Il 2006 si chiude con una inaspettata sorpresa: tra i candidati al titolo di personaggio dell'anno c'erano il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il Presidente della Repubblica Popolare cinese Hu Jintao, il leader nordcoreano Kim Jong e James Baker, ex segretario di Stato americano e attuale presidente del Gruppo di Studio sull'Iraq, una commissione bipartisan sulle opzioni strategiche in Iraq. Nessuno di essi è però finito in copertina: sul Time di questa settimana campeggia un computer con uno schermo a specchio che riflette il volto dei lettori e sul quale spicca in nero la parola "YOU". Il personaggio dell'anno non è infatti un presidente, un politico, un musicista o un miliardario, ma l'uomo comune e in particolare tutti gli utenti della rete che attraverso i loro articoli, video, foto e blog, hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo di una nuova comunità e di un nuovo Web, quello che i tecnici chiamano in gergo il Web 2.0, che ha come obiettivo principale quello di connettere milioni di persone ogni istante e di costruire comunità virtuali in grado di scambiarsi informazioni e opinioni. Ciascuno di noi ha infatti quest'anno contribuito a sviluppare, ampliare e perfezionare la rete, attraverso l'enciclopedia gratuita Wikipedia, il sito YouTube - al quale il Time dedica ampio spazio con una intervista ai fondatori Steve Chen e Chad Hurley - e le comunità online come MySpace o la più recente Iqons.
È esploso inoltre quest'anno il fenomeno dei blog, che hanno affascinato un po' tutti: si scrive sulla rete di guerre, politica, amore, cultura, moda e musica e si fonda così una nuova democrazia mediatica in barba a chi detiene le redini del potere e ci vorrebbe tutti a guardare finte soap in TV o tristissimi reality show dove disperate "celebrities" litigano in continuazione.
Il giornalista Lev Grossman ha spiegato il perchè della scelta con queste parole: "Per aver preso le redini dei media globali, per aver fondato e dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato senza essere retribuiti battendo però i professionisti al loro stesso gioco, la Persona dell'Anno 2006 di Time siete voi."
Secondo quanto scrive Grossman, il Web rappresenta un esperimento sociale di carattere globale che vale la pena di fare e, per provarlo, il settimanale esplora l'universo di una quindicina di blogger e fan della rete. Si va da Leila, una studentessa di vent'anni che vive in Maryland e che è diventata la video blogger più cliccata di YouTube grazie ai suoi video postati con il nome "pppppanic" in cui racconta le sue esperienze quotidiane, a Lane Hudson che ha pubblicato sul suo blog Stop Sex Predators (stopsexpredators.blogspot.com) le email del deputato repubblicano Mark Foley con espliciti contenuti a sfondo sessuale inviate ai "paggetti", i giovani stagisti del Congresso ; da Lee Kelley il "military blogger" che dall'Iraq racconta le sue esperienze su Wordsmith at War (wordsmithatwar.blog-city.com) alla coppia marito e moglie Waz e Lenny autori del podcast Crash Test Kitchen ( www.crashtestkitchen.com ), un programma di cucina un po' comico ma molto autentico, all'ex bibliotecaria Harriet Klausner, autrice di oltre 12.000 recensioni di libri su Amazon.com, che ha indebolito l'influenza dei critici letterari sul mercato editoriale americano, o a Tila Tequila, cantante, modella, attrice, blogger e reginetta assoluta di MySpace. C'è chi utilizza la rete per cercare di costruirsi una carriera come il duo californiano formato dagli studenti Ian Hecox e Anthony Padilla, fondatori di Smosh.com, che sperano in un futuro da "comedians" dopo essersi lanciati su YouTube con un simpatico karaoke sulla sigla di Pokemon (scaricato quasi venti milioni di volte secondo le ultime stime), o come il rapper Kamini che ha firmato un contratto con la RCA dopo che il video fai-da-te per il suo pezzo "Marly-Gomont", inno al villaggio rurale dove vive in Francia, ha riscosso un grande successo sempre su YouTube. E se l'ex studente di storia venticinquenne, per il momento disoccupato, Simon Pulsifer, è l'autore di 3.000 voci su Wikipedia, la casalinga coreana Kim Hye Won è una delle reporter di spicco del sito di informazione indipendente OhMyNews, mentre il giovanissimo Blake Ross, è il creatore del browser FireFox.
Se nel giro di pochi mesi la rete si è radicalmente trasformata, è merito di ingegnosi creativi sparsi un po' in tutto il mondo. Il futuro, e non c'è bisogno del Time per dircelo, è nei nostri sogni e nelle nostre idee, basterà ora farle diventare realtà e trasformarle in profitti, YouTube dopotutto è stato acquistato da Google per circa 1,6 miliardi di dollari (oltre 1,2 miliardi di euro).
Agli utenti della rete non rimane che scambiarsi gli auguri per il nuovo anno e le congratulazioni per aver rinnovato e reinventato il World Wide Web.
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