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Berlusconi-Prodi: la trascrizione della sfida tv

Studio vuoto e sobrio, Mimum il direttore del tg1 come arbitro, i giornalisti Sorgi della Stampa e Napoletano del Messaggero che rivolgono le domande ai due canditati premier delle elezioni del 9 aprile. Ecco la trascrizione della trasmissione ripresa dal Corriere.it

21.15 - Comincia la diretta su RaiUno. Clemente Mimun introduce Berlusconi, Prodi e i giornalisti Sorgi e Napoletano chiamati a fare le domande ai due sfidanti.

21.16 - Cominciano le domande. Napoletano, direttore del Messaggero, fa una domanda sul fisco e sull'evasione fiscale. Risponde Prodi: se vogliamo reggere la concorrenza straniera dobbiamo diminuire il costo del lavoro e abbiamo fatto i calcoli, lo possiamo abbassare di 5 punti. Bisogna aumentare il costo di lavoro precario, diminuire quello dell'ora lavorare in modo che non sia conveniente tenere dei lavoratori precari. Sull'evasione fiscale, ancora Prodi: la gente sa che noi le tasse le facevamo pagare a tutti.

21.20 - Berlusconi sul fisco: prendo atto che Prodi ha a cuore la riduzione del costo del lavoro, ma sotto il suo governo fece approvare l'"imposta rapina", l'Irap. Noi abbiamo ridotto le tasse, alle famiglie meno agiate, 10 milioni in più non devono fare la dichiarazione dei redditi. Abbiamo introdotto una serie di deduzioni. Quanto all'Unione, ridurre di 5 punti il cuneo fiscale, Prodi è già stato smentito da Fassino e i sindacati sono contrari.

21.22 - Berlusconi sfora di quasi mezzo minuto e viene interrotto da Mimun, mentre Prodi protesta. La controreplica di Prodi: il governo ha avuto 5 anni per abolire l'Irap e non l'ha fatto. Confermo che ridurremo il cuneo fiscale di 5 punti in 1 anno, e nessuna pensione sarà intaccata.

21.24 - Berlusconi: Prodi non sa che la Commissione di giustizia europea ha bocciato l'Irap e dovrà abolirla. Lui non può dare dare garanzie quando Fassino l'ha smentito. Dà assicurazioni ma ha una coalizione rissosa dietro di sé che lo usa come facciata.

21.26 - Domanda di Sorgi a Berlusconi: l'euro, lei ha sempre sostenuto che si potesse ottenere un cambio più vantaggioso, ma nessuno dice nulla contro i commercianti, forse per motivi elettorali. Il premier: l'euro è stato introdotto con troppa fretta. Il governo ha puntato tutto sul contenimento dell'inflazione, che l'anno scorso si è fermata all'1,9% e ha aiutato le famiglia disagiate. Come gli anziani, con le pensioni a 500 euro e le porteremo a 800. Ha creato posti di lavoro.

21.29 - Stessa domanda a Prodi. L'euro. Non è vero che gli altri paesi hanno avuto sbalzi di prezzi, non è vero che sono rimasti inattivi come in Italia. Non sono state convocate le commissioni provinciali che io e Ciampi avevamo disposto. Esempio: Bolzano e Innsbruck. Prima dell'euro solo 18 categorie di merci costavamo di più in Italia, ora il 50%. Come mai in Italia sono aumentati i prezzi e in Austria no? Le 1.500 lire per euro sostenute da Berlusconi sono un bufala, smentita da tutti. I problemi li ha creati il governo.

21.32 - Berlusconi: non posso che sorridere per questa tesi bislacca.

21.33 - Napoletano: Prodi, dove trovate i soldi per ridurre il cuneo fiscale. Prodi: c'è una modulazione del costo del lavoro tra stabile e precario, che ho già spiegato. Secondo: le plusvalenze, miliardarie, finora tassate in maniera ridicola. Terzo: la lotta all'evasione fiscale. In questi anni abbiamo avuto solo un numero enorme di condoni fiscali, fallimentari anche dal punto di vista del bilancio statale. Non troveremo mai i soldi per ridurre il cuneo fiscale con una spesa pubblica alle stelle come negli ultimi anni.

21.36 - Berlusconi, la replica: Prodi non sa che l'Ecofin ha apprezzato il nostro bilancio e la nostra finanziaria con alcune riforme considerate importanti. I conti disastrati li abbiamo ereditati noi dalla sinistra. Poi snocciola numeri sui risultati del governo.

21.39 - Prodi, controreplica. Se dobbiamo essere contenti di un deficit del 4.1% siamo messi male. I commenti dell'Ecofin sono accompagnati da tali dubbi sul futuro del paese da far tremare i polsi a chi dovrà governare. Abbiamo mancato troppe stime in passato, la crescita è zero e doveva essere al 2,5%. Ci sarà un motivo se agenzie come Moody's hanno detto che dà più garanzie per il futuro il centrosinistra. Berlusconi: abbiamo ereditato il deficit sopra al 3% dal centrosinistra. Abbiamo fatto i miracoli con i conti pubblici, con il terzo debito più alto del mondo.

21.41 - Sorgi: le file davanti agli uffici postali dimostrano che non siamo in grado di prevedere le necessità del paese, e le masse dei clandestini che arrivano a Lampedusa dimostrano che le politiche sull'immigrazione non funzionano. Berlusconi: siamo il paese in Europa con il più basso numero di immigrati e lei mi dice che non abbiamo saputo controllare l'immigrazione? Le code? Dimostrano solo che funziona il nostro modo con cui abbiamo deciso di regolarizzare. Abbiamo regolarizzato 630 mila lavoratori stranieri prima in nero, che ora versano mille miliardi di lire all'erario.

21.44 - Prodi, la replica: le code dimostrano che non c'è nessuna programmazione, la legge favorisce l'arrivo dei clandestini. Sono regolarizzati perché sono entrati in modo caotico senza accordi con i paesi vicini, se no non avremmo gli sbarchi e la situazione drammatica che abbiamo. Sono state smontate le leggi che avevamo noi: lo "sponsor" per il lavoro, il ricongiungimento familiare. Servono profonde riforme, la polizia ha lavorato bene, ma questo deve passare ai comuni, gli immigrati devono essere seguiti.

21.47 - Berlusconi: io stropiccio gli occhi e le orecchie. Quelli che noi abbiamo regolarizzato erano già arrivati prima, con loro. Prodi: con questo governo, con una politica dell'immigrazione staccata dalla realtà del paese, non si è ottenuto nulla.

21.50 - Napoletano a Prodi: Italia lumaca. Un esempio: la Tav in Val di Susa. Il problema dell'opposizione locale alle opere. Prodi: i problemi si risolvono solo con un dialogo con le amministrazioni locali. Questo governo ha messo in cantiere 250 miliardi di opere pubbliche e ne ha stanziati il 10%. Nel nostro programma ci sono le due priorità delle assi europee, da Nord a sud e da est a ovest. Noi finiremo le opere in corso, l'Italia è piena di cantieri non finiti e non finanziati, se si progetta un'opera pubblica la si finanzia.

21.53 - Berlusconi accusa di demagogia la sinistra. Abbiamo fatto 10 volte quello che ha fatto la sinistra. Sono 71 grandi cantieri. Il Mose è già al 25%, la sinistra non riuscirà a fare nulla se andasse al governo perché Rifondazione, Pdci, Verdi, no global sono contro a tutte le opere di modernizzazione. Tant'è che il loro programma non cita la Tav, il Mose, gli inceneritori, i rigassificatori.

21.56 - Prodi: Berlusconi ha fatto solo leggi personali e andrà indietro fino a Garibaldi per buttare le responsabilità agli altri. Il Cavaliere: in 5 anni abbiamo fatto più riforme di tutti i governi della repubblica messe insieme.

21.58 - Sorgi: in Cile è stato insediato un governo per metà di donne, voi quante donne porterete al governo? Berlusconi: abbiamo aumentato il numero di donne, ma non è facile trovare donne che vogliano rinunciare a lavoro e famiglia. Nel nostro programma abbiamo introdotto provvedimenti positivi, per le famiglie disagiate, per i bambini, aumenteremo i reati per le violenze sulle donne, abbiamo sostenuto l'imprenditoria femminile.

22.01 - La replica di Prodi sul ruolo delle donne: la legge sulle quote rosa non c'è stata perché la maggioranza non l'ha voluta fare. Come presidente Ue ho introdotto una quota del 30%, in Italia non è stato fatto. Dobbiamo impegnarci per le quote anche se tempo fa pensavo che se ne potesse fare a meno. Berlusconi: la sinistra vuole imporre il servizio civile obbligatorio per 6 mesi, segno che vuole continuare a imporre tutto. Prodi: spero parleremo anche del futuro prima che tutti vadano a dormire. L'abolizione della leva l'ha decisa il governo D'Alema. Fra un paio decideremo sul servizio civile, ma è importantissimo che i ragazzi conoscano i problemi della comunità.

22.07 - Napoletano, a Prodi: sempre meno ingegneri, chimici, matematici. Una riforma è stata fatta, sull'università: voi salverete qualcosa? Prodi: un cambiamento in continuità serio, non vogliamo spaccare tutto quello che è stato fatto prima. La prima cosa che farò sarà invitare Berlusconi e Letta a colloqui per il passaggio di consegne. Il nostro metodo sarà quello del dialogo, tutto il Paese si deve muovere, non vogliamo un governo che divide. La riforma della scuola: non condividiamo la scelta a 13 anni, le scuole tecniche sono state umiliate, servono le scuole tecniche del 21esimo secolo, e dobbiamo ridare dignità agli insegnanti.

22.10 - Berlusconi: ma che dialogo, contro di noi hanno fatto le barricate, hanno diffuso il pessimismo. Poi dà altri numeri sulla crescita della Borsa, e degli stipendi. Prodi ha detto che loro vogliono azzerare la riforma, che io considero molto positiva. La scelta prematura? Abbiamo dato dignità all'istruzione professionale, si può passare ai licei e viceversa fino a 18 anni. C'è l'inglese dai 5 anni, da 15 e 18 anni faranno pratica nelle aziende.

22.13 - La controreplica di Prodi: più rispetto nei miei confronti come io ho fatto con lei. La scuola: non c'è possibilità di passaggio così facile, la tecnologia è in secondo piano tant'è che si stanno chiudendo gli istituti tecnici. Berlusconi: adultera la realtà, mi ha detto che sono un venditore di tappeti. Non ha alle spalle un partito, gli hanno dato 5 deputati. L'hanno già mandato via una volta.

22.15 - Sorgi sul conflitto d'interessi. Berlusconi: il conflitto d'interessi non esiste per Mediaset, non attacca la sinistra ed è apprezzata dagli italiani. La sinistra voleva distruggere Mediaset anche con un referendum, gli italiani hanno detto no. Il vero conflitto d'interessi è quello della sinistra, con le giunte locali, la lega delle cooperative, la magistratura che offre la copertura e insabbia le cause.

22.18 - Prodi, replica sul conflitto d'interessi: Mediaset è stata definita da noi una risorsa per il Paese, ma il conflitto d'interessi va risolto. Non è mica solo la tv, sono le assicurazioni, le costruzioni. Lui disprezza le cooperative. Sono il 7% del Pil, stanno nella costituzione, portano disciplina e serietà in tanti settori come il terzo settore. La legge sulle cooperative l'ha fatta il governo Berlusconi, le tasse l'hanno stabilite loro.

22.21 - Berlusconi: io non disprezzo, non è accettabile il carosello tra cooperative, amministratori locali, sindaci. Prodi: lei è uscito solo 4 volte dal consiglio del ministri? Doveva farlo più spesso, ma è già enorme. Come può parlare lei che ha metà dei suoi parlamentari che vengono dalle sue aziende. Facciamo una legge per dividere la politica e gli affari.

22.24 - Napoletano: le riforme. Pensate di continuare il dialogo con i sindacati, confindustria, con le corporazioni che vietano di vendere l'aspirina al supermercato? Prodi: per governare c'è solo il metodo della concertazione. Io parlo con la Cgil e con Confindustria, io dovrò mediare. Poi si arriva al momento della decisione, che deve tagliare ogni incertezza, credo di poterlo fare proprio per la libertà che ho dai partiti e per i 4milioni e mezzo di voti presi alle primarie. Deve tornare senso di unità.

22.26 - Berlusconi ribatte: solo 3 parlamentari dalle mie aziende. I sindacati si sono mostrati per quello che sono: una ruota dell'ingranaggio della sinistra, l'85% degli scioperi per motivazioni politiche. Sfora di nuovo e viene richiamato da Mimun.

22.30 - Controreplica di Prodi. Berlusconi ribatte e accusa per l'ennesima volta il Professore di ribaltare la realtà.

22.40 - Mimum ricorda che è possibile rivolgere un appello diretto agli elettori. La parola a Berlusconi.

22.41 - Berlusconi: un incontro del genere, con queste regole, è difficile. Non abbiamo potuto dire agli italiani quello che abbiamo fatto, c'è una legge liberticida. Il 9 di aprile non sarà una scelta tra Berlusconi e Prodi. Si dovrà fare una scelta tra due concezioni diverse, su due modi di vedere la società. La nostra è di garantire la libertà dei cittadini, con uno Stato che funziona senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. A Sinistra sono eredi di una ideologia che mette i cittadini al servizio dello stato, partiti riverniciati, con personaggi bocciati dalla storia. Berlusconi sfora il tempo concessogli. Contesta il cronometro e il sistema.

22.44 - Prodi: è un sistema che dà parità, adottato dagli americani. Voglio dire quello che vogliamo fare. Il Paese cresce solo se ripartiamo tutti insieme. Per la scuola, contro il precariato, perché i giovani possano farsi una famiglia. Si può fare solo con un senso di solidarietà, se si portano avanti gli stessi obiettivi con senso di giustizia redistributiva, di difesa dei più deboli. Anche noi vogliamo uno stato più snello. A Palazzo Chigi Berlusconi ha portato i dipendenti da 4000 a 4.200. Basta polemiche. Basta con una società delle raccomandazioni. E' possibile organizzare un po' di felicità per noi.

22.47 - Mimun ringrazia tutti e chiude la diretta.

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Commenti dal 1 al 3
(3)

PeNNy giovedì, 16 marzo 2006

Vergogna

vergogna....
Berlusconi è lui ad aver voluto lo scontro diretto all'americana e poi dice ke è gestito da regole liberticide...
Berlusconi... un uomo ke ha + capi d'accusa lui ke Provenzano...
Berlusconi... nessuno nota la soiglianza con i modi di fare di un certo Benito? (tra parentesi si vuol prendere anke la sua nipotina, n.d.a.)
Berlusconi parla di libertà? uahuahaua gli riderei in faccia... la libertà per lui? ha sforato di almeno 5 minuti nell'incontro...
Silvio, fai un favore all'Italia... rintanati ad Arcore, e goditi la vita... nessuno ti ha chiesto di scendere in campo per l'Italia. siamo già messi male, tu non ci servi.
senza parlare delle leggi ad personam... va.. kiudo qua ke sennò mi incazzo....

n° 3
cisko74 venerdì, 17 marzo 2006

Re: Vergogna

Ma non ti vergogni TU? Non parli neppure l'italiano usando una maledetta K RUSSA STANLINISTA-COMUNISTA invece CHe il nostro bellissimo italiano!
E noi vogliamo lasciare la nostra Italia a certa gente? Studiati i libri di storia va.... (magari quelli VERI e non quelli COMUNISTI che ci hanno fatto e obbligato a usare fino ad oggi...)

