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Intimo storico: egiziani ed etruschi

L'Egitto e la civiltà etrusca vista con un occhio a dir poco indiscreto...

a cura di Emanuela

Egitto
Durante gli anni dell'Antico Regno, gli uomini egiziani portavano soltanto una semplice cintura, dalla quale pendeva una specie di "custodia", detta "astuccio penico",

che riscontreremo poi nei costumi di moltre altre civiltà, e che andrà evolvendosi in una sorta di pareo decorato, realizzato in tessuti più o meno preziosi a seconda del rango di chi lo indossava, arrotolato sui fianchi.
Venivano usate, a contatto con la pelle, anche camicie di lino molto fine.

Le donne egizie avevano un vero culto per la bellezza, con un canone abbastanza preciso:dovevano essere snelle, con membra minute, fianchi poco accentuati, seni piuttosto piccoli e sodi (questo valeva soprattutto nella raffigurazione delle dee).
Il seno era spesso lasciato scoperto o, al limite velato, non sorretto in alcun modo, gli abiti erano in lino finissimo (e molto trasparente...), con o senza bretelle, e sotto si indossavano perizoma triangolari.

Le popolazioni etrusche usavano varie tipologie di perizoma: dai pantaloncini fermati in vita da un'alta fascia, da quelli provvisti di rudimentali bottoni, a quelli semplicementi drappeggiati, a mò di piccoli parei, mentre le genti della Mesopotamia, usavano anche la pratica del tatuaggio, che per loro, equivaleva ad una forma simbolica di abbigliamento.
Saranno invece i Sumeri a decorare le cinture con le quali usavano segnare il punto vita, con dei motivi a frange, ricorrenti in tutto il loro "guardaroba", a imitazione delle penne degli uccelli, simbolo delle ali dei geni protettori e auspicio di fertilità.

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