Il
campionato di calcio è finito con l’assegnazione
del tricolore alla squadra allenata da Roberto Mancini
(forse alla sua ultima panchina nerazzurra, finale di Coppa Italia
esclusa), qualificazione in Champions League per la Roma,
preliminare per la neopromossa Juventus e per la Fiorentina, ripagata
quest’ultima dalla delusione per la sconfitta maturata
solamente ai calci di rigore in seminifinale di Coppa Uefa..
Dopo anni, nella maggiore competizione europea
mancherà il blasonato Milan, reduce da una
stagione avara di soddisfazioni e destinata a rifondare la squadra che
presenta un’età media piuttosto alta e con dei
reparti, soprattutto in difesa, da rivedere quasi totalmente. Ma
già stanno pensando al calciomercato e penso che
sarà un’estate calda da questo punto di vista.
Ma vorrei parlare di questo organo istituito per salvaguardare
il calcio: l’Osservatorio.
Ha
lasciato molto dubbi la primaria scelta di mandare a Parma i tifosi
dell’Inter dopo aver giustamente impedito la trasferta dei
tifosi romanisti a Catania, visto il clima non idilliaco che vige tra
le due tifoserie dopo i sette goal rifilati dalla compagine del Mister
Spalletti nella scorsa stagione. Dovendo garantire
regolarità al campionato, entrambe le trasferte sarebbe
dovute essere state vietate invece, per salvaguardare partita
e tifosi, è dovuto intervenire il prefetto di Parma.
E domenica è successo qualcosa che va al di là
del calcio giocato e, secondo me, allontana ancora di più le
persone dagli stadi.
Cominciamo da Parma: prima dell’inizio della partita, un
gruppo di tifosi nerazzurri era già all’interno
dello Stadio Tardini. Ma come hanno fatto ad entrare? Nulla
da dire invece sui supporters dell’Inter presenti al di fuori
dello stadio ad incitare la loro squadra in quanto era impossibile
impedire che giungessero nella città emiliana. Ci
mancherebbe pure che si arrivasse al punto di bloccare strade ed
autostrade! Purtroppo però a Parma non sono mancati
incidenti, scontri tra tifosi e forze dell’ordine. Ma
perché si è arrivati a tutto questo? Mi domando: ma
chi deve tutelare l’ordine?
Ed
andiamo ora a Catania dove i racconti dei giornalisti presenti
presentano dei passi piuttosto paurosi. Si parla di aggressioni ai
taxi, pietre tirate contro il pullman della Roma, gente a bordocampo
pronta ad invadere sia al pareggio annullato del Catania che alla
realizzazione del gol salvezza di Martinez.
Ma dove si è mai visto che un’invasione
di campo sia autorizzata? Ora ho letto su vari giornali che
è stata multata la società del Catania
per 15 mila euro e che sono state aperte delle indagini per
verificare effettivamente cosa sia accaduto.
Mi domando: ma si può arrivare a questo punto? Possibile
che una partita di calcio sia sempre più scenario di
guerriglia?
Io vorrei sapere, sinceramente, in questo contesto cosa pensa di fare
l’Osservatorio, la Prefettura e tutti gli organi preposti e
se esiste una qualsiasi soluzione per arginare questo fenomeno che
ormai sta dilagando. Sinceramente, da tifosa quale sono ed anche
abbonata, io non mi sento tutelata per niente dalle istituzioni e
purtroppo non c’è neanche da dire che
“ci deve scappare il morto per avere una svolta”
perché di persone decedute ce ne sono state già
troppe (e non entro nel merito delle punizioni ai colpevoli
perché non è compito mio e potrei solo dare
opinioni personali poco lucide).
Insomma: ma che altro deve succedere per poter prendere delle
decisioni tali da far tornare il calcio pulito e lo stadio un
luogo dove poter assistere tranquillamente ad una partita di calcio?
Commenti
(1)
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boh
tutta questa violenza è veramente vergognosa
Re: boh
è vero..basterebbe rinchiudere moggi(tnt x fare un nome a caso)..eviterebbe caos e tensioni..
Re: boh
Anke il su figliolo