Questa la lista definitiva delle Nuove Sette Meraviglie del mondo, votate via internet da oltre 90 milioni di persone e diffusa il 7 luglio scorso:
- la Grande muraglia cinese,
- il sito archeologico di Petra in Giordania,
- il Cristo Redentore del Corcovado a Rio de Janeiro,
- la città perduta di Machu Picchu in Perù,
- il complesso archeologico di età maya di Chichén Itzà in Messico,
- il Taj Mahal di Agra in India,
- Il Colossseo in Italia
L'idea, nata dal regista svizzero-canadese Bernard Weber durante le Olimpiadi di Sydney del 2000, scaturì in un referendum mondiale via internet per determinare le "Sette meraviglie del mondo moderno" fra 17 opere architettoniche. L'iniziativa raccolse da subito un enorme successo. La lista delle 17 opere candidate - in seguito a notevoli pressioni delle opinioni pubbliche dei Paesi di tutto il mondo - aumentò fino a superare il numero di 150, mentre la chiusura del sondaggio venne ripetutamente posticipata. Alle Olimpiadi di Atene del 2004 venne resa nota la nuova strutturazione dell'iniziativa. La prima fase della votazione, che comprendeva le 17 opere iniziali e le opere successivamente inserite, terminava il 24 dicembre 2005. Le prime 77 opere in ordine di voti furono così sottoposte al vaglio di sette giudici internazionali.
La scelta finale è stata fatta fra i 21 siti finalisti indicati, nel 2006, da questo gruppo di esperti, guidato dall'ex direttore generale dell'Unesco, lo spagnolo Federico Mayor. I dieci monumenti più votati fino al meso scorso, oltre al Colosseo, erano l'Acropoli di Atene, le rovine maya di Chichen Itza (Messico), le statue dell'isola di Pasqua (Cile), la Tour Eiffel di Parigi, la Grande Muraglia cinese, le rovine inca di Machu Picchu (Perù), Petra in Giordania, il monumento preistorico di Stonehenge, il Taj Mahal in India. Le piramidi sono l'unica delle sette meraviglie del mondo antico a essere tuttora in piedi. Le altre, il Faro di Alessandria, il Tempio di Artemide, la Statua di Zeus, il Colosso di Rodi, i Giardini di Babilonia e il Mausoleo di Alicarnasso sono sparite nel corso dei secoli.
Dall'iniziativa di Weber ha preso le distanze l'Unesco. La lista, aveva detto l'organizzazione mondiale della cultura, "sarà frutto di una iniziativa privata che non potrà in alcun modo contribuire in maniera significativa e durevole alla preservazione dei siti eletti". E "non c'è alcun punto di paragone fra l'iniziativa mediatica e il lavoro scientifico ed educativo che porta all'iscrizione dei siti sulla Lista del Patrimonio Mondiale". La lista è stata ufficializzata nella notte, nello stadio Da Luz di Lisbona, durante un mega-spettacolo di novanta minuti, dabanti a 40 mila spettatori, i cui diritti sono stati ceduti a decine di emittenti di tutto il pianeta. Parte dei proventi dello spettacolo di Lisbona finanzierà la conservazione dei 21 siti candidati a gennaio del 2006. Numerosi i nomi eccellenti che hanno partecipato alla serata, da Hilary Swank a Ben Kingsley, da José Carreras a Dulce Pontes, da Joaquin Cortez alla star di Bollywood, Bipasha Basu. Una datta, quella dell'annuncio, scelta non a caso: il 7-7-2007, per 7 meraviglie.
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le 7 meraviglie antiche
Molti si chiederanno realmente quale siano le 7 meraviglie del mondo, perchè vagamente si riesce ad avere una visione chiara di quale sia il risultato in questo sito http://www.drogbaster.it/le_7_meraviglie.htm viene spiegato in maniera dettagliata perche' nelle nostre ricerche abbiamo sempre risultati diversi e quindi tanta confusione..
buona lettura, autore ha pensato bene anche d'inserire delle animazioni in 3d delle meraviglie citate
ciao da mary