Home » News » Esteri » Cuba: è finita l'era di Fidel Castro

Cuba: è finita l'era di Fidel Castro

Il leader cubano ha annunciato le sue dimissioni. Per Bush questa decisione segnerà l'inizio di una svolta democratica nell'isola

Il leader cubano Fidel Castro ha annunciato di rinunciare alla guida del Paese in una lettera pubblicata dal quotidiano ufficiale comunista Granma. "Non aspiro, ne intendo accettare la posizione di presidente del Consiglio di Stato e di comandante in capo", si legge nella lettera dell'81enne "lider maximo".
1Fidel Castro, 81 anni, alla guida di Cuba dalla rivoluzione del 1959, aveva ceduto temporaneamente il potere al fratello Raul nel luglio 2006, quando ha subito un'operazione chirurgica all'intestino. Da allora è solo apparso in video e fotografie, oltre ad intervenire con articoli sulla stampa di Cuba, senza fornire informazioni precise sul suo stato di salute.

Nel suo messaggio al popolo cubano, Fidel Castro ha detto che si sentirebbe di tradire la sua coscienza occupando un incarico per il quale è richiesta una totale libertà di movimento e dedizione che non è in condizioni fisiche da offrire. Castro spiega di voler continuare a combattere come "soldato delle idee". Scriverà le "Riflessioni del compagno Fidel", che costituiranno "un'altra arma dell'arsenale sul quale si potrà contare".
L'annuncio giunge a pochi giorni dal 24 febbraio, quando è prevista la riunione della nuova Assemblea nazionale per eleggere il nuovo presidente del Consiglio di Stato, ovvero il leader dell'isola caraibica. Finora Castro era sempre stato rieletto a questo incarico.

Le dimissioni di Fidel Castro da presidente e comandante in capo rappresentano "una buona notizia" e daranno avvio a "un'apertura democratica a Cuba", dove 'regnava' da 49 anni. "Dalla Spagna lavoreremo perche' questo avvenga", ha commentato il segretario del Partito socialista spagnolo (Psoe), Jose Blanco, mentre il leader del Partito popolare all'opposizione, Mariano Rajoy, ha descritto il regime del 'lider maximo' come "un anacronismo".
Il presidente degli Stati Uniti George W.Bush  esprime l'auspicio che le dimissioni di Fidel Castro da 'lider maximo' cubano "possano essere l'inizio di una transizione democratica' sull'isola. "La comunita' internazionale - ha esprtato Bush, parlando a Kigali, in Ruanda - dovrebbe lavorare con il popolo cubano per iniziare a costruire le istituzioni che sono necessarie per la democrazia". (Fonte Adnkronos)

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

Commenti dal 50 al 54
(54)

Franco mercoledì, 12 marzo 2008

Latinoamerica Unita per Fidel

Ciao Italiani della mia sangue... sono Franco Ayesa, argentino, 21 anni... mi scuserai perche non parlo -ne meno scrivo- l´italiano come voi... il motivo: ho avuto la fortuna di nascere nella Argentina, in questa Latinoamerica che tanto amo... mi fa male audire tutto quello che voi dicono sopra quella persona che rappresenta tutto un poppolo che vuole la liberta di poter vivere... soltanto quello... Latinoamerica si ferma a dire quello che vuole e loro -europei, yanquis- dicono che siamo fasciste e auguriamo la morte a una persona che ha avvuto un solo peccato: non lasciare piu la festa colonialista vostra!!

n° 54
s.a. mercoledì, 5 marzo 2008

spero in una morte precoce

spero che i partiti cessino di esistere presto. Diffondono idiozie e chiaroveggenze nella loro impresa sonnolenta di "risollevare il paese". Vorrei che cessasse di esistere anche il parlamento e quelle persone ingrigite e prossime alla morte per vecchiaia che lo popolano. Ma chi siete ! "idee di innovazione"... è paradossale pensare che queste idee le possano concepire delle persone che hanno iniziato a stare al mondo un secolo fa - non sanno proprio nulla di ciò che è un neo-laureato oggi o di ciò che ha bisogno l'agricoltura perché non si sono mai sporcati le mani. Allora come pretendiamo di essere rappresentati da uomini col colletto bianco e il cravattino blu. Vorrei che smettessimo di chiamare democrazia questa specie di incubo latente. Il diritto di voto è più inutile del frigo al polonord. E ancora ci preoccupiamo di compilare schede o votare ai referendum di cui complicano il linguaggio per perseverare nella mancanza di comunicazione.
E bravi. Io non voterò - anzi consegnerò una scheda bianca, perché la democrazia non esiste e non è mai esistita. Ciò che chiamano democrazia rappresentativa e ciò che alimenta la voglia di avere un mitra in mano e spararli tutti, di fare una pulizia parlamentare come si deve. Perché loro viaggiano gratis? e con loro tutta la famiglia? Perché mangiano gratis ai ristoranti? Vorrei che mi spiegassero il perché dei loro stipendi garantiti, il perché loro non subiscono i rincari delle zucchine e del loro non essere perseguibili. Perché loro dovrebbero essere capaci di rappresentare un paese di cui la maggioranza non sa come arrivare a fine mese se non lavorando in nero? Come credete che loro possano difendere la vostra identità da italiano. Mandando gli eserciti in giro per il mondo? Vi comprano con il patriottismo. Con la religione. E il vaticano sorride. E noi siamo dei coglioni ! Ma tutto sommato finché abbiamo i nostri spaghetti al ragù non ce ne frega un cazzo. Spero che un giorno ci mancherà anche quello. Ho bisogno di sapere se siamo automi volontari o se la fame ci spingerà a dire "ah". Per ora invece...i fascisti chiameranno scaldasedie i comunisti dall'alto della loro dubbia scienza e maturità, mentre i comunisti cercheranno di giustificare gli ideali di marx di fronte a chi sta ancora a sentire i discorsi di Benito per avere un felice orgasmo di fronte al suo calendario. E comunque Marx è morto. Nel senso inteso da Nietzsche. E' solo uno spettro che si aggira nelle nostre menti ancora speranzose. Dobbiamo capire, che non c'è speranza. Che la storia è finita. Che noi siamo finiti e che siamo un putrido surrogato di grandi idee.
L'uomo non impara, ma morirà. E spero che muoia presto.
Siamo un digeribile omogeneizzato che causa diarrea. Fukuyama dice bene quando dice che dopo di noi non ci sarà più nulla.

n° 53
ti correggo solo una cosa mercoledì, 5 marzo 2008

Manifestiamo i nostri diritti, ora tocca a noi...

ti do ragione nel discorso che la democrazia non è mai esistita nella nostra nazione e che i partiti maggiori in Italia sono pilotati solo da interessi di potere e di mafia, ma una bella tirata di orecchi te la devo dare su una cosa... non puoi dire che i fascisti veri chiamano scansafatiche i veri comunisti e che si fanno le seghe con il calendario del duce... potrai dire che i finti fascisti senza cervello e solo rissosi chiamano scansafatiche e tossici perenni i falsi comunisti che sono giustamente larve della società.. queste cose le fanno tra finte persone di poca cultura che si professano in uno o l'altro schieramento.. ti faccio un esempio di un vero fascista di quegli seri... da quest'anno per fortuna ci sarà in candidatura in parlamento nella destra di storace che potrà cambiare totalmente la politica italiana.. ... Lui viene dal popolo ed è un militante della fiamma che grazie alla destra avrà molta possibilità di poter iniziare a cambiare le cose... se vuoi basta che vadi a leggere la sua vita, e stai sicuro che lui della vita comune e di strada e delle vere battaglie ne sa veramente tanto..
La possibile elezione di Gianluca Iannone alla Camera dei Deputati, varrebbe, da sola, l'appoggio dato da tutti i Camerati dell'area della destra radicale alla Lista Destra-Fiamma! E' assolutamente chiaro ed inequivocabile, per tutto ciò che Iannone rappresenta politicamente (Zetazeroalfa, Casa Pound, ONC-OSA, Mutuo Sociale, Radio Bandiera Nera) che Lui è il simbolo ed il portabandiera di tutta la destra radicale a queste elezioni politiche. Non esistono alternative, giustificazioni e scuse plausibili per non votare Iannone e quindi la Destra-Fiamma in tutta Italia.
Mi dispiace per i Camerati di Forza Nuova che, dopo avere imbarcato il vecchio Rauti, sprecheranno inutilmente tempo ed energie, senza raggiungere nemmeno lo 0,3% dei consensi (accetto scommesse!). Mi dispiace per chi è rimasto "con il culo per terra" tradito dalla Signora Floriani che ha pensato solo a sistemare (economicamente) se stessa, accomodandosi in una comoda poltrona di casa Berlusconi. Mi dispiace sinceramente perchè il mio obbiettivo era, è e rimane l'unità di tutta la destra; con questi Camerati ci rivedremo, ci confronteremo e collaboreremo, di nuovo, dopo la parentesi democratico-elettorale! Ora c'è la campagna elettorale e bisogna lavorare sodo con l'obbiettivo concreto e possibile di portare una pattuglia di veri Camerati in Parlamento! Quindi, freghiamocene di "iene ed uccelli del malaugurio", ed andiamo "avanti tutta" con la DESTRA-FIAMMA, tutto il resto è una inutile perdita di tempo!

