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L' Europa del razzismo e dell'omofobia

Secondo "Human Rights First" i crimini razzisti ed omofobi in Europa sono in costante crescita. L'Europa dell'incontro culturale è ormai un lontano ricordo?

L’Europa dell’incontro culturale è ormai un lontano ricordo?
Non che la storia del Vecchio Continente sia poi mai stata così scevra da scontri tra civiltà e massacri di minoranze religiose ed etniche, ma, dopo la mattanza della Seconda Guerra Mondiale, la nascita della Comunità europea era avvenuta sotto l’imperativo morale del “Mai Più” che seguì i campi di sterminio nazisti. E per alcuni decenni ci si era illusi che il razzismo e le discriminazioni appartenessero solo a un lontano passato destinato a non tornare.
Non è così. O almeno non è quello che risulta dalla pubblicazione del rapporto 2007 realizzato da “Human Rights First”, una Ong nata con lo scopo di difendere i diritti umani.

Nell’ultimo decenni i crimini legati all’odio razziale e alla discriminazione delle minoranze religiose e sessuali si sono pericolosamente intensificati in Europa.
A farne le spese le vittime di sempre. Proprio quelle che maggiormente avevano subito i peggiori crimini durante gli anni ’30 e ’40 dello scorso secolo. Ebrei e omosessuali in primis, ma anche zingari di etnia rom e sinti.
Il “Mai Più” che risuonò come imperativo morale dopo la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, nel quale morirono 1 milione e 200 mila esseri umani, in prevalenza cittadini europei di religione e cultura ebraica, non rappresenta più solo la cesura tra ciò che fu e ciò che non dovrà mai più essere, bensì acquista alla luce di questi dati un monito e un auspicio.

Ovviamente in Europa non si assiste a un ritorno della violenza razzista pari a quella che sconvolse l’Europa in quegli anni, però il progressivo aumento dei crimini non può lasciare nessuno indifferente.
Nel 2006 si è raggiunto il picco di attacchi a sfondo antisemita degli ultimi ventidue anni, così come le conquiste civili riguardo all’accettazione e alla tutela della “diversità” sessuale ha portato a una recrudescenza della retorica omofobica, in molti casi manifestata da sempre più larghi settori della vita politica se non, come accade ad esempio in Russia e in Polonia, fatta propria da alti esponenti delle istituzioni.

E’ soprattutto l’Europa orientale a destare le maggiori preoccupazioni: nella Federazione russa sono all’ordine del giorno gli attacchi, anche mortali, contro le minoranze etniche, ed è lì che sembra più violenta la recrudescenza dei sentimenti antisemiti, culminata nell’assalto alla sinagoga di Mosca dello scorso anno, conclusosi con il ferimento con armi da taglio di nove cittadini russi di religione ebraica.
In Polonia i sentimenti nazionalisti, che hanno portato al governo dei fratelli Kaczyński, hanno ridato voce ai pregiudizi anti-tedeschi, antisemiti e al cattolicesimo più integralista e omofobo.
L’elenco si allunga inoltre con una lista di atti omofobi in Ucraina, Romania, Estonia e Lettonia.

E mentre l’omofobia sembra essere solo una battaglia di retroguardia nei paesi occidentali, ormai avviati verso un pieno riconoscimento dei diritti individuali dei cittadini omosessuali, l’antisemitismo è un problema drammaticamente presente anche nel cuore dell’Europa occidentale.
Il brutale assassinio di Ilan Halimi, un giovane ebreo rapito e massacrato da un branco di balordi dalle chiare idee antisemite, è avvenuto nel cuore della civilissima Francia, così come il Regno Unito vede in questi anni il maggior numero di profanazioni di cimiteri ebraici.

Un antisemitismo quello dell’Europa occidentale che si lega fortemente a un altro dei razzismi emergenti con maggiore forza: quello islamofobico, che colpisce gli immigrati di religione musulmana.
Perchè, sebbene non sia una sola esclusiva islamica – anzi -, sono i giovani musulmani i principali accusati della recrudescenza violenta dell’antisemitismo nell’Europa occidentale. Gli stessi musulmani che sono poi a loro volta vittime di forti discriminazioni e atti intimidatori e violenti da parte della maggioranze dei paesi che li ospitano.

Un intreccio questo che dimostra come, nell’Europa globalizzata del XXI secolo, il razzismo sia un fenomeno ancor più complesso che in passato, da studiare approfonditamente per impedire una deriva ancora peggiore dell’attuale. In modo che i comportamenti culturali e le azioni di prevenzione e di repressione, non limitino solo un aspetto del fenomeno peggiorandone magari un altro.

Il razzismo infatti non ha colore. Tutti posso essere razzisti. E non è con i buonismi e le giustificazioni ad oltranza che questo si combatte.
Esso va colpito in maniera decisa ovunque, sia quando ci troviamo di fronte a “un cattolico che discrimina un musulmano” sia che ci sia “un musulmano che fa violenza contro un ebreo”.
Tutti coloro che discriminano sono colpevoli. E sarebbe il peggiore dei razzismi negare a ogni persona la responsabilità dei propri atti.
Non esistono giustificazione del tipo “bisogna capire l’ambiente di provenienza”, o, peggio ancora, del “comprendere la loro storia e quello che hanno sofferto”.
Perchè noi tutti siamo uguali. E tutti, religione o etnia o contesto culturale nel quale viviamo, siamo chiamati a rispondere all’unica legge universale che esista: rispettare la dignità del prossimo.

Una legge che dovrebbe essere alla base della convivenza civile dell’Europa.
Speriamo si tratti solo di un'amnesia temporanea.

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Commenti dal 8 al 12
(12)

mara giovedì, 30 agosto 2007

vergognati

vergognatevi, e dopo magari vi considerate cristiani... Chissà come piange Gesù a vedere certi razzisti! Razzisti non sapete stare al mondo!!!!!!

n° 12
Il Polemico martedì, 28 agosto 2007

Ma cacciamoli tutti

Non è da sorprendersi se i crimini o l'odio (ma il termine odio è sbagliato) razziali sono in aumento.
Il razzismo è sempre esistito ed esisterà sempre. Il motivo? Molto semplice: non siamo tutti uguali.
Io mi preoccuperei delle ipocrisie concernenti la moda degli human rights e per tutte le amministrazioni che ci mischiano con gente che non ci appartiene.
Ognuno a casa propria e l'Italia agli italiani.

n° 11
verona nera 4ever giovedì, 30 agosto 2007

Ognun nel propri paes

Ma basta!ognuno deve tornarsene nel paese che gli spetta.ebrei in israele,arabi in arabia,ecc..e questo non è razzismo,è solo buon senso.E come ha detto qualcun altro il razzismo continua ad esserci perchè NON siamo tutti uguali.

verona rossa 4ever giovedì, 30 agosto 2007

Re: Ognun nel propri paes

Piccola correzione: gli Ebrei è da 2000 anni che non hanno un paese... Già non ti piacciono gli albanesi che vengono in Italia e hanno pure la cittadinanza, immaginati gli Arabi a vederseli arrivare dopo la fine del colonialismo proclamando che quella terra è loro...

doroty mercoledì, 29 agosto 2007

Re: Ma cacciamoli tutti

beh certo,ti piacerebbe se all'estero facessero la stessa cosa con te?
il problema dell'europa,e quindi anche dell'italia,è che non c'è controllo,la legge non viene quasi mai applicata per punire i colpevoli,di qualsiasi paese siano,compresi i nostri connazionali.
mai fare di tutta l'erba un fascio!

Sparuta Minoranza sabato, 25 agosto 2007

human right first non è la bibbia

Volvevo cominciare con i complimenti ad Alberto Parsi per la massima disponibilità fornita ai loro critici contrariamente a certi sui colleghi che in passato hanno spesso e volentieri preferito cancellare i cosidetti ''commenti scomodi''.Aimè caro Alberto non ti posso fare gli stessi complimenti per l'articolo su un argomento che ci ha stressato fin troppo.La Human Right First non è la Bibbia e come tanti istituti di ricerca deve rispondere a qualcuno più in alto ed ecco che esce fuori questa ricerca..Ma non riuscite a capire che la multirazzialità non potrà mai esserci?Quel tentativo di politica ha fallito in America e Inghilterra e stà naufragando nel nostro paese...Il razzismo è vecchio come il cucco!Non scomparirà mai,non saranno certamente leggi repressive stile dittatoriale che faranno cambiare le persone.La legge non deve reprimere ma prevenire altrimenti si ha un effetto contrario.Ridateci le nostre città,la nostra libertà persa e aiutiamo queste persone nei loro paesi d'origine solo, in questa maniera si eviteranno questi episodi di razzismo.E sopratutto rivolto a voi giornalisti:forniteci notizie vere evitando facili lapidazioni nei confronti di chi si adopera per il bene dei suoi cittadini ''vedi il caso Gentilini''.La stampa è un arma,maneggiatela con cura.
Sparuta Minoranza

