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Giovane anoressico si suicida in ospedale

Il 10/15% dei malati di anoressia sono uomini

Sembrava animato da una disperata voglia di tornare a vivere ma qualcosa, forse un raptus, lo deve aver convinto del contrario, e dopo solo una settimana al reparto di endocrinologia dell'ospedale Gemelli di Roma (specializzato anche nel trattamento dei disturbi alimentari), un giovane di 18 anni si è suicidato lanciandosi da una finestra. Questa malattia va diffondendosi sempre di più anche tra gli uomini, anche se spesso la si ritiene un disturbo dell'alimentazione che colpisce solo le donne.

Il ragazzo originario di un località vicino la capitale aveva deciso di reagire, di farsi curare, e supportato dalla famiglia si era recato in ospedale, per affrontare le dovute cure alimentari e psicologiche. Dopo solo sette giorni di terapie ha deciso porre fine alla sua vita, senza dare spiegazioni e segni di instabilità. Ai compagni di stanza avrebbe detto: "vado a fumarmi una sigaretta", dirigendosi poi ad una finestra del corridoio. Nessuno se n'è accorto e nessuno ha lanciato l'allarme in tempo. "Era diventato così debole che non poteva neanche più guidare il motorino, racconta un'infermiera del reparto, ma sembrava intenzionato a guarire. Io avrei giurato che ce l'avrebbe fatta. Diceva che voleva uscirne, voleva la sua vita di prima, la scuola, gli amici. Parlava con la psichiatra, seguiva la terapia, si nutriva senza protestare. Non credo che avesse deciso di farla finita da tempo, dev'essere stato un raptus, un momento improvviso di disperazione".

Cos'è l'anoressia:

Dell'anoressia e delle sue antiche origini ne parlammo solo pochi mesi fa, quando la modella brasiliana Ana Carolina Reston e la collega uruguaiana Luisel Ramos, morirono a ridosso delle passerelle su cui lavoravano, distrutte dalla malattia a soli 22 anni. Volemmo fare un parallelo (forzato?) con gli esempi negativi che ci vengono inoculati dai mass media, che in maniera "sottile" e quasi subliminale ci offrono modelli di bellezza sempre più asessuata e filiforme. L'articolo proponeva una carrellata di cosiddetti VIP dalle silhouette sospette, tacciati senza troppe remore di fuorviare tanti loro fans. La lista comprendeva 10 celebrità e solo una di queste era un uomo, l'efebico e scheletrico cantante Daniel Johns. Nei nostri intenti il cantante dei Silverchair rappresentava proprio quel 10% di malatti di anoressia che secondo le stime degli esperti sarebbero uomini. Johns è riuscito a superare il suo problema, tanto da dedicargli delle canzoni che servano d'aiuto anche al suo pubblico. Quanti altri volti noti negano invece a spada tratta i loro problemi alimentari?

L'anoressia maschile:

La diagnosi di anoressia nervosa nei maschi è ancora problematica: basti pensare che i criteri diagnostici sono stati finora incentrati sulla donna e uno dei più importanti sintomi della malattia è considerato l'alterazione del ciclo mestruale. Molti casi di anoressia maschile non sono riconosciuti come tali e l'incidenza di questa malattia è ancora molto sottostimata. Tuttavia solo negli Stati Uniti si calcola che, su 9 milioni di persone che soffrono di disturbi alimentari, circa 1 milione siano di sesso maschile. Il 5-10 % dei pazienti che soffrono di Anoressia Nervosa sarebbero maschi, come pure maschi sarebbero il 10-15% dei pazienti affetti da Bulimia Nervosa.

Uno dei fattori scatenanti dell'anoressia negli uomini è l'immagine mediatica del maschio ideale, che non è incentrata sulla magrezza come succede nelle donne ma punta soprattutto sulla forma fisica e ai muscoli a tutti i costi. Non sorprende, quindi, che la principale causa di perdita di peso nei maschi anoressici sia l'eccesso di esercizio fisico. L'omosessualità è una caratteristica dell'anoressia maschile nel 40% dei casi. Privarsi del cibo rende più deboli gli stimoli sessuali e quindi si cerca una sorta di purificazione che metta fine agli stimoli sessuali verso le persone dello stesso sesso. A dispetto dell'orientamento sessuale, quasi tutti gli uomini anoressici mostrano un considerevole grado di ansietà che riguardano le attività sessuali. I tratti di questa malattia sono disturbi dell'umore, ansia, errata percezione delle forme corporee, incapacità di affrontare le situazioni. L'uomo anoressico tende ad avere comportamenti ossessivi, nervosi, taciturni e spesso ha vissuto in contesti familiari con queste caratteristiche: un padre poco presente e una madre dominante e iperprotettiva che portano il figlio a divenire depresso e ipersensibile e a maturare forti sensi di colpa e scarsa autostima.

