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Usa: guerra al fumo. E in Italia?

In una cittadina vicino Los Angeles è stato approvato un decreto che vieta di fumare anche in casa. Nel resto del mondo aumentano i divieti per i fumatori. E in Italia?

La lotta contro il tabacco sta raggiungendo negli Stati Uniti dei livelli inaspettati.
A Calabasas, cittadina californiana vicino a Los Angeles, dopo il divieto di fumare nelle strade è stato approvato in questi giorni un decreto che vieta di fumare anche nelle abitazioni private.
Tutti i fumatori che speravano di essere liberi almeno nelle mura domestiche, adesso dovranno cambiare ulteriormente le loro abitudini.
I fumatori potranno fumare soltanto nel parcheggio di un centro commerciale locale.

In realtà il decreto non è così limitativo, in quanto i fumatori che già hanno una propria casa potranno continuare ad accendersi le sigarette nelle loro abitazioni senza problemi.
Al contrario il provvedimento colpirà tutti coloro che decideranno di traslocare o che acquisteranno una nuova casa.
E l’idea di questa cittadina già piace agli altri posti, tanto che sarà attuata anche a Belmont, tra San Francisco e San Josè.
L’idea di proibire il fumo nelle case però non convince nemmeno i sostenitori della lotta al tabacco, alcuni dei quali la ritengono una legge anticostituzionale perché non rispetta la privacy.

La lotta al fumo continua a colpire qualsiasi aspetto della vita quotidiana.
Già negli ultimi anni ad Hollywood alcune case cinematografiche, la Disney in prima fila, hanno sposato questa lotta limitando o togliendo del tutto le sigarette nei film.
A Bangor, nello stato del Maine, chi viene trovato a fumare in automobile mentre trasporta un bambino rischia 50 dollari di multa.
Ma non è solo l’America a vietare il fumo.
A Tokyo, ad esempio, da qualche anno non si può fumare nelle strade, perché le sigarette vengono tenute dai fumatori ad “altezza bambino” e il fumo passivo può causare molti problemi ai piccoli giapponesi. Così sono state create le “smoke area”: piccoli angoli, spesso vicino ad alcune uscite della metropolitana, dove i fumatori si riuniscono per accendersi una sigaretta senza dar fastidio a chi non fuma.

Da marzo in India non si può fumare mentre si sta guidando, perché hanno dimostrato che molti incidenti sono stati causati da guidatori fumatori che si sono distratti per accendersi una sigaretta.
E fumare al volante è diventato fuorilegge anche in Gran Bretagna, proprio per lo stesso motivo. Infatti “tale comportamento è considerato una «distrazione» e quindi passibile di multa e citazione in giudizio, nel caso di incidente”.
Secondo una ricerca della Brunel University “chi fuma guida più velocemente e in maniera più frenetica rispetto a chi è esente dal vizio” e quindi più soggetto ad incidenti stradali.

In generale in Europa il divieto di fumo ha colpito ristoranti, locali pubblici e uffici, con alcune distinzioni a seconda dei paesi: in Belgio il divieto non riguarda bar e caffè e ci sono dei locali destinati ai fumatori, dove però si servono solo bevande; in Francia c’è il divieto in qualsiasi luogo chiuso; in Irlanda dal 2004 non si può fumare nei luoghi di lavoro, nei locali pubblici al chiuso e sui mezzi di trasporto e chi infrange il divieto rischia una multa di 3000 euro.
A Malta il divieto riguarda tutti gli esercizi pubblici, ma ci sono aree destinate ai fumatori.

In Italia dal gennaio 2005 è entrato in vigore il divieto di fumo nei locali pubblici (che possono mantenere una sala fumatori solo se l’ambiente dispone di una propria aerazione) e nei luoghi di lavoro.
Divieto che ha suscitato molte polemiche da parte dei fumatori, che erano costretti ad uscire per poter fumare e che non ritenevano legittima questa limitazione.
A distanza di quasi tre anni i fumatori si sono adeguati a questi divieti, ma cosa succederebbe se fossero introdotti anche da noi provvedimenti contro il fumo nelle strade, nelle auto o nelle case?
I fumatori cosa pensano di tutti questi divieti? Si sentono troppo discriminati?
Pensano che sia un’ingiustizia vietare il fumo anche negli spazi privati o nelle strade?
Oppure alla fine si sono convinti che è giusto non imporre il loro fumo passivo alle persone che non vogliono fumare?

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Commenti dal 1 al 4
(4)

SeSé sabato, 24 luglio 2010

Il Fumo uccide! non è da dimostrare...è certezza!!!

"Il diritto del fumatore a fumare cessa laddove aumenta il rischio di ammalarsi di coloro che occupano lo stesso ambiente".

(Surgeon General U.S.A.,Br.Med. Journal 1986)

n° 4
Truria giovedì, 4 ottobre 2007

il fumo

articolo chiaro e ben strutturato che mette in evidenza un argomento di grande attualità

n° 3
Jay1988 giovedì, 4 ottobre 2007

Ottimo

Per me fanno più che bene a vietare il fumo. Nelle case beh non so fino a che punto...io direi soltanto se si hanno figli o non fumatori in casa (esempio io vado a casa di Tizio e lui fuma nonostante io l'abbia invitato a non fumare perchè il fumo mi da fastidio: Lo denuncio). Quanto riguarda comunque i luoghi pubblici e nelle auto va più che bene. Un fumatore se vuole uccidersi può farlo pure ma non deve, con la sua sigaretta poter danneggiare gli altri. Un pò lo stesso discorso della guida in stato di ebrezza che è pericolosa in quanto metti a rischio la vita di altre persone che magari stanno per i cazzi loro...

n° 2
... venerdì, 5 ottobre 2007

Re: Ottimo

Bene, allora vietiamo di tenere in casa oggetti affilati (coltelli, forbici...) se ci sono dei bambini. Se mio figlio va a casa di un suo amico e lì tengono oggetti affilati nei cassetti io li denuncio. Così come se hanno i fornelli che si accendono solo premendo l'interruttore del gas, potrebbero dar fuoco alla casa. Lo stesso per prese elettriche alla loro portata. Vietiamo inoltre la detenzione di (super)alcolici in casa se in quella casa vivono anche minorenni. Potrebbero berli di nascosto. E la legge non vieta l'alcol per i minorenni? Chi è coerente col proprio pensiero non può che approvare anche queste cose. Non solo: vietiamo di andare in auto dopo aver mangiato, può darsi che ti senti male e fai un incidente. Vietiamo anche di andare in auto dopo una certa ora perché ti può venire un colpo di sonno. Che venga vietato anche guidare a chi sta pensando ad altro: potrebbe distrarsi. Anzi, vietiamo la guida a chi ha qualche problema che riguardi il lavoro, l'amore, la vita privata o di altro tipo che potrebberlo distrarlo in auto quando dovrebbe concentrarsi solo sulla strada. Perché non vietare anche di ripararsi dalla pioggia durante un temporale con ombrelli con punta metallica? Potrebbero attirare fulmini e causare la morte della gente attorno, oltre che di sé stessi.
Commento ironico a commento interpretabile allo stesso modo. Preciso che sono contro il fumo nei locali pubblici al chiuso (non "fuori sulla banchina alla fermata del treno" quindi) e contro la guida in stato di ebbrezza (che non s'intende l'aver oltrepassato la soglia di 0,1 punti, ma "l'essere ebbro" che si manifesta diversamente da persona a persona: meglio fermare uno che ha un 50% di alcol in più del limite ma che lo regge benissimo tanto che riuscirebbe a camminare in equilibrio su una trave oppure uno che ha solo il 50% del tasso alcolico consentito ma non regge l'alcol e frse è la prima volta che beve?)

Jay1988 venerdì, 5 ottobre 2007

Re: Ottimo

Non vedo la necessità della tua ironia dato che alla fine te ne esci che sei d'accordo nel vietare il fumo nei luoghi chiusi. Certo è chiaro non sei d'accordo di vietarlo in casa ma ho detto come la penso ed è inutile ripeterlo. Piuttosto per gli alcoolici ti do ragione, andrebbero vietati del tutto alla fine non servono a un cazzo se non a rovinare la salute. Per il resto non c'è niente da dire, l'hai detta lunga, anche un pò troppo visto che 9/10 delle cose che hai detto sono cose banalissime. Comunque voglio soltanto evidenziare l'ignoranza: per far si che la gente non fumi (ed è per il proprio bene, la propria salute) c'è bisogno che lo stato faccia delle leggi (quando poi non vieterà mai la sigaretta del tutto visto che è un business troppo grosso). Lo stesso (per fare un esempio) è per l'obbligo del casco...ma sono così ignoranti le persone?

... sabato, 6 ottobre 2007

Re: Ottimo

Nel limite in cui "la tua libertà finisce dove comincia quella di un altro" hai ragione senza scendere nel banale tipo non fumare in casa. Ma se io della mia libertà posso fare quello che voglio, sempre senza andare a toccare quella altrui, allora non vedo perché lo Stato debba impormi di non fumare se è una mia scelta, di non mettere il casco se è una mia scelta.
PS: ho visto il tuo blog e mi trovo d'accordo con tutte le cose che hai scritto a sinistra :-) spero che non mi cadi proprio su questo concetto di libertà...

"Se questa è una democrazia" giovedì, 4 ottobre 2007

"Se questa è una democrazia"

"Se questa è una democrazia"

n° 1
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