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L'industria calcio riparte. Cos'è cambiato?

Fischi per Raciti e nuovi ultras arrestati


La rutilante industria del calcio è ripartita come se nulla fosse accaduto. Dopo la morte di un poliziotto e dopo appena un turno di stop e un pò di finta indignazione società, calciatori, tifosi e giornalisti hanno continuato a svolgere il loro mestiere. Per molti si parla di lavoro, e non più di sport. Ognuno ha fatto i suoi calcoli, a cominciare dai vertici Lega e Figc, sino a giungere ai presidenti delle società: tutti sapevano che dopo i primi proclami di cordoglio e pentimento, il pallone italico avrebbe ricominciato la sua folle corsa. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, dichiarò a caldo di voler mollare il calcio, salvo poi ripensarci il giorno dopo. Un pò tutte le parti in causa auspicarono inizialmente un lungo stop per meditare e porre rimedi, e invece si è tornati a giocare dopo solo una settimana. Si era parlato almeno di partite a porte chiuse e invece la maggior parte degli stadi era pieno e in altri erano presenti gli abbonati. Cos'è cambiato allora? In cosa è consistito il "giro di vite" che tutti attendevano?

Dopo mesi di ritardi e rinvii, molti presidenti hanno risolto installando in poche ore e a proprie spese, i tanto decantati tornelli d'entrata, che secondo la Legge Pisanu dovrebbero debellare il problema del tifo violento. Dopo la morte di Raciti, siamo sicuri che questi fantomatici tornelli sono l'unica soluzione al problema? Come mai nessuno ha ricordato che l'ispettore è morto fuori dallo stadio e non dentro? Purtroppo noi Italiani siamo i più bravi a trovare soluzioni placebo a cancri inestirpabili, sperando sempre che dopo l'iniziale clamore, torni tutto a scorrere come ha sempre fatto. Il calcio è un'azienda enorme, con un indotto lavorativo che dispensa "pane quotidiano" a migliaia di persone: dai calciatori, fino ai magazzinieri e (purtroppo) fino a molte frange delle tifoserie colluse con la criminalità. Il presidente di Lega Antonio Matarrese aveva usato a caldo parole sciagurate ma tremendamente vere: il calcio è come la Fiat, qualunque cosa accada non si può fermare un'industria.

Chi ha più memoria e rabbia ricorderà che una cosa del genere era già accaduta, e tutto era tornato in breve alla "normalità": Il 29 gennaio 1995 allo stadio Luigi Ferraris di Genova si giocava Genoa-Milan. Prima dell'inizio ci furono violenti scontri tra i tifosi delle due squadre. Quando le radio diffusero la notizia che un giovane tifoso genoano, Vincenzo Spagnolo, morì accoltellato, alcuni spettatori abbandonarono lo stadio in segno di protesta, e altri cominciano una contestazione verbale nei confronti dei giocatori e dell'arbitro, che sembravano decisi a voler portare a termine la gara. Solo dopo 38 minuti dall'inizio del primo tempo, l'arbitro decise di interrompere la partita. Gli ultras genoani uscirono dallo stadio nel tentativo di "farsi giustizia da soli", e diedero inizio ad una violenta battaglia contro le forze dell'ordine. L'assedio andò avanti per parecchie ore e solo alle 23 i tifosi del Milan poterono uscire dallo stadio. Il mondo sportivo italiano registra uno tra gli eventi più drammatici dei suoi 100 anni di vita e il bilancio fu pesantissimo: otto ore di violenti scontri, diversi feriti tra i tifosi e le forze dell'ordine e un morto. Senza dimenticare che anche nel 2003, durante la partita Avellini-Napoli perse la vita un altro giovanissimo, il 19enne Sergio Ercolano. Cosa accadde dopo questi due omicidi? NIENTE.

Cos'è successo ieri negli stadi e fuori? Allo stadio Olimpico una sparuta minoranza di ultras romanisti ha fischiato il minuto di silenzio in memoria di Raciti, a Bergamo un razzo tirato dell'esterno dello stadio, ha raggiunto le gradinate, e quattro tifosi dell'Inter sono stati arrestati di fronte lo stadio Bentegodi di Verona, durante il match Chievo-Inter. I quattro ultras, oltre ad aver lanciato tre grossi petardi, sono stati trovati in possesso di biglie d'acciaio, otto torce illuminanti, un tubo da 50 centimetri con scritte inneggianti alla violenza e croci celtiche.

Siamo sicuri che i tornelli e qualche militare in più siano la panacea ai mali del calcio? Dopo l'assordante silenzio di allenatori e soprattutto calciatori riguardo quanto accaduto, il commento più sincero e lapidario è stato quello del tecnico dell'Inter Roberto Mancini, che ha dichiarato senza fronzoli: "Meglio finire qui. Giocare senza pubblico non ha senso: sarebbe meglio fermarsi e ripartire a settembre in situazione di normalità". Chi altro sarebbe disposto a perdere una valanga di soldi, (in incassi, pubblicità e ingaggi) pur di meditare ed evitare nuove tragedie? Nessun'altro si è fatto avanti.

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Commenti dal 4 al 8
(8)

giuly martedì, 12 febbraio 2008

..mah..

lo sport un lavoro??!? ma dove siamo finiti?????????????

n° 8
claudia martedì, 13 febbraio 2007

...mah...

concordo perfettamente con frank...lasciamoli fare...che si scannino tra di loro..le forze dell'ordine hanno cose ben piu importanti da seguire che stare dietro ad un gruppo di mongoloidi frustrati che nn facendo un cazzo nella vita sfogano la loro frustrazione verso gli altri e in uno sport..sapete che c'è...nn ce l'ho con loro se non posso andare allo stadio-sono una grande tifosa romanista-,nn ce l'ho con loro xchè 4 imbecilli fischiano il minuto di silenzio-cosa che denota una vera mancanza di cervello,pero poverini so imbecilli che ci vuoi fare-,non ce l'ho con loro perchè vanno in giro con le celtiche-io sono di destra e mi potrei risentire di essere confusa con questa gente-IO LI SCHIFO PERCHè SONO DEI VIGLIACCHI che si nascondo dietro le sciarpette,dietro il simbolo di un partito,sono dei vigliacchi perchè fanno gli sbruffoni solo se sono in gruppo...sono dei vigliacchi perchè non hanno valori nella vita e allora inseguono degli assurdi miti!!sapete che c'è..forse piu di loro schifo chi sta zitto...chi veramente dice"e che ci vuoi fare?" schifo chi sta vicino a loro allo stadio e non dice nulla se vede che hanno bombe o spranghe,schifo quelli che rincojoniti dal grande fratello si preoccupano di piu se due li fanno le porcate che se è morto un uomo di 38 anni...generazioni che si commuovono per i film come "notte prima degli esami" e che poi riescono a restare insensibili a cose come la morte di Raciti,generazioni che parlano di ideali..che vogliono riscoprire grandi valori e che poi tacciono davanti alla violenza...perchè non siamo capaci di far vedere che sono solo dei poveri deficenti..perchè chi veramente è stufo e schifato come me di tutto questo se ne sta zitto..perchè invece delle forze dell'odine non ci va la brava gente allo stadio per riprenderselo..per riprendersi il calcio e quel divertimento domenicale..perchè il calcio è di come me va li e si gode lo spettacolo..magari si incavola per un gol preso ma finita la partita si va a prendere una cioccolata e tutto passa...il calcio è di quei papà che ci portano i bimbi anche di 5-6 anni come mio papà ha portato me..allora perchè quelli come me..quei papà non riescono ad andare la domenica fuori allo stadio senza entrare ma solo a manifestare a sti 4 imbecilli che siamo noi il calcio e non loro??perchè la gente preferisce starsene seduta sul divano pensando che dopo aver detto.UH POVERO RACITI la loro coscienza sia apposto??io mediterei anche su questo e cmq...ONORE A RACITI!!

