Ad un primo impatto esso ci appare come uno dei tanti libretti di favole per bambini, di quelli con i disegni tridimensionali che fanno letteralmente balzare principi e principesse, streghe e fate turchine, nella fantasia dei più piccoli. Ma a ben vedere, tra le pagine di questo irriverente testo, niente di così poetico trova spazio. Già il titolo la dice lunga: Celebrity Meltdowns, i disastri delle celebrità. Ed infatti tra le sue pagine trovano spazio riproduzioni di tutto ciò che ha fatto la storia del pettegolezzo made in U.S.A. degli ultimi anni.
Dal delirio di onnipotenza di Michael Jackson che fa penzolare il figlio dall'alto di un balcone, alla "saltellante" esuberanza di Tom Cruise che si esibisce in una performance pseudo-acrobatica sui divani del Talk Show di Oprah Winfrey ( scena indimenticabile che ha ispirato l'intero progetto del libro), il pop up book non risparmia nessuno. Ed anzi le sue caricature ridicole e ridicolizzanti che, tridimensionali e animate da linguette, sembrano quasi saltare in faccia al curioso lettore, non fanno che fissare irrimediabilmente nella memoria situazioni allo stesso tempo esilaranti e sconcertanti della vita di ogni star. Fermato sulla carta, il gossip, rischia di diventare un tormentone più di quanto già non lo sia. Tanto più se riprodotto con disegni dissacranti che emergono da sfondi fin troppo colorati e festosi.
Una vera e propria fiera del kitsch, insomma. Sia per la grafica del libro, per i suoi colori pacchiani e per le sue immagini esagerate. Sia, soprattutto, perché è il contenuto vero e proprio ad essere trash. E lo è la Paris Hilton di cartone, rappresentata come una ninfomane impenitente e quasi fiera dell'immeritato ed inaspettato successo cadutole dal cielo "grazie" ad un filmino a luci rosse; e lo è anche di più il seno nudo cartonato di una distratta Janet Jackson al Super Bowl. E ancora Russel Crowe intento al lanciare un cellulare ad un cameriere, O.J. Simpson che tenta di sfuggire alla polizia, Wynona Rider che saccheggia un negozio, Hugh Grant durante una "eccitante" gita in auto. Dieci ritratti dei nostri amati vip in situazioni imbarazzanti ed improbabili. Tutte vere.
Ma la vera caduta di stile, imperdonabile per questo piccolo gioiello scandalistico che potrebbe tutto sommato essere anche divertente ed originale, è il pop-up che
raffigura Kate Moss. La super top model, rappresentata qui mentre è intenta a sniffare cocaina nella posa che la ha resa famosa, ha il privilegio di avere anche una linguetta che, se tirata, fa roteare le sue pupille come in preda ad un estasi quasi mistica. Simpatico, si, ad un primo impatto. Tanto più che l'immagine richiama vagamente i raptus della bambina indemoniata de film "L'Esorcista". Ma tutto sommato poco rispettoso nel rappresentare una tragedia personale che fin troppa risonanza ha trovato in tv e sui giornali.
Viene naturale chiedersi, di conseguenza, fino a che punto sia giusto tutto questo accanirsi contro le debolezze di chi ha il privilegio, ma anche talvolta la condanna, della celebrità. Fino a che punto il consueto rigirare il coltello mediatico nelle piaghe dei "famosi" sia lecito. E fino a dove possa spingersi il meccanismo perverso del gossip, il suo trasformare momenti di fragilità in caricature poco serie ma divertenti della vita reale.
È normale, però, sfogliando le pagine di "Celebrity Meltdowns", non riuscire a trattenere risate e commenti anche pungenti. Perché un giorno no può capitare a tutti, ma quando succede alle star...è tutta un'altra storia! Da leggere con un sorriso.
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