Tutto è cominciato nel 2005 con “Doom”, film ispirato al celebre videogioco sparatutto, diretto da Andrzej Bartkowiak e reso ancora più appetibile al pubblico dalla presenza nel cast dell’ex wrestler Dwayne Douglas Johnson, alias The Rock.
La pellicola è stata un successo inaspettato negli Usa tanto da aver incassato 22 milioni di dollari e aver invogliato la produzione di un altro film ispirato ad un gioco sparatutto 3d.
La scelta migliore non poteva che cadere sul capostipite per eccellenza di questo genere, ovvero Wolfenstein 3d.
A dirigere il film sarà un nome prestigioso: Roger Avary, famoso per aver curato insieme a Quentin Tarantino la sceneggiatura di “Pulp Fiction”, “Le Iene”, ma soprattutto del più recente “Silent hill”, discreto film basato sull’omonimo videogioco.
Il suo nome appare quindi una garanzia per un film del genere che prenderà spunto non dal primo gioco, ma al suo più recente remake, “Return to Castle Wolfenstein”, anch’esso ispirato alla seconda guerra mondiale, ma con l’aggiunta di un pizzico di horror.
La trama ruota infatti intorno al soldato americano B.J. Blazkowicz, che viene inviato dietro le linee nemiche per scoprire gli esperimenti paranormali condotti dai nazisti nel castello di Wewelsburg, un luogo reale che è stato teatro di rituali occulti organizzati da Heinrich Himmler.
Blazkowicz non tarderà a scoprire le attività all’interno del castello, che includono ricerche sulla resurrezione dei corpi, biotecnologie e armi segrete.
In questo film la storia si fonde con l’horror e la fantascienza, il tutto condito da una grande quantità di colpi di scena.
Un must quindi per coloro che si sono esaltati giocando a Wolfenstein 3d.
I diritti del film sono già stati acquistati da Samuel Hadida, il produttore di “Resident Evil” e “Silent Hill”, del quale ci sarà presto un sequel.
Meno atteso sembra essere “The Unforgettable”, film prodotto dalla Warner Bros e basato sul videogame “The Condemned: Criminal Origins”.
A dirigerlo sarà Tarsem Singh, regista di “The Cell”, mediocre horror con Jennifer Lopez.
Il film racconta la vicenda di un poliziotto che scopre durante un indagine di non appartenere alla razza umana e di essere in mezzo ad una guerra tra alieni.
Il tutto in un’atmosfera claustrofobica e buia, degna di “Blade Runner” e di tutti i film in stile cyberpunk.
Ormai i film tratti da videogiochi sono una consuetudine a Hollywood, ma sono pur sempre un terno al lotto, poiché il rischio di produrre spazzatura è sempre alto, come ci insegnano illustri precedenti.
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