QUESTI SONO GLI OBBIETTIVI DELLA FIAMMA E DI IANNONE...

1. Per la riconquista nazionale


La nazione italiana deve tornare ad essere un organismo avente fini, vita e mezzi d’azione superiori, per potenza e durata, a quelli degli individui, divisi o raggruppati, che lo compongono. Deve tornare ad essere una unità morale, politica ed economica, che si realizza integralmente nello Stato.

Lo Stato che vogliamo è uno Stato etico, organico, espressione e riferimento spirituale della comunità nazionale. Il suo primo compito è quello di riaffermare e riconquistare la sovranità e l’autonomia minacciate da poteri forti, di natura privata ed internazionalista.

2. Per la sovranità popolare, contro i Poteri Forti.

Nella fase attuale, detta di “Globalizzazione” si assiste ad una vertiginosa presa di potere di strutture sovranazionali, internazionaliste, di natura privata, che impongono una dittatura di classe sulla nazione, svuotano di autorità le istituzioni e privano i cittadini di ogni forma reale di partecipazione e decisione nella vita pubblica e politica. Rivendichiamo il riscatto dell’idea romana di cittadinanza contro la riduzione allo stato di sudditi. Sovranità popolare e nazionale!

3. Per un controllo pubblico delle banche.

L’emissione della moneta è stata scippata alla Comunità Nazionale a favore di gruppi privati che espropriano il bene pubblico con privatizzazioni pilotate, tengono sotto strozzo i cittadini, distruggono il risparmio, moltiplicano il debito e devastano lo Stato Sociale.

Le banche – tutte private! – sono diventate inoltre un organo di controllo e di riscossione delle tasse.

Contro il vampirismo finanziario, proponiamo:

Sovranità nazionale sull’emissione delle banconote.

Proprietà Statale di BANKITALIA.

Controllo politico sulla Banca Centrale Europea da parte della Comunità Europea.

Istituzione di una Banca Nazionale Etica.

Messa fuorilegge dell’usura intesa come crimine contro l’umanità.

4. Mettiamo il guinzaglio alle Multinazionali e rilanciamo la produzione italiana ed una Europa AUTARCHICA.

Le crisi economiche sono in massima parte dovute alle politiche anarchiche delle Multinazionali e al falso mito del Libero Mercato. La dittatura del WTO (organizzazione internazionale che impedisce lo sviluppo di politiche economiche a favore della propria nazione) ci obbliga a subire la disoccupazione, la precarietà, la proletarizzazione e l’immigrazione forzata e incontrollata. Noi crediamo al contrario in una Europa forte, Autarchica, che abbia un proprio mercato interno regolato dalla politica, che non esponga i lavoratori europei alla concorrenza di paesi le cui popolazioni non hanno le stesse tutele, orari di lavoro e salari dei lavoratori europei.

Contro il Frankenstein delle Multinazionali proponiamo:

Politica autarchica integrata nell’area europea.

Protezione dei mercati nazionali dalla concorrenza di chi sfrutta la forza-lavoro (vedi Cina e articoli delle Multinazionali prodotti nel Terzo e Quarto Mondo) ovvero impedire il commercio con quelle nazioni in cui i lavoratori non hanno le stesse tutele e garanzie dei lavoratori europei.

Istituzione di un’autorità di regolamentazione delle pressioni del Libero Mercato.

Rilancio della produzione nazionale, impedita d’autorità dalle dittature del WTO.

Bloccare le delocalizzazioni: a chi chiude in Italia per spostare la produzione all’estero deve essere impedito di rivendere i suoi prodotti in Italia.


5. Contro la società multirazzista, fermiamo l’immigrazione obbligata e la guerra tra poveri.

La “globalizzazione”, ovvero la dittatura delle Multinazionali, non crea disastri solo da un punto di vista economico e sociale, ma anche umano. Prima della presa di potere delle Multinazionali, per esempio, l’Africa sopperiva ai suoi fabbisogni alimentari autonomamente per il 98%: oggi è alla fame. Si riversano, di conseguenza, in Europa e in Italia milioni di diseredati, affamati e disperati.

La politica nei confronti di queste ondate è assurda. Organismi privati, intrisi di pregiudizi ideologici o religiosi (comunisti, progressisti, Caritas ecc) alimentano una guerra tra poveri offrendo favoritismi agli immigrati rispetto agli italiani poveri e realizzando, per compensazione, un’ulteriore ingiustizia che si manifesta in sovvenzioni pubbliche, assistenza medica, concorrenza sleale sul lavoro e sulla casa.

In un sistema economico globalizzato le imprese nazionali devono competere con aziende che usano veri e propri schiavi sottopagati per produrre merci scadenti a costi bassissimi. Di conseguenza le imprese nazionali richiedono lavoratori a basso costo (immigrati) per reggere l’urto di questa sleale concorrenza. Gli immigrati vengono volentieri ad accettare paghe da fame che gli Italiani non possono più accettare. Cessare di esporre le nostre aziende a quella concorrenza renderà automaticamente inutile l’apporto di immigrati e tutelerà i nostri lavoratori, oggi scavalcati dai cosiddetti “lavoratori competitivi” per eccellenza: gli immigrati.

Contro i gironi infernali della società multirazzista proponiamo:

La rimozione della cause dell’immigrazione mediante:

A) Cooperazione con le aree economiche extraeuropee atta al loro sviluppo e al riscatto dalla dipendenza dalle Multinazionali.

B) Blocco dei flussi immigratori.

C) Istituzione di un organismo che controlli che non persistano favoritismi nelle zone sociali attualmente investite dall’ondata d’ immigrazione.

Lotta senza quartiere ai negrieri e ai loro complici.

Blocco dei fondi destinati alle associazioni parassitarie che dietro alle “politiche d’accoglienza” mascherano i propri interessi economici, religiosi o ideologici.

Abolizione di CPT contestualmente al rimpatrio dei clandestini.

Ritiro delle licenze e delle autorizzazioni per coloro che sfruttano gli immigrati assunti senza permesso di soggiorno, aumentando così indirettamente la miseria, la disoccupazione e la precarietà fra gli Italiani.

6. Garantiamo il lavoro: un dovere sociale.

Il Lavoro, sotto tutte le sue forme organizzative, esecutive, intellettuali, tecniche e manuali, è un dovere sociale ed a questo titolo deve essere tutelato dallo Stato. Il complesso della produzione deve diventare unitario, dal punto di vista nazionale, così come i suoi obiettivi che si riassumono nel benessere dei singoli e nello sviluppo della potenza nazionale.

La continua rincorsa alla competitività e alla flessibilità del lavoratore può essere bloccata, chiudendo il mercato alle merci extraeuropee prodotte con manodopera ridotta in schiavitù.

Contro la disoccupazione, il precariato e lo sfruttamento, proponiamo:

Abolizione delle leggi che favoriscono il precariato e la cosiddetta flessibilità. (leggi potere assoluto del capitale sul lavoro).

Politiche di protezione dei lavoratori italiani evitando che siano esposti alla oncorrenza di lavoratori- schiavi in paesi stranieri che non hanno stesse tutele (giornata di 8 ore, pensione, maternità etc…) o alla concorrenza di lavoratori immigrati costretti ad accettare sempre o il lavoro nero, o il minimo sindacale.

Sostituzione del Senato della Repubblica con una Camera del Lavoro che garantisca la rappresentatività armonica di tutte le categorie produttive e lavorative.

Rivalutazione del Lavoro rispetto al Capitale.

Partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese

Rifondazione culturale dell’Umanesimo del Lavoro.

Rivalutazione culturale del lavoro manuale, che va retribuito in misura maggiore, garantendo tutte le sicurezze sul posto di lavoro, un minor numero di anni per raggiungere la pensione e un minor numero di ore lavorative settimanali.

Progressiva riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, favorendo l’impiego di tutti i lavoratori italiani.

7. Contro lo scippo del futuro, riqualifichiamo la sanità e assicuriamo le pensioni. L'otto per mille alla salute!

Le privatizzazioni stanno minacciando anche il riposo dei giusti. Le pensioni sono finite nel tritacarne degli interessi privati. L’Italia, patria dello Stato Sociale e della previdenza pubblica, si sta omologando allo schiavismo anglosassone.

E’ vero, il meccanismo pensionistico si è inceppato e con i contributi attualmente versati dai lavoratori sarà impossibile pagare delle pensioni decenti a chi andrà in pensione negli anni a venire. Oltre ad invertire questa tendenza con delle mirate politiche demografiche si può ipotizzare di rendere accettabile la vita di un pensionato futuro intervenendo non sull’aumento della pensione, ma sulla diminuzione delle spese che tutti i mesi rendono insufficiente anche una pensione di 800 euro.

Garantire una casa di proprietà a tutti con il Mutuo Sociale, una bolletta energetica ridotta grazie all’energia nucleare nazionale, una Assicurazione Auto Pubblica, una calmierazione dei beni alimentari tramite il controllo dello Stato sulla grande distribuzione, una sanità pubblica efficiente legata ad una industria farmaceutica libera dalle speculazione delle Multinazionali, dovrebbero garantire una qualità della vita superiore a quella attuale anche con una pensione ipotetica di 500 euro mensili.

Contro lo scippo del futuro e per evitare di trasformarci in un popolo di barboni, proponiamo:

Difesa incondizionata della previdenza pubblica (Inps).

Fissazione degli introiti delle pensioni automaticamente rivalutabili al passo del costo della vita.

Ripristino della facoltà di prepensionamento a cinquantacinque anni di età.

Difesa incondizionata dell’assistenza medica gratuita.
Abolizione dei ticket.

Ripristino delle USL pubbliche (oggi ASL, ovvero Aziende!) come presidio territoriale contro le crescente privatizzazione dei servizi. Sopratutto per i disabili psichici, garantendo a tutte le famiglie che ne necessitano le giuste terapie d’avanguardia in maniera assolutamente gratuita.

Riqualificazione e ammodernamento degli ospedali pubblici tramite la riconversione degli ingenti fondi pubblici oggi utilizzati per finanziare associazioni inutili e parassitarie.

Destinazione obbligatoria dell’otto per mille alla sanità pubblica.

8. Garantiamo il diritto alla maternità e alla vita.

La pianificazione delle Multinazionali e dei funzionari comunisti prevede, tra l’altro, la morte demografica dell’Italia e dell’Europa. Il caro-vita, la svalutazione dei salari, l’impossibilità di reperire un alloggio ci hanno avviato alla nascita zero.

Contro la scomparsa dell’Italia proponiamo:

Creare un ente Maternità e Infanzia strutturato in maniera capillare e locale che si occupi della salvaguardia della madre e dei nascituri, che assista in ogni sua fase la gravidanza, garantendo il giusto numero di ecografie, una assistenza ginecologica gratuita e di alta qualità.

Propaganda pubblica della cultura dell’allattamento al seno e
distribuzione di latte in polvere prodotto dall’industria farmaceutica di Stato.

Difesa a oltranza dell’assistenza pediatrica gratuita per tutti.

Pubblico salario materno fino all’età scolastica. Stabilendo il principio che finché lo Stato non si occupa del bambino (asili nido, scuola materna etc) la madre deve poter rimanere in casa con il piccolo percependo un salario pubblico senza perdere il lavoro precedente alla gravidanza.

Costruzione di asili nido pubblici presenti capillarmente sul territorio con preferenza nazionale d’accesso.

Incentivo economico per le famiglie numerose.

Sostegno per le madri nubili.

Accesso immediato alla casa di proprietà mediante l’Istituto del Mutuo Sociale per chi aspetta un bambino.

Contro il sessismo ed il femminismo, proponiamo: la partecipazione attiva delle donne al mercato del lavoro, una maggiore capacità di rappresentanza politica, la difesa del benessere e dell’integrità fisica, l’acquisizione di una cittadinanza attiva.

9. Tagliamo le mani dei privati protese sui beni nazionali ed essenziali (trasporti, telecomunicazioni, acqua, risorse naturali, energia e salute).

Le privatizzazioni, o meglio gli espropri finanziari da parte di alcuni gruppi di privati, dopo aver fagocitato i trasporti, le telecomunicazioni ecc, stanno cannibalizzando anche i beni vitali, come le acque, le energie e le risorse naturali. Queste risorse sono di proprietà del popolo, e lo Stato le deve amministrare per garantire la massima efficienza, orientando poi i profitti che ne conseguono verso la costruzione e il mantenimento dello stato sociale, lo sviluppo l’istruzione e la ricerca pubblica.

Contro il controllo totale delle nostre stesse funzioni vitali, proponiamo:

Nazionalizzazione dei settori delle energie, delle telecomunicazioni e dei trasporti.

Nazionalizzazione di tutte le risorse naturali (acqua, gas ecc) e della loro distribuzione.

Per impedire le cause di morte dovute agli interessi delle lobby farmaceutiche che dettano legge sul mercato dei farmaci, proponiamo:

Forte controllo del ministero della sanità sulle politiche delle case farmaceutiche.

Accentramento della Ricerca in veste pubblica al fine di impedire che gli interessi delle case farmaceutiche e degli investitori osteggino le cure alle malattie principali, come oggi, invece, avviene spesso.

Politica di estremo rigore contro le speculazioni sulla salute e sulla ricerca.

Confronto terapeutico e libertà cosciente e documentata di cura.

Nell’ottica opposta agli espropri finanziari (detti privatizzazioni) proponiamo inoltre:

Assicurazione RC Auto statale e popolare che sottragga ingenti somme di denaro a compagnie assicurative private. Queste somme devono essere assegnate per il sostegno dello Stato Sociale, lo sviluppo l’istruzione e la ricerca pubblica.

