In piena fase di calciomercato, in cui gli ingaggi multimilionari dei calciatori sono all'ordine del giorno, una notizia del genere non deve passare inosservata.
Duncan Williams, diciannovenne di Garforth, piccolo paese del West Yorkshine, ha rifiutato le proposte di tre grandi club del massimo campionato inglese: Middlesbrough, Bolton Wanderers e Everton.
Il motivo? Semplice.
La sua spiegazione è stata chiara e concisa: “Perché dovrei essere pagato per fare qualcosa che amo?”
Una frase che deve far riflettere, pensando alle cifre da capogiro a cui i calciatori di oggi sono abituati.
Duncan Williams preferisce restare a giocare nella squadra del suo paese, la Garforth Town, in cui è cresciuto sportivamente e che milita nella Northen Premier League Division One North: “ma quale Premier League, resto al Garforth”, ha dichiarato al Times, “non voglio soldi, gioco per divertirmi”.
Simon Clifford, il manager del club, quando Williams ha iniziato a giocare nella squadra locale, ha affermato: “è un giocatore che ha dei valori, per questo ha accettato di giocare con noi. Non era certo interessato ai soldi, perché noi non possiamo pagarlo.”
Questo giovane calciatore ha dimostrato con le sue parole di credere in valori molto saldi: “non è giusto essere pagati per qualcosa che è divertimento, quando c’è gente che viene uccisa in giro per il mondo”.
E se le parole da sole non bastano, Williams mette in pratica i suoi principi morali anche con i fatti: ogni mese riceve dei soldi dallo sponsor Comedy Cheese (grazie all’iniziativa della sua squadra “Adotta un campione”) e li devolve interamente in beneficenza ad un’associazione di Leeds che aiuta i ragazzi svantaggiati.
Ora dovrà iscriversi all’università, ma vuole continuare a giocare nella sua squadra, con un sogno nel cuore: raggiungere il vertice del calcio rimanendo nella sua città natale e diventare il primo giocatore della Premiere League a non ricevere uno stipendio.
Chissà se riuscirà a realizzarlo…
Insomma, Duncan Williams, definito l’anti-Beckham per eccellenza, è una vera perla rara nel mondo del calcio, sempre più spesso sconvolto da scandali di ogni tipo e rappresentato da calciatori che finiscono puntualmente sulle cronache scandalistiche per le loro notti brave.
E per una volta è bello poter pensare che c’è ancora qualcuno che ha sani principi morali e li mette in pratica quotidianamente, perché il calcio dovrebbe tornare ad essere uno sport fatto con passione e non un meccanismo egoistico dove ciò che conta è soltanto riuscire a firmare un contratto milionario.
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Complimentoni!!!
Cmq, oltre che bravo...sei anche un bellissimo ragazzo ;) quindi, i miei doppi complimenti !!!
Un esempio da prendere
Quanti giocatori dovrebbero prendere esempio da questo ragazzo!
Invece sembrano solo dei bambini viziati!