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The Bourne Conspiracy: il gioco

Le avventure dell'agente segreto nato dalla penna di Robert Ludlum diventano un videogioco

bourne cospiracy2I titoli tratti da pellicole cinematografiche sembrano fatti apposta per far storcere il naso agli appassionati dei videogiochi.
Alla Vivendi però piacciono le sfide e per provare a vincere questo tabù ha deciso di ingaggiare un agente segreto di successo, capace di sbancare per tre volte il botteghino in giro per il mondo.
Alla Vivendi non piacciono neanche le cose facili, visto che a questo agente segreto ha tolto la faccia che l'ha reso celebre, quella del belloccio Matt Damon, per provare a dargli un inedito passato. E qui scopriamo che quelli della Vivendi sono anche originali, perché per “The Bourne Conspiracy” hanno deciso di non tradurre semplicemente le avventure cinematografiche su consolle PS3 o X360, ma di dare un passato a Jason Bourne, facendo così un favore anche gli appassionati di cinema.

Messa così per gli esperti di videogiochi la sfida diventa dura. Vivendi li ha portati a Parigi, lì nell'hotel dove il film e il videogame sono ambientati e ha messo loro di fronte l'anteprima del gioco che uscirà a giugno 2008. Il risultato? Vivendi batte “videogames lovers” uno a zero.
bourne cospiracy3Già, perché le avventure di Jason Bourne, nel corso delle sue undici missioni (tante ne prevede il gioco), tengono avvinto il giocatore, lo catturano trascinandolo in un vortice di frenetici combattimenti, serrati inseguimenti e truculente sparatorie in cui le imperfezioni tecnico /grafiche (che pur ci sono) passano assolutamente in secondo piano.
Ad ideare il gioco sono stati gli sviluppatori della High Moon Studios, che si sono avvalsi però della consulenza di un team di consulenti cinematografici di tutto rispetto. Su tutti Jeff Imada, capo fight-stunt delle tre pellicole cinematografiche, che ha lavorato fianco a fianco con loro per creare combattimenti avvincenti e spettacolari, dal ritmo e dalla dinamica fortemente cinematografica per restituire tutta l'adrenalina che ha fatto il successo del film.
Da un punto di vista tecnico il sistema di combattimento appare essenzialmente scriptato e pesantemente pilotato. In realtà nel momento dell'ingaggio degli avversari il combattimento prende una piega ogni volta diversa.

bourne cospiracy4L’intelligenza artificiale degli avversari, infatti, si adatta in base al tipo di attacco portato dal giocatore. Per assestare i colpi basta utilizzare semplicemente due tasti. Diverso è però il risultato a seconda del tempo di pressione e della combinazione proposta dal giocatore.
Le combo sono infatti numerosissime ed altamente spettacolari. Il tutto – dicono quelli della High Moon – per restituire lo stile di combattimento fulmineo e dominato dall'incoscio che è tipico di Jason Bourne.
Piace, e non poco, la decisione di integrare e adattare il combattimento con l'ambientazione (anche questo aumenta il numero di combo). Capita così che armadi, tavoli, scale, banconi, pc, penne, sedie, diventino armi improprie con cui piegare la resistenza del nemico di turno.
E non mancano le possibilità di spingere il proprio avversario giù dalla finestra, oppure dalla nave, oppure dal terrazzo.
“The Bourne Conspiracy” però non è soltanto combattimenti o sparatorie. Piacciono, e non poco, infatti anche le missioni a bordo della Mini, in cui Jason Bourne ingaggia inseguimenti mozzafiato per le strade di Parigi.

bourne cospiracy1Certo, diranno gli appassionati di videogiochi, non siamo di fronte a Burnout o Forza Motorsport, ma già aver indotto il paragone con questi titoli, per un gioco essenzialmente action, è in parte una vittoria. Le scene, in un traffico molto animato, sono anche queste assai spettacolari come pure le evoluzioni (scriptate anche queste) che la mini compie: testacoda, inversioni di 180 gradi, derapate etc etc).
Da un punto di vista tecnico il videogioco era stato inizialmente pensato solo per X360. Un team interno all'High Moon ha poi sviluppato anche la versione per PS3. Differenze tra le due consolle sono veramente poche, cosa questa che avviene assai di rado per i titoli pensati per più consolle.
Insomma si può davvero dire che a Parigi si sia consumato un evento: gli esperti di videogiochi non hanno bocciato un titolo tratto da un film.
É vero, ne hanno evidenziato i difetti grafici e lo script talvolta eccessivo, ma nessuno è riuscito a non farsi coinvolgere dalle avventure del buon Jason.
Da qui all'uscita, giugno 2008, quelli della High Moon promettono una messa a punto finale che migliorerà ulteriormente “The Bourne Conspiracy”.
Gli esperti di videogiochi tremano: vuoi vedere che stavolta toccherà anche a loro dare un voto pieno ad videogame tratto da un film?

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