Home » News » Italia » Sgarbi tra insulti e licenziamento

Sgarbi tra insulti e licenziamento

Il sindaco Moratti ha revocato al critico ed ex sottosegretario la nomina di Asssessore alla Cultura del Comune di Milano per 'rottura del rapporto di fiducia con la giunta'

Sgarbi è tornato. Se ne sono accorti tutti quelli che hanno assistito, esterrefatti, alla puntata del 1 maggio, nonché festa dei lavoratori, del programma televisivo Annozero. Sgarbi ha insultato per oltre venti minuti di trasmissione il giornalista Marco Travaglio, accusandolo di essere un pezzo di ..., un bugiardo, una testa di ... e quant’altro. Senza che alla regia venisse in mente di spegnere il microfono, se non per etica professionale almeno per evitare denunce.
Sgarbi ha iniziato sostenendo che Travaglio è politicamente più influente di Beppe Grillo, poi sostenendo che Beppe Grillo è un assassino e le sue opinioni su Veronesi non avrebbero dovuto essere mandate in onda e infine prendendo a male parole il giornalista.
Annozero“Ho avuto la netta sensazione di un gioco di squadra, fortemente qualunquistico, in cui il generale Grillo e il suo soldato Travaglio, difeso fino all’intimidazione, potevano contare su un ufficiale di collegamento, il conduttore Santoro” ha scritto dalle pagine de Il giornale.

Peccato che il ‘soldato’ di cui parla abbia incassato i suoi insulti con la calma zen di un monaco, invocando anzi una presunta ‘neurodeliri’ per il critico. Insomma, una puntata che ha fatto discutere, soprattutto per il linguaggio da stadio che ha tenuto il critico d’arte, ex anarchico nel ’68 e ora Assessore alla Cultura del Comune di Milano. Proprio in seguito alla puntata incriminata, adducendo anche altre motivazioni riguardanti il suo operato come assessore, il sindaco di Milano Letizia Moratti gli ha revocato le deleghe, assumendo ad interim il ruolo di Assessore alla Cultura.
Vittorio Sgarbi ha sempre avuto un linguaggio colorito, fin da quando conduceva su Mediaset Sgarbi Quotidiani. Nel corso della sua permanenza in tv ha sempre parlato di politica. Quello che molti non ricordano sono però i suoi trascorsi in politica.
Sebbene ora sia semilibero e vicino a Forza Italia, il suo percorso è molto vario. In gioventù passa da anarchico a comunista, a socialista, per avvicinarsi al partito radicale nel 1994 e infine crea un suo partito, che si allea un po’ a destra e un po’ a sinistra, a seconda degli anni.
vittorio sgarbiNel 2001 è stato sottosegretario del Ministero per i Beni Culturali, ma il ministro Giuliano Urbani lo aveva licenziato perché abusava del suo potere: per esempio, facendo aprire i musei fuori orario per i suoi amici.

L’accusa di interessi privati in atti d’ufficio gli era già stata fatta nel 1989, ma Sgarbi non ci sente. Ora, dopo la cacciata dal comune, si professa innocente. “Non potevo immaginare di essere messo sotto tutela dal sindaco” accusa in un articolo recente apparso su Il giornale, insistendo sul suo impegno per la città di Milano, soprattutto per quanto riguarda i progetti architettonici sbagliati e osteggiati voluti dalla giunta comunale, come quello di trasformare il Teatro Nuovo in un centro commerciale. “Sono sempre stato leale” continua Sgarbi, che richiama anche l’appoggio dell’attuale Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, il quale avrebbe chiesto alla Moratti di non limitare le proposte di Sgarbi.
Il vero motivo della cacciata sarebbe la presunta ingovernabilità del critico, che sarebbe andato contro alcune decisioni della giunta.
Un’aggravante ulteriore sembra sia stata l’iniziativa di Sgarbi di far modificare il titolo di una rassegna di teatro omosessuale. Per far passare il contributo (in parole povere il sostegno economico) da parte del Comune di Milano, Sgarbi avrebbe consigliato di cambiare nome alla rassegna. Il titolo Liberi amori impossibili ha fatto ottenere i finanziamenti, ma la Moratti deve averla presa molto male.