Poi quando hai capito come gira il mondo e soprattutto che chi scrive come te (con le K KOMUNISTE intendo) non è altro che una marionetta in mano ai comunisti parla va....

Ma forse x voi è meglio lasciare l'Italia in mano a No-global, anarchici, centri sociali, finocchi, lesbiche ed altro... ma ANDATE A LAVORARE!!

> vergogna....
> Berlusconi è lui ad aver voluto lo scontro diretto
> all'americana e poi dice ke è gestito da regole
> liberticide...
> Berlusconi... un uomo ke ha + capi d'accusa lui ke
> Provenzano...
> Berlusconi... nessuno nota la soiglianza con i modi
> di fare di un certo Benito? (tra parentesi si vuol
> prendere anke la sua nipotina, n.d.a.)
> Berlusconi parla di libertà? uahuahaua gli riderei
> in faccia... la libertà per lui? ha sforato di
> almeno 5 minuti nell'incontro...
> Silvio, fai un favore all'Italia... rintanati ad
> Arcore, e goditi la vita... nessuno ti ha chiesto
> di scendere in campo per l'Italia. siamo già messi
> male, tu non ci servi.
> senza parlare delle leggi ad personam... va.. kiudo
> qua ke sennò mi incazzo....

Michele venerdì, 17 marzo 2006

Re: Vergogna

forza cisko74..spero che l'Italia non finisca in mano a dei finocchi..forza la destra..

Mary85 mercoledì, 15 marzo 2006

il solito..

Solito discorso, Berlusconi cerca di dare la colpa sempre alla sinistra. Sarebbe meglio parlare di quello che si vuole fare per l'Italia invece di trovare sempre qualcosa dall'altra parte che non va.. Esporre i propri obiettivi sarebbe la cosa migliore anche se questi dovrebbero essere veramente realizzati.

n° 2
chiaruzza1 mercoledì, 15 marzo 2006

scontri vivaci

ho seguito il dibattito e tutto sommato, tranne la novità del metodo, è stato ribadito quello che più volte era già stato detto. Devo dire che sia nel centro sinistra che nel centro destra i problemi vengono ugualmente sentiti e vissuti; certamente, dati i punti di vista diversi le soluzioni seguono criteri diversi. Personalmente devo dire che quando si parla di cambiamenti radicali nelle società (e questo è un momento di forte cambiamento cui la globalizzazione ci costringe) viene un po' di panico. Ma dobbiamo anche pensare che, se non fossimo stati costretti, non avremmo mai avuto voglia di cambiare. Si sa poi, succede come quando si cambia casa: durante il trasloco non si sta bene nè nella casa vecchia nè in quella nuova; in questo momento i demeriti e i meriti di una parte e dell'altra sono evidenti. Io personalmente, credendo molto in una democrazia nella quale ci sia ampio spazio al dialogo, anche vivace, e alla trasparenza, nella quale soprattutto vengano rispettati i valori universali che stanno alla base di un vivere civile nella quale la prepotenza, dichiarata o nascosta e perciò più insidiosa, non abbia posto, mi orienterò verso quella coalizione che mi darà queste garanzie. Da parte mia dovrò rendermi conto che la democrazia avrà vita fino a quando io non cercherò solo il mio bene ma il bene comune, e ciò sicuramente mi imporrà delle rinunce a particolarismi che metterebbero sempre al primo posto le mie esigenze personali o di categoria a fronte delle esigenze più pressanti delle classi più deboli.

n° 1
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