I titoli
tratti da pellicole cinematografiche sembrano fatti apposta per far
storcere il naso agli appassionati dei videogiochi.
Alla Vivendi però piacciono le sfide e per provare a vincere
questo tabù ha deciso di ingaggiare un agente
segreto di successo, capace di sbancare per tre volte il
botteghino in giro per il mondo.
Alla Vivendi non piacciono neanche le cose facili, visto che a questo
agente segreto ha tolto la faccia che l'ha reso celebre, quella del
belloccio Matt Damon, per
provare a dargli un inedito passato. E qui scopriamo che quelli della
Vivendi sono anche originali, perché per “The
Bourne Conspiracy” hanno deciso di non tradurre
semplicemente le avventure cinematografiche su consolle PS3 o X360, ma
di dare un passato a Jason Bourne, facendo
così un favore anche gli appassionati di cinema.
Messa così per gli esperti di videogiochi la sfida diventa
dura. Vivendi li ha portati a Parigi, lì nell'hotel dove il
film e il videogame sono ambientati e ha messo loro di fronte
l'anteprima del gioco che uscirà a giugno 2008.
Il risultato? Vivendi batte “videogames
lovers” uno a zero.
Già,
perché le avventure di Jason Bourne, nel corso delle sue
undici missioni (tante ne prevede il gioco), tengono avvinto il
giocatore, lo catturano trascinandolo in un vortice di frenetici
combattimenti, serrati inseguimenti e truculente sparatorie in cui le
imperfezioni tecnico /grafiche (che pur ci sono) passano assolutamente
in secondo piano.
Ad ideare il gioco sono stati gli sviluppatori della High
Moon Studios, che si sono avvalsi però della
consulenza di un team di consulenti cinematografici di tutto rispetto.
Su tutti Jeff Imada, capo fight-stunt delle tre
pellicole cinematografiche, che ha lavorato fianco a fianco con loro
per creare combattimenti avvincenti e spettacolari, dal ritmo e dalla
dinamica fortemente cinematografica per restituire tutta l'adrenalina
che ha fatto il successo del film.
Da un punto di vista tecnico il sistema di combattimento
appare essenzialmente scriptato e pesantemente pilotato. In
realtà nel momento dell'ingaggio degli avversari il
combattimento prende una piega ogni volta diversa.
L’intelligenza
artificiale degli avversari, infatti, si adatta in base al tipo di
attacco portato dal giocatore. Per assestare i colpi basta utilizzare
semplicemente due tasti. Diverso è però il
risultato a seconda del tempo di pressione e della combinazione
proposta dal giocatore.
Le combo sono infatti numerosissime ed altamente
spettacolari. Il tutto – dicono quelli della High Moon
– per restituire lo stile di combattimento fulmineo e
dominato dall'incoscio che è tipico di Jason Bourne.
Piace, e non poco, la decisione di integrare e adattare il
combattimento con l'ambientazione (anche questo aumenta il numero di
combo). Capita così che armadi, tavoli, scale, banconi, pc,
penne, sedie, diventino armi improprie con cui piegare la resistenza
del nemico di turno.
E non mancano le possibilità di spingere il
proprio avversario giù dalla finestra, oppure
dalla nave, oppure dal terrazzo.
“The Bourne Conspiracy” però non
è soltanto combattimenti o sparatorie. Piacciono, e non
poco, infatti anche le missioni a bordo della Mini,
in cui Jason Bourne ingaggia inseguimenti mozzafiato per le strade di
Parigi.
Certo,
diranno gli appassionati di videogiochi, non siamo di fronte a Burnout
o Forza Motorsport, ma già aver indotto il paragone con
questi titoli, per un gioco essenzialmente action, è in
parte una vittoria. Le scene, in un traffico molto animato,
sono anche queste assai spettacolari come pure le evoluzioni
(scriptate anche queste) che la mini compie: testacoda, inversioni di
180 gradi, derapate etc etc).
Da un punto di vista tecnico il videogioco era stato inizialmente
pensato solo per X360. Un team interno all'High
Moon ha poi sviluppato anche la versione per PS3.
Differenze tra le due consolle sono veramente poche, cosa questa che
avviene assai di rado per i titoli pensati per più consolle.
Insomma si può davvero dire che a Parigi si sia consumato un
evento: gli esperti di videogiochi non hanno bocciato un titolo tratto
da un film.
É vero, ne hanno evidenziato i difetti grafici e lo script
talvolta eccessivo, ma nessuno è riuscito a non farsi
coinvolgere dalle avventure del buon Jason.
Da qui all'uscita, giugno 2008, quelli della High Moon
promettono una messa a punto finale che migliorerà
ulteriormente “The Bourne Conspiracy”.
Gli esperti di videogiochi tremano: vuoi vedere che stavolta
toccherà anche a loro dare un voto pieno ad videogame tratto
da un film?
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