Home » Sport » Calcio » Morti per rincorrere la loro vita: il pallone

Morti per rincorrere la loro vita: il pallone

Alessio e Riccardo avevano 17 anni e un sogno: la serie A


Alessio Ferramosca e Riccardo Neri avevano 17 anni. Sono morti annegati nel tentativo di recuperare un pallone finito in un vascone adiacente al modernissimo centro sportivo Mondo Juve di Vinovo. Alessio e Riccardo erano due giovani promesse della squadra "Beretti" della Juventus, l'anticamera alla "primavera" e in poche parole al professionismo. Chi ha calcato i campi di calcio sa bene che tutti i campioni che guadagnano milioni di euro in serie A sono passati per le giovanili e tutti si sono ritrovati da ragazzi a raccogliere e riordinare ad ogni fine allenamento i tanti palloni utilizzati. Per i campioncini è un dazio da pagare a turno, un piccolo gesto che s'impone ai ragazzi come forma d'ordine e disciplina.

Purtroppo l'eccessivo zelo dei due giovani è stato fatale: nessuno ha assistito alla tragedia ma la ricostruzione più verosimile vorrebbe che mentre i compagni rientravano negli spogliatoi, i due si sono soffermati sul campo per "mettere a posto". Neri e Ferramosca si accorgono che uno dei palloni e' finito nel vicino laghetto artificiale e decidono di andarlo a recuperare. La vasca di 50 metri per 30 e' protetta da una recinzione alta circa un 1 metro. Loro la scavalcano e si avvicinano al bordo, che e' profondo 4 metri. Forse a causa del buio e dell'umidità che rende scivoloso il terreno, uno dei due cade in acqua e l'altro lo segue nel tentativo di salvarlo. L'acqua e' gelida e in breve perdono i sensi per ipotermia. Intanto i compagni non si accorgono di nulla e fanno tranquillamente la doccia, solo dopo un'ora un magazziniere nota l'assenza dei due e fa scattare le ricerche e i soccorsi.

Ferramosca e' deceduto per primo, per Neri i medici hanno tentato fino all'ultimo procedure di rianimazione, sospendendole poco prima di mezzanotte. Ciò fa pensare che sia stato Alessio a cadere per primo e Riccardo subito dopo, in un disperato tentativo di salvataggio. Alessio era un centrocampista con il pallino di Alex Del Piero e Riccardo era già un portierone, tenuto d'occhio dagli allenatori per la sua maturità tecnica. Il suo ultimo slancio atletico lo ha speso per salvare un amico anzichè un pallone. Entrambi studiavano nei pressi di Torino, ed entrambi ci tenevano a diplomarsi nonostante la carriera calcistica promettente. Due ragazzi modello, deceduti per rincorrere un'ultima volta il loro grande amore, quel pallone maledetto che alimenta i sogni e le speranze di tanti giovani, che viene calciato e rincorso sui campetti polverosi di periferia come purtroppo nelle acque gelide di un vascone mal recintato.

Adesso a far luce sul triste accaduto ci sarà un' inchiesta coordinata dal Procuratore aggiunto Raffaele Guariniello e condotta dai pm Gabriella Viglione e Alberto Benso. Come vuole la procedura del caso oltre all'amministratore delegato della Juventus, Jean-Claude Blanc sono stati indagati l' allenatore della formazione Berretti, Maurizio Schincaglia, l' allenatore dei portieri, Lorenzo Frison, l' amministratore delegato della Semana (la società che gestisce l'impianto Mondo Juve), Renato Opezzi, il dirigente Alessandro Sorbone, responsabile del personale.

Franco Neri, il papà di di Riccardo si pone mille domande. "Voglio capire com'è la recinzione che divide il campo di gioco dal laghetto. I ragazzi, i suoi compagni di squadra, mi hanno detto che è bassa, solo di un metro. Ma se è così vicina è ovvio che i palloni ci vadano dentro e dovrebbe essere almeno di un 1 metro e 80. Voglio sapere come è successo, se si può scivolare. E poi proprio non riesco a credere che sia passata un' ora mezza prima che qualcuno si sia accorto che mio figlio e l' altro ragazzo erano scomparsi". Dopo averlo annunciato il signor Franco si è recato a Vinovo al centro Mondo Juve e ha visto il laghetto della disgrazia. "Neanche un gatto avrebbe saputo uscire da quella pozza", dice con la voce spezzata dal pianto. E poi: "Riccardo e Alessio non dovevano essere lì, qualcuno avrebbe dovuto vigilare e non lo ha fatto".

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

Commenti dal 4 al 8
(8)

carmelo82 Catania lunedì, 1 ottobre 2007

Ciao

Ancora a distanza di quasi un anno non riesco ad accettare la morte di 2 giovani campioni...ciao ragazzi!Spero che il mio saluto vi arrivi lassù!

n° 8
Leon4rdo lunedì, 18 dicembre 2006

una tragedia sicuramente, ma...

