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Il Giappone tra porno e pudore

Indubbiamente uno dei paesi più erotici ed erotizzanti al mondo, ma cosa ha di speciale?

a cura di Vyrtuosa

Indubbiamente uno dei paesi più erotici ed erotizzanti al mondo.
Un paese nel quale i dati riguardanti la diffusione di pornografia e sadismo raggiungono livelli sconcertanti, accanto ad un pudore e ad una censura spinti ai massimi livelli.

Un paese che risulta fanalino di coda nel mondo per la frequenza di rapporti sessuali (una media di 37 l'anno...), dove non ci si può baciare per strada, perchè anche il bacio è visto come un gesto intimo che riguarda solo la coppia, ma anche il paese più disciplinato nell'uso del preservativo: ben il 74% degli ometti ne fa un uso regolare, anche se nessun ragazzo ammette di aver mai chiesto qualcosa che riguardasse il sesso in famiglia, ma di aver imparato tutto da libri e giornali (quando si dice la teoria...).

La castità? Una follia ...
Da un punto di vista religioso, la dottrina scintoista vede la
castità come una follia e il corpo come qualcosa di sacro.
Non c'è distinzione tra corpo e anima, inoltre, non si parla di comandamenti analoghi al nostro "non commettere atti impuri".
Il Confucianesimo invece, definisce il sesso come elemento di disturbo per l'ordine sociale.

Il Giappone è famoso per una sua vera e propria "industria del sesso" (o meglio, come la chiamano in patria, shasey shangyo, industria dell'eiaculazione): diffusissimi i "saloni dell'amore", i love hotel, i karaoke erotici, i masochisti in affitto, e tutta una serie di altri divertimenti...
Una vera e propria organizzazione economica che ha, al suo attivo, ben 150.000 locali "particolari", nei quali lavorano più di un milione di ragazze.

Molti di questi locali sono "for japanese only", infatti, ogni sera, più di 400.000 clienti sono esclusivamente nipponici.
Qui il feticismo si esprime ai suoi massimi livelli, gli spogliarelli assomigliano più a delle sedute ginecologiche visto che i clienti sono spesso muniti di lenti d'ingrandimento e lampadine (aarrgghh...), e, nei giorni di festa le ragazze usano regalare ai loro affezionati un pelo pubico (in Italia regaliamo portachiavi e cappellini, ognuno fa quel che può...).

Ormai famosissimi i negozi specializzati in vendita di indumenti intimi usati da ragazze (meglio se molto giovani), che spesso arrivano anche a prostituirsi, magari per comprarsi un vestito firmato...anche questo è feticismo...

Anche il mercato pornografico vero e proprio non manca di contraddizioni: far vedere il pelo pubico è assolutamente vietato...e poi, anche se si producono circa 300 film porno l'anno, i doganieri di un loro aeroporto hanno respinto una copia della rivista "Art News" perchè conteneva un nudo integrale.
Ovvio...visto che il visto di censura si applica soltanto al materiale d'importazione.

Amarsi... in Giappone
Un bel pò di cose sono diverse tra la concezione del sesso che abbiamo noi e quella che hanno in Giappone, a partire dalla consapevolezza del proprio corpo e delle sue potenzialità.

Secondo lo stilista Yamamoto:-"Le giapponesi non lo ammettono, ma non posseggono i corpi tridimensionali delle occidentali, le loro forme si adattano bene al piatto kimono"-.
Così come per i vestiti, anche il modo di vedere e amare il corpo, cambia. Ad esempio, le ragazze dagli occhi a mandorla, amano le caratteristiche degli uomini occidentali, come i peli sul petto, che non trovano da loro....

> Sesso in Giappone seconda parte

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