10. Riprendiamoci la sovranità energetica.

Senza sovranità energetica non esiste sovranità nazionale.
Occorre immediatamente varare un programma energetico nazionale che porti l’Italia ad una autosufficienza energetica, risparmiando milioni di euro che oggi spendiamo per comprare all’estero combustibili fossili altamente inquinanti e peraltro in rapido esaurimento. Perchè tutto dipende dall'energia: casa, salute, progresso, benessere, istruzione, pensione, lavoro, figli. Senza energia, con poca energia, con cattiva energia, noi sprofonderemo di nuovo nella condizione miserevole da cui gli altri popoli poveri e sfortunati cercano disperatamente di emergere.

Contro la sottomissione nazionale, proponiamo:

Nazionalizzazione dell’energia elettrica dalla produzione alla distribuzione.

Ritorno all’energia termonucleare.

Sviluppo poderoso delle fonti pulite e rinnovabili: biomasse, solare, eolico, fusione nucleare.

Concreti e decisi finanziamenti pubblici alla ricerca su: idrogeno, celle a combustibile, celle fotovoltaiche non silicee.

Studi di fattibilità per l’introduzione dei biocombustibili.

11. Diritto alla proprietà della casa con il Mutuo Sociale. (www.mutuosociale.org)

La famiglia naturale ha un tetto sopra la testa. E sotto questo tetto genera figli.
Contro la proletarizzazione forzata, contro l’usura del mutuo bancario e lo strozzinaggio dell’affitto obbligato, contro la speculazione edilizia e il potere arbitrario di pochi costruttori, tutti i nuclei familiari devono divenire proprietari della casa in cui vivono.

Contro un futuro in mezzo a una strada proponiamo:

MUTUO SOCIALE, ovvero: costruzione diretta da parte dello Stato su terreni pubblici, di case e quartieri da vendere a prezzo di costo alle famiglie non proprietarie a rate mensili non superiori al quinto del reddito, senza passare per il cappio delle banche.

Edilizia pubblica stile Ventennio che cancelli dalle nostre città gli obbrobri pseudo/architettonici di stile sovietico realizzati da costruttori democristiani e architetti comunisti al solo scopo di mortificare l’essere umano, creando disagio e ghetto.

Cartolarizzazione sociale. Ovvero le case degli enti pubblici possono essere vendute esclusivamente agli inquilini che le abitano, a prezzo di costo e riconoscendo tutti gli affitti versati negli anni come credito d’acquisto.

12. Rilanciamo l’istruzione, la cultura e la ricerca: gratuite, universali e rigorosamente selettive.

La politica dell’oligarchia punta a creare incoscienza, assenza di memoria ed incultura livellando verso il basso la massa atomizzata d’individui che subiscono una mole di dati informativi e nessuna azione formativa. La complicità degli intellettuali neocons e degli arroganti quanto ignoranti guru cattocomunisti è palese e la loro responsabilità nel disastro educativo è totale.

Contro la riduzione dei cervelli all’ammasso proponiamo:

Ripristino attualizzato di quella concezione umanistica gentiliana che garantisce la salvaguardia e lo sviluppo delle nostre radici elleno-romane.

Riqualificazione dei programmi, dei titoli di studio, delle selezioni e dei gradi di studio.

Osmosi tra cultura intellettuale e manuale (avviamento al mestiere, al lavoro ecc).

Contro la massificazione e il ritorno della cultura di classe (che vanno di pari passo), proponiamo:

Scuola pubblica e nazionale, totalmente gratuita.

Educazione comunitaria e nazionale all’interno della scuola.

Università gratuita fino al conseguimento della laurea.

Selezione rigorosa per il raggiungimento della laurea.

Riconoscimento degli anni di scolarità o di accademia nel curriculum personale per tutti coloro che non giungono fino alla laurea.

Salario sociale a tutti gli universitari non fuori corso.

Istituzione di un Fondo Nazionale dedicato alla Ricerca.

Sviluppo della Ricerca Pubblica, contro le Fondazioni private, per impedire la fuga dei cervelli, per competere con la concorrenza dell’India, degli USA ecc e per avviare alla carriera professionale.

13. Riprendiamoci la terra, garantiamo i prodotti biologici nazionali.

L’indipendenza passa anche per la cultura gastronomica e per la produzione locale e biologica. Queste risorse sono considerate un ostacolo da quelli che intendono uniformarci e colonizzarci fino ad obbligarci all’acquisto dei sementi degli OGM e degli anticrittogamici che inginocchiano l’economia nazionale obbligandolo alla dipendenza. Esattamente come è avvenuto in Africa. L’assenza di una politica nazionale di valutazione dei prodotti agricoli e d’allevamento penalizza alcune fasce sociali e facilita la penetrazione dei concorrenti stranieri.

Contro la svalutazione del nostro patrimonio naturale e per non avere un popolo che morirà di fame, proponiamo:

L’avvio di una politica statale di distribuzione sui mercati nazionali dei prodotti rurali (caseario, vinicolo ecc).

Il sostegno della pesca, dell’allevamento e dell’artigianato.

La garanzia delle condizioni biologiche di produzione.

L’istituzione di cooperative che raggruppino tra loro corporazioni affini (pastorizia, agricoltura ecc).

La realizzazione di capillari punti vendita gestiti dalle corporazioni o dai singoli commercianti, che abbiano la disponibilità esclusiva di prodotti genuini che non saranno disponibili nei supermercati della grande distribuzione privata.

L’apposizione dei timbri sui prodotti nazionali con certificazione dell’origine reale (oggi abbiamo prodotti con timbro nazionale che sono prodotti in Cina).

L’apposizione obbligatoria della descrizione dettagliata di tutta la catena alimentare (ad esempio, sulla pasta non compare la scritta “conservanti” che sono presenti in origine sulla farina…).

L’apposizione di una etichetta che dichiari il prezzo all’origine dei principali prodotti ortofrutticoli e alimentari. Ovvero indicare quanto è stato pagato in origine al produttore agricolo il prodotto, potendolo poi confrontare con il prezzo finale esposto dal supermercato.

Iniziative scientifico-culturali per promuovere un consumo moderato dei prodotti di origine animale, soprattutto la carne, che porti alla fine degli allevamenti intensivi che causano enormi sofferenze agli animali, una perdita totale di qualità e l’insorgere di pericolosissime nuove malattie.

Il carcere a vita a chi per profitto causa avvelenamenti di massa alterando un qualunque prodotto naturale.

14. Il cinema è l’arma più forte, per un uomo sano e colto, per una nazione libera.

La cultura, non solo quella scolastica, ma quella di tutti i giorni (sport, media ecc) ha subito un’offensiva massiccia da parte del modello comunista e americano.

Mens sana in corpore sano non è solo un motto ma un comandamento!


Contro la distruzione della nostra anima e contro l’invasione della tronfia obesità alla Mc Donald’s e alla MTV, proponiamo:

L’elevazione negli istituti scolastici a materia di prima importanza dell’educazione fisica (detta anche psicomotricità), con l’aumento consistenze delle ore dedicate alla materia e la pratica delle discipline olimpiche.

La costituzione di impianti sportivi, aperti e chiusi, in tutte le scuole e in tutti i quartieri.

Sostegno statale a favore degli atleti meritevoli.

Sottrazione dello sport dalle “finalità finanziarie”(quotazione in borsa ecc).

Azione sistematica per controbattere i monopoli mediatici sullo sport.

Regolamentazione dell’invasione di campo della pubblicità sui programmi televisivi.

La supervisione preventiva da parte del C.O.N.I. dei programmi trasmessi al fine di evitare che siano veicoli di messaggi disgreganti, diseducativi, antinazionali o faziosi.

Rilancio della cinematografia italiana in sinergia con le principali cinematografie europee fino a proporre concorrenza culturale alla mitologia hollywoodiana.

Promozione, nell’ottica fin quì espressa, di un Ente Europeo di Coproduzione Cinematografica.

15. L’arte e la natura siamo noi.

L’ambiente siamo noi e viceversa. Il vero problema non è “non inquinare” bensì respirare insieme al cosmo. Il fondamentalismo verde, come ogni altro fondamentalismo, ha imposto una serie di luoghi comuni, non sempre veri, anzi spesso infondati, neutralizzando in partenza ogni politica ecologica alternativa e realista.

Contro lo sradicamento dell’uomo dal suo territorio e dal suo cielo, proponiamo:

Sviluppo di tutte le culture biologiche.

In chiave internazionale sostegno della tendenza espressa dal trattato di Kyoto.

Riqualificazione delle coste marittime e dei corsi fluviali (con contestuale divieto di privatizzazione del demanio).

Sviluppo del trasporto merci navale e via treno.

Sviluppo di un sistema di comunicazioni e di trasporti che riqualifichi la vita nei paesi, nei villaggi e nelle cittadine.

Istituzione dell’informatizzazione totale per sopperire agli ostacoli burocratici che implicano una mole costante di spostamenti via motore del tutto evitabili.

Completamento ad opera dello Stato di tutte le grandi opere che (contrariamente ai dogmi verdi) snellendo i trasporti riducono l’inquinamento (Tav ecc).

Potenziamento dei parchi e delle riserve naturali avviando l’educazione alla “partecipazione” al parco.

Ripopolamento delle faune a rischio.

Potenziamento del corpo forestale, del corpo alpino.

