Sembra
assurdo, ma i calciatori delle due squadre di Manchester
sembrano proprio voler far di tutto per ottenere la palma dei
più cattivi in questo Natale 2007.
Man United e Man City sono stati
protagonisti di alcuni oscenità che non avranno fatto
piacere a sua Maestà ma soprattutto al nuovo trainer
inglese, Fabio Capello.
Ma andiamo con ordine.
La prima notizia che le prime agenzie di stampa hanno battuto
è relativa al Manchester United.
Una decina di giorni fa tutta la rosa dello United
(con la solo esclusione di Cristiano Ronaldo) aveva
festeggiato fino a tarda notte il party pre-natalizio,
organizzato da Rio Ferdinand (per una cifra pro-capite di 6 mila
sterline), a cui era stato interdetto l’ingresso a
fidanzate, mogli e manager della squadra.
Luogo dei festeggiamenti il Great John Street Hotel a Castlefield, un
quartiere alla moda di Manchester.
«Alle
4.15 del mattino circa la polizia ha ricevuto una chiamata dal Great
John Street Hotel secondo la quale una donna di 26 anni era
stata violentata. Le indagini sono in corso», ha
affermato un portavoce della polizia.
Così alle 8,30 del mattino alcuni agenti si sono presentati
nell’hotel svegliando brutalmente molte delle stelle (fra cui
Wayne Rooney, Rio Ferdinand, Ryan
Giggs, Gary Neville e Wes Brown)
che ancora dormivano.
Pare che nelle varie stanze siano state trovate anche una
quindicina di modelle e ballerine, più o meno vestite,
e che uno dei campioni di cui sopra sia stato sorpreso addormentato
accanto a una ragazza, mentre una seconda era collassata sul pavimento,
dove c’erano pure dieci preservativi usati.
«Sembrava di essere in un harem», ha spiegato una
fonte della polizia. Al di là delle indagini, resta,
però, la vergogna di quanto successo e, oltre alla ramanzina
di sir Alex Ferguson (che ha bandito fino a nuovo ordine le feste
private), i giocatori del Manchester United devono ora fare i
conti pure con le rispettive moglie e fidanzate, furibonde per lo
scandalo.
Prima fra tutte Coleen McLoughlin, promessa sposa a
Wayne Rooney (salita ultimamente alle cronache per i guadagni
astronomici che le permettono addirittura di superare quelli del suo
fidanzato), che, secondo quanto riporta il Daily Mirror,
avrebbe dato un ultimatum alla stella dello United: «si
è sentita umiliata e offesa», ha raccontato il
solito amico bene informato, «soprattutto perché
pochi giorni prima era uscito un servizio su Hello! dove Coleen e Wayne
annunciavano il loro matrimonio».
A farne
le spese, secondo le prime fonti sarebbe, il giovane aggregato alla
prima squadra, Jonny Evans, ma la fonte è al vaglio degli
inquirenti.
A pubblicare la prima foto del party incriminato è stato il “News
of the World”, che rivela anche che la 26enne che
aveva chiamato la polizia sarebbe tornata nell’hotel della
vergogna insieme con i poliziotti e il fidanzato per cercare di
ricordare altri particolari del party, ma la sua ricostruzione dei
fatti sarebbe stata talmente lacunosa e contraddittoria da far nascere
più di un sospetto negli inquirenti circa la
bontà dell’intera storia.
Ma se nello United tira aria pesantissima, al City negli
ultimi giorni non si divertono di certo.
Pochi giorni fa al solito “News of the World”, sono
arrivati alcuni scatti più che piccanti. Le foto ritraevano
il talento emergente del calcio d’oltremanica Micah Richards,
intento a dilettarsi con un altro giocatore della Premier League, non
identificato, a fare sesso a tre con una giovane donna bruna
nella toilette di un hotel di Manchester.
Sarebbero
stati gli stessi calciatori a riprendersi con il telefonino e
a inviare poi il filmato (che dura in tutto 87 secondi e
risalirebbe alle ultime cinque settimane) agli amici, a mo’
di “trofeo”.
In una scena la ragazza non interrompe la
“performance” nemmeno quando squilla il telefono,
continuando imperterrita ad occuparsi dei due giocatori, che se la
ridono come matti.
A quanto rivelato al tabloid degli amici, il compagno di
orgia di Richards sarebbe un altro giovane talento della Premier,
con cui il campione del City farebbe coppia fissa ogni sera.
Chissà don Fabio Capello quali
provvedimenti prenderà dal 7 gennaio, data della sua
investitura ufficiale quale commissario tecnico della nazionale inglese.
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