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Pulsatilla: un fenomeno di amore e odio

Il suo libro ha fatto successo e i fans la accusano


All'inizio del suo blog si definisce una "ragazza cattiva". Invece Pulsatilla, la blogger più famosa d'Italia, non è cattiva per niente. Piuttosto è sincera, spiritosa e "spudorata", come lei stessa si definisce nelle interviste. Proprio questa spudoratezza le ha permesso di scrivere La ballata delle prugne secche che ha scatenato un caso raggiungendo i primi posti delle classifiche di vendita. Pulsatilla è stata presentata come la scrittrice che, dopo Melissa P., ha incarnato una generazione: quella delle ragazze brillanti e spiritose che faticano a trovare lavoro nel mondo della comunicazione, ma che non si arrendono e la prendono sul ridere. Pulsatilla, che nella realtà si chiama Valeria e viene da Foggia, ha lavorato a Milano come pubblicitaria e conosce bene il mondo della creatività.

Il libro conserva lo stile diretto e accattivante del blog e parla di anoressia, storie nate su internet, serate da studente fuori sede e colloqui di lavoro. Il tutto raccontato in prima persona e filtrato attraverso l'occhio ironico e sagace di Pulsatilla, che riesce a rendere divertente anche una lezione di foggiano stretto. A sei mesi dall'uscita, il libro è ancora tra i primi cento venduti in Italia, ma passata l'euforia del "caso nazionale" rimane semplicemente la storia: quella di Pulsatilla. Tutto quello che c'è scritto, tranne nomi e cognomi, è autobiografico e non è facile ricevere critiche quando ci si mette a nudo.

Ora che è diventata un personaggio pubblico, i fans non le perdonano di avercela fatta. Da qualche mese, Pulsatilla ha tolto i commenti dal suo blog, che aggiorna periodicamente. Non perché sia diventata di punto in bianco "snob" e non sia più disposta al confronto o al contatto con altri blogger. Semplicemente perché, come lei stessa spiega in una nota, "per la cattiveria non c'è rimedio".

Dopo il successo (che non l'ha resa ricca) il pubblico di affezionati si è diviso. Alcuni la osannano, altri pensano che si sia venduta e di recente un'associazione le ha persino intimato di non farsi più vedere perché "persona non gradita". Come mai tanta indignazione verso una ragazza che è riuscita a trasformare la sua storia in un libro divertente? Un giovane, per di più donna che si prende poco sul serio e altrettanto fa con i "Grande Temi", non merita il successo? Se fosse stata un uomo, il risultato sarebbe stato probabilmente molto diverso, ma comunque in Italia è ancora difficile accettare l'ironia. Possibile che davvero gli italiani, anche le nuove generazioni, non perdonino il successo?

Che ne pensate? Avete letto il libro di Pulsatilla?

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Commenti dal 1 al 1
(1)

Ann lunedì, 20 novembre 2006

io

Questa estate io ho letto il libro devi dire ke mi è piaciuto molto..

n° 1
IRENENE lunedì, 20 novembre 2006

Re: io

è un libro forse un pò spinto, ma perkè avere vergogna nel parlare di cose ke si vedono e si sentono in tutte le salse in tv per radio per strada ecc?E'UN LIBRO TROPPO CARUCCIO

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