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Fantasmi alla Casa Bianca. E in Italia?

La figlia del presidente Bush sostiene che la Casa Bianca è infestata dai fantasmi. Su internet si trovano notizie di presunti avvistamenti da tutto il mondo, con foto e accertamenti. Ma i fantasmi esistono veramente?

Jenna Bush, la figlia del presidente americano, è convinta che la Casa Bianca sia infestata dai fantasmi. Lo ha ammesso durante un’intervista.
Realtà o semplice suggestione?
Jenna Bush sostiene di essersi spaventata in più di un’occasione nelle notti trascorse nella residenza presidenziale: “Ho sentito più volte i fantasmi. Non sto scherzando. Ho sentito musica d'opera provenire dal mio caminetto”.
E sempre nella stessa intervista ha aggiunto: “Quando l'ho detto a mia sorella non mi ha voluto credere. Ma la settimana dopo la cosa si è ripetuta e stavolta c'era anche lei in camera con me. Ma stavolta si trattava di musica degli anni '50”.

Entrambe le figlie del presidente americano sarebbero quindi entrate in contatto con questi casi misteriosi ed apparentemente inspiegabili all’interno della Casa Bianca.
Una musica di altri tempi proveniente dal caminetto.
È una trovata per far parlare di sé in occasione dell’uscita del suo primo o veramente la Casa Bianca è piena di spettri, magari dei presidenti precedenti, che anche dopo la morte non vogliono lasciare la famosa residenza?
E voi credete ai fantasmi?
Avete mai avuto esperienze paranormali o incontri con persone defunte?

Su internet si possono trovare foto di fantasmi e storie di ogni tipo su presunti avvistamenti.
Bisogna crederci? Le foto sono autentiche o sono semplici ritocchi realizzati con un qualsiasi programma di foto-ritocco?
Siamo circondati da entità misteriose anche se non ce ne accorgiamo?
L’occhio nudo non è in grado molto spesso di percepire queste presenze, ma la pellicola riesce ad immortalarli. Sembra una storia da raccontare davanti al caminetto per spaventare i più piccoli.
La realtà è che molti credono alla presenza di fantasmi, angeli custodi, anime dei defunti che continuano a restare accanto a noi e le segnalazioni sono molte più numerose di quanto si può immaginare

In una scena del film “Tre scapoli e un bebè” si vede un bambino nascosto dietro una tenda. Bambino che non doveva e non poteva essere lì in quel momento, perché era morto accidentalmente proprio in quella casa mentre giocava col fucile del padre.
In Italia è stata stilata una vera e propria lista dei luoghi dove è possibile imbattersi in presenze misteriose di dame, cavalieri, papi e altri personaggi defunti da secoli.
Sono molto spesso persone morte in circostanze tragiche, come ad esempio in un castello vicino Padova, dove vengono segnalati episodi di luci che si accendono e si spengono senza motivo e sono attribuite alla presenza di Tommaso da Mantova, ucciso dal popolo in rivolta.
O a Ferrara dove in un vecchio ospedale infantile, ormai abbandonato, si sentono voci, bisbigli, giostre che si azionano da sole. E l’ospedale sarebbe stato utilizzato dai nazisti per strani esperimenti.

A Roma sono moltissimi gli avvistamenti: Messalina, la moglie dell’imperatore Claudio, vaga al Colle Oppio alla ricerca di qualche avventura notturna; Olimpia Pamphili viene avvistata a Piazza Navona su una carrozza trainata da cavalli; lungo il Muro Torto, dove c’era un cimitero sconsacrato, vagano gli spiriti dei vagabondi e dei ladri che erano stati sepolti lì, insieme ai fantasmi dei carbonari Targhino e Montanari, che girovagano con le teste in mano, pronti a dare i numeri da giocare al lotto agli impavidi che li affrontano. E gli esempi potrebbero continuare all’infinito.
C’è qualcosa di vero in tutto questo?
Tutti possono entrare in contatto con queste entità o solo i sensitivi?
Sono semplici storie inventate oppure accade veramente qualcosa di strano e di impiegabile?

In fondo se si può credere che un bambino scozzese di 6 anni ricordi la sua vita precedente, con tanto di prove constatate nei luoghi di cui il bambino parlava e in cui non era mai stato e né aveva visto in televisione, allora si può anche credere che le anime continuino a vagare nei luoghi che hanno frequentato durante la vita terrena, cercando a volte di entrare in contatto con le persone ancora in vita.
E allora la coscienza non sarebbe più “un prodotto del cervello, ma piuttosto un’entità distinta, capace di sopravvivere anche dopo la morte del corpo”.

