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L'ultima cassanata di Antonio

Finale di Sampdoria-Torino al vetriolo. Cassano insulta l'arbitro, poi si pente. E la Samp annuncia un taglio di stipendio da 230 mila euro

cassano1“Cassanata”, un gioco di parole che ben spiega le prodezze non calcistiche del fantasista barese.
L’ultima, domenica, nella partita Sampdoria-Torino, al 42° della ripresa. Dopo uno splendido gol che conferma la ripresa strepitosa di Antonio Cassano a livello agonistico, i nervi del giocatore saltano quando l’arbitro Pierpaoli estrae il cartellino rosso, effettivamente immeritato.
Seguono un paio di “vaffa” rivolti al direttore di gara e successivo lancio della maglietta, nonostante i tentativi dei colleghi giocatori di ammansirlo, nonché altri insulti e poco gentili “inviti” a Pierpaoli per “incontrarsi” dopo la partita.
Poi, nel terzo tempo, l’arbitro e il blucerchiato evitano accuratamente di incrociarsi per la cavalleresca stretta di mano.
A nulla servono le scuse a freddo di Cassano negli spogliatoi: al pubblico, ai compagni e al designatore Collina che si trovava in tribuna.

Nonostante, dice lo stesso calciatore, le scuse non sono una sua consuetudine. “Ho fatto una cavolata”, ammette il blucerchiato, dopo aver fatto un paio di conti. Tre, forse quattro giornate di cassano2squalifica. La convocazione in nazionale è probabilmente rimandata a tempo indeterminato, senza dimenticare che il ct Donadoni aveva già dichiarato di pensare a Cassano per le sue doti artistiche, ma di essere preoccupato per il suo carattere.
E due conti li ha fatti anche la Sampdoria. È luogo comune che i genovesi sono molto attenti al portafogli, ma di sicuro anche il barese Cassano si accorgerà che il suo stipendio sarà più leggero di 230 mila euro.
Ammontano più o meno a questa cifra 20 giorni di lavoro di Fantantonio, che la squadra non ha alcuna intenzione di pagargli se sarà squalificato per quattro giornate. E dire che la Sampdoria aveva investito molto nel recupero di Cassano.
Ma è ancora presto per dire che il barese dalla testa calda ha rovinato tutto. La sua squadra è disposta a perdonare, certa di avere tra le mani un giocatore con “qualità tecniche incredibili”, come ha detto il dg Marotta. Ma “Cassano non è ancora un campione”, ha aggiunto. Spiegandone il motivo: “Il talento in campo non si concilia con la crescita caratteriale e questo non lo può aiutare a diventare un campione”.

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Commenti dal 1 al 3
(3)

tua sorella martedì, 4 marzo 2008

una troia

colpa di quel cretino dell'arbitro (l'ha provocato!)

n° 3
jyiojyn martedì, 4 marzo 2008

commento

è vero che cassano ha sbagliato tutto con il gesto rivolto all'arbitro, ma a dir la verità tra tutte le cassanate che ha fatto questa è stata azzeccata. Per me ha ragione, perchè è stato punzacchiato per tutta la partita e poi...... ha difeso anche la guardalinee, per me le giornate di squalifica c possono stare, ma la convocazione no è un giocatore troppo importante per la nazionale

n° 2
nasd martedì, 4 marzo 2008

m

Ma lo sparassero a sto coglione

n° 1
io.. martedì, 4 marzo 2008

Re: m

> Ma lo sparassero a sto coglione

-.-°
ma lo imparassi sto italiano!

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