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Calcio: terzo tempo contro la violenza

Dopo l'esempio dato dalla Fiorentina la scorsa domenica, la Lega Calcio ha deciso di introdurre da gennaio il "terzo tempo" su tutti i campi di calcio: le squadre dopo il fischio finale rimarranno in campo per scambiarsi un saluto e dare un esempio di civiltà

6La scorsa domenica, dopo la partita Fiorentina-Inter è successo qualcosa sul campo che ha colpito positivamente sia l'opinione pubblica che i dirigenti del calcio.
I giocatori viola, dopo il fischio finale, non sono corsi subito negli spogliatoi, ma, nonostante la sconfitta, hanno aspettato gli avversari per salutarli e applaudirli.
Un gesto di fair play che raramente si vede sui campi di calcio (mentre avviene di norma nel rugby) e che adesso si vuole estendere a tutto il campionato.
La società viola ha scelto di attuare questa iniziativa nell'ambito del progetto “Viola Fair”, che premierà anche i tifosi che si comportano correttamente sugli spalti.
Senza dubbio un'iniziativa lodevole per contrastare la violenza che troppo spesso caratterizza gli stadi calcistici.

Secondo Giovanna Melandri, Ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive, “ l'iniziativa promossa dalla Fiorentina di sperimentare il 'terzo tempo' al termine del confronto con l'Inter è un atto di fair play bello ed apprezzabile, mutuato da altri sport da moltiplicare e, se possibile, rendere permanente”.
2E questa idea (o forse il riscontro positivo che ha avuto a fine giornata) è piaciuta talmente tanto alla Lega Calcio, che è stato deciso di introdurla da gennaio, dopo la pausa natalizia, su tutti i campi di calcio alla fine delle partite, rendendola una cerimonia di chiusura che possa essere un esempio di civiltà per tutti.
Sicuramente il gesto della Fiorentina è piaciuto a tutti, ma la questione si sposta ora su un altro punto: è giusto obbligare le società calcistiche a fare questa “cerimonia” conclusiva oppure dovrebbe essere un gesto spontaneo, scelto liberamente da dirigenti e giocatori delle singole squadre?

1In molti infatti si sono espressi positivamente sul gesto, dichiarandosi però contrari all'imposizione.
Bedy Moratti, sorella del presidente dell'Inter, ha così commentato la scelta dei viola: “è stato bello vedere a fine gara i giocatori della Fiorentina attendere i colleghi dell'Inter per stringergli la mano. Ma non credo che una cosa simile possa essere possibile a Milano. A San Siro basta un rigore, una decisione dubbia per scatenare reazioni, mettere in pratica il cerimoniale del terzo tempo come nel rugby diventerebbe complicato”.
Anche Marcello Lippi si dichiara scettico sul rendere questo gesto obbligatorio: “gli applausi verso gli avversari in campo, anche se sono risultati vincitori, devono essere sentiti dalla coscienza di ogni singolo calciatore e non imposti dall'alto”.

3E su questa linea si sono schierati molti altri rappresentanti del calcio.
Il tecnico dell'Udinese, Pierpaolo Marino, ha dichiarato: “il 'terzo tempo' è un'iniziativa lodevole. Anche se personalmente preferirei che queste manifestazioni avvenissero in modo spontaneo, senza imposizioni e obblighi”.
Gianluigi Buffon concorda: “ a livello educativo credo sia più che giusto farlo, però sarebbe dovuta essere un'iniziativa spontanea, come domenica a Firenze, e non un'imposizione delle istituzioni”.
Anche Roberto Mancini ritiene che dovrebbe essere una libera scelta, perché “magari uno a fine gara potrebbe essere nervoso perché ha perso e potrebbe farlo contro voglia”.

Delio Rossi, l'allenatore della Lazio, preferirebbe lasciare la libertà di scelta: “non trovo giusto il fatto che venga deciso dall'alto, meglio l'iniziativa dei giocatori, anche di un singolo”.
4Mentre sul fronte romanista, Luciano Spalletti si dichiara favorevole: “il terzo tempo obbligatorio? Ottima idea”, perché ritiene che sia essenziale “mandare un bel messaggio di intesa, persuasivo verso chi ci vede”, anche se sottolinea che “bisogna sentirlo dentro”. Però tutto sommato non è contrario all'idea della Lega di renderlo obbligatorio.
E voi cosa ne pensate?
È giusto imporre ai giocatori questo saluto alla fine di una partita oppure in questo modo risulterebbe troppo forzato e perderebbe quella spontaneità che ha contraddistinto la scelta della Fiorentina?

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Commenti dal 1 al 3
(3)

Il polemico venerdì, 7 dicembre 2007

madonna ragazzi

A adesso si che finirà la violenza. Sai che palle dopo 90 minuti mettersi a scambiare bacetti e abbracci...povera italia mamma mia, sempre peggio.
L'alternativa a sbattere e murare vivi gli ultras in carcere è il terzo tempo..che tristezza.

n° 3
avo1987 giovedì, 6 dicembre 2007

Locicero

io sono d'accordo con il giocatore della nostra nazionale di rugby: "se non è spontaneo non serve a niente".

n° 2
vipregobasta giovedì, 6 dicembre 2007

terzo tempo obbligatorio

Ormai, fatta la proposta, va reso obbligatorio. Se alcune squadre lo facessero ed altre no, diventerebbe una nuova "scusa" per far scoppiare un putiferio sugli spalti..intelligenti sti calciatori..che bella zappata sulle palle (da calcio ovviamente).

n° 1
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