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Giovani fino a 35 anni? a quando adulti?

Secondo un sondaggio si rimane giovani finch'è non si trova un lavoro stabile e si decide di andare via da casa

Secondo uno studio condotto dalla Demos - COOP sul concetto di "giovinezza", quattro intervistati su dieci che hanno tra 35 e 44 anni si ritengono ancora giovani. L'indagine poneva come quesito base "a che età si diventa adulti?" e i risultati sono stati tanto sorprendenti quanto poco confortanti. Dall'indagine si evince che tanto più si è avanti con gli anni tanto più questa età di passaggio aumenta. Per i giovanissimi (15-17 anni) si diventa adulti a 26 anni. Per i ventenni a 30. Per quarantenni e cinquantenni a 36 anni. Avviene a 40 anni circa secondo i più anziani. I più giovani tendono a collocare questo passaggio in avanti nel tempo. Gli altri indietro. Il dato medio indicato dalle statistiche è 35 anni.

Ma essere giovani o adulti non è semplicemente una questione di età. Per affrancarsi dalla fase adolescenziale e raggiungere quella adulta, non si devono compiere un numero fatidico di anni ma bisogna superare alcune tappe fondamentali: 1) finire gli studi, 2) trovare un lavoro stabile, 3) andare via di casa e mantenersi autonomamente. Tutti passaggi che in Italia avvengono sempre più in là nel tempo. I giovani rimangono imprigionati nel loro bozzolo di eterni "mantenuti" e per comodità o necessità decidono di rimandare più in là possibile ogni scelta obbligata.

La frattura generazionale si prefigura come sempre più insanabile: i nostri genitori hanno cominciato a lavorare molto presto e di conseguenza si sono sposati molto più giovani rispetto a quanto avviene odiernamente. I loro investimenti economici (case e risparmi di una vita) sono l' eredità che noi figli finiremo per sperperare. Chi al giorno d'oggi ha un lavoro sicuro e i soldi per comprare una casa o accendere un mutuo? In molti continuano ad abitare con i genitori, non potendosi permettere una vita economicamente autonoma. La conseguenza è quella di spostare l'orologio biologico (troppo?) in avanti e rimandare a data da destinarsi l'onerosa scelta di sposarsi, avere figli e abbandonare le comodità di un'adolescenza protratta troppo a lungo. I novelli "Vitelloni" non fanno certo una sonora pernacchia a chi cerca di arabbattarsi nel mondo del lavoro (ricordate Alberto Sordi? "Lavoratori...Prrrrr!!!!") ma di sicuro hanno meno possibilità d'inserimento rispetto ai propri genitori. A causa dell'inflazione di laureati o laureandi in quasi ogni settore lavorativo, (in economia si parlerebbe di poca domanda e troppa offerta), in pochi riescono ad ottenere retribuzioni e contratti stabili, ingredienti fondamentali per progetti di vita a lungo termine.

Si può rimanere giovani fino a 35 anni? Come ci avranno insegnato i nostri nonni, lo spirito rimane indomito e arzillo a dispetto dell'anagrafe, ma sopravvivere con la paghetta e la macchina di papà oltre i 30 anni non ci aiuta certo a programmare il nostro futuro e tantomeno quello dei nostri figli, che rischiano di ritrovarsi con genitori già anziani e possibilità economiche limitate.

Quando si diventa adulti? quali sono le tappe imprescindibili per sentirsi tali?

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Commenti dal 1 al 5
(5)

Luis venerdì, 11 ottobre 2013

Nullo

che cazzo di sondaggio... un miscuglio di età! a 40 anni nn sei più un ragazzo e a 50 sei buono x il brodo! e poi in italia con questi contrattini di lavoro che abbiamo a 50 anni sei ancora precario.

n° 5
lily sabato, 15 gennaio 2011

ma la vergogna è se pagano quelli che fanno queste indagini

Mi sono rotta le palle di sentire e leggere di gente che ha più fortuna che anima che si permette di dare dei pigri o di giudicare quelli che sono meno fortunati di loro. SPARATEVI...io ho una laurea e da quando mi sono laureata (col vecchio ordinamento) ho sempre lavorato ma non ho mai avuto la fortuna di trovare qualcosa di veramente stabile, ho lavorato spesso in nero e per alcuni dei lavori fatti in passato non ho ancora visto alcuni stipendi e a distanza di 3 anni ancora li aspetto e ci sono finti fallimenti, cause su cause...e ne ho dovute vedere di tutti i colori e sono sempre senza soldi...in uno dei miei lavori addirittura siamo stati costretti ad accettare un contratto di solidarietà interna aziendale per cui ci siamo di fatto dimezzati il già patetico stipendio per non far chiudere la schifosissima azienda che poi alla fine ha chiuso ugualmente alla faccia nostra coi sindacati che ci ridevano in faccia perchè noi essendo co co co non potevamo pretendere niente e anzi ci han detto che non avremmo dovuto accettare questi contratti...se sento ancora qualcuno che parla di pigrizia faccio una strage...

n° 4
claudia giovedì, 1 ottobre 2009

giovani

ma non si fa prima a dire giovani adulti?io mi ritengo un giovane adulto,son giovane ma anche adulta.

n° 3
lily sabato, 15 gennaio 2011

R: giovani

> ma non si fa prima a dire giovani adulti?io mi ritengo un giovane adulto,son giovane ma anche adulta.
INFATTI...il problema di questo paese è che c'è tanta e tale ignoranza che ancora non hanno capito che essere giovani non ha a che fare con l'essere adolescenti. L'adolescenza è una cosa, la giovinezza un'altra. I giovani sono i giovani adulti, cioè le persone biologicamente adulte ma giovani, quindi, tra i 20 e i 40 anni.
L'orologio biologico che piaccia o no ai poveracci che non hanno niente da fare a parte rompere le sfere al prossimo con ridicoli pregiudizi, non è uguale per tutti. C'è chi dimostra fisicamente la propria età anagrafica e chi no...
Poi vorrei sapere com'è possibile che ci sia in Italia un'inflazione di laureati quando siamo il paese europeo che sforna meno laureati di tutti...

martina martedì, 23 gennaio 2007

crescere

secondo me al giorno d'oggi la vita è molto + comoda di una volta per cui tutti stiamo bene a casa d mamma e papà senza troppi obblighi e scocciature..però ad una certa età bisogna darsi da fare e crearsi una vita propria!!!
sui 25 anni secondo me, si è adulti...

n° 2
Valerio martedì, 23 gennaio 2007

Re: crescere

> secondo me al giorno d'oggi la vita è molto +
> comoda di una volta per cui tutti stiamo bene a
> casa d mamma e papà senza troppi obblighi e
> scocciature..però ad una certa età bisogna darsi da
> fare e crearsi una vita propria!!!
> sui 25 anni secondo me, si è adulti...

Io ne ho ventidue.
Ho già vissuto tre anni fuori di casa, ora però sono dovuto rientrare "nel nido" per problemi economici.
La vita in casa non è senza scocciature
per niente.
Ora sto cercando un lavoro "serio", e appena mi stabilizzo (prima dell'estate) volo.
Non è una frattura generazionale, è un problema di pigrizia

kryst lunedì, 22 gennaio 2007

sda

ragazzi, ma datevi alle droghe pesanti. ma che cazzo di ricerche sono queste? datevi fuoco che la merda piglia bene...

n° 1
corrado mercoledì, 19 ottobre 2011

R: sda

io pultroppo ho quasi 38 anni e dico che a 40 è tutto finito la giovinezza è da 1 20 a 30 io mi sentoi giovane ma pultroppo nn ho piu 20 anni credo mi inpicchero quando ne avro' 40

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