Di lui dicono che sappia parlare ai giovani, quelli di oggi, che smanettano col cellulare, che rimorchiano in chat e sono cool solo se hanno il blog e uplodano video su youtube. Il libro che gli ha consegnato quest'etichetta (Tre metri sopra al cielo, o 3MSC come direbbero quelli fighi) è stato però scritto quando i giovani conoscevano ancora cosa fosse la penna ed un foglio di carta, rimorchiavano in piazza e pensavano che blog potesse essere solo un'esclamazione da fumetto. Viene da chiedersi quindi, ma non è che il fenomeno Moccia è tutta un'invenzione del mondo dei media? Abbiamo provato a capirlo intervistandolo, parlando dei temi che l'hanno trasformato in un'icona.
Federico Moccia, che giovani sono quelli di oggi, che si riconoscono nei suoi libri?
Hanno una mentalità più aperta. Hanno, o credono di avere, una visione più ampia del mondo rispetto a quella di giovani di generazioni passate. In questo la tecnologia li ha aiutati e non poco. E, sia chiaro, che non ne dò una lettura totalmente positiva. Il loro linguaggio, ad esempio, è stato molto contaminato dal web. I ragazzi oggi contraggono tutto, tagliano come gli stenografi al computer. Si costruiscono da soli i propri blog, si trincerano dietro una vita virtuale, ma questo cela spesso un'enorme solitudine.
Quali sono le analogie tra questa generazione e quella dei primissimi anni '90 narrata nel primo libro?
Quel che unisce le generazioni sono sicuramente i sentimenti e le sciocchezze da giovani, diverse, ma presenti in ogni generazione. Certe cose non cambiano. Le ho vissute io negli anni '70/'80, le ha vissute Step e le vive Alex che è il personaggio che forse più di tutti interpreta le nuove generazioni, che hanno una grandissima difficoltà a crescere.
Gli uomini quindi tendono ad essere tutti terribilmente immaturi?
Si è così. Il libro descrive tanti maschi di oggi, 35-40enni che si ritrovano ad imparare la vita da ragazzine diciassettenni. Maschi eterni bambini con una patologica difficoltà a staccarsi dalla famiglia d'origine, che portano il vestito, la camicia di jeans e le scarpe da ginnastica e non sanno prendersi le proprie responsabilità. Ed in questo fra l'altro c'è anche qualcosa di autobiografico: prima di sposarmi mia madre mi chiedeva quando mi sarei sposato e le avrei dato qualche nipotino. Mi sentivo una specie di Bridget Jones al maschile.
Le donne, almeno Niki in "Scusa ma ti chiamo amore", sembrano invece maturare più in fretta. E' l'evoluzione della Lolita?
Diciamo che non sono più lolite. Le donne di oggi sono molto più simili alle loro coetanee europee. Sono più evolute, più documentate, più dinamiche, leggono di più, sono più aperte alla vita, ai suoi mutamenti. Credo che in questo momento loro rappresentino la parte più evoluta del paese, da cui in tanti dovrebbero prendere esempio, gli uomini soprattutto.
Descrivi benissimo i giovani pur non essendo più giovane. Racconti le donne e sembri conoscerle benissimo. Come fai? 
Perché mi piacciono e le osservo. Le invidio, perché hanno più possibilità di espressione rispetto a noi, per esempio nel modo di vestire. E poi ho sempre vissuto in mezzo alle donne. Oggi ho anche delle nipoti, fra cui una quattordicenne: una stupenda rivelatrice di emozioni. Gli uomini sono pratici e crudi, mentre le fanciulle sono uno spettacolo continuo.
A proposito di paese e pensieri poco evoluti, lei che conosce i giovani, quale crede essere il loro pensiero in materia di Dico e relative ingerenze della Chiesa?
