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Calcio: il campionato entra nel vivo

Dopo le prime giornate già si parlava di scudetto, ora tutto è rimesso in discussione e le squadre son pronte a combattere per conquistarlo. Nuovi scontri a Torino prima del derby

Dopo le prime giornate di campionato, la Roma già sembrava una squadra da scudetto.
Cose se fossero bastate tre giornate a conquistarlo.
Adesso, dopo la pesante sconfitta di sabato pomeriggio all’Olimpico contro l’Inter e dopo la vittoria di Juventus e Fiorentina di ieri, con due soli punti nelle ultime tre partite la Roma è passata dal primo al quarto posto in classifica.
Adesso i giornali parleranno di crisi?
Luciano Spalletti, il tecnico della Roma, non vuole pensare alla sconfitta di sabato, ma preferisce guardare avanti, spronando la sua squadra a reagire: “Rimane l'amarezza e il dispiacere per la sconfitta ma ora bisogna saperla usare nella maniera giusta”.

Spalletti ritiene che “l’espulsione e il gol subito sono stati fondamentali” nella partita di sabato ed hanno purtroppo rivoluzionato tutta la partita.
Giuly è stato infatti espulso al 28’ perché, per evitare un gol dell’Inter, ha preso la palla con le mani. E da quel momento la partita è completamente cambiata a favore dell’Inter e la Roma ha commesso un errore dopo l’altro. .
Forse sarebbe stato meglio far segnare l’Inter in quella occasione, rimanendo però 11 contro 11.
Ad ogni modo il tecnico romanista è convinto che gli errori commessi contro l’Inter possono servire a migliorare: “cose che capitano e che devono servire per mettere a posto quella mentalità che fa la differenza in un campionato difficile come il nostro”.

Ma se di crisi Spalletti ancora non vuol sentir parlar, in casa del Milan i problemi sono molti e devono essere affrontati.
In sei partite la squadra di Ancelotti ha conquistato appena 7 punti, ha 7 punti in meno rispetto all’Inter, prima in classifica, e soli 3 punti più del Siena, terz’ultima.
Carlo Ancelotti ammette che c’è qualche problema tattico e tecnico, anche se pare che la squadra stia affrontando la situazione senza nervosismo: “l'ambiente è sempre molto sereno, questa è la strada migliore per risolvere i problemi”.
Anche Adriano Galliani ritiene che a questo punto bisogna assolutamente affrontare i problemi della squadra per trovare una soluzione: “Nel mese di settembre abbiamo fatto 4 punti in 5 partite; è un rendimento insufficiente, dobbiamo meditare, non ci dobbiamo arrabbiare, ma dobbiamo capire bene il perché di tante cose”, ed ha aggiunto “Se fai tre 1-1 in casa ci sono dei problemi, forse in campionato siamo un po' prevedibili, è difficile adesso fare diagnosi, lavoreremo per trovare la quadra come ogni anno”.

Nessun problema invece per la Juventus e la Fiorentina, che con le vittorie di ieri, si piazzano rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica.
Anche se, mentre la Fiorentina ha ottenuto una vittoria schiacciante contro il Livorno, la Juventus ha conquistato i tre punti nel derby contro il Torino solo in pieno recupero, grazie ad un gol di Trezeguet al limite del fuorigioco.
Poi da ricordare il primo gol di Antonio Cassano dopo il rientro in Italia, che si spoglia per festeggiare e corre ad abbracciare tutti i suoi compagni e l’allenatore che hanno creduto in lui.

Ma ci sono stati anche spiacevoli episodi di violenza.
Il primo sabato pomeriggio a Roma prima della partita, quando due romani tifosi dell’Inter sono stati accoltellati vicino a Ponte Milvio.
Subito soccorsi dalle forze dell’ordine, sono stati accompagnati all’ospedale Santo Spirito e per fortuna le loro condizioni non sono gravi.
L’episodio ha comunque messo in allerta le forze dell’ordine che presidiano i punti di accesso allo stadio.
Più gravi sono stati gli incidenti di ieri sera prima del derby tra Torino e Juventus.
I primi incidenti sono iniziati durante il pomeriggio fino ad arrivare quasi a vere e proprie scene di guerriglia urbana un’ora prima del fischio d’inizio.
Alcuni gruppi delle due tifoserie si sono infatti ritrovati davanti ai cancelli dello stadio con catene e bastoni.
Per evitare lo scontro tra le due tifoserie, le forze dell’ordine hanno caricato i due gruppi e lanciato fumogeni per disperderli.

Il risultato? Più di 40 persone fermate, otto arrestati per violenza e detenzione di coltello, un operatore di Sky è stato aggredito, un carabiniere ha riportato qualche leggera ferita e molte auto sono state danneggiate.
Episodi che non si vorrebbero più vedere e che vanno puniti, come ha affermato la segreteria provinciale torinese del Sap (Sindacato autonomo di polizia): “Serve la linea dura: alla minima violazione delle norme da parte degli pseudo tifosi, stadi chiusi senza se senza ma”.
Una piaga sociale che deve essere contrastata con ogni mezzo per evitare che episodi del genere possano ancora accadere.

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