n° 10
inintellegibilis giovedì, 23 agosto 2007

Il rispetto della legge e' la garanzia

Voi davvero siete preoccupati perchè l'europa sta diventando un continente sempre più razzista? Alberto, sei preoccupato dal fenomeno del neonazismo? Sei preoccupato dalla revisione, sei preoccupato dal fascino che il totalitarismo instaura nelle menti più giovani e provate?
Siete preoccupati per l'afflusso continuo di stranieri di cui non riuscite a decifrare le intenzioni?
Ebbene, c'è una sola ed efficace soluzione: LA LEGGE.
Il buonismo, la tolleranza, il pacifismo, la bontà...ecco cosa dovete temere perchè quelli sono i padri del noenazismo. In una società che non applica la legge, che la impone in modo arbitrario, in una società dove i criminali non sono puniti, dove gli onesti sono messi in continua difficoltà, dove l'etica della tolleranza protegge in modo viscerale universi culturali a noi estranei, anche nel momento in cui questi si macchiano di colpe gravi...ecco signori quella è la società feconda per il nazismo e per il comunismo.
Nella società dove la legge è al contemo rispettata e temuta, proposta e imposta, accettata e rifiutata da una coscienza intellettualmente matura...lì difficilmente fioriranno gli estremismi.
Ma se al suon di "razzista" condannerete il cittadino che si ribella per l'innegrabile degrado di certe realtà, se al suon di "tolleranza" permetterete a ogni ospite di fare il comodo suo violando i presidi intellettuali culturali e giuridici del mio stato, se al suon di "pace" vorrete ogni mia ribellione davanti all'ingiustizia...io vi prometto, diventero neonazista.
Se mi priverete della certezza di una legge che limita le mie libertà per proteggermi, me ne creerò una da solo e diventerò anarchico.
Se permetterete che il campo nomadi vicino a casa mia agisca indisturbato, che i rom che vi dimorano mi entrino in casa, derubandomi, puntando un coltello alla gola di mia moglie per costringermi a dirmi dove è il denaro, io prenderò la pistola e sparerò...
Se invece espellerete il rom senza permesso di soggiorno che rapina, io vi stimerò, se metterete in carcere chi mina la mia sicurezza e ce lo terrete, io vi stimerò, se non farete distinzioni tra criminali, se tutti i criminali, prima ancora di essere bianchi gialli o neri, sarnno prima di tutto trattati da criminali, io vi ringrazierò...
Ma guai a voi quando metterete uno straniero nelle condizioni di farmi sentire oppresso o derubato della mia identità, o ancora soffocato nella mia libertà...perchè non vi sarà razzismo o nazismo o arma che potrà simboleggiare appropriatamente l'enormità del mio furore.

n° 9
Prodi&Bertinotti sabato, 25 agosto 2007

Re: Il rispetto della legge e' la garanzia

> Voi davvero siete preoccupati perchè l'europa sta
> diventando un continente sempre più razzista?
> Alberto, sei preoccupato dal fenomeno del
> neonazismo? Sei preoccupato dalla revisione, sei
> preoccupato dal fascino che il totalitarismo
> instaura nelle menti più giovani e provate?
> Siete preoccupati per l'afflusso continuo di
> stranieri di cui non riuscite a decifrare le
> intenzioni?
> Ebbene, c'è una sola ed efficace soluzione: LA
> LEGGE.
> Il buonismo, la tolleranza, il pacifismo, la
> bontà...ecco cosa dovete temere perchè quelli sono
> i padri del noenazismo. In una società che non
> applica la legge, che la impone in modo arbitrario,
> in una società dove i criminali non sono puniti,
> dove gli onesti sono messi in continua difficoltà,
> dove l'etica della tolleranza protegge in modo
> viscerale universi culturali a noi estranei, anche
> nel momento in cui questi si macchiano di colpe
> gravi...ecco signori quella è la società feconda
> per il nazismo e per il comunismo.
> Nella società dove la legge è al contemo rispettata
> e temuta, proposta e imposta, accettata e rifiutata
> da una coscienza intellettualmente matura...lì
> difficilmente fioriranno gli estremismi.
> Ma se al suon di "razzista" condannerete il
> cittadino che si ribella per l'innegrabile degrado
> di certe realtà, se al suon di "tolleranza"
> permetterete a ogni ospite di fare il comodo suo
> violando i presidi intellettuali culturali e
> giuridici del mio stato, se al suon di "pace"
> vorrete ogni mia ribellione davanti
> all'ingiustizia...io vi prometto, diventero
> neonazista.
> Se mi priverete della certezza di una legge che
> limita le mie libertà per proteggermi, me ne creerò
> una da solo e diventerò anarchico.
> Se permetterete che il campo nomadi vicino a casa
> mia agisca indisturbato, che i rom che vi dimorano
> mi entrino in casa, derubandomi, puntando un
> coltello alla gola di mia moglie per costringermi a
> dirmi dove è il denaro, io prenderò la pistola e
> sparerò...
> Se invece espellerete il rom senza permesso di
> soggiorno che rapina, io vi stimerò, se metterete
> in carcere chi mina la mia sicurezza e ce lo
> terrete, io vi stimerò, se non farete distinzioni
> tra criminali, se tutti i criminali, prima ancora
> di essere bianchi gialli o neri, sarnno prima di
> tutto trattati da criminali, io vi ringrazierò...
> Ma guai a voi quando metterete uno straniero nelle
> condizioni di farmi sentire oppresso o derubato
> della mia identità, o ancora soffocato nella mia
> libertà...perchè non vi sarà razzismo o nazismo o
> arma che potrà simboleggiare appropriatamente
> l'enormità del mio furore.