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

Commenti dal 18 al 22
(22)

AMBIENTE venerdì, 6 giugno 2008

Ambiente

Sì al nucleare innovativo con piccole centrali senza uranio
Ma non esiste un nucleare sicuro o a bassa produzione di scorie
Rubbia: "Né petrolio né carbone
soltanto il sole può darci energia"
di GIOVANNI VALENTINI


Carlo Rubbia in un disegno di Riccardo Mannelli
GINEVRA - Petrolio alle stelle? Voglia di nucleare? Ritorno al carbone? Fonti rinnovabili? Andiamo a lezione di Energia da un docente d'eccezione come Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica: a Ginevra, dove ha sede il Cern, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Qui, a cavallo della frontiera franco-svizzera, nel più grande laboratorio del mondo, il professore s'è ritirato a studiare e lavorare, dopo l'indegna estromissione dalla presidenza dell'Enea, il nostro ente nazionale per l'energia avviluppato dalle pastoie della burocrazia e della politica romana.

Da qualche mese, Rubbia è stato nominato presidente di una task-force per la promozione e la diffusione delle nuove fonti rinnovabili, "con particolare riferimento - come si legge nel decreto del ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio - al solare termodinamico a concentrazione". Un progetto affascinante, a cui il premio Nobel si è dedicato intensamente in questi ultimi anni, che si richiama agli specchi ustori di Archimede per catturare l'energia infinita del sole, come lo specchio concavo usato tuttora per accendere la fiaccola olimpica. E proprio mentre parliamo, arriva da Roma la notizia che il governo uscente, su iniziativa dello stesso ministro dell'Ambiente e d'intesa con quello dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha approvato in extremis un piano nazionale per avviare anche in Italia questa rivoluzione energetica.

Prima di rispondere alle domande dell'intervistatore, da buon maestro Rubbia inizia la sua lezione con un prologo introduttivo. E mette subito le carte in tavola, con tanto di dati, grafici e tabelle.

Il primo documento che il professore squaderna preoccupato sul tavolo è un rapporto dell'Energy Watch Group, istituito da un gruppo di parlamentari tedeschi con la partecipazione di scienziati ed economisti, come osservatori indipendenti. Contiene un confronto impietoso con le previsioni elaborate finora dagli esperti della IEA, l'Agenzia internazionale per l'energia. Un "outlook", come si dice in gergo, sull'andamento del prezzo del petrolio e sulla produzione di energia a livello mondiale. Balzano agli occhi i clamorosi scostamenti tra ciò che era stato previsto e la realtà.

Dalla fine degli anni Novanta a oggi, la forbice tra l'outlook della IEA e l'effettiva dinamica del prezzo del petrolio è andata sempre più allargandosi, nonostante tutte le correzioni apportate dall'Agenzia nel corso del tempo. In pratica, dal 2000 in poi, l'oro nero s'è impennato fino a sfondare la quota di cento dollari al barile, mentre sulla carta le previsioni al 2030 continuavano imperterrite a salire progressivamente di circa dieci dollari di anno in anno. "Il messaggio dell'Agenzia - si legge a pagina 71 del rapporto tedesco - lancia un falso segnale agli uomini politici, all'industria e ai consumatori, senza dimenticare i mass media".

Analogo discorso per la produzione mondiale di petrolio. Mentre la IEA prevede che questa possa continuare a crescere da qui al 2025, lo scenario dell'Energy Watch Group annuncia invece un calo in tutte le aree del pianeta: in totale, 40 milioni di barili contro i 120 pronosticati dall'Agenzia. E anche qui, "i risultati per lo scenario peggiore - scrivono i tedeschi - sono molto vicini ai risultati dell'EWG: al momento, guardando allo sviluppo attuale, sembra che questi siano i più realistici". C'è stata, insomma, una ingannevole sottovalutazione dell'andamento del prezzo e c'è una sopravvalutazione altrettanto insidiosa della capacità produttiva.

Passiamo all'uranio, il combustibile per l'energia nucleare. In un altro studio specifico elaborato dall'Energy Watch Group, si documenta che fino all'epoca della "guerra fredda" la domanda e la produzione sono salite in parallelo, per effetto delle riserve accumulate a scopi militari. Dal '90 in poi, invece, la domanda ha continuato a crescere mentre ora la produzione tende a calare per mancanza di materia prima. Anche in questo caso, come dimostra un grafico riassuntivo, le previsioni della IEA sulla produzione di energia nucleare si sono fortemente discostate dalla realtà.

Che cosa significa tutto questo, professor Rubbia? Qual è, dunque, la sua visione sul futuro dell'energia?
"Significa che non solo il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l'uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni, come del resto anche l'oro, il platino o il rame. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra".

Eppure, dagli Stati Uniti all'Europa e ancora più nei Paesi emergenti, c'è una gran voglia di nucleare. Anzi, una corsa al nucleare. Secondo lei, sbagliano tutti?
"Sa quando è stato costruito l'ultimo reattore in America? Nel 1979, trent'anni fa! E sa quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dal governo, dallo Stato, per mantenere l'arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l'uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie".

Ma non si parla ormai di "nucleare sicuro"? Quale è la sua opinione in proposito?
"Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali. Si può parlare, semmai, di un nucleare innovativo".

In che cosa consiste?
"Nella possibilità di usare il torio, un elemento largamente disponibile in natura, per alimentare un amplificatore nucleare. Si tratta di un acceleratore, un reattore non critico, che non provoca cioè reazioni a catena. Non produce plutonio. E dal torio, le assicuro, non si tira fuori una bomba. In questo modo, si taglia definitivamente il cordone fra il nucleare militare e quello civile".

Lei sarebbe in grado di progettare un impianto di questo tipo?
"E' già stato fatto e la tecnologia sperimentata con successo su piccola scala. Un prototipo da 500 milioni di euro servirebbe per bruciare le scorie nucleari ad alta attività del nostro Paese, producendo allo stesso tempo una discreta quantità di energia".

Ora c'è anche il cosiddetto "carbone pulito". La Gran Bretagna di Gordon Brown ha riaperto le sue miniere e negli Usa anche Hillary Clinton s'è detta favorevole...
"Questo mi ricorda la storia della botte piena e della moglie ubriaca. Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l'anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso".

E allora, professor Rubbia, escluso il petrolio, escluso l'uranio ed escluso il carbone, quale può essere a suo avviso l'alternativa?
"Guardi questa foto: è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell'elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità".

Ma noi, in Italia e in Europa, non abbiamo i deserti...
"E che vuol dire? Noi possiamo sviluppare la tecnologia e costruire impianti di questo genere nelle nostre regioni meridionali o magari in Africa, per trasportare poi l'energia nel nostro Paese. Anche gli antichi romani dicevano che l'uva arrivava da Cartagine. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria all'intero pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell'Italia, un'area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma".

Il sole, però, non c'è sempre e invece l'energia occorre di giorno e di notte, d'estate e d'inverno.
"D'accordo. E infatti, i nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l'energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l'acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente".

Se è così semplice, perché allora non si fa?
"Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com'è accaduto del resto per il computer vent'anni fa".


(30 marzo 2008)

n° 22
taxista sabato, 7 giugno 2008

Re: Ambiente

basterebbe evitare il commercio delle pellicce..maledette sono le xsone che le comprano

tassista sabato, 7 giugno 2008

Re: Ambiente

> basterebbe evitare il commercio delle
> pellicce..maledette sono le xsone che le comprano

Senti, brutto idiota, con 'sta storia delle pellicce hai veramente rotto il cazzo, ma non sai quanto... Persino questo tuo esser contro, che dovrebbe essere una cosa nobile, è diventata semplciemente una moda, cosa che si vede dal fatto che lo scrive sempre e comunque, anche dove non ha alcun senso farlo, per esempio qui, dove si parla di ambiente e di come salvare letteralemnet il pianeta con le fonti di energia rinnovabili, te ne vieni fuori dicendo che basterebbe evitare il commercio delle pellicce... Questa è la prova più lampante che in realtà dei tuoi begl'ideali che vai decantando non te ne frega proprio niente, lo fai solo per rompere il cazzo alle persone, e ti assicuro che ci riesci sul serio: qui si stava parlando di una cosa seria, e tu la banalizzi con una cosa che, se qualcuno che non ti conoscesse venisse a leggere, la prenderebbe per una battuta di spirito. La tua è solo una moda, un carattere col quale ti distingui, come uno dei ricchi invitati al banchetto del signore protagonista de 'Il Giorno' del Parini che, per distinguersi dagli altri, dice di non voler mangiare carne, e possiamo immaginarci quanto uno snobbone nobile medioevale potesse avere dei valori. Sei solo una maschera, una finzione, una barzelletta. Fai ridere i polli, babbeo... Li fai spennare dal ridere! Se quindi facessi 2+2, capiresti che gli animali da pelliccia li fai scuoiare, anche se preferirei di gran lunga che venissi scuoiato vivo tu piuttosto che loro, saranno inutili come te, ma almeno non scassano la minchia!

taxista domenica, 8 giugno 2008

Re: Ambiente

cmq è fuori tema anke colui che ha messo il suo scritto qui e da altre parti qnd si parla di tutt'altro.

Cmenny martedì, 20 maggio 2008

titolo

W l'antipolitica!!!

n° 21
w inter domenica, 18 maggio 2008

scudetto n 16

c'è solo un capitano, il nostro javier...altro che totti..lui sì che gioca col cuore!!

n° 20
s ummer domenica, 18 maggio 2008

Re: scudetto n 16

Blocco traffico per incremento polveri sottili nella zona di Milano causa sventolio di bandiere impolverate. Gli esperti comunicano che dovrebbe trattarsi di un fenomeno sporadico: si verifica una volta ogni 20 anni
PRO MEMORIA
Inter:
Scudetti: 16
Trofei nazionali:
5 Coppe Italia
3 Supercoppe d’Italia
Trofei internazionali:
2 Coppe dei Campioni
3 Coppe UEFA
2 Coppe Intercontinentali
Milan:
Scudetti: 17
Trofei nazionali:
5 Coppe Italia
5 Supercoppe d’Italia
Trofei internazionali:
7 Coppe dei Campioni
2 Coppe delle Coppe
5 Supercoppe d’Europa
3 Coppe Intercontinentali
1 Coppe del Mondo per club

w inter lunedì, 19 maggio 2008

Re: scudetto n 16

e con qst? fate ridere da una stagione e mezzo..giocate in coppa uefa scarsoni..
voglio vedere chi ci viene..7 acquisti,ma dove? ah..già emerson, gurcuf, oliveira,bonera..

s ummer lunedì, 19 maggio 2008

Re: scudetto n 16

> e con qst? fate ridere da una stagione e
> mezzo..giocate in coppa uefa scarsoni..
> voglio vedere chi ci viene..7 acquisti,ma dove?
> ah..già emerson, gurcuf, oliveira,bonera..
>
>

ops! ti sei accorto che tutti i commenti da pirla che avevi lasciato su Studenti.it sono stati tolti? ahi ahi ahi...

Brek Pubblicitario giovedì, 15 maggio 2008

Informare è meglio che curare..

Ora vi scrivo qualche percentuale per schiarirti le idee:

ANNO 2007
OMICIDI, 442 di cui il 74% da clandestini
RAPIDE, 10.202, di cui il 79% clandestini
VIOLENZA SESSUALE, 214, di cui il 62% da clandestini.

DATI, MINISTERO DELL'INTERNO 2007.

Continuate cosi' Sinistroidi, le elezioni le avete perse proprio per questo motivo. Gli italiani veri si sono rotti i coglioni di governi buonisti come quelli di Prodi e Co. che favoriscono i clandestini e danneggiano gli italiani e gli anziani.

n° 19
nic giovedì, 15 maggio 2008

Re: Informare è meglio che curare..

xkè non hai messo anche a danni di chi? di quel 74x100 di clandestini, l'83 x 100 ha ucciso un altro clandestino. se tu laci tutti a casa non ti cambia mica poi così tanto sai..

W LA LEGA giovedì, 15 maggio 2008

Fuori, bisogna far pulito dei delinquenti

Sicurezza, blitz anti-clandestini: quasi 400 arresti
giovedì, 15 maggio 2008 8.48
Versione per stampa





ROMA (Reuters) - Una vasta operazione della polizia contro l'immigrazione clandestina ha portato oggi all'arresto di centinaia di persone italiane e straniere e all'esecuzione di decine di espulsioni in nove regioni italiane.

L'attività, coordinata dallo Sco -- il servizio operativo della Direzione centrale anticrimine (Dac) -- si è svolta in 15 province tra Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio e Campania, secondo quanto ha spiegato la polizia.

In seguito all'operazione sono state arrestate 383 persone -- di cui 268 straniere -- per reati che vanno dallo spaccio al favoreggiamento, dall'immigrazione clandestina allo sfruttamento della prostituzione, dai furti alle rapine.

"L'obiettivo è stato il contrasto a delitti di strada collegati in modo ampio all'immigrazione clandestina, che negli ultimi tempi hanno determinato un innalzamento dell'allarme sociale", ha spiegato Francesco Gratteri, capo della direzione centrale anticrimine della polizia, durante una conferenza stampa per commentare l'operazione.

L'operazione arriva mentre il nuovo governo affronta il problema della sicurezza nelle città, con la stesura di un pacchetto -- decreto legge e ddl all'esame del consiglio dei ministri il prossimo 21 maggio -- che potrebbe prevedere il reato di immigrazione clandestina ma che, ha assicurato il premier Silvio Berlusconi, non sarà mai "incompatibile con le nostre regole democratiche".

"L'operazione anticlandestini è una cosa positiva, perché è quello che vuole la gente", ha detto oggi il ministro delle Riforme Umberto Bossi, leader della Lega nord, che ha incentrato la propria campagna elettorale sulla sicurezza e il controllo dell'immigrazione. "La gente ci chiede sicurezza e noi dobbiamo dargliela".

Per quanto riguarda gli stranieri, la polizia ha spiegato che 53 sono stati espulsi con accompagnamento alla frontiera mentre 65 sono stati accompagnati presso centri di permanenza temporanea, per un totale quindi di 118 espulsioni.

Considerando la nazionalità degli arrestati non italiani, 50 sono marocchini, 32 rumeni, 25 tunisini poi a seguire nigeriani, egiziani, serbi, albanesi e altre etnie.

L' "EMERGENZA ROM"

In queste ore si assiste intanto ad un giro di vite sui campi nomadi e rom. Diversi sgomberi sono stati effettuati in questi giorni in tutta Italia.

Ultimo un blitz dei vigili urbani in un campo di Roma stanotte, che ha portato al fermo di una cinquantina di persone, mentre nella zona del Napoletano -- in seguito al caso della giovane nomade che qualche giorno fa a Ponticelli avrebbe tentato di rapire una lattante -- diversi campi sono stati incendiati da ignoti con il lancio di molotov, costringendo i rom a fuggire.

Duro il commento di Bossi: " La gente fa quello che non riesce a fare la classe politica".

"(Quella di oggi) non è stata un'azione indirizzata verso una particolare categoria di persone, non abbiamo parlato di campi nomadi", ha risposto Gratteri alla domanda se l'operazione odierna mirasse in particolare a contrastare la microcriminalità dei rom dopo i fatti di Napoli.

Nei giorni scorsi, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato che investirà il prefetto di Milano di poteri speciali per poter affrontare "l'emergenza Rom", dando attuazione ad un piano per la sicurezza cittadina firmato quasi due anni fa dal governo centrale e rimasto in gran parte inattuato.

Anche i primi cittadini di Roma e Napoli, Gianni Alemanno e Rosa Russo Iervolino, hanno chiesto di avere un commissario che si occupi dei senza fissa dimora. Richieste accolte favorevolmente dal ministro dell'Interno Roberto Maroni.