Una tragedia, quando muoiono giovani specialmente per cause così assurde diaspiace sempre tantissimo, è normale, ma c'è una cosa che non capisco...quanti incidenti accadono in un giorno?...quanti ragazzi muoiono in un giorno, anche in modi molto più orribili di quello?....quelli contano di meno?... la loro vita ha meno valore di due promettenti calciatori?

n° 7
francesco martedì, 19 dicembre 2006

Re: una tragedia sicuramente, ma...

> Una tragedia, quando muoiono giovani specialmente
> per cause così assurde diaspiace sempre tantissimo,
> è normale, ma c'è una cosa che non capisco...quanti
> incidenti accadono in un giorno?...quanti ragazzi
> muoiono in un giorno, anche in modi molto più
> orribili di quello?....quelli contano di meno?...
> la loro vita ha meno valore di due promettenti
> calciatori?


una morte più orribile di questa?? sono morti lenatmente dal frreddo gridando aiuto e cercando di uscire disperatamente dall'acqua!! non credo ci siano molti caasi di morte peggiore!!! certo se ne parla di più perchè erano della juve, ma per una volta tanto è giusto che se ne parli: quel laghetto era una trappola mortale da cui nemmeno due atleti 17enni sono riusciti ad uscire, e quella trappola mortale era costruita in mezzo a un centro sportivo e protetto da una recinzione alta un metro o poco più!! bastava metterci una scaletta di metallo che riccardo e alessio ora sarebbero a ridere con gli amici di quanto sono stati scemi a farsi un bagno nell'acqua gelida venerdì pomeriggio.... e invece...... qualcuno deve pagare caro per questo!!!!

BoBy91 lunedì, 18 dicembre 2006

Re: una tragedia sicuramente, ma...

in effetti si sta facendo una strumentalizzazione pazzesca... sl xkè la juve quest'anno è nel centro dell'uragano ci si buttano tutti i tg...
sono morti...ok...mi dispiace... ma dovrebbe dispiacermi di più quando ne muoiono molti di più..... e questo succede spesso... ma sui nostri volti ci sn sempre sorrisi ingenui...

elisa lunedì, 18 dicembre 2006

Re: una tragedia sicuramente, ma...

> in effetti si sta facendo una strumentalizzazione
> pazzesca... sl xkè la juve quest'anno è nel centro
> dell'uragano ci si buttano tutti i tg...
> sono morti...ok...mi dispiace... ma dovrebbe
> dispiacermi di più quando ne muoiono molti di
> più..... e questo succede spesso... ma sui nostri
> volti ci sn sempre sorrisi ingenui...
>
ma secondo me non capite propio niente.
è una morte come un altra si, però lo stesso ci sono altri incidenti e vengono detti comunque. non è che adesso ne stano facendo su un putifeiro, o sbaglio? erano due bravi ragazzi ed è giusto ricordarli. come si ricordano altri mille casi di gente deceduta per piccoli o grandi incidenti.

Simona martedì, 19 dicembre 2006

pazzesco

Non capisco come possa venir commentato qst evento con la leggerezza chevedo sopra...ma come vi permettete?dire che si strumentalizza questa morte per la Juve..avete un bel coraggio..provate a pensare alla gente che sta male..che vuole capire come mai si muore a 17 anni..forse vi manca proprio quello che Riccardo aveva..buttarsi in acqua per salvare il compagno..e voi non avete nemmeno la sensibilità di stare zitti in questa occasione..sietevoi i veri perdenti..e non andrà mai bene..se al mondo c'è gente come voi...

ale lunedì, 18 dicembre 2006

arrivederci

arrivederci angeli bianconeri...non vi dimenticheremo mai!

n° 6
>>je><<<<<<<< martedì, 19 dicembre 2006

ciao ale e riki

ciao alessio e riccardo...vi ricorderemo x sempre e la continuerete a tifare uve da lassu!!ciao belli angioletti bianconeri!!!!!

MARTINA lunedì, 18 dicembre 2006

addio ragazzi

Il mio messaggio:

il mondo del calcio ha perso due stelle promettenti.
questi sono i momenti in cui i colori delle maglie nn contano, in cui le tifoserie nn si insultano dove
conta solo lo sport e la passione per esso...
e' in questi momenti che si vede il calcio vero.. quello che ti porta a corre con il tuo primo pallone da bambino, quello che ti fa urlare di gioia e piangere dalla tristezza..
tutti i calciatori e i tifosi in questi giorni si sentono coinvolti da questa vicenda..
e se potessere esprimere un desiderio chiederebbero all'unisolo di vedere questi 2 ragazi giocare ancora.. almeno una un ultima volta..con la determinazione,l'allegria e passione di chi ama profondamente questo sport..

ciao ragazzi

n° 5
alessio catanzaro lunedì, 18 dicembre 2006

addio

la juve avrà 2kampioni in meno,grazie lo stesso ciao alessio ciao riki

n° 4
Chiudi
Aggiungi un commento a Morti per rincorrere la loro vita: il pallone...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori