Art. 32: All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, e' inserito il seguente:
"1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165".
La legge sostiene che bisogna pagare per mettere on line parte degli articoli pubblicati dai giornali o dalle riviste. Secondo molti blog che hanno riportato la notizia questa disposizione non farà che frenare la libera informazione sul web.
Secondo un blogger doc, cioè Beppe Grillo, gli editori non la prenderanno troppo bene, perchè vedranno il numero di citazioni e di riferimenti ai loro siti scendere, e di logica anche il traffico (e le inserzioni pubblicitarie) diminuiranno, stroncando quella che è l'attuale linfa vitale del mondo Internet. Nefasta e possibile conseguenza? fornire solo a pagamento l'accesso ai siti.
Di certo gli autori vanno tutelati, ma giornali, portali, blog, e siti di informazione libera, dovrebbero a parer nostro permettere la distribuzione libera dei contenuti pubblicati.
La società dell'informatica, delle tecnologie di comunicazione più avanzate, di Internet, da anni mette "in crisi" settori come quello dell'editoria e più in generale della tutela del diritto d'autore. Le particolari caratteristiche e modalità di utilizzazo dell'"autostrada telematica" fanno sostenere a molti giuristi che il tradizionale diritto d'autore non sia più attuale. Quindi perchè proporre un provvedimento così restrittivo?
Che ne pensate? Con l'attuazione del provvedimento legislativo, quale sarà il futuro del Web?
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Aggiornatevi
E' gia' stato spiegato chiaramente che questo articolo fa riferimento all'articolo precedente e riguarda quindi unicamente siti e giornali commerciali.
Blog e quantì'altro non sono toccati (rimane valida l'obbligo giustissimo di citazione della fonte)
Evitate di fare cattiva informazione, grazie
Re: Aggiornatevi
> E' gia' stato spiegato chiaramente che questo
> articolo fa riferimento all'articolo precedente e
> riguarda quindi unicamente siti e giornali
> commerciali.
> Blog e quantì'altro non sono toccati (rimane valida
> l'obbligo giustissimo di citazione della fonte)
> Evitate di fare cattiva informazione, grazie
questo è l'articolo 1:
1. Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l'utilizzazione non è stata espressamente riservata, purchè si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell'autore, se riportato.
(FONTE: http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/l633_41.html)
Io non credo che il comma 1-bis debba essere necessariamente legato al comma 1; semplicemente hanno seguito la procedura normale per creare un comma tra il primo e il secondo visto che quest'ultimo tratta il diritto di cronaca e anche perchè se fosse come dici tu il comma 1-bis sarebbe del tutto inutile; la mia comunque è un'interpretazione (non sarebbe da stupirsi che un governo tendente al rosso voglia tappare qualche bocca...)
Re: Aggiornatevi
in poche parole.. è un governo che fa schifo...
e chissenè
il provvedimento citato è una vera e propria porcata. Chi
lo ha scritto sarà il solito gruppo di politici vecchi,
ignoranti (e magari anche cannaioli) che non sanno cos'è internet, cos'è il libero software, qual'è il modo migliore di diffondere i contenuti nel rispetto del diritto d'autore. Sti politici...fanno leggi su cose di cui non hanno nemmeno la benchè minima conoscenza... finirà all'italiana però: che il provvedimento esista o no fa lo stesso, ognuno a partire da me farà quel che che ritiene più opportuno e sensato...in altre parole: ce ne freghiamo altamente.
Re: e chissenè
> il provvedimento citato è una vera e propria
> porcata. Chi
> lo ha scritto sarà il solito gruppo di politici
> vecchi,
> ignoranti (e magari anche cannaioli) che non sanno
> cos'è internet, cos'è il libero software, qual'è il
> modo migliore di diffondere i contenuti nel
> rispetto del diritto d'autore. Sti politici...fanno
> leggi su cose di cui non hanno nemmeno la benchè
> minima conoscenza... finirà all'italiana però: che
> il provvedimento esista o no fa lo stesso, ognuno a
> partire da me farà quel che che ritiene più
> opportuno e sensato...in altre parole: ce ne
> freghiamo altamente.
ma per favore... una cosa del genere la puoi apllicare all'open source ma non la puoi applicare alla musica per esempio dove ,a causa dei programmi p2p, c'è una crisi assurda...
E poi si chiedono perchè c'è musica di merda che gira.. Per forza le case discografiche NON HANNO PIU SOLDI da investire sui giovani e questo grazie a internet...
Per le citazioni è un'altro discorso... e cmq ormai la concezione di diritto d'autore è vecchia.. bisognerebbe riprenderla in mano .
certo che cmq non sono assolutamente daccordo su quello che dici...
Sputtanare le persone così è facile però è come dire che delle persone ti prendessero il portafogli dalle tasche e ti rubassero dei soldi... credi che sarebbe una cosa simpatica ? a me non sembra.
Re: e chissenè
>E poi si chiedono perchè c'è musica di merda che
>gira.. Per forza le case discografiche NON HANNO
>PIU SOLDI da investire sui giovani e questo grazie
>a internet...
Ommioddio.. Ma ci credi veramente in quello che hai detto?
Re: e chissenè
>>E poi si chiedono perchè c'è musica di merda che
>>gira.. Per forza le case discografiche NON HANNO
>>PIU SOLDI da investire sui giovani e questo grazie
>>a internet...
>
>Ommioddio.. Ma ci credi veramente in quello che hai
>detto?
Prendi come esempio roma .
A Roma c'erano delle filiali di case discografche(la sede principale solitamente è a Milano) che stranamente dopo l'avvento di internet non esistono piu e ti posso assicurare che questo è grazie all'avvento di internet perchè conosco amici che lavoravano al loro interno e che per colpa di questo ora sono disoccupati.
Parlo di Major che hanno dimezzato i propri dipendenti .. Perchè secondo te le grosse Major discografiche si stanno fondendo(Sony/BMG e fra un pò ce ne saranno altre) ?Per colpa di questo mercato e principalemnte di internet! Ormai solo le etichette indipendenti puntano sui giovani ma queste non hanno potere di commercio! Se poi vuoi passare in radio è un altro discorso ancora !
Le major ormai sui giovani ci puntano poco ! O sei raccomandato dal papino e ci metti un bel pò di soldini vicino oppure trovi un produttore con i controcazzi (cosa alquanto improbabile).
Come dicono tutti I CD COSTANO TROPPO. sono daccordo su questo.
Se abbassassero i prezzi la gente comprerebbe di piu!
Capisci quello che intendo ?
Spero di essermi spiegato meglio ora .