Una sentenza della Cassazione ribalta il concetto di privacy e non condanna la registrazione delle prestazioni sessuali, anche se questa avviene all'insaputa del partner
Secondo la Cassazione utilizzare indirizzi email con nominativi falsi è un reato e chi lo fa può rischiare il carcere. Decisione giusta o esagerata?
Ma solo per i casi precedente alle norme vigenti dal 2004