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Scontri tra studenti a Milano

Gli studenti di destra e di sinistra tornano a scontrarsi a Milano. Versioni discordanti sull'accaduto da parte delle due fazioni. La violenza è veramente l'unico strumento di confronto politico?

Si torna a parlare di scontri tra studenti universitari causati dalle diverse idee politiche.
Lo scontro è accaduto alla Statale di Milano tra due gruppi di studenti di opposta fazione.
Ma le versioni sull’accaduto discordano.
Due studenti di sinistra sono stati ricoverati in ospedale a causa di un’aggressione subita da parte di alcuni esponenti di estrema destra. Ma gli studenti di destra negano di aver iniziato la rissa e sostengono di essersi solo difesi.
Qual è la verità? Chi ha iniziato questa assurda lotta?

L’episodio è accaduto ieri mattina nei corridoi dell’università milanese.
I rappresentanti del collettivo di sinistra V33 sostengono che due loro esponenti sono stati picchiati da alcuni studenti del gruppo di destra, legato ad Alleanza Nazionale, “Azione Universitaria”.
Gli studenti di destra stavano presidiando un banchetto, per farsi propaganda nei corridoi universitari, insieme ad alcuni ragazzi esterni all’università, probabilmente degli skinheads, chiamati per effettuare una sorta di “servizio d’ordine”.
Gli studenti di sinistra si sarebbero avvicinati protestando, solo a parole, per la presenza del banchetto e a questo punto sarebbero stati aggrediti fisicamente da un ragazzo del servizio d’ordine e la situazione sarebbe degenerata.

La versione raccontata dai ragazzi di destra è completamente opposta.
Secondo i rappresentanti di Azione Universitaria, alcuni loro esponenti avevano effettivamente posizionato un banchetto nell’atrio della sede centrale dell’università e ad un certo punto sarebbero stati aggrediti da un gruppo del collettivo studentesco di sinistra, che impugnavano caschi e catene.
Il motivo di questa aggressione?
La presenza, considerata provocatoria, di una bandiera italiana.  
Secondo il senatore accademico di Azione Universitaria, Carlo Armeni, “È solo l'ultima di una lunga serie di aggressioni, che vedono presi di mira i nostri ragazzi e le nostre iniziative. Ci aspettiamo risposte concrete da parte degli organi accademici competenti”.
E il presidente milanese di Azione Giovani, Anton Luca Romano, ha così commentato l’accaduto: “Probabilmente la forte crescita del nostro movimento in tutte le università di Milano sta dando fastidio a chi vuole continuare a farla da padrone nei nostri atenei, usando la violenza come unico strumento di confronto politico”.

Insomma cosa è successo veramente ieri mattina tra questi due gruppi politici?
Chi ha iniziato lo scontro?
La Digos sta indagando sull’accaduto per cercare di capire quale dei due gruppi ha iniziato la rissa e per il momento non è stato fermato nessun studente.
Non è la prima volta che a Milano accadono episodi del genere tra studenti.
Già all’inizio di quest’anno tre studenti di destra erano stati condannati per una rissa avvenuta nel 2005 nei pressi del liceo Leonardo Da Vinci.
È possibile che arrivare ad uno scontro così violento sia l’unica soluzione per confrontarsi con qualcuno che ha idee politiche diverse?
La violenza è l’unica alternativa?

Non si può semplicemente portare avanti le proprie idee, facendo anche propaganda politica, senza arrivare a provocare una rissa?
Sarebbe meglio prendere esempio dai giovani socialisti spagnoli, che per far propaganda al loro partito, hanno realizzato una sorta di pubblicità progresso “per sostenere l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza”, nella quale una ragazza del Partito Socialista sfida al gioco “Passaparola” un ragazzo del Partido Popular.
Mentre la ragazza risponde correttamente a tutte le domande, al contrario il ragazzo le sbaglia tutte.
Anche se questo è solo un video, girato chiaramente per mettere in cattiva luce il “rappresentante” del partito opposto, è sempre meglio un confronto pacifico, e soprattutto solo verbale, piuttosto che una rissa violenta, che può portare al ferimento di più persone.
I rappresentanti studenteschi dei diversi partiti italiani sono quindi in grado di confrontarsi civilmente senza dover ricorrere alla violenza?

Informazioni e cronaca da milano

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Commenti dal 1 al 2
(2)

testimone all'evento giovedì, 11 ottobre 2007

ma quante balle sparate?

purtroppo io ero presente allo scontro, come esterno però; i ragazzi di azione universitaria stavano al banchetto e ad un certo punto sono arrivati i ragazzi del collettivo con catene mazzi di chiavi e cinture in mano, senza discutere hanno rovesciato il tavolo ed incominciato la rissa. I ragazzi di destra si sono dovuti difendere ed hanno avuto la meglio, ci sono stati due feriti del collettivo (un naso rotto e una costola incrinata), e tre di azione universitaria che non hanno avuto però gravi danni. Questi sono i fatti accaduti con i miei occhi, ora abbiate il coraggio di pubblicare la mia testimonianza anche se immagino che non lo farete viste le bugie enormi che avete detto. Mi avete proprio deluso, perchè sta volta io ero presente e posso fare un confronto tre i fatto accaduti e quello che avete scritto

n° 2
Bilancina giovedì, 11 ottobre 2007

Re: ma quante balle sparate?

> Mi
> avete proprio deluso, perchè sta volta io ero
> presente e posso fare un confronto tre i fatto
> accaduti e quello che avete scritto

O_O
ma l'hai letto l'articolo o ti sei fermato alla prima parte?!?
perchè non mi pare ke venga data ragione a quelli di sinistrà nè che si dica che sono stati quelli di destra a iniziare.
sono state esposte le due versioni dei fatti e basta.

comunque la violenza per me non è mai giusta

testimoni all'evento giovedì, 11 ottobre 2007

Re: ma quante balle sparate?

Purtroppo io ieri mattina non ero presente allo scontro, però qui riporto la testimonianza di alcuni studenti che vi hanno assistito; chiaramente la versione vera è una sola, chi non era presente non può essere sicuro di quale sia, ma solo credere all'una o all'altra:

"Questa mattina nell’atrio dell’università Statale di Milano si teneva un banchetto di Azione Universitaria (gruppo universitario di Alleanza Nazionale).Un gruppo di studenti, infastiditi dalla presenza di liste studentesche che promuovono la diffusione di politiche xenofobe e razziste, chiede in un primo tempo la chiusura del banchetto e l’allontanamento dall’università.I ragazzi del banchetto sostenendo di essere stati spaventati dalle richieste chiamano i loro cosiddetti “rinforzi”.
Successivamente, alcuni degli studenti notano la presenza di individui fisicamente facilmente identificabili e riconducibili all’area nazifascista (magliette con scritte tendenziose: “zetazeroalfa”, riconosciuto gruppo di estrema destra, o “nel dubbio mena”).Riconosciuti effettivamente gli individui, anche per la loro età, come non frequentanti l’Università si chiede: “allontanate immediatamente da un luogo di cultura quale l’università questi squadristi!”.Il dialogo assume in breve toni molto più alti, il confronto si fa teso ma si mantiene per qualche minuto in forma dialettica.Ad un certo punto, evidentemente non più in grado di sostenere questo dialogo, l’ultima risposta dei “rinforzi” si concretizza in un pugno in faccia ad uno dei ragazzi.Segue chiaramente una colluttazione che coinvolge parecchi dei non-studenti fascisti ed alcuni ragazzi.Coinvolte in tutto una decina di persone, il bilancio finale sarà di due antifascisti finiti al pronto soccorso e due partecipanti al banchetto lievemente contusi.
Vicini ai ragazzi aggrediti questa mattina, peraltro con l’uso di corpi contundenti quali cinghie e cinture, ribadiamo la nostra totale indignazione per la presenza di soggetti intolleranti all’interno di un’Università che ha sempre fatto propri i valori del confronto ed i principi della dialettica."

Alcuni studenti della Statale

fuoconero87 mercoledì, 10 ottobre 2007

quant'è...

...sentimentale questo articolo.

Bene e male sono concetti relativi.

n° 1
il barbone mercoledì, 10 ottobre 2007

Re: quant'è...

> Bene e male sono concetti relativi.

la violenza è bene o male?

fuoconero87 mercoledì, 10 ottobre 2007

Re: quant'è...

>
>> Bene e male sono concetti relativi.
>
>la violenza è bene o male?

le risse le si sono sempre fatte, fin dai tempi del partito socialista di Turati, Nenni e Bombacci.

ed il fato le mantenga.

Valeria giovedì, 11 ottobre 2007

Re: quant'è...

>>
>>> Bene e male sono concetti relativi.
>>
>>la violenza è bene o male?

Conoscendo da vicino il mondo della politica giovanile è scontato che in un'università il collettivo rosso di turno abbia aggredito il presidio della fazione opposta. Ci metterei la mano sul fuoco, anzi, mi ci metterei tutta sul fuoco!!!
Detto ciò...
Più si impedisce alla gente di manifestare il proprio dissenso più quei pochi che lo manifesteranno lo faranno in modo violento.
Censurare o zittire con la violenza solo perchè si pensa che qualcuno non debba esprimersi in modo razzista e xenofobo non è nè democratico nè saggio.
Le voci di protesta vanno raccolte e valutate. Se la gente si lamenta è perchè esiste un problema e il problema in qualche modo va risolto, non nascosto nell'armadio per far sembrare la stanza in ordine. Prima o poi l'armadio collasserà e vi rigetterà tutto il disordine creando un disagio mai visto prima.
spero che accada presto, mi auguro una catastrofe, una tragedia. Solo toccando il fondo capirete. Sono arrivata al punto di pregare per una guerra, una rivolta popolare, un'epidemia, una pestilenza, una carestia. In primo luogo per aprire gli occhi della gente intorpidita, in secondo luogo per aprire gli occhi dei compagni che manifestano per le cazzate, in terzo luogo per ricominciare.

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