Home » News » Politica » Voto sull'Afghanistan: accordo in vista?

Voto sull'Afghanistan: accordo in vista?

Berlusconi indeciso. Potrebbe appoggiare Prodi


Domani in senato si affronterà la delicata questione del rifinanziamento delle truppe Italiane in Afghanistan. Il premier Romano Prodi si dice tranquillo, e sembra aver rintuzzato le propensioni sovversive di alcuni componenti della sinistra. A tenere banco sono invece le dichiarazioni e le opinioni (ogni giorno differenti) dell'opposizione.
Silvio Berlusconi incontrerà oggi e domani i leader del centrodestra  per cercare una posizione unitaria, d'intesa anche con l'Udc di Casini, che però ha già annunciato voto favorevole al rifinanziamento della missione. A non avere le idee chiare sono proprio il leader di Forza Italia e An, che dopo un annuncio di astensione dal voto, stanno pensando un modo per mettere in difficoltà il governo. A inasprire i rapporti già tesi con gli "alleati" ci pensa Pier Ferdinando Casini, che punzecchia: "sarei curioso di sapere perchè Fi e An non esprimano chiaramente le loro intenzioni".

Secondo il presidente emerito della Repubblica, (conosciuto anche come il "picconatore") Francesco Cossiga, ad alimentare i dubbi del Cavaliere, si nasconderebbe un accordo fra Gianni Letta, Fedele Confalonieri e il Governo sulla legge Gentiloni per il riassetto del sistema televisivo (che andrebbe a modificare la Legge Gasparri). L'intesa sarebbe stata già raggiunta e spingerebbe Fi al sì alla missione.

Il Presidente del Senato Franco Marini, prova a chiarire le confuse idee dell'opposizione, e sottolinea che  i nostri militari "devono essere in condizione di difendersi" e che il voto deve essere favorevole. In maniera mesta ma come d'abitudine chiara e diretta, giunge la risposta di Roberto Calderoli della Lega, che considera il voto a favore come un pericoloso cavallo di Troia, cioè un aiuto gratuito per Prodi.

Perchè Berlusconi e i suoi, che durante il loro quinquennio hanno portato le nostre truppe in teatri di guerra come l'Iraq e l'Afghanistan, ora si disinteressano dei nostri soldati pur di mettere in difficoltà il governo? Agli occhi degli elettori come dei militari stessi, non sembrerà un voto puramente strumentale che non si cura delle truppe, così "coccolate" in passato?

Nell'interminabile balletto di interessi e speculazioni politiche, a destare scalpore è anche il lungo colloquio amichevole che si è tenuto tra i banchi del senato tra Piero Fassino e Silvio Berlusconi. Le telecamere hanno scrutato i fogli che il Cavaliere ha mostrato al diessino, e gli appunti prodotti durante la "chiacchierata". Si è potuto appurare che il tema trattato è stato quello della legge elettorale. Le possibili modifiche riguarderebbero la maggioranza nazionale, le preferenze e lo sbarramento o almeno è questo che il leader di FI ha scritto su un foglio.

Sarà forse che le larghe intese auspicate da Prodi non siano poi così impossibili? Berlusconi appoggerà il governo per il bene dei militari in guerra o solo in vista di qualche scambio di favori con la sinistra?

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

Commenti
(0)

Chiudi
Aggiungi un commento a Voto sull'Afghanistan: accordo in vista?...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori