Le cronache degli ultimi giorni sono invase da notizie popolate da giovanissimi che stuprano, picchiano, fanno sesso di gruppo e gare di velocità in moto a 250 km/h, il tutto ripreso con il proprio fidato cellulare, pronto a riversare i filmati appena registrati nei più famosi siti internet che ospitano i video degli utenti. Un inondazione di notizie agghiancianti ben più fastidiose del costante trillo che accompagna le nostre giornate.
Da qui a far scatenare la psicosi, si sa, il passo è stato breve.
Il dirigente dell'Ufficio scolastico della regione Veneto, Carmela Palumbo, ha deciso di mettere al bando l'uso dei cellulari nelle aule scolastiche, affermando: "La loro presenza può concorrere all'adozione di atti di bullismo, da riprendere e memorizzare, come purtroppo è già accaduto. Perciò vanno lasciati fuori dalle classi".
Alle dichiarazioni provenienti dalle istituzioni venete fa eco addirittura il Ministro della Pubblica Istruzione, Beppe Fioroni, che dichiara: "Mi preoccupa l'uso del cellulare. C'è da chiedersi perché la gravità del fenomeno a cui stiamo assistendo, il diffondersi del bullismo, è sempre connesso alla ripresa e alla messa in circolo".
Era dai tempi del Marilyn Manson che, secondo molti, istigava ai sacrifici satanici attraverso le sue canzoni che non si assisteva a una tale, irrazionale, caccia alle streghe. Con l'aggravante però, che in questi giorni, sarebbe un semplice mezzo tecnologico a istigare l'atto riprovevole, e quasi che il contenuto veicolato ne sia una conseguenza diretta. Un pò come affermare che, in caso di omicidio perpetrato con il lancio di una fioriera da un balcone, fosse la fioriera la responsabile: speriamo di non dover mai assistere a una sua messa al bando.
Sembra che in questi giorni, per molti di coloro che rilasciano dichiarazioni a mezzo stampa, non siano la stupidità e la violenza dell'individuo o dell'ambiente sociale a muovere certe azioni.
In effetti le cronache di questi giorni lasciano interdetti.
Oltre al tristemente noto filmato che riprendeva le violenze di un gruppo di ragazzi ai danni di un loro compagno di classe autistico, navigando con attenzione tra i video di YouTube e Google sono saltate fuori numerose devastazioni di edifici scolastici, la gogna alla quale era stato sottoposto un professore di liceo,
sbeffeggiato, bersagliato da palline di carta e vittima di un tentativo di "incappucciamento" a mezzo giornale (ma non sarebbe meglio leggerli?). C'è poi, notizia fresca di stampa, la goliardica(?) trasformazione di un'aula scolastica in location per un festino a base di sfilate maschili in body femminili e di pantaloni e mutande che si abbassano di fronte all'insegnante di latino.
Ancora più agghiacchianti i videomessaggi che circolavano tra alcuni giovanissimi studenti di Napoli e di Torrette di Ancona, nei quali erano filmate le ripetute violenze sessuali, da loro stessi perpetrati,ai danni di due loro coetanee.
Per carità di patria è forse meglio finire qui l'elenco, ma lo sdegno per questi eventi non dovrebbe però impedire di fermarsi a riflettere: possibile che sia il telefonino, o il computer nel quale i filmati sono stati scaricati, ad essere i principali colpevoli di tutto ciò.
E perchè milioni di altri adolescenti, invece di immortalarsi in barbarie simili, lo utilizzano per mandare messaggi d'amore o per darsi appuntamento con gli amici?
Non è forse che tali orrori si consumano da sempre nelle nostre aule scolastiche e nelle mille piazzette delle nostre città, e che per alcuni il problema sia soltanto quello che non è più possibile chiudere gli occhi e illudersi di non sapere?
Di certo non vogliamo più vedere certe immagini, ma di sicuro non vogliamo tornare a chiuderci gli occhi di fronte a queste realtà, che esistono e che continueranno purtroppo ad esistere anche quando calerà il silenzio e si esaurirà la moda della rivendicazione via mms.
E allora guardiamoli certi messaggi, anche per ore, nei mesi a venire.
Qualcuno si compiacerà della visione, la troverà divertente? Ok, il problema a questo punto sarà lui, la sua famiglia, la scuola nella quale vive, la sua città, regione, nazione e via dicendo.
Ma per favore, non veniteci a raccontare che il problema è l'emulazione o la pubblicità che Internet permette a tali gesti: perchè a quel punto, al prossimo tentativo di comunicarci l'ennesima paternale senza senso, saremo costretti a non ascoltarvi, nemmeno se ci chiamerete sul nostro amato telefonino.
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mio parere
Queste cose ci sono sempre state e purtroppo sempre ci saranno perhè gli imbecilli di turno non mancano mai. A mio parere il fatto che questi idioti si filmino durante le loro vigliaccherie non può che essere un vantaggio perchè quanto meno li rende identificabili e punibili..... se c'è il video c'è la prova schiacciante di chi è il colpevole.
l'articolo..
l'articolo è scritto in maniera molto soggettiva e per niente professionale.
Re: l'articolo..
> l'articolo è scritto in maniera molto soggettiva e
> per niente professionale.
e queste cose avveniva ben prima dell'arrivo di You tube e google video...
e non è neppure colpa dei cellulari.. sono cose che succedono all'interno delle scuole o durante delle assemblee di classe o nelle giornate di AUTOGESTIONE SCOLASTICHE ovvero dove i professori non ci sono e i rappresentanto d'istituto organizzano degli incontri discussioni e altre cose...
Per carità l'idea sarebbe buona ma poi si sa gia che finisce con il delirio generale fra cui le gare in rollerblade nei corridoi scolastici... oppure negli incontri di lotta greco romana nelle aule e chi piu ne ha piu ne metta....
Queste cose succedevano anche senza il cellulare con la fotocamera...
E cmq a mio parere se anche si lasciassero i cellulari fuori dlle aule non cambierebbe nulla...!!