Un video sta facendo il giro del mondo e sta facendo discutere e domandare come, in un Paese che si professa democratico e aperto alle altrui opinioni, possano succedere eventi simili.
In Florida, durante un incontro del Senatore democratico John Kerry con alcuni studenti universitari, un ragazzo ventunenne, Andrew Meyer, è stato arrestato e immobilizzato con il Taser, una potente pistola elettrica, per il solo motivo di aver fatto troppe domande, alcune scomode, al senatore.
Il fatto, accaduto il 17 settembre, è sconcertante.
Nei video che girano su internet (video1 e video2) il ragazzo, dopo aver ottenuto la parola dal Senatore, parla al microfono e fa diverse domande, soprattutto riguardanti le elezioni presidenziali del 2004 in cui Kerry uscì sconfitto.
Alcuni quesiti sono scomodi, Meyer chiede a Kerry per quale motivo non abbia chiesto l’impeachment di Bush e se il Senatore abbia mai avuto a che fare, insieme allo stesso Bush, con la società segreta Skull&Bones, ispirata a rituali massonici.
Una poliziotta cerca di togliergli il microfono, ma Meyer ottiene di continuare.
Appena finisce di parlare, due poliziotti lo prendono e lo trascinano via.
Il ragazzo inizia ad agitarsi, chiede “Cosa ho fatto?”, cerca di sfuggire ai poliziotti, che intanto sono diventati cinque, ma viene scaraventato per terra, chiede aiuto ripetutamente, ma nessuno degli astanti fa nulla, gli altri studenti sono fermi sulle loro sedie, alcuni riprendono con i videofonini, le telecamere delle televisioni seguono la vicenda, si sente la voce di Kerry dire di voler rispondere alla sua domanda.
Scattano le manette e ad un tratto si odono uno sfrigolio e le urla di dolore del ragazzo: un poliziotto ha attivato il Taser contro di lui.
Il ragazzo viene portato via, mentre continua a chiedere “Cosa ho fatto? Cosa ho fatto?”.
L’accusa? Resistenza a pubblico ufficiale e disturbo della quiete: in realtà, troppe domande al Senatore.
Il ragazzo ora è in carcere nella Contea di Alachua, con la sola colpa di aver fatto domande, di aver cercato di avere un colloquio con un suo governante in un incontro pubblico.
I suoi amici si sono mobilitati al fine di ottenere la scarcerazione e sul sito ufficiale del ragazzo si legge un loro comunicato in cui chiedono solidarietà affinché Andrew sia rilasciato.
E questa sarebbe la tanto sbandierata democrazia americana?
Il diritto alla parola è un diritto inalienabile in qualsiasi democrazia che si rispetti: essa è difesa e appoggiata in diverse risoluzioni internazionali a favore dei diritti umani.
L’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo recita:
“Chiunque ha il diritto alla libertà d'opinione e d'espressione; il che implica il diritto di non essere turbato a causa delle sue opinioni e quello di cercare, ricevere e diffondere, senza considerazione di frontiere, le informazioni e le idee attraverso qualunque mezzo di comunicazione”.
Limitazioni a questo diritto devono essere esplicitate per legge e riguardano particolari forme d’espressione come l’incitamento all’odio razziale, nazionale, religioso oppure incitazioni alla violenza verso un individuo o una comunità.
Non ci risulta che le domande di Andrew Meyer fossero di quest’ultimo tipo.
Come intenderanno gli Stati Uniti d’America giustificare l’operato di questi poliziotti?
E sorge spontaneo chiedersi se il Senatore democratico Kerry si senta una persona migliore a non aver fatto nulla di concreto per fermare l’arresto del ragazzo, se davvero intendeva rispondere alle sue domande.
Questa vicenda sta sollevando molto clamore anche per l’uso del Taser: era davvero necessario spararlo contro il ragazzo?
La polizia locale ha avviato un’inchiesta interna per capire se su questo punto ci sia stato un abuso, per il resto viene difeso senza esitazioni l’operato degli agenti.
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Risposta
No
la solita america infame...
...faro della "democrazia" che si sta esportando pure da noi.
Quanto vorrei essere cittadino di uno stato canaglia...
Cittadino! Italiano! alle prossime elezioni vota Ahmadinejad e Assad presidenti!
Re: la solita america infame...
> ...faro della "democrazia" che si sta esportando
> pure da noi.
>
> Quanto vorrei essere cittadino di uno stato
> canaglia...
>
> Cittadino! Italiano! alle prossime elezioni vota
> Ahmadinejad e Assad presidenti!
al-asad, pardon.
chè schifo
sono democratici solo quando gli serve esserlo.altrimenti sono tra i + grandi tiranni della terra
Re: chè schifo
> sono democratici solo quando gli serve
> esserlo.altrimenti sono tra i + grandi tiranni
> della terra
Concordo in pieno...la democrazia spesso non e' amica dei soldi, del potere e questa ne e' la dimostrazione. E' solo una facade quella della democrazia Americana, che se vediamo di democratico ha ben poco (io in America ci vivo da 5 anni purtroppo)