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Francia: il successo dei Pacs

Secondo una statistica in Francia sempre più coppie scelgono di legalizzare la propria unione attraverso i "Pacs". E in Italia invece come sono considerate le unioni di fatto?

In Francia i “Pacs”, Patti civili di solidarietà, sono stati introdotti legalmente nel 1999, per tutelare i diritti alla convivenza tra due persone maggiorenni di sesso opposto o dello stesso sesso.
Da allora le unioni di fatto sono aumentate notevolmente, tanto da essere considerate, soprattutto negli ultimi anni, un vero e proprio successo.
Secondo le stime presentate dal Ministero della Giustizia francese, l’aumento annuo nel 2006 di coppie che hanno deciso di ricorrere ai Pacs è stato del 20% in più rispetto all’anno precedente

Nel 2006 oltre 77.000 coppie hanno scelto questa formula per legalizzare la propria unione: 25 Pacs ogni 100 matrimoni.
Un aumento rilevante, soprattutto confrontato con i dati dell’anno precedente, secondo i quali ad ogni 100 matrimoni corrispondevano soltanto 5 Pacs. 
Secondo il quotidiano francese Le Monde, il successo dei Pacs è dovuto “alla sua flessibilità, alla sua apertura alle coppie omosessuali e anche ai vantaggi fiscali che comporta”.
Infatti con l’introduzione dei Pacs in Francia, sono stati formalizzati una serie di obblighi tra i partner, come “l’impegno a condurre una vita in comune” e “l’aiuto reciproco materiale”.

Ma il dato che risulta più interessante è che soltanto una minima parte delle coppie che ricorrono ai Pacs è formata da persone dello stesso sesso.
In Italia quando si parla di coppie di fatto e di Pacs si pensa subito che siano principalmente un modo per voler rendere legale un rapporto tra omosessuali (e per questo motivo sono guardati ancora con dubbi e timori), invece in Francia a distanza di otto anni dalla loro introduzione, la percentuale di coppie gay che ricorrono a questo tipo di unione si è notevolmente ridotta.
Nei primi anni il tasso di Pacs contratti da coppie di omosessuali era stato anche del 40%, nel 2005 è sceso drasticamente al 12% e nel 2006 soltanto al 7%.
Quindi in realtà sono sempre di più le coppie eterosessuali che scelgono questa unione.

Inoltre la percentuale di coppie legate dai Pacs che si separano è praticamente uguale a quella delle coppie sposate: il 18,9% contro il 18,2%.
E quest’ultimo dato prova che l’unione di fatto non deve essere considerata come una “scappatoia” per non prendersi troppe responsabilità, tanto può essere sciolta senza troppi fastidi in qualsiasi momento, come molti in Italia ancora credono.
Attualmente in Francia esistono tre tipi di unioni: le unioni libere, che non implicano diritti né doveri tra i due partner; i Pacs, che appunto impongono un aiuto “mutuo e materiale” tra i firmatari e possono essere sciolti con una semplice dichiarazione; ed i matrimoni che impegnano i coniugi ad un “dovere di fedeltà, di soccorso e di assistenza” e possono essere sciolti solo con una procedura giudiziaria.
 
E in Italia cosa si pensa di queste unioni?
Sono viste ancora con perplessità, considerando il matrimonio civile o religioso come l’unico vero modello adatto per formare una famiglia, oppure la mentalità inizia a cambiare, aprendosi anche alla effettiva legalità di queste unioni?
È giusto che anche le coppie di fatto ottengano gli stessi diritti e doveri di una coppia sposata?
O un rapporto che non sfocia nel matrimonio deve continuare ad essere considerato un’unione di serie b?

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Commenti dal 1 al 2
(2)

Romina giovedì, 11 ottobre 2007

Pacs + Drogs = Fucks The Comunist

solite cazzate.. e solite provocazione che questo sito cerca sempre di ottenere nel trovare l'ago in un pagliaio... Metti un articolo del rom condannato a 6 anni di residence al mare... sai come si diverte quello alla faccia nostra quello... POVERI COGLIONI VOI CHE CREDETE IN QUESTA FINTA DEMOCRAZIA E CIVILTà...

n° 2
Power venerdì, 12 ottobre 2007

War + Lager = Fucks The Fascist

"solite cazzate.. e solite provocazione che questa oca cerca sempre di ottenere nel trovare l'ago in un pagliaio... Metti un commento dell'ufficiale nazista condannato agli arresti domiciliari (poi revocati) nel suo appartamento sull'Aurelia a Roma... sai come si diverte quello alla faccia nostra quello... POVERA COGLIONA TU CHE CREDI IN QUELLA VERA DITTATURA E INCIVILTà..."

PS: per stimarfe il livello cultural-intellettivo del soggetto, basti pensare al suo idolo Calderoli, al suo disprezzo per la democrazia e l'aspirazione alla dittatura ("il popolo non è fatto per governare") e allo sfoggio del pessimo inglese visto che si dice "drugs" e la frase da lei scritta avrebbe dovuto essere "fuck with the 'fascism'" ma si sa, l'arroganza è l'arma degl'ignoranti.

Bilancina giovedì, 11 ottobre 2007

Re: Pacs + Drogs = Fucks The Comunist

non ho proprio capito il senso di questo tuo messaggio.
i pacs sono giusti, perchè è giusto che una coppia di conviventi abbia gli stessi diritti e doveri di una coppia sposata.
non vedo perchè se una coppia decide di convivere senza sposarsi, debba esser considerata di serie b.

e quale sarebbe l'ago in un pagliaio in questo articolo?!?
bah

> solite cazzate.. e solite provocazione che questo
> sito cerca sempre di ottenere nel trovare l'ago in
> un pagliaio... Metti un articolo del rom condannato
> a 6 anni di residence al mare... sai come si
> diverte quello alla faccia nostra quello... POVERI
> COGLIONI VOI CHE CREDETE IN QUESTA FINTA DEMOCRAZIA
> E CIVILTà...

stel giovedì, 11 ottobre 2007

wla francia

a me nn piace come nazione ma come si vede è molto + civile di noi!

n° 1
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