Le tue preoccupazioni troveranno sollievo grazie al prossimo imminente provvedimento di indulto.

Un saluto, caro elettore.

antirazzista mercoledì, 22 agosto 2007

le critiche

non sono d'accordo su alcune cose scritte nell'articolo ma mi sembra che tutte queste critiche non siano giuste
ci sono altri razzismi ma quelli scritti esistono e vanno combattuti sempre e dovunque

n° 8
Rinascita Orgogliosa giovedì, 23 agosto 2007

ti invito a rileggere il mio commento...sotto

troppo semplicistica la tua riflessione e troppo superficiale.... essere antirazzista non significa essere anticultura, essere antistoria, essere antiveritiero....
C'è differenza sul dire.. "condanno chi per nulla attacca chi è diverso ma non difendo chi si comporta male a seconda del colore della pelle" e dire "condanno chi attacca coloro che sono diversi dalla razza bianca anche se hanno sbagliato.."

Ecco dove ti porta la società di oggi, a vedere razzismo da tutte le parti portando così il bianco alla fine a non ribellarsi più alle ingiustizie subite perchè sennò è xenofobo e razzista e deve essere arrestato e denunciato o isolato.....

MA SE OGNUNO DI NOI è RAZZISTA......CHI CON I NEGRI CHI CON I FASCISTI CHI CON I COMUNISTI CHI CON LA CHIESA CHI CON GLI ZINGARI CHI CON I PADRONI CHI CON LA GENTE PERBENE E VIA DICENDO...
IL FATTO è CHE SE VIENE PICCHIATO UN ITALIANO DA 2 NEGRI VIENE DEFINATA UNA SEMPLICE RISSA E ADDIRITTURA NON SUCCEDE NULLA DI CONDANNA..
SE INVECE 1 NEGRO è PICCHIATO DA 2 ITALIANI ALLORA SCATTA RAZZISMO, POMPIERI, AMBULANZE , COMUNISTI , PRODI , BERTINOTTI , I TRANS , NO-GLOBAL , I CENTRI SOCIALI E LA FBI......
ALLORA ESISTE RAZZISMO DI SERIE A E RAZZISMO DI SERIE B.......
SE UN ALBANESE TI PICCHIA PERCHè HAI PROVATO AD AVVICINARTI A UNA RAGAZZA CHE PIACEVA A LUI, IN QUESTO CASO HAI SBAGLIATO TE...
SE INVECE SUCCEDE IL CONTRARIO TE DOVRAI RISPONDERE DI TUTTI I MALI D'ITALIA... E SARAI CHIAMATO RAZZISTA O NAZISTA E VIA DICENDO...
MI FATE PROPRIO RIDERE... MA NON PENSATE CHE STATE PASSANDO LA PARTE....
E CHE SIETE PROPRIO L'OPPOSTO DI COSA DITE, OVVERO CHI LA PENSA COME VOI VA LASCIATO STARE E VA DIFESO E INVECE CHI HA UN ALTRO PENSIERO DIVERSO AL VOSTRO VIENE DISTRUTTO IN TUTTI MODI TRAMITE SCONTRI, RISSE , TELEVISIONI DI PARTE E INFORMAZIONE TAROCCATE...... BELLO ESSERE NEL 2007 E NON AVERE ANCORA LA LIBERTà DI PENSIERO COME QUESTI FENOMENI PENSANO DI FARTI CAPIRE.... INFATTI SEI LIBERO E UN GRANDE SE LA PENSI COME LORO ALTRIMENTI SEI E SARAI UN MERDACCIA DA UCCIDERE O ALTRO SE DIFENDI IL TUO CREDO..

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