"Non c'è niente da dire né da spiegare: Natale mi fa schifo punto e basta". Pensavate di essere i soli a odiare il consumismo e le feste comandate? Ebbene, questo è solo uno dei tanti messaggi lasciati in rete da quelli che vanno controcorrente. In tutto il mondo sono migliaia i detrattori del Natale, dei regali, delle lucine colorate e delle renne. Coloro che si sentono male al solo pensiero della festa in famiglia, dei pranzi e delle cene spropositati e dei regali del parente sconosciuto: gli immancabili calzini o mutande, o magliette impossibili da indossare. I detrattori del Natale sono sempre di più, anche se rimangono una minoranza accuratamente nascosta. La maggioranza (gli amanti del Natale) è piuttosto intransigente e isola i detrattori con frasi del tipo "Il Natale piace a tutti" o "Quanto sei insensibile" e "Questa è un'occasione per essere più buoni", cosa che li fa ancora più irrigidire. Come fare per sfuggire all'orgia di consumismo? In questo tripudio di colori e cene, c'è chi organizza feste alternative o ritiri spirituali lontano dalla calca nei due giorni fatidici 25 e 26 dicembre. Alcuni si chiudono in casa e si sfogano on line su siti appositamente creati per chi odia questo genere di celebrazioni.
Esistono blog Io odio il Natale oppure più internazionali I Hate Christmas dove potete trovarvi in buona compagnia. I creatori di tali siti sono davvero arrabbiati con il Natale: arrivando a descrivere i traumi infantili che hanno rovinato questa festa. Alcuni hanno scoperto a 5 anni il padre che montava la casetta delle bambole la notte della vigilia, altri hanno visto morire un capitone in diretta, rimanendo sconvolti. Altri hanno assistito a litigate furiose dei genitori e associano l'atmosfera natalizia ai rapporti falliti. Da novembre fioccano in rete messaggi di sconforto sul Natale: quasi tutti sono delusi perché sta diventando una festa di consumismo e ipocrisia. C'è chi afferma di odiarlo perché "tutti vogliono i tuoi soldi per comprare sciocchezze di cui non importa a nessuno" o perché si trova a casa parenti e bambini molesti che vogliono provare
subito la nuovissima playstation. Molti sono stufi dei pranzi infiniti e pesanti e non sopportano più pandori e panettoni, che uno deve mangiare per forza perché "sono i dolci di Natale".
C'è anche una lista di film per chi non sopporta la festa: si comincia con Meno di zero, tratto dal best seller di Bret Easton Ellis, per continuare con Die hard, Gremlins, Una poltrona per due e Arma letale. "Prima che Mel diventasse appassionato di croci era un bravo attore di film d'azione" spiega il sito che ha stilato la lista: siamo d'accordo. Immancabile, la canzone cult dei detrattori: I Hate Christmas, pezzo rock amatoriale composto da Rob Highfill, acida e divertente. Potete ascoltarla o scaricarla, c'è anche il testo per fare karaoke con i vostri amici, mentre siete chiusi in casa per evitare il traffico in tilt. I commenti più duri sul Natale si riferiscono però alla presunta voglia di bontà e di cambiamento e al cosiddetto "spirito natalizio" che dovrebbe farci compiere miracoli. Tutti si sentono buoni, ma poi questa bontà dove finisce? Pochi fanno donazioni o si sforzano di essere meno intolleranti e nessuno si da al volontariato neanche per un giorno. "Il Natale è diventato solo un modo per far girare denaro a valanghe" concludono i disillusi. Siete d'accordo o rimane ancora qualche speranza?
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natale è DU PALLE
io odio il natale in tutti i sensi: la kiesa, la riunione di famiglia, il presepe, il buonismo, gli addobbi, il freddo, gli zampognari, i coretti, tutto questo mi sta sulle palle
Update!
Odiare il natale è un cliché scontato e banalotto, vecchio come il cucco.
Molto più difficile è riuscire ad andare oltre alla festa comandata, i regali/paccottiglia e il mero consumismo.
Quello sì che è andare controcorrente...
ringrazio gli aerei
appena sento la parola natale e capodanno mi viene un senso di vuoto e di tristezza che colmo avendo la passione di viaggiare in paesi extra europei comprando un biglietto aereo. sono circa 14 anni credetemi che verso il 5- 10 dicembre quando incomincio a sentire la parola natale per il 10 dicembre ho un biglietto gia pagato di 40-50 giorni per una destinazione molto lontana dall italia ,dai italiani da tutte le loro idiote tradizioni.
R: ringrazio gli aerei
Addirittura di 40/50 giorni??!! Non dura così tanto il Natale....
A Natale si vive male
Bene, alle ore 11 sono ancora a casa, fuori piove a dirotto e dovrei prendere la macchina e andare a fare gli auguri. Senza contare che, come tutti gli anni, sarà obbligatorio infilarsi in qualche locale superaffollato perchè "non puoi mica andare a letto a mezzanotte".
Che palle. Se non esco passo per asociale. Se esco dopo 5 minuti mi vien già voglia di girar l'auto e tornare a casa. Che angoscia. Che tristezza. Ma non dovrebbe essere un piacere ? E' inutile farsi gli auguri se poi lo senti come un peso, un obbligo, o sbaglio ?
E vogliamo parlare anche dei regalini in ufficio, un'usanza a cui purtroppo quest'anno ho aderito ? Mi son ritrovato a dare dei gadget inutili, pagati pochissimo per fortuna, a gente che avrei preso volentieri a calci nel sedere, tutto per non fare la figura del tirchio. Io i regali li faccio quando voglio e a chi voglio, anzi sono molto più graditi quando sono inaspettati senza contare che è molto più facile fare un regalo azzeccato quando non sei cosi' sotto pressione. Non sono disfattista, sono solo realista. Se invece di essere cosi' falsi fossimo tutti un po' più sinceri, forse si vivrebbe un po' meglio invece di indossare la solita maschera del "volemose bene" con sorrisi, abbracci e pacche sulle spalle, che tanto poi torna tutto come prima...
R: A Natale si vive male
Hai perfettamente ragione!!
Ma quale auguri!
Ma quale auguri!........proprio in questi giorni mi sono separato con la mia compagna, purtroppo lei vive ancora nella mia casa e io mi sono trasferito nel minimini appartamento non riscaldato se non con una stufetta a legna a piano terra (brrrr), ho perso il lavoro, ...................e Berlusconi governa l'Italia.
Che dire! peggio di così non poteva andare.......al peggio non c'è mai fine