n° 7
frank lunedì, 12 febbraio 2007

Lasciamoli fare

Perchè tanto clamore per un poliziotto ucciso in quest'Italia che ci prende per i Tornelli?
Perchè il clamore è giusto, perchè probabilmente quel poliziotto aveva scelto un mestiere a "rischio" anche per valori quali il senso civico e dello stato.Uno stato con la s minuscola di cui purtroppo fanno parte anche quei ... chiamiamoli "cosi" della domenica (quelli li chiamo così perchè non vorrei sminuire alcun termine offensivo, con tutto il rispetto per la parola "cosi" nel suo significato generico ) .
Ebbene ,forse chi lo Serve mette in conto che potrebbe anche morire per lo Stato nella consapevolezza che il proprio non sarebbe un sacrificio inutile(Vedi Falcone,Borsellino,Dalla Chiesa...come Colui che all'improvviso compare in cronaca per un giorno, morendo per sventare una rapina o chissàquale crimine) .
Che senso può avere per un Servitore dello stato morire la domenica davanti a uno stadio per mano di... un "coso" armato di spranga!
Da cittadino qualsiasi e quindi non Servitore dello stato, mi vien da pensare...
Ma se l'unico scopo di questi "cosi" non è assistere ad uno spettacolo,
ma cecare di annientare il "coso" della fazione opposta: perchè lasciare che Persone perbene come quel poliziotto muoiano cercando di impedire che ciò avvenga...
Io dico: Lasciamoli fare, anzi, agevoliamoli!
Non più curve separate, ma un intero settore dello stadio debitamente recintato e a loro riservato in cui, dopo aver pagato il biglietto, i "cosi" possano scannarsi allegramente.
Magari all'inizio avremmo qualche cadavere tra i "cosi", ma in fondo non sarebbe una gran perdita per il genere umano,poi la selezione naturale farà il resto e alla fine...
ne resterà soltanto 1.
Da prendere, chiudere in cella e buttar le chiavi!

n° 6
gionny martedì, 13 febbraio 2007

Re: Lasciamoli fare

Sono pienamente d'accordo con te.
Io li lascerei fare, cosi si ammazzano tra di loro e siamo contenti che muoiano dei teppisti.
Ma purtroppo sai in un Paese ipocrita come l'Italia che succede?
Che se sti bastardi si scannano tra di loro, l'opinione pubblica da la colpa allo Stato che non interviene.
E' impossibile, in un modo e nell'altro, fa talmente schifo questo Paese, che non esiste rimedio.

gionny martedì, 13 febbraio 2007

X frank

> Sono pienamente d'accordo con te.
> Io li lascerei fare, cosi si ammazzano tra di loro
> e siamo contenti che muoiano dei teppisti.
> Ma purtroppo sai in un Paese ipocrita come l'Italia
> che succede?
> Che se sti bastardi si scannano tra di loro,
> l'opinione pubblica da la colpa allo Stato che non
> interviene.
> E' impossibile, in un modo e nell'altro, fa
> talmente schifo questo Paese, che non esiste rimedio.
>

jack martedì, 13 febbraio 2007

Re: Lasciamoli fare

Sono pienamente d'accordo con questo messaggio...
Io proponevo di alzare le recinzioni esterne degli stadi, poi a fine partita si dà la possibilità a chi vuole di uscire, si chiudono i cancelli esterni e si aprono quelli all'interno che dividono i settori...si dà libero accesso al campo e quello che succede succede! Ovviamente chi ha deciso di restare all'interno non può più uscire!
Dopo 2,3,4 ore o anche il giorno dopo si entra con carri funebri.. e si vede il da farsi..i morti si portano via e i feriti li si manda a casa (non all'ospedale...e che cavolo...dobbiamo pagare tutti per curare degli imbecilli??? Ma neanke morto!!).
Dalla volta dopo i violenti non ci sono più...

carolo lunedì, 12 febbraio 2007

si ma no

ma ragazzi vi siete accorti che è iniziato il grande fratello???
xk non ne parlate più? una volta vi piaceva...........

n° 5
Claudio lunedì, 12 febbraio 2007

...mmmmm....

tornelli?? la cosa piu inutile che possano aver fatto!! ci sono anche delle barriere prima dei tornelli... inutili anche quelle.... biglietti nominativi?? inutilissimi!!! hanno anche pensato di dividere le curve dell'olimpico di roma in spicchi di 1000 e 2000 posti... inutilissima come cosa!!!fare leggi del cazzo.. del genere che rischi diffida se guardi la partita in piedi, o se porti bandieroni allo stadio... tutte cazzateeee.... fermare il campionato fino alla fine?? cazzatissima..... blocco delle trasferte organizzate, eliminazione del settore ospiti... e partite solo di pomeriggio?? ma questi so scemi... tutte cazzate.... Bisogna continuare, chi deve finire di mettere lo stadio a norma lo facesse e per il resto... esistono delle leggi che ruotano intorno al calcio.. vanno rispettate e inasprite le pene per chi fa 1 cosa che nn deve fare... bisogna cominciare a punire gli stronzi.. ma punirli seriamente... tornando all'elenco delle cose inutili che vi ho elencato... pensate che con quei sistemi del cazzo di norme di sicurezza la strage di catania nn sarebbe successa?? siamo realisti...... ciao a tutti.. e forza roma

n° 4
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