Secondo
il diritto canonico, i sacerdoti non possono sposarsi
e devono mantenere il celibato per tutta la vita.
Ma non tutti i preti sono d'accordo con questa legge che gli impedisce
di crearsi una propria famiglia, come ad esempio avviene per i
sacerdoti protestanti.
Da tempo si parla della possibilità di eliminare
questo impedimento e di dar la possibilità anche
ad i sacerdoti di sposarsi.
Il cardinale Claudio Hummes, arcivescovo di San
Paolo, appena nominato da Benedetto XVI come Prefetto della
Congregazione per il clero nel dicembre 2006, aveva dichiarato che “il
celibato non è un dogma della Chiesa, ma solo una norma
disciplinare”.
Questa
norma sarebbe una delle cause del calo della vocazione e il cardinale
aveva espresso il suo invito alla Chiesa di discutere e approfondire
questo argomento.
Ora si torna a parlare del celibato dei preti, perché alcuni
sacerdoti di San Paolo in Brasile vogliono inviare al papa un'istanza
per chiedere una revisione della legge canonica che vieta il
matrimonio per i ministri della Chiesa.
Il documento è stato sottoscritto dai sacerdoti brasiliani
durante la loro convention nazionale e sarà inviato alla Sacra
Congregazione per il Clero, presieduta dallo stesso Claudio
Hummes.
Nel documento destinato a Benedetto XVI si chiede la
possibilità di creare due tipi di sacerdozio:
“il celibatario, che potrebbe essere
obbligatorio per i religiosi che facciano voto di castità
nei rispettivi ordini e congregazioni religiose; e il
sacerdozio senza l'obbligo del celibato”.
Inoltre
si chiede che “ i vescovi possano ordinare i
coniugati ritenuti degni del sacerdozio, e possano essere
reintegrati nell'esercizio del sacerdozio quelli che lo abbiano
abbandonato per formare una famiglia”.
Quest'ultimo punto è stato inserito in quanto secondo alcune
indiscrezioni pare che questa pratica sia già
effettuata in Brasile da tempo, anche se non apertamente
dichiarata.
Una pratica di cui, stando a quanto dichiarato da un vescovo
brasiliano, la città di Roma sarebbe già a
conoscenza, ma “si chiede non sia reso pubblico”.
Inoltre si chiede anche di dare la possibilità ai
divorziati di poter accedere nuovamente ai sacramenti,
vietati dal diritto canonico.
È giusto permettere anche ai preti di partecipare al
sacramento del matrimonio e di poter formare una famiglia?
Commenti dal 8 al 12
(12)
Aggiorna i commenti
Feed RSS dei commenti
sacerdozio
sicuramente tutti questi preti che non vogliono mantenere il celibato hanno ragione.....purtroppo le cose sono molto cambiate...e poi è una legge dell'uomo e non di Dio. Certamente questo dovrebbe avvenire solamente se un sacerdote s'innamora solamente di una persona e vuole fare famiglia e non come fanno tanti che cambiano spesso..........forse si aumenterebbero le vocazioni, professare la fede e seguire Dio è un'altra cosa rispetto al celibato....L'amore è un dono di Dio e amare una persona non è un gravissimo peccato come si vuol far credere specialmente nei seminari dove se ne raccontano di tutti i colori e la chiesa questo lo sa e non fa niente, preferisce tacere.........ma è una cosa bella... i veri peccati non sono quelli dell'amore ma la cattiveria, l'ingiustizia, l'egoismo, l'invidia , parlare male degli altri, fare del male alle persone...non aiutare il prossimo, la pedofilia (che a volte viene giustificata)....aspetto una risposta grazie
celibato
non è possibile che non si possa discutere di questo grande problema che sta coinvolgendo tutti isacerdoti..anche loro sono uomini come tutti....e hanno comun que le loro esigenze fisiche che praticano altrove:..................non è giusto anche Mosè aveva moglie, anche Pietro che è il fondatore della chiesa. anche gli apostoli avevano famiglia e non per quesato non hanno ottemperato a loro operato e non per questo non hanno portato la parola di Dio...è una legge dell'uomo e non di Dio....la chiesa costringe chi vuole abbandon are il celibato a vivere isolato da tutti, tra psicologi e padri spirituali e senza piu' lavoro e possibilità economiche......questo a me pare un ricatto non un libero arbitrio di scelta.......il papa non vuole prendere qualche provvedimento.....ma i sacerdoti non è che vivono in castità e questo lo sappiamo tutti..............................
Prete
Giustissimo... anche i preti ano queso diritto..... ricordiamo che dio disse riproducetevi e moltiplicatevi nel mi nome.... e che gli preti non si devono sposare non ce scritto da nessuna parte.......... anchio mi vorrei fae pree ma non osso per colpa di questo celibato..................
Re: Prete
> Giustissimo... anche i preti ano queso diritto.....
> ricordiamo che dio disse riproducetevi e
> moltiplicatevi nel mi nome.... e che gli preti non
> si devono sposare non ce scritto da nessuna
> parte.......... anchio mi vorrei fae pree ma non
> osso per colpa di questo celibato..................
IMPARA A SCRIVERE PRIMA IN ITALIANO BESTIA CHE NON SEI ALTRO!!!!!
meglio sposati che pedofili
Speriamo, può darsi che, forse, dando normalmente sfogo agli istinti sessuali potrebbero, chissà, lasciare in pace i bambini.
Assolutamente si!
Sono più che concorde, un prete non ha differenze dagli altri uomini..pratica un lavoro come tutti: vale a dire far conoscere a tutto il popolo la parola di Dio.
Personalmente sulla chiesa non ho più il massimo della mia fiducia, la motivazione della mia sfiducia è la seguente: i preti sono i messaggeri di Gesù e come tali dovrebbero avvelersi degli stessi diritti e doveri che allo stesso Gesù sono stati attribuiti.Gesù portava la parola di Dio per il mondo, e le sue condizioni vitali erano quelle di un pover uomo che non aveva bisogno di vestiti preziosi, non aveva bisogno di comodità..lui si dedicava a Dio e svolgeva ciò che gli era stato chiesto nelle più umili condizioni!!I tempi sono cambiati ma non credo che questa sia la ragione per cui il mondo della Chiesa debba essere uno dei componenti a livello economico più alto.Io non credo ci sia bisogno di Chiese attrezzate allo splendore ma credo fermamente che se Gesù ha lasciato un insegnamento coloro che lo seguono debbano essere più o meno nelle stesse condizioni di Gesù. Questo purtroppo è il pensiero di una persona su mille e non voglio peccare di presunzione pensando di aver un minimo di ragione ma purtropppo la mia sfiducia sulla Chiesa parte da questo punto..ormai la Chiesa è un ivolucro di soldi..che poi dove andranno a finire tutti quei soldi non si sa..
Concludo dicendo questo è un mio pensiero e certamente la situazione non muterà e allora dico..gli insegnamenti che ha dato Gesù ai suoi fedeli al mondo d'oggi sono quasi scomparsi e quindi perchè negare a un prete di sposarsi??Il matrimonio è uno dei sette sacramenti, quindi non vedo nulla di sbagliato nel formare una famiglia..il prete è un uomo come gli altri perchè è solo un messagero di Dio..infrange tanti suoi insegnamenti..Questo non credo possiamo considerarlo un peccato!!