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Commenti dal 5 al 9
(9)

DEA INFERNO domenica, 15 agosto 2010

dea inferno

L'essere umano è posto ogni giorno ad immagini diciamo perfette,la televisione ha rovitano tra virgolette l'immagine.....è tutto mentale..ho 20anni e non riesco ad accettarmi per quello che sono...la TV diciamo da un esempio sbagliato ai giovani...per che se nn si è perfetti nn si è acettati dalla comunittà...si è giudicati cuasi per come si è fatti!io sono sempre stata giudicata per come sono e non ostante io si dimagritta mi dicono k sia anoresica ora ed è una cosa sbagliata giudicare gli altri...si vuole sempre assolmigliarsi ad un altra epr sona bisognerebbe imparare amarsi per quello che si è...!cercate di star bene con voi stessi non ascoltate le parole della gente ignorante!by dea inferno...!

n° 9
LUCIA giovedì, 19 luglio 2007

Anchio ci sono passata

Anchio ci sono pasata e sono stati i momenti piu brutti della mia vita!!!!!avevo tremendamente sottovalutato questa malattia e non mi rendevo conto di cio che stava accadendo!!!...mezzo chilo e morivo!!!...31 chili a 15 anni!!!alta 1.55!!!...dopo 2 settimane in ospedale volevo anchio suicidarmi ma ero in pedriatria e non c'era nessuna uscita!!!...mi ci e voluto un mese in un ospedale di merda con uno dei primari piu bravi e un altra anoressica in camera che aveva gia vinto per combattere questa malattia,e a tempo di record ci sono riuscita!!!!...ragazze,ho preso 15 chili in 5 mesi e son la ragazza piu felice della terra!!!!!!mangiate anche voi!!vi prego!!

n° 8
mluisa mercoledì, 25 giugno 2008

un esperienza indimenticabile

ricordo ancora la stanza dell ospedale dove ero ricoverata e passai ben 6 mesi e altri 2 in un' altra clinica. tutte quelle fisse , quelle paure, i pianti e le liti con mia madre che anche se molto nervosa e sempre con il pensiero fisso di ripetermi di mangiare , mi mankava !!!! quando l hanno allontanata da me....dicevan che mi faceva bene .....ad una ragazzina di 13 anni , lontana 2000 Km da casa , sola , be...si sbagliavano. tutte le colpe in quel periodo le sentivo mie, ero fragile, DEBOLE, arrivai a pesare 30 Kg x 1.64 Cm. inguardabile..... sapete adesso dopo 5 anni , capisco quand ero stupida, ci sono persone che muoiono x malattie gravi, bambini , neonati che muoiono x la fame e x un minimo del lusso che abbiamo noi e poi....tutta questa tv ...che lava i cervelli alle ragazzine adolescenti ma basta, basta con le modelle super magre . la vita reale nn e fatta di questo...no! l importante è essere se stessi e vivere nel miglior dei modi. nn voglio soffermarmi nei particolari perche in 2 anni di malattia, c e ne da dire... ma voglio solo dire che la bellezza di una persona nn è la principale quella esteriore ma quella che si nasconde all interno di una persona

Non saprei mercoledì, 18 luglio 2007

Anoressia e Bulimia

Bulimica libertà

Un triste lamento,
esasperato tace.
Un grido di dolore e rabbia
rapito dolcemente dalla malinconia.

Intere giornate,trascorse,
aggrappate a ricordi dimenticati
senza mai ritrovarmi.

Cercare nel volto grigio
di un mattino,una tenera
voglia di andare via.

Riconoscere me stesso,nei contorni
sfumati,di un ritratto
mai disegnato.

è ,una poesia che ho scritto io in un momento che sicuramnete avrete compreso dal titolo.
Sono un ragazzo di 21 anni ch fino ad aprile dell'anno scorso,pesava 100 kg,ho cominciato a non mangiare ed opra mi ritrovo qui ingabbiato non più dall'anoressia che in in un primo momento mi ossessionava ma dalla bulimia.
Credetemi è divenuto troppo difficile conviverci...non so più cosa fare...sono sfinito ed ho voglia di andare via

n° 7
sara mercoledì, 30 giugno 2010

R: Anoressia e Bulimia

vorrei parlarti, non qui

paola giovedì, 19 luglio 2007

Re: Anoressia e Bulimia

> è ,una poesia che ho scritto io in un momento che
> sicuramnete avrete compreso dal titolo.
> Sono un ragazzo di 21 anni ch fino ad aprile
> dell'anno scorso,pesava 100 kg,ho cominciato a non
> mangiare ed opra mi ritrovo qui ingabbiato non più
> dall'anoressia che in in un primo momento mi
> ossessionava ma dalla bulimia.
> Credetemi è divenuto troppo difficile
> conviverci...non so più cosa fare...sono sfinito ed
> ho voglia di andare via


anch'io ho 21 anni :) e penso che sia un'età bellissima,
vado all'università e conosco tante persone diverse tutti i giorni, posso ancora sperare su un lavoro che mi dia soddisfazioni perchè sono ancora nell'età dello studio...
ho ancora molte porte da aprire...

poco fa il ragazzo che amo ha deciso che forse era meglio lasciarci...lo amo tantissimo..e non riesco a descrivere quello sento...continuo a piangere....e la prima cosa di cui ho paura è di stare così male da farmi altro male, da sola....come perdere l'appetito...gia il caldo non aiuta..e io sono piuttosto magrolina.
io non sono affatto forte di carattere, per niente, ma nonostante questa sia la delusione più grande di tutta la mia vita finora...non farei mai niente per danneggiarmi, e ce la metterò tutta per non odiarmi o incolparmi di tutto...

io sono più importante, e questo lo dovreste pensare tutti, qualunque sia il motivo.
la vita è un dono stupendo, si possono fare un sacco di cose.

continua a ripetertelo, tu sei più importante di tutto quello che ti circonda.
esistono le cure e le terapie, ma se non sei il primo ad avere fiducia..queste non possono aiutarti.
in bocca al lupo.

giulia lunedì, 16 luglio 2007

ciao

ciao

n° 6
Stavo x diventare anoressica domenica, 15 luglio 2007

La mia esperienza

Io penso ke l'anoressia e disturbi alimentari in genere siano dei problemi spesso sottovalutati...Ora ho 19 anni,ma a 14 ho sofferto d disturbi alimentari...digiunavo oppure mangiavo tantissimo,sentendomi poi in colpa e vomitando anke l'anima...il mio problema(ora lo so)è stato causato da alcuni compagni d classe ke vedendomi molto timida e già insicura x i fatti miei,hanno iniziato a prendermi in giro dicendo ke ero grasssissima e brutta...nn era vero,pesavo 60 kg x 170 cm d altezza e nn ero brutta,anzi...xò a quell'età è pesante sentirsi dire certe cose...sn stata malissimo...ho avuto tantissimi problemi,sn arrivata a pesare 50 kg,ad avere freddo anke a giugno,a nn avere la forza nemmeno d alzarmi dal letto,a svenire...nn volevo farmi guardare da nessuno,mettevo vestiti larghissimi...ancora oggi mi sento a disagio a essere guardata...ne sn uscita sl xkè ho avuto paura...qnd ho visto ke nn avevo nemmeno la forza x alzarmi dal letto,mi sn spaventata...a poco a poco ho ripreso quasi lo stesso peso d prima,ma ancora oggi mi vedo deformata e qnd mangio mi sento in colpa...x qst qnd sento qst storie soffro moltissimo,xkè so ke molto probabilmente qst fine sarebbe toccata anke a me...io ho avuto sl fortuna a salvarmi in tempo

n° 5
paola mercoledì, 18 luglio 2007

Re: La mia esperienza

le persone possono essere davvero perfide quando vogliono...
purtroppo ci sono passata anch'io...infatti stavo sempre da sola..
per fortuna che mi sono accorta di quanto fosse limitata la loro intelligenza..e li ho sopportati.

sono i primi a sfottere le altre persone, soprattutto quelle timide e con difficoltà di carattere, e poi sono i primi ad avere una vita di merda, e piena di complessi e di delusioni
pensala così :)

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