La giornata mondiale per la lotta all’Aids è passata, ma speriamo che la retorica sull’importanza dell’informazione e della prevenzione non resti vuota ma si concretizzi in azioni puntuali da parte delle istituzioni e di tutti gli attori che possono svolgere un ruolo in questa battaglia.
Tra punti di vista differenti, anche quest’anno si è evidenziato il fatto che, allo stato attuale, l’uso del preservativo resta il principale metodo per evitare di contrarre il virus e di diffondere l’epidemia.


Tra le diverse iniziative, una delle più significative, proprio per sottolineare come l’impegno contro l’Aids possa essere efficace anche quando proviene dal “basso”, è stata quella lanciata dal blog erotico francese ToucheSexy, che ha invitato le sue collaboratrici e lettrici ha inviare degli spot personali per invitare alla pratica del sesso sicuro.


Il risultato è che, nel seguitissimo blog francese, sono state proprio i simboli della trasgressione e della spregiudicatezza a ricordare come un semplice pezzo di plastica possa salvare la tua vita e quella delle persone a te più care.
L’importanza di una comunicazione che riesca a raggiungere anche quella parte di cittadini più refrattari ai messaggi istituzionali e tradizionali è testimoniata dalle meritorie iniziative delle tante associazioni impegnate in prima linea nella lotta contro il virus, che negli anni hanno puntato su campagne anti-Aids “alternative”.
Esempi di queste campagne visive sono raccolte in numerosi siti internet, pronte a essere utilizzate anche dai singoli utenti per sensibilizzare amici o lettori di un blog.
Una delle associazioni più impegnate in questo genere di campagne è la San Francisco Aids Foundation, nel cui sito è possibile vedere una raccolta dei loro sforzi comunicativi tesi a sensibilizzare il più persone possibili.


Tra i tanti modi per rendere comprensibile a tutti la tragedia dell’Aids, rendendo in tal modo maggiormente consapevoli rispetto alla prevenzione ma anche riguardo alla necessaria comprensione dei drammi vissuti giornalmente da chi il virus lo ha già contratto, uno dei più efficaci è quello di inserire chi guarda il più possibile “dentro” l’esperienza della malattia.
Tra questi esempi di realtà virtuale segnaliamo quello che ci viene dall’Africa attraverso il sito internet Stand with Africa, che propone un “Aids Game”, ricalcato sul Gioco dell’Oca.
Per fortuna non sono solo le piccole realtà a muoversi: proprio nei giorni immediatamente precedenti la giornata mondiale per la lotta all’Aids, il governo francese ha comunicato che, dal 1 Dicembre, sarebbe iniziata la vendita di dieci milioni di preservativi a prezzi calmierati di 20 centesimi d’euro l’uno.
L’operazione del governo francese è stata chiamata “Make Love”: un invito a fare l’amore forse, ma sempre e solo con la testa.
Oltre che riguardo al problema Aids, la sensibilizzazione riguardo all’uso del preservativo è fondamentale anche per la prevenzione delle gravidanze indesiderate
molto più di altri metodi che, sebbene maggiormente sponsorizzati da alcuni governi e dalle gerarchie ecclesiastiche, in molti casi risultano meno efficaci.
A tal proposito una ricerca effettuata dall’”Independent Advisory Group on Teenage Pregnancy”, la commissione governativa britannica sull gravidanze in età adolescenziale, ha evidenziato come negli Stati Uniti, il paese nel quale più si è puntato sull’”astinenza” come metodo anticoncezionale, la riduzione delle gravidanze tra le giovani sia dovuta principalmente al più diffuso uso dei metodi contraccettivi, tra i quali ovviamente il profilattico.
Dal 1991 al 2001 le gravidanze in giovane negli Usa si sono infatti ridotte del 27%, e questo calo è dovuto per l’86% a un maggiore uso dei metodi contraccettivi e solo per il restante 14% a una riduzione del numero dei rapporti sessuali e del numero di partner.
Insomma, non andrebbe mai dimenticato che il preservativo è un nostro amico, e che in alcuni casi può essere anche un divertente espediente per rendere più piccanti i rapporti sessuali, come altre campagne ancora, dalle illustrazioni che poco lasciano all’immaginazione, stanno a testimoniare.
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preservativo
se uno lo vuole fare senza buon per lui però poi i danni fattin li vedrà dopo