
Il
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato
l'incarico a Franco Marini, presidente del Senato, di
formare
un governo "temporaneo" che approvi una nuova legge elettorale e
traghetti il paese a nuove elezioni politiche.
Si profila quindi uno sbocco alla
gravissima crisi politica
che sta vivendo il nostro paese, ma
questa decisione non
è stata condivisa da diversi gruppi politici,
primo tra tutti il leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi,
che insiste su nuove elezioni subito.
E voi cosa pensate della prospettiva di un governo di
transizione finalizzato all'approvazioni di una nuova legge
elettorale? Era questa la soluzione che speravate o che vi aspettavate?
LA DECISIONE DI NAPOLITANO E I COMMENTI POLITICI
"Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto oggi
pomeriggio al palazzo del Quirinale il presidente del Senato Franco
Marini, al quale ha conferito l'incarico di verificare le
possibilità di consenso su una riforma della legge
elettorale e di sostegno a un governo funzionale all'approvazione di
tale riforma e all'assunzione delle decisioni più urgenti".
Con queste parole, lette dal segretario generale della presidenza della
Repubblica Donato Marra, il Quirinale ha annunciato ufficialmente
l'incarico a Marini.
Spiega così la sua scelta Napolitano: "La crisi della
maggioranza di governo è intervenuta dopo che in Parlamento
si erano aperti spiragli di dialogo tra le forze politiche per una
modifica della legge elettorale vigente e di alcune, importanti norme
della Costituzione". Inoltre, "la preoccupazione che senza tali
modifiche non si possa realizzare la necessaria stabilità
politica ed efficienza istituzionale si è negli ultimi tempi
e ancora in questi giorni chiaramente espressa, nel modo più
imparziale: in seno all'opinione pubblica e a significative
rappresentanze del mondo economico e della società civile".
Il presidente della Repubblica non manca di sottolineare poi che "una
modifica della legge elettorale è stata d'altronde
sollecitata attraverso una richiesta di referendum dichiarata
ammissibile dalla Corte costituzionale". Ecco perché, si
è "prospettato a tutti i partiti e gruppi politici da me
consultati, l'esigenza di una soluzione della crisi di governo che in
tempi brevi dia almeno avvio agli indispensabili processi di riforma e
a credibili impegni di più costruttivo e fruttuoso dialogo
tra gli opposti schieramenti: dialogo - ricorda significativamente - da
me costantemente auspicato e obiettivamente necessario, qualunque sia
il risultato di nuove elezioni".

Napolitano
non nasconde il fatto che "questa soluzione è stata
considerata impraticabile da quelle forze politiche che hanno indicato
nello scioglimento delle Camere e nella convocazione delle elezioni,
sulla base della legge vigente, il solo sbocco dell'attuale crisi
politica".
Per tutta questa serie di motivi, dunque, Napolitano considera suo
"dovere riservarmi un'adeguata ponderazione e valutazione conclusiva;
il che non può essere da nessuna parte inteso come scelta
rituale o dilatoria. Pertanto - conclude il suo ragionamento il capo
dello Stato - ho chiesto al presidente del Senato, facendo appello al
suo senso di responsabilità istituzionale, di verificare le
possibilità di consenso su un preciso progetto di riforma
della legge elettorale e di sostegno a un governo funzionale
all'approvazione di quel progetto e all'assunzione delle decisioni
più urgenti in alcuni campi".
Marini dichiara la sua disponibilità ad accettare l'incarico
ricevuto dal presidente della Repubblica: "So bene che si tratta di un
impegno non semplice, anzi gravoso", commenta. Il presidente del Senato
sottolinea che "nelle attese dei cittadini c'è una
attenzione forte per la modifica della legge elettorale". Quindi
assicura di affrontare questa sua missione "nei tempi più
brevi possibili".

Al tempo
stesso, il presidente del Senato riflette sul fatto che "essendo un
lavoro gravoso, va fatto con serietà. Cercherò,
dunque - promette - di trovare un punto di equilibrio fra queste due
esigenze. Ci metterò tutta la mia determinazione",
è l'assicurazione finale di Marini.
''No a giochi di palazzo'', aveva invece detto ieri Silvio Berlusconi
di
fronte agli scenari politici che si prospettavano sul dopo Prodi prima
dell'incarico al presidente del Senato. Anche oggi il Cavaliere ha
chiesto ''massima trasparenza'', mettendo in guardia da ''trattative ad
personam'' al Senato, dove i numeri sono sempre ballerini e il premier
incaricato Franco Marini cerchera' di trovare l'intesa per fare la
legge elettorale. Forza Italia e' in fermento. Tutti esprimono
apprezzamento per Marini, ''persona stimata'' in qualita' di seconda
carica dello Stato e per la sua lunga esperienza di sindacalista e di
politico, ma in tanti temono possibili insidie sulla strada del voto
anticipato.
Fonte Adnkronos
Commenti dal 1 al 2
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no elezioni subito
speriamo che Marini riesca a fare tuto il necessario, prima di tutto a trovare la maggioranza per farlo questo governo, poi la legge elettorale e altri piccole riforme indispensabili, di modo che si vada a votare fra un annetto......
evvai!
napolitano ha fatto la scelta giusta!in bocca al lupo a marini!
Re: evvai!
> napolitano ha fatto la scelta giusta!in bocca al
> lupo a marini!
Perchè ha fatto la scelta giusta?