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Commenti dal 1 al 3
(3)

Merkuzio mercoledì, 21 settembre 2011

Tre scapoli e un bebè

Ciao! Ho letto l'articolo e l'ho trovato molto interessante! Ho solo una piccola retifica da fare, diciamo! Nel film "tre scapoli e un bebè" quella del fantasma del bambino è una bufala! XD Anche io per curiosità ho guardato il film e l'ho guardato solo una volta, un chiaro esempio che la gente vede quel che vuole vedere, quello non è il fantasma di un bambino ma un cartonato dell'attore! Se ci fate caso non è un bambino, ma una sagoma di cartone in smoking con la tuba dell'attore (che poi anche nel film fa l'uomo di spettacolo) che fra l'altro è nella foto incriminata. Lo fa vedere a inizio film che dietro la tenda c'è il suo cartonato XD riguarda bene il film e lo noterai senza problemi ^.- è stata solo un'opera di pubblicità far girare la voce del bambino XD

n° 3
C.G. mercoledì, 3 giugno 2009

fantasmi da verificare

Mi scuso se vi avessi già scritto questa storia e se il contenuto nn fosse inerente al vs sito:

...Vi contatto Xsapere se fosse possibile ricevere notizie più dettagliate su quanto stò per dirvi...
Sono entrata in possesso (nn kiedetemi come) di documenti riguardanti cartine catastali, rogiti e passaggi di proprietà terrieri; immezzo ai documenti ho trovato tre pagine di carta spessa, ingiallita e sciupata, con lo spessore quasi di un cartoncono bristol; c'è scritta una storia in fiorentino antico, ke vi riporto qui, cercando di utilizzare termini più comprensibili, in quanto è scritta con 1 vernacolo molto "stretto" ke nn sarebbe comprensibile da tutti (io sono nata a Firenze)...:
..."Si narra che in tempi lontani, dodicesimo secolo, nei pressi di un paese toscano di nome Certaldo, vivesse una nobile famiglia: i Conti Degli Alberti...siamo in tempi in cui la nascita di un figlio "illegittimo" causava notevoli disagi e vergogne all'interno di una famiglia Nobile...ebbene, il giovane Filippo portava il peso di un grande segreto, era il figlio illegittimo del Conte Alberto Degli Alberti, il di Lui Castello si ergeva nel paese di Certaldo. Il giovane Conte Filippo soffriva di una gravissima malattia alle gambe che lentamente lo stava portando all'infermità, aveva consultato molti medici ma la scarsa conoscenza medica del tempo nn era molto risolutiva ed il giovane Conte peggiorava di giorno in giorno.

Quella sera aveva deciso di farla finita gettandosi tra le acque gelide del Grande Lago (il Lago di Piangrande appunto!) che da ragazzo aveva tanto amato per la sua posizione tra le ridenti colline della zona, dove soleva scorrazzare con le donzelle di paese. Si vestì con vestiti bianchi come lui amava tanto indossare, si soffermò sulle rive per dare l'ultimo saluto alla sua terra, quando dalle acque in prossimità del canneto avvistò una fioca luce azzurrognola addensarsi in una sorta di nube assumendo l'immagine di una bellissima donna che al posto delle gambe aveva una spece di pinna tanto da sembrare una "sirena"...si consideri che l'epoca imponeva un'elementare interpretazione di questo tipo di fenomeni da parte della gente, dovuto alla semplicità d'animo che caratterizza i popoli antichi...


La bella "sirena" iniziò come una sorta di telepatico dialogo col giovane Conte Filippo, esortandolo a tuffarsi nel gelido e grande lago dicendogli che sul fondo esisteva del fango caldissimo che lo avrebbe guarito: Filippo si buttò senza esitazione immergendo le gambe nel fango, uscendo dal lago sentì subito una nuova forza impossessarsi delle sue membra, dopo pochi giorni come per miracolo riuscì nuovamente a camminare e col passare del tempo riuscì persino ad uscire di casa senza la sua sedia a rotelle.

Ritornò al Lago Di Piangrande nelle sere seguenti e per molti giorni ancora ma dell'affascinante fantasma non ve ne fu più traccia alcuna finchè...una sera di primavera la gente del paese di Certaldo, vide il giovane Conte Filippo Degli Alberti andare verso il Grande Lago...senza farne più ritorno! Era la notte del 13 aprile 1.107, la notte di San Martino...leggenda o verità che sia: I vecchi del paese di Certaldo raccontano che il fantasma del giovane Conte Filippo si aggira ancora oggi nelle sere di primavera, lungo le sponde del grande lago; e le donne della zona testimoniano che mentre i loro uomini si dedicano alla pesca all'imbrunire, vedono strane luci diafane elevarsi dalle acque vicino al canneto e strane voci sommesse accompagnano una danza impercettibile tra due ombre: di una donna bellissima con le sembianze di una sirena ed un uomo vestito di bianco..."
Nn so come potrei fare Xsensibilizzare l'opinione pubblica e fare in modo ke una "TROUPE" possa recarsi nel luogo Xdelle verifike?
Grazie Xuna risposta
C.G.

n° 2
Vanessa venerdì, 19 ottobre 2007

Interessante, ma...

L'articolo è interessante, però vorrei suggerire all'autrice di fare meno domande nei propri articoli: scrivi bene, ma troppe domande, secondo me, rendono irritante la lettura! :)

n° 1
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