Maroni, che oggi ha incontrato al Viminale l'omologo romeno Cristian David, ha comunque sottolineato che "non esiste un problema della comunità romena in Italia".

Il neoministro ha incontrato anche l'ambasciatore libico Hafed Gaddur, il quale gli ha assicurato che diventerà operativo al più presto l'accordo di cooperazione firmato a Tripoli nel dicembre 2007 "che prevede un'azione comune di contrasto al traffico di immigrati clandestini attraverso il pattugliamento congiunto delle acque territoriali libiche", dice una nota.

Sul tema dell'immigrazione è intervenuto oggi anche il Papa, sottolineando l'importanza del ricongiungimento familiare.

"Non bisogna dimenticare che la famiglia, anche quella migrante e itinerante, costituisce la cellula originaria della società, da non distruggere, ma da difendere con coraggio e pazienza", ha detto il Pontefice.

"Purtroppo -- ha aggiunto -- in non poche situazioni questo avviene con difficoltà, specialmente nel caso di chi è investito dal fenomeno della mobilità umana".

Da parte sua Maroni, che oggi ha incontrato al Viminale l'omologo Cristian David, sottolinea che "non esiste un problema della comunità romena in Italia".

W LA RAZZA UMANA ( UNA ) venerdì, 16 maggio 2008

Re: Fuori, bisogna far pulito dei delinquenti

Palermo: picchiano immigrati, arrestati tre estremisti di destra

PALERMO – Hanno rapinato e picchiato due venditori ambulanti, originari del Bangladesh. Arrestati a Palermo tre estremisti di destra, esponenti di Forza Nuova. Nei loro confronti le accuse sono di rapina aggravata e lesioni aggravate. I due extracomunitari hanno riportato lesioni giudicate guaribili in ospedale rispettivamente in 10 e in 15 giorni. (Agr)

Indy
Corsera



-------------------------------------------------- ------------------------------


(ANSA) – PALERMO, 22 LUG – Tre giovani palermitani di Forza Nuova sono stati arrestati dalla Digos per avere rapinato e picchiato due immigrati del Bangladesh. In carcere sono finiti Massimiliano Ursino, di 30 anni; Luca La Rosa e Carmelo Galifi, di 21 anni. Sono accusati di rapina aggravata e lesioni volontarie aggravate. Alcuni cittadini avevano segnalato l’aggressione alla sala operativa della questura. I tre hanno tentato di fuggire ma sono stati bloccati.


-------------------------------------------------- ------------------------------

Da L’Informazione

VIALE BOTTEGO
La vittima è un 47enne regolare in territorio italiano e imprenditore di professione
Rapina e insulti razzisti a un nordafricano
Minacciato con un coltello, in pieno giorno, da tre giovani italiani. Furto di circa 100 euro

Rapinato sotto la minaccia di un coltello e insultato con parole razziste. “Questo è solo l’inizio, vi elimineremo tutti”. Si sarebbe sentito urlare addosso frasi di questo tenore il magrebino aggredito ieri da tre giovani italiani.
Ancora una volta in pieno giorno, intorno alle 11, e non in una strada isolata ma in prossimità dell’incrocio tra via Verdi e viale Bottego.
Lui è un nordafricano di 47 anni, di aspetto distinto, regolare in territorio italiano e imprenditore di professione. Viene avvicinato da tre giovani, uno di loro ha in mano un coltello.
Non perdono tempo, gli si affiancano, lo circondano e gli puntano addosso una lama. Le minacce e la richiesta di consegna del denaro. Un bottino di poco più di 100 euro. Nient’altro viene rubato, solo quei soldi. Ma il tutto è accompagnato da insulti razzisti.
Frasi violente, che parlerebbero di razze e di punizioni.
I dettagli della vicenda rimangono comunque ancora da chiarire: non si esclude che quelle parole fossero solamente un “depistaggio”, un improvvisato contorno alla rapina.
ll 47enne,dopo la rapida fuga dei suoi aggressori, si è recato negli uffici della Polfer, in piazzale Dalla Chiesa, per raccontare quanto accaduto e sporgere denuncia. Le indagini sono ora affidate agli agenti della Squadra mobile di Parma. (i. f.)



