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Sesso: questioni di web

Da uno studio inglese sulle abitudini sessuali degli internauti, uno spunto di riflessione sui problemi legati all'abuso di superficialità nelle relazioni di coppia e in quelle occasionali

Prendo spunto da una ricerca condotta tra i giovani inglesi, che parla del rapporto tra l’uomo e la grande Rete, nei confronti proprio del solito sesso.
Web e sesso dunque; ma anche web e amore; web e sentimenti; web e relazioni; web e occasioni; web e stabilità.
La riflessione da cui parto: il web è solo il principale mezzo di comunicazione moderno o ha cambiato e continua a cambiare e a generare nuovi modelli di rapporti interpersonali?
tastiera pcOssia: il web è in qualche modo responsabile della superficialità con cui si affrontano le relazioni di coppia? Oppure è solo un’occasione come un’altra per incontrare nuove persone o per trovare sfogo a desideri impronunciabili?
Il sondaggio citato prima, condotto dal noto tabloid inglese The Sun, traccia un quadro delle nuove abitudini degli inglesi, che probabilmente potrebbero essere estese anche al resto degli europei, nonché agli italiani: cambierebbero solo i numeri e le percentuali, ma il succo rimarrebbe lo stesso.

Ecco alcuni dei risultati: una persona su tre ha dichiarato di utilizzare il web per avviare relazioni di tipo sessuale. Di questi, il 10% dice di aver avuto almeno 11 partner incontrati sulla rete.
Certo su Internet si osa: le distanze, l’anonimato o un’identità completamente inventata dietro cui è possibile nascondersi, permettono di inscenare comportamenti magari impensabili in un contesto “reale” e “normale”. In questo senso il web è colpevole di molti capi d’accusa: a partire dalla confusione delle identità, all’abuso di superficialità negli incontri con gli altri. Ma la Rete ha anche un grande pregio in queste situazioni: mette in contatto persone fisicamente troppo distanti per incontrarsi casualmente come capita nel “mondo reale”, permettendo ad anime compatibili ma divise, di unirsi finalmente, fosse solo per una grande intesa sessuale quanto occasionale.
Un quarto degli intervistati poi dichiara di aver tradito il proprio compagno con qualcuno conosciuto online, mentre l'80% degli uomini ha ammesso di guardare foto e video porno (per di più senza che la fidanzata lo sappia). Ecco che il quadro comincia a farsi complicato: tradimenti e visioni “non consentite”.

Il Web pullula di occasioni, di accattivanti visioni erotiche e pornografiche, di annunci fatti apposta per uscire dalla solita routine di coppia. Ma siamo sicuri che sia Internet la responsabile di questi comportamenti “peccaminosi”?
Chi tradisce lo fa perché ne avverte pressante il bisogno: qualcosa non funziona col partner, qualcosa manca, oppure il vizio di passare di fiore in fiore non si è perso nonostante la parvenza di stabilità della coppia; e il web cosa centra in tutto questo? Non sapete rispondere? Ve lo dico io, assolutamente niente.
chatInternet diventa in questo caso solo l’ennesimo mezzo per trovare sbocchi che non si possiedono nella vita quotidiana; certo è un mezzo facile e veloce per situazioni di questo tipo, ma il problema vero si trova comunque nella vita “reale”.

I film porno: che annosa questione! Perché il Web dovrebbe essere accusato e dichiarato colpevole di diffondere filmati e visioni pornografiche, girati in perfetta legalità e coscienza da attori e registi, soltanto perché questi sono poi visti da uomini che si affrettano a nasconderlo alle fidanzate?
La colpa a me sembra stare nuovamente altrove ed è una sola: la mancanza di dialogo. Se stare insieme significasse davvero parlare, cioè condividere anche desideri e fantasie sessuali, il problema non esisterebbe proprio. Ma il problema non sono i filmati, il problema sono le bugie e i sotterfugi inventati per vederli: vedere un film porno non è un reato né per la legge né per le regole di coppia; cosa vieta infatti di vederli anche in due? Curiosità e voglia di novità si possono soddisfare anche così, se entrambi si è d’accordo. Vedere un film porno da soli e nasconderlo invece è un chiaro sintomo: la relazione che si ha non basta, non funziona, non PARLA. Il Web non centra nulla con questo.

"Il sesso sul web è una droga? Sì, secondo il 30% degli intervistati. Eppure tanto porno sembra non avere effetti negativi, almeno dicono così 4 intervistati su 5 secondo cui la rete porta benefici alla vita sessuale. E sono in tanti ad aver trovato un partner stabile proprio tra le pagine web, nei siti con annunci di incontri.”
bugie in chatIl sesso sul web una droga? Se la risposta è sì, significa che è il sesso stesso a essere una droga; il web è solo il mezzo più facile per dichiarare la propria mania. Una volta c’erano i giornaletti e le videocassette, normali a una determinata età, più preoccupanti se consumati in dosi massicce in età più avanzate; ora è internet a spadroneggiare nel settore e questo succede anche in altri ambiti (come ad esempio quello dell’informazione).

Infine almeno in un caso il web è stato assolto, anzi lo si ringrazia: pare infatti che sia il responsabile di molti incontri fra anime gemelle riunite stabilmente nell’originario androgino. Ma anche qui il Web non è né meritevole né tanto meno colpevole: esso, per le sue caratteristiche intrinseche, permette come già detto incontri altrimenti impossibili tra persone fisicamente troppo lontane, oltre a incoraggiare a mostrare lati di sé altrimenti rinchiusi dentro un guscio di timidezza.
Ma allora mi chiedo: il Web è un mondo di “non normalità”, un altro pianeta, un altro non-luogo completamente diverso e staccato dal “mondo normale”, oppure è soltanto una parte ormai molto integrante della vita “reale”?

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Commenti dal 1 al 4
(4)

gsa giovedì, 4 febbraio 2010

incontri reali e virtuali

E' in programma per
MERCOLEDI' 10 FEBBRAIO 2010 alle ORE 17.00
presso la Sala Lanfranchi del
CIRCOLO DELLA STAMPA DI MILANO
(Palazzo Serbelloni - Corso Venezia, 16)

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l'incontro-dibattito dal titolo
LA SOCIETA' CHE CAMBIA: INCONTRI REALI E INCONTRI VIRTUALI.
ASPETTI TECNICI, GIORNALISTICI, PSICOLOGICI E PSICOPATOLOGICI

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organizzato da G.S.A. - Giornalisti Specializzati Associati in collaborazione con il "Club del Mercoledì"
L'incontro, moderato da Domenico Fiordelisi, Consigliere Delegato GSA.
ha come relatori
Roberto Bonin, giornalista professionista specialista in scienze mediche e ICT
Paolo Zucconi psicoterapeuta comportamentale e sessuologo
Gisella Forlì psicoterapeuta psicodinamica e sessuologa
presenta la serata Gabriella Dall'Asta
l'ingresso è libero a tutti
Per informazioni:
www.gsaitalia.org e www.circolodellastampadimilano.it



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si gradisce un cortese cenno di riscontro per i giornalisti e cineoperatori

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n° 4
Afrodite lunedì, 15 settembre 2008

Eventi

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n° 3
Veneziana mercoledì, 2 aprile 2008

internet?

Sono fondamentalmente d'accordo.
Internet ha parecchio sconvolto i rapporti interpersonali, ma non ne è il solo. Anche il cellulare ha fatto il suo bel lavoro! Da un lato oggetti utili, dall'altro oggetti pericolosi se non si sanno usare nel modo corretto, ovvero come semplici mezzi di comunicazione.

Spero vivamente che il futuro sia migliore di ora.

n° 2
futuro opaco giovedì, 3 aprile 2008

Re: internet?

te l'ho già detto...nn ci sarà mai un futuro gradevole...verremo sommersi da tt i problemi!

trovamiunmodosemplice lunedì, 31 marzo 2008

cavolate!

NON SONO AFFATTO D'ACCORDO perchè è pur vero che tutto ciò è dovuto ad una mancanza di dialogo come problema alla radice ma è pur vero che i nuovi media (televisione/pubblicità/internet per eccellenza) ci bombardano con questi messaggi che vuoi o non vuoi ad un certo punto ci risultano quasi normali e accettabili. c'è gente che ci studia una vita per queste cose. e in italia c'è persino la P2 RAMO DELLA MASSONERIA e ne facevano parte berlusconi e maurizio costanzo....bombardamento mediatico...!

n° 1
futuro opaco martedì, 1 aprile 2008

Re: cavolate!

basta!!!! via da qst paese idiota!!

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