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Previti raccomanda il figlio calciatore

Alcune intercettazioni telefoniche sono la prova delle lamentele di Previti con il presidente della Lazio perché il figlio calciatore non veniva schierato in campo. Ora il ragazzo è nella lista di Champions League della Lazio. Talento o raccomandazione?

Le indagini sul mondo del calcio sono sempre aperte e le intercettazioni telefoniche continuano ad avere un ruolo molto importante.
Nel fascicolo del processo Irriducibili, che ha portato all’arresto di quattro ultrà accusati di estorsione e all’indagine su Giorgio Chinaglia ed alcuni suoi collaboratori, ci sono altre intercettazioni telefoniche che stanno aprendo nuovi fronti d’indagine.
In modo particolare sono ora sotto accusa alcune telefonate tra il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e l’ex deputato Cesare Previti.

Il figlio diciassettenne di Previti, Umberto, gioca nella Primavera della Lazio, col ruolo di portiere.
Nelle telefonate intercettate, Previti si sfoga con Lotito perché il figlio gioca poco e spesso è costretto a restare in panchina delle partite degli Allievi regionali della Lazio.
Semplice preoccupazione di un padre che vuole tutelare gli interessi del figlio o tentativo di raccomandazione?
Nelle quattro telefonate se la prende anche con Giulio Coletta, il responsabile del settore giovanile, che non capirebbe nulla di calcio e col l’allenatore, Franco Nanni, per il loro comportamento nei confronti del figlio.
Ed aggiunge:  “Mio figlio viene mortificato ormai da un anno… Te lo dico molto su di giri... Sono laziale come patto d'onore con Dio e nelle tue giovanili giocano i raccomandati di papà”.
 
Previti si dichiarava intenzionato a rivoluzionare tutto il settore giovanile, per dare il giusto spazio al figlio, minacciando anche di portalo via dalla squadra, per cercarne un’altra in grado di valorizzarlo nel modo migliore.
Dopo tutte queste lamentele Lotito arriva a parlare con Coletta, tanto da rassicurare Previti sul fatto che il figlio avrebbe giocato: “Tuo figlio lo fanno giocare nei play off”.
Ed alla fine della scorsa stagione, il portiere è tornato ad essere titolare e da settembre è stato anche inserito nella lista dei calciatori disponibili per la Champion League.  

Secondo il presidente della Lazio, questa decisione è stata presa perché è un bravo giocatore: “Se Previti jr gioca nella Lazio vuol dire che vale, io non raccomando nessuno né tantomeno vado a chiedere il certificato penale alla gente per giocare”.
Anche Walter Sabatini, il direttore sportivo della società, ha negato l’eventualità di una raccomandazione: “da tre anni sto alla Lazio e non ho mai ricevuto una telefonata da Previti. Qui si fa troppa letteratura e l'unico rischio è quello di far soffrire il ragazzo. Nessun favoritismo, nessuna spintarella. Nella lista B abbiamo inserito tanti altri giovani come lui”.
Il giovane portiere è rimasto sorpreso da tutte queste novità, che non si aspettava ed il padre ha assicurato di non aver spinto i responsabili della squadra a favorirlo, a discapito di altri: “Di sicuro, non l'ho raccomandato io. Lui gioca nella Lazio da quando aveva 8 anni e se è andato così avanti lo deve solo ai suoi meriti. Io non c'entro niente”.

Magari l’hanno scelto veramente per le sue qualità calcistiche, ma il dubbio di una raccomandazione, soprattutto alla luce di queste intercettazioni telefoniche, è difficile da eliminare.
Ed è plausibile arrivare a chiedersi se avrebbe avuto lo stesso trattamento se il padre non fosse stato amico del presidente laziale.
Bisogna augurarsi che questo ragazzo riesca a dimostrare di essere bravo sul serio e di non fare strada solo per il cognome che porta, come lui stesso ha affermato in una intervista: “so di avere un cognome importante. Ma tutto ciò non mi pesa e non è un problema. Spero solo che andando avanti nella mia vita si parli più delle cose che magari riuscirò a fare in campo”.
Anche perché è sul campo che un calciatore deve dimostrare di avere stoffa e nessuna raccomandazione può assicurargli di mantenere un posto nella rosa di una squadra.

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Commenti dal 1 al 2
(2)

simone mercoledì, 31 ottobre 2007

ahahahah

ahaha non si smentiscono mai i cugini di campagna.....ahaha burini

n° 2
Sparuta minoranza giovedì, 1 novembre 2007

Re: ahahahah

Pensa ai tuoi fratelli vesuviani....

Paruta maggioranza lunedì, 12 novembre 2007

Re: ahahahah

> Pensa ai tuoi fratelli vesuviani....

Chissà se adessoil nostro fascistman di quartiere star dalla parte dei suoi tifosi o a quella delle care forze del (dis)ordine!
PS: come gl'inteisti er i milanisti, voi siete e sarete sempre i cugini sfigati dei romanisti, ma non per questo meno burini, forse fate solo un o' più di tenerezza...

pasquino martedì, 30 ottobre 2007

e l'altro

Ma a dell' altro ragazzo nessuno ne parla? Come si sentirà dopo aver letto queste dichiarazioni?

n° 1
Ugh martedì, 30 ottobre 2007

Re: e l'altro

HAHAHAHAHA...
Da panchinaro negli Allievi regionali, che ho visto delle merde assurde in porta in quelle categorie alla lista per la Champions e dicono che non l'hanno raccomandato.
Chi sa di calcio nelle liste di Champions ci sono AL MASSIMO giocatori della Primavera, figuriamoci degli Allievi regionali, che sono DOPO Beretti e Allievi nazionali e figuriamoci un portiere panchinaro... QUesti pensano proprio di poter prendere per il culo tutti...

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