Emma
Bonino si schiera apertamente contro lo
sfruttamento dell'immagine della donna e contro l'idea della
donna oggetto.
Intervistata da Monica Setta all'interno di
Domenica In, il ministro ha dichiarato che “le donne
devono far sentire che contano: con il portafoglio chiuso per
i prodotti che le presentano come cretine o in modo volgare, con il
telecomando per gli spettacoli in cui viene svilita o deformata
l'immagine femminile”.
E lancia la campagna “Ti spengo e non ti
compro”, invitando appunto tutte le donne a
smettere di comprare tutti quei prodotti che vengono pubblicizzati
presentandole come persone stupide e di guardare in tv i programmi in
cui viene sottovalutata l'immagine femminile.
Insomma,
il ministro è contro lo stereotipo
“bella, ma oca”.
Basta alle veline, alle svampite e a tutti i reality in cui si vedono
donne in bikini o donne belle senza un minimo di intelligenza.
Secondo il ministro, le donne hanno il diritto di dimostrare
le loro capacità e le loro qualità, non
aspettando che “il potere maschile conceda qualche
briciola”.
Una vera e propria rivendicazione contro l'immagine della
donna che si è delineata nella pubblicità e nella
televisione, dove per andare avanti basta un bell'aspetto e
non conta il cervello.
Questa rappresentazione della figura femminile è sbagliata e
tutte le donne devono unirsi per contrastarla.
Secondo il ministro il governo può varare molte iniziative
finalizzate a questo scopo, ma la televisione resta il mezzo
più importante per cercare di “rivalutare
l'immagine femminile”.
Le donne però dovrebbero essere “disponibili a
cambiare canale o a spegnere al tv per un anno se appare sul
piccolo schermo un modello di donna volgare e senza cervello”
e “a rinunciare al loro prodotto abituale perché
pubblicizzato da icone femminili svestite e, dunque, virtualmente
ispirate all'idea di mercimonio”.
Emma
Bonino propone anche di realizzare un nuovo reality
in cui “ l'uomo si occupa dei lavori domestici per un mese,
mentre la moglie frequenta un master per diventare impenditrice o
perfezionare una lingua”.
Le donne possono essere manager o scienziate anche in
televisione, non devono solo mettere in mostra il loro fisico.
Ma le ragazze che oggi vogliono entrare nel mondo dello spettacolo cosa
pensano?
È la società che le costringe a questo
ruolo di donna oggetto o in fondo è questo quello che
vogliono?
I
casting dei programmi televisivi sono sempre pieni e molte
ragazze sarebbero disposte a tutto pur di apparire in televisione,
anche se vengono proposti loro dei ruoli marginali dove in risalto
c'è solo l'aspetto fisico.
Insomma si torna a parlare di ruoli femminili ed il
discorso della Bonino può anche essere considerato giusto e
sensato.
Ma alla fine in televisione i programmi con donne svestite che mettono
in mostra le loro curve hanno sempre successo e queste stesse donne
ottengono fama e notorietà proprio per l'immagine che danno.
Ed allora c'è da chiedersi, la donna si adatta con
dispiacere a quello che il pubblico richiede o in fondo non le importa
nulla di sembrare stupida pur di apparire?
Loredana
Lipperini, nel suo libro “Ancora dalla
parte delle bambine”, si chiede proprio questo:
perché le donne “che volevano tutto (il sapere, la
maternità, l'uguaglianza, la gratificazione) si sono
accontentate delle briciole apparentemente più
appetitose”?
Fin da piccole, le bambine ricevono imput in questo senso dalla
pubblicità e dalla televisione: mamme che accudiscono la
casa, consigli su come truccarsi per essere più belle, modelli
di donne che grazie al loro aspetto fisico sono diventate famose.
E allora come ci si può stupire del fatto che una volta
diventate grandi, queste stesse persone siano disposte a mettere in
mostra il loro fisico pur di entrare nello spettacolo?
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il sorriso della gioconda svela l'intelligenza ed il fascino femminile
sono completamente d'accordo che la figura femminile non debba essere strumentalizzata e che soprattutto ci dovrebbe essere una cultura educativa sul rispetto dell'essere nati donna o uomo e, soprattutto, dovrebbero essere valorizzata l'intelligenza e le capacità femminili e se la figura è attraente, non sottolinearla in modo evidente, incoraggiare o sedurre non è prova nè di femminilità e nè di intelligenza, e invece necessario saper imporre la propria personalità proponendo idee concrete confrontandosi con gli uomini e cercando di anticipare i loro pensieri e le loro interpretazioni in modo tale da poter mostrare la parità intellettuale e non quella fisica,purtroppo molte donne cercano di portare avanti un discorso- che non è femminista- ma prevalentemente umano ma sono ancora poche, che è quello di sapersi far valere,anche se a volte difficile ma è necessario mostrare fermezza e andare avanti per la propria strada,alle giovani donne è necessario inculcare il concetto che una donna puo' farcela se vuole, a costo di sacrifici, cercare la strada facile o adattarsi a compromessi non paga, la delusione prima o poi porterà risultati devastanti, si puo' combattere ogni giorno in ogni luogo questo muro di maschilismo dando prove di comportamento, di linguaggio, forse cosi' si riuscirà anche ad avere una società piu' povera di mostra di corpi femminili e piu' di intelligenza, di pensiero, di creatività......e lasciar lavorare la fantasia non è solamente dei poeti o dei pittori.....ma di tutto il genere umano...piu' si pensa e piu' si approfondisce e ci si rende conto di essere meno superficiali.....il sorriso della gioconda seduce, produce fascino, suscita interesse.....eppure non ha che un contorno semplice.... un volto, che ispira intelligenza , un mondo interiore da esplorare e da comprendere .......
çNON SE NE POTEVA PIU'!
Basta con questo cazzo di spam!!!
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nice work man 10x
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