In
vista delle elezioni di aprile per dar vita al
nuovo governo italiano, i politici hanno iniziato la loro campagna
elettorale per conquistare il maggior numero di voti.
Ed anche una battuta ironica espressa da Fiorello
durante il suo programma radiofonico può suscitare
polemiche nel mondo politico.
Il famoso showman infatti, durante la prima puntata della nuova
edizione di Viva Radio 2, parlando del problema dei rifiuti a Napoli,
ha invitato gli ascoltatori a buttare il certificato elettorale e a non
andare a votare ad aprile: “ Quando vi arriva il certificato
elettorale strappatelo e buttatelo per strada. I politici
devono fare qualcosa di concreto già prima delle elezioni, e
non promettere e basta chiedendo voti. Invece di chiedere
devono dare. Se non risolvono il problema dei rifiuti a Napoli, non
votate”.
Ma dicendo
quello che forse molte persone pensano, non credendo
più alle promesse fatte dai politici durante le campagne
elettorali, ha suscitato la reazione degli esponenti del
mondo politico italiano.
Infatti il suo invito all'astensione durante le
prossime elezioni è stato considerato da molti un
errore perché non sarebbe la soluzione ai problemi
dell'Italia.
Ermete Realacci, responsabile della comunicazione
del Pd ha così commentato la frase di Fiorello:
“Quello di Fiorello è uno stato d'animo che posso
capire, anche se non lo condivido. La presenza a Napoli di cumuli di
immondizia dimostra il fallimento terribile della politica e delle
istituzioni”.
Dopo il polverone suscitato da questa frase, Fiorello ha
cercato di smorzare i toni della polemica, ritrattando in
parte quello che aveva precedentemente detto e dichiarando, sempre in
maniera molto ironica: “Strappare le schede
elettorali è sbagliato perché aumenta
l'immondizia”. Insomma un'altra battuta per abbassare i toni.
Ed ha invitato gli ascoltatori ad andare a votare se vogliono, sempre
se riusciranno a superare l'immondizia.
Nello
stile che contraddistingue il programma di Fiorello e Baldini, i due
conduttori hanno continuato a scherzare su questa questione e su come
un'opinione espressa in diretta possa creare tanto clamore.
Magari perché vedendo quanto successo ha Beppe Grillo con il
suo blog, i politici temono che una frase del genere
detta in un programma così famoso e da un personaggio tanto
seguito possa veramente influenzare la gente e far
decidere di non andare al voto.
Fiorello ha anche aggiunto: “Le cose dette sono dette. Sono
opinioni, condivisibili o meno. L'importante è il contesto.
Un conto è un podio in una piazza, un conto è la
radio”.
Il suo è un programma ironico, durante il quale vengono
presi in giro molti personaggi della politica, dello sport o dello
spettacolo senza distinzione.
Durante la puntata incriminata Fiorello aveva infatti fatto molte
altre battute sui candidati, da Rutelli che come simbolo del
partito utilizzerebbe una foto di Barbara Palombelli che allatta Romolo
e Remo, a Silvio Berlusconi che si farebbe passare per un fioraio che
deve consegnare i fiori della libertà.
Ma a
quanto pare le sue parole sono state veramente considerate
troppo “forti” ed un chiaro invito
all'astensione a non può passare inosservato se a dirlo
è un personaggio famoso.
Anche Beppe Grillo l'ha ripreso sostenendo su Fiorello che
“finalmente si è svegliato anche lui”.
E quella che alla fine per Fiorello è stata semplicemente
una battuta, anche se magari esprimeva veramente il suo punto di vista,
è rimbalzata da un telegiornale all'altro per la presunta
“gravità” dell'invito.
Ma veramente basta che un personaggio famoso inviti gli
italiani a non votare per spingerli a decidere di strappare la scheda
elettorale?
Commenti dal 1 al 2
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Bah...
...secondo me i politici invece di preoccuparsi di queste cose dovrebbero impegnarsi a far meglio il loro lavoro e a non fare promesse che non potranno mantenere soltanto per conquistare più voti.
Utopia?!?
w l'Italia
che bello vedere come l'Italia sia retta da politici buffoni e spinta dai pensieri di comici come grillo e Fiorello.. Che paese spettacolare!! :)