Sinceramente non lo so. Quando mi confronto con i giovani, il terreno comune lo troviamo sui sentimenti. Io scrivo romanzi, racconto emozioni e in queste credo che i ragazzi si ritrovino. Di politica, di questi temi, assai più complicati, non parliamo mai. Non sono un sondaggista o un giornalista e quindi penso che certi temi e le relative idee sia anche giusto rimangano loro e non diventino pubbliche. Non è un caso che nei miei libri la politica sia completamente assente. Del resto nel nostro paese è talmente scombinata che parlarne sarebbe completamente senza senso.
Step però si è dichiarato tra Forza Italia e Alleanza Nazionale e lei stesso, almeno in passato, si è detto più vicino al centrodestra. Crede che ci sia anche questo alla base delle critiche di certa intellighenzia?
Non credo. Sarebbe una grave offesa soprattutto all'intelligenza di certa critica. Personalmente rispetto tutte le critiche che mi vengono mosse, ma nello stesso tempo ritengo che, essendosi tante persone, tanti giovani, riconosciuti e ritrovati in quello che scrivo, le critiche di certa elitè culturale siano rivolte non al fenomeno Moccia, ma ad un modo di essere della società e dei giovani in particolare. Viste in questo senso, credo che certe critiche vadano un po' ripensate.
BOX: IL LIBRO
Niki e le sue amiche sono all'ultimo anno di scuola. Malgrado abbiano la maturità ne combinano ogni giorno di tutti i colori. Sfilate, feste, rave e tutti i possibili eventi anche fuori Roma. Alex è un "ragazzo" di quasi trentasette anni. Si è lasciato da poco e senza un vero perché con la sua fidanzata storica. Intorno a lui ruota un mondo complicato e divertente: i suoi genitori, le sue sorelle sposate e con figli e poi i suoi tre amici Enrico, Flavio e Pietro, anche loro tutti già sposati ma ognuno con le proprie particolarità. Enrico è geloso, Flavio metodico, Pietro invece è in fissa con tutte le donne del mondo. Alex è un pubblicitario e ha delle grandi responsabilità all'interno della sua azienda. Ma è appena arrivato un giovane rampante che mette a repentaglio il suo lavoro. E tutto questo non sarebbe niente se quella mattina Alex non incontrasse Niki. O meglio, se i due non si scontrassero. Niki è una bella ragazza, è divertente, è intelligente, è spiritosa, è allegra. C'è solo un piccolo dettaglio. Ha diciassette anni. Vent'anni meno di Alex. E dopo l'incontro di quella mattina, nulla sarà più come prima. Il mondo adulto si scontra con quello degli adolescenti. Ed ecco mamme e figlie in una discussione continua, papà che sono ancora ragazzini e ragazzi giovanissimi che sono già troppo adulti. E ancora ragazze sognatrici, ragazze deluse, ragazze romantiche e ragazze troppo folli. E adulti che invece hanno messo da parte tutti i loro sogni e vivono, o meglio sopravvivono, senza avere il coraggio di fermarsi a riflettere.
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.............grazie moccia!!!!!!
fiono adesso ho letto tutti i libri di moccia e anche se nn mi sn riconosciuta in nessun personaggio mi sn riconosciuta nelle emozioni descritte così bene,che se le hai già provate nella realtà le riprovi leggendo semplicemente il libro...riesce a comprendere benissimo quello che proviamo noi giovani....e nn è facile per un adulto, anche se è stato anche lui giovane saper descrivere così bene le emozioni e i sentimenti di una ragazza.....nn c riuscirebbe nemmeno un ragazzo...io ringrazio moccia perchè cn i sui libri mi ha fatto vivere un sogno....quel sogno che nn ho trovato nella realtà.....!!!!!!!!
Moccia è un grande........CRETINO!
Moccia.....Ma vai a farti un brodo!!!!
Re: Moccia è un grande........CRETINO!
> Moccia.....Ma vai a farti un brodo!!!!
grande, concordo in pieno, ANTIMOCCIA 4EVER
federico moccia è un grande!
io ho letto i libri di federico moccia e mi sono piaciuti...nn mi identifico in nessuno dei personaggi ma mi identifico nelle cose che fanno e nei sentimenti che provano!ho letto molti altri libri che trattano do storie di ragazzi ma nessun autore e riuscito come lui a spiegare quello che si prova veramente a questa età...
ciò
Fa Sdegno, cioè fa schifo nn me piace x nnt. A parte al ftt ke a me gli articoli nn me piacciono. cmq...
mah
Io non mi riconosco completamente nei giovani di cui parla quest'uomo nei suoi "romanzi". Fortunatamente non tutti i ragazzi e le ragazze sono simili a quei personaggi. Che poi io non riesco a capire come una persona che non ha neanche una laurea in psicologia o in una qualche materia che possa permettere uno studio attento della personalità di un individuo, possa esprimere giudizio sui ragazzi di oggi pensando di averli inquadrati alla perfezione.
Si lui dice che gli piace osservare ma per quanto posso dire questo tizio ha osservato solo la superficie della "categoria" ragazzi ergo ha preso la parte peggiore!!!Datti all'ippica!!!
Re: mah
ho 16 anni,e ho letto tutti i libri di federico moccia,non sono quel tipo di ragazza che sbava quando vede un tipo come Step però sono una a cui piace sognare... come del resto (quasi) tutti i ragazzi della mia età...
Guarda io non penso che ci voglia una laurea in psicologia per capire il nostro mondo,e lui è la prova vivente di quello che sto dicendo..ti sei chiesta perchè i suoi libri hanno fatto cosi successo??la risposta forse ovvia è... RICCARDO SCAMARCIO... e magari al 60% è merito suo
ma ti assicuro che merito di moccia se ancora tutti i giovani d'italia sognano ad occhi aperti anzi ti dirò di piu
c'è chi grazie a lui ha IMPARATO A SOGNARE.... NOI spesso ci lamentiamo che i nostri genitori non ci capiscono,o comunque pensiamo che tutto il mondo adulto ci è nemico e poi....poi sbuca fuori dal nulla un uomo capace di capirci solo osservandoci e ti assicuro non so dove e come vivi tu ma ci ha azzeccato in pieno su tutto...Le gare clandestine ragazzi che muoiono nelle strade,alcool, droghe... i genitori che tutto ad un tratto sembrano estranei e inadeguati, l'amore:
tra step e baby è finita ed è cosi che spesso e volentieri i veri amore finiscono anche nella realtà,tutto sembra brutto e sofferto e lo è,poi incontra Gin che sarà capace di rapire nuovamente il cuore del nostro amato Step, le amicizie, la scuola e come vediamo NOi i professori ...(anche loro come dei nemici) mi dici su cosa ha sbagliato federico moccia? hai detto che ha preso la parte peggiore no?? ecco prova a spiegarlo anche se ho i miei piccoli dubbi.visto che l'adolescenza è questa....magari tu non sarai come il resto degli adolescenti,non so sarai speciale??o cosa?? secondo me sei solo una che non sa cosa significhi sognare... INNAMORARSI.. e ti dirò di piu momentaneamente ci STO ANCH IO 3 METRI SOPRA IL CIELO..e penso che ferderico sia un grande.. perchè in tre libri che ho letto ci ha fatto sognare...un pò sinceramente mi ha deluso "HO VOGLIA DI TE" perchè secondo me si è un pò scordato che l'80% dei suoi lettori sono minorenni.-..cmmq sognare non significa illudersi ma di fare la realtà il proprio sogno...
ciaoooo
Emy
> Io non mi riconosco completamente nei giovani di
> cui parla quest'uomo nei suoi "romanzi".
> Fortunatamente non tutti i ragazzi e le ragazze
> sono simili a quei personaggi. Che poi io non
> riesco a capire come una persona che non ha
> neanche una laurea in psicologia o in una qualche
> materia che possa permettere uno studio attento
> della personalità di un individuo, possa esprimere
> giudizio sui ragazzi di oggi pensando di averli
> inquadrati alla perfezione.
> Si lui dice che gli piace osservare ma per quanto
> posso dire questo tizio ha osservato solo la
> superficie della "categoria" ragazzi ergo ha preso
> la parte peggiore!!!Datti all'ippica!!!
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