-------------------------------------------------- ------------------------------


Aggressione e insulti razzisti
“Da oggi ve ne dovete andare”

PARMA, 22 APRILE – “Da oggi ve ne dovete andare”. E’ questa la frase razzista che due giovani italiani, sui 20 – 25 anni, che indossavano felpe con cappuccio, hanno proferito all’indirizzo di un extracomunitario, poi gettato a terra e rapinato dei soldi che aveva in tasca.

L’aggressione è avvenuta questa mattina alle 10 sul ponte Bottego a Parma, dove vittima e aggressori si sono incrociati.

Sulla vicenda sono in corso delle indagini.

da parmaok

Vuoi dati? giovedì, 15 maggio 2008

Eccoteli!

...ed il fatto che scrivi "breAk" senza l'A è già una chiara indicazione del livello d'istruzione e culturale medio di chi vota il berlusca...

2001 - 2006
5 ANNI CHE HANNO CAMBIATO L’ITALIA
Posizione dell’Italia nella classifica competitività
2001
24° posto
2005
47° posto
(Fonte: World Economic Forum)
Delitti denunciati
2001
2.163.000
2004
2.415.000
(Fonte: elaborazione Censis su dati Istat e ministero dell’Interno)
Marzo 2006
102.000 posti di lavoro perduti
Occupazione nel Mezzogiorno
2001 2004
+2,3% -0,3%
(Fonte: Istat)
4.100.000 italiani hanno una pensione inferiore a 500 euro al mese
Imposte dirette e indirette (milioni di euro)
2001
359.182
2005
399.000
(Fonte: 2001 lavoce.info; 2005 Dpef)
Investimenti scuola - nuove tecnologie (anni 2003, 2004 e 2005)
ZERO
Information technology
Tasso di crescita nel 2005
Italia +0,4%
Francia +2,2%
Spagna +2,3%
Regno Unito + 3,2%
gennaio 2002 esteri fuori Ruggiero dentro Berlusconi
fuori Frattini dentro Mazzella
fuori Berlusconi dentro Frattini
luglio 2002 interni fuori Scajola dentro Pisanu
luglio 2003 ri-dentro Scajola
luglio 2004 economia fuori Tremonti dentro Berlusconi
economia fuori Berlusconi dentro Siniscalco
riforme fuori Bossi dentro Calderoli
novembre 2004 esteri fuori Frattini dentro Fini
aprile 2005 primo ministro fuori Berlusconi dentro... Berlusconi!!! fuori Follini, Gasparri, Sirchia, Urbani, Marzano
dentro Tremonti, Storace, La Malfa, Landolfi, Miccicché, Caldoro
settembre 2005 economia fuori Siniscalco ri-dentro Tremonti
febbraio 2006 fuori Calderoli
Indice di fiducia delle famiglie
2001 2004
122 104
(Fonte: Isae)
15 leggi fatte apposta per Berlusconi
Rogatorie internazionali
Depenalizzazione del falso in bilancio
Condono fiscale e Scudo fiscale
Legge Cirami sul legittimo sospetto
Legge Gasparri e Decreto salva Rete 4
Decreto spalma-debiti per le società sportive
Lodo Schifani sulla sospensione dei processi alle alte cariche dello stato
Abolizione della tassa sulle successioni per i grandi patrimoni
Previdenza complementare che favorisce il sistema assicurativo
Norme sul digitale terrestre che finanziano la vendita di decoder
Legge ex Cirielli che accorcia i termini di prescrizione di molti reati
Inappellabilità delle sentenze di proscioglimento

PS: se ne vuoi altri basta chiedere

alessandra89 giovedì, 15 maggio 2008

era ora!!!!!

ma chi si crede di essere???hanno fatto bene a licenziarlo...è triste ammetterlo ma questo genere di notizie non ci stupiscono piu...l'Italia ormai è fatta di queste vergognose vicende...

n° 18
Chiudi
Aggiungi un commento a Sgarbi tra insulti e licenziamento...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori