rifa! Secondo me sarebbe fico farla diventare una ricorrenza annuale; l'ultima domenica d'Aprile (come ha suggerito qualcuno). Rega'....deve diventare festa nazionale! O possiamo anche tentare un'infiltrazione nelle festivita' religiose...potrebbe diventare, come suggerisce Aurora, San Piumino d'Oca!”
Così Matan (Massa Autonoma per la Terminazione dell'Apatia Nazionale) salutava un anno fa tutti i pillow fighter sul suo blog ( http://www.romanpillowfight.blogspot.com/ ), promettendo un ritorno. Qualcuno in questi mesi si è scoraggiato quando, capitando sul blog, lo trovava fermo a questa notizia e qualcuno ha partecipato a qualche pillow fight fasullo. Poi il nuovo messaggio sul blog: roman pillow fight II edizione. Un tuffo al cuore secondo me l'hanno provato tutti, dai più accaniti tiratori di cuscinate e chi lo scorso anno non è stato avvertito o non gli ha dato l'importanza che meritava. Un po' per via del film (Notte prima degli esami oggi) un po' per i telegiornali e i quotidiani che ad aprile dell'anno scorso non hanno fatto che parlare di quest'evento, un po' anche perché la prima edizione del pillow fight ha censito l'entrata ufficiale dei flash mob nella cultura italiana, fatto sta che quest'anno, se la voce si diffonde per bene, saremo davvero tanti. Quindi non preoccupatevi se sulle piste da sci avete incontrato chi, invece di sciare, correva sulla neve e non allarmatevi se i vostri amici hanno ripescato il celebre Pacman e quando non sono incollati allo schermo rubano caramelle ai bambini: non fanno altro che allenarsi secondo i suggerimenti pubblicati sul blog.
Nel frattempo, alcuni suggerimenti per un corretto allenamento:
Aspettando il 22 aprile vi ricordo alcune regole fondamentali:
Parla a tutti del pillow fight
Recatevi sul posto con il cuscino nascosto, nessuno, prima del segnale d'inizio, deve sapere che siete lì per il pillow fight.
Non si può assolutamente iniziare prima del segnale d'inzio
Il PF dura finchè ce n'è. (di solito non più di 15 minuti).
Non si possono portare cuscini contundenti
Chi verrà sorpreso a giocare con cattiveria verrà inevitabilmente messo in mezzo
Buon senso. Sempre. Fare a cucinate è una cosa seria.
E vi aggiungo alcuni suggerimenti per la vostra “arma”.
Come si valuta l'efficacia di un cuscino? I fattori da tenere a mente sono due:
1. Potenziale di legnata
Una cosa dev'essere chiara. Non bisogna colpire forte, ma bene. Spingere il proprio cuscino in bocca agli altri fighters come quando si infilano i calzini nel cassetto gia' stracolmo non e' in linea con l'etica/estetica dell'evento. Il colpo migliore e' quello che combina il giusto tempismo con un buon elemento tecnico del gesto. Roteare il cuscino piu' volte sopra la testa come Thor col suo martello e' un intramontabile classico; Chiudersi a riccio per poi esplodere in un cuscin-rovescio con la grazia di un Baryshnikov vi fara' guadagnare la stima e la soggezzione degli avversari. Tutto questo per dire che i cuscini non devono essere troppo pesanti! E li consigliamo di forma leggermente oblunga per permettere alla forza centrifuga - alleata storica di tutte le cuscinate - di esprimersi al meglio.
2. Tasso intimidatorio
Come lo scudo d'Achille a cui Omero dedica lunghi passi dell'Iliade per descriverne l'intricato lavoro di bassorilievo, anche il vostro cuscino avra' molto da guadagnare da un lavoro certosino di estetica intimidatoria. Come dicono a Viterbo, "Think outside the box"! Forma e colore della vostra soffice protuberanza possono essere pimpati e incoattiti ad libitum! Potreste optare per slogan, stencil vari, tribali, stemmi di casati, loghi di grandi industrie italiane degli anni '50 o, perche' no, anche gingilli vari (ricordate il buon senso! Non vale attaccarci le puntine al rovescio!) come corna di stoffa, toppe minacciose, chi più ne ha più ne metta.