Sostegno incondizionato dell’alpinismo, del subacqueo, del paracadutismo e di ogni attività legata direttamente alla natura.

Rivalutazione, riqualifica e divulgazione del patrimonio artistico che renda partecipe ognuno nella sua quotidianità. In controtendenza rispetto alla cultura-museo.

La condanna e la messa fuorilegge di qualsiasi tipo di pelliccia naturale.

16. Assicurare la Giustizia sulla base del Diritto Romano.

La sudditanza generale va di pari passo con la cancellazione del Diritto Romano. Per passare dalla decadenza alla civiltà si deve recuperare la dignità giuridica romana.

Contro la sudditanza e per la giustizia, proponiamo:

Separazione delle carriere nell’ambito della Magistratura (giudice ed accusa devono essere espressioni rigorosamente separate).

La separazione reale dell’attività investigativa da quella giudicante.

L’indennizzo delle ingiuste detenzioni.

Applicazione totale del decreto legge Castelli in ambito di Magistratura.

Nuovi concorsi pubblici per la Magistratura.

Per i processi di evidente taglio politico o sociale istituzione di un Tribunato del Popolo che partecipi ad ogni grado del procedimento.

Accorciamento dei tempi processuali e annessi (proscrizione ecc).

Garanzia di tempi brevissimi per i processi civili con indennizzo delle parti lese (che spesso vanno sul lastrico) a carico del Magistrato negligente nel caso di prolungamenti ingiustificati del procedimento.

Stretta regolamentazione delle intercettazioni telefoniche e ambientali

Rigetto di ogni pratica che presenti vizi di forma.

Depenalizzazione di tutti i reati ideologici, associativi e d’opinione.


17. Assicuriamo i mezzi di difesa alla nostra sovranità nazionale.

L’Italia è nell’Alleanza Atlantica; vi si trova per gli esiti dell’ultima Guerra Mondiale e per la lunga Guerra Fredda. Essendo da tempo terminata quest’ultima per la Caduta del Muro di Berlino e per l’implosione della versione sovietica del comunismo, la partecipazione alla N.A.T.O. ha più un valore di routine che altro. La crescita o la trasformazione di altri soggetti internazionali (Cina, India, Russia, polo franco-tedesco) pongono nuove opzioni per chi voglia essere protagonista del futuro. Chi non se ne preoccupa è destinato a scomparire.

Contro la sottomissione nazionale, proponiamo:

Creazione di un comando strategico europeo per lo sviluppo di una difesa militare autonoma dell’ Europa in sostituzione della N.A.T.O.

Sviluppo e potenziamento dell’aerospaziale italiano ed europeo.

Allargamento delle cooperazioni ad est.

Ripristino della geopolitica degli “anni Trenta” verso il Mediterraneo e l’Oceano Indiano.

Collaborazione attiva (culturale ed economica) con l’America Latina.

Potenziamento del nucleo di difesa nazionale.

Ripristino della leva obbligatoria per tutti, uomini e donne al compimento del 18 anno di età. Il servizio può essere svolto nelle forze armate o nella protezione civile. Per il servizio nelle forze armate, deve essere creato un settore femminile senza limitazioni d’impiego operativo, ma gestito esclusivamente da donne. Non devono essere previsti riinvi scolastici oltre il diploma. Il servizio militare deve essere un servizio operativo armato sul modello svizzero con richiami quinquennali di addestramento fino al compimento del 45° anno di età.

L’italia non deve avere limitazioni su nessun sistema d’arma: dalle portaerei alle armi nucleari.

18. Riscriviamo la Costituzione

La Costituzione della Repubblica Italiana va riscritta. Essa è opera di uomini che la compilavano all’indomani della guerra civile ed adempivano a quel compito nella scia dei carri armati stranieri. Per un’Italia sovrana, libera e degna, orientata ad essere protagonista delle sfide del Terzo Millennio, riscrivere la Costituzione, sulla base di questo programma, si rivela un compito indispensabile.

Gianni mercoledì, 5 marzo 2008

Re: Manifestiamo i nostri diritti, ora tocca a noi

questo programma è davvero interessante e molto serio, posso dire che Iannone leggendo su internet la sue esperienze potrebbe essere "Un Ottimo Politico di Azione" che forse potrà cambiare la nostra nazione se veramente sarà libero di agire... La Famosa Casta è avvisata occhio all'uomo in nero pronto a darvi battaglia.....

Zitti e riflettete martedì, 4 marzo 2008

è ora di dire basta alle lotte tra estremi...

è inutile stare a parlare qui di distinzione tra fascismo e nazismo , tra comunismo e hitler, tanto qui ho già visto di storia nessuno si è mai interessato.... parlate tutti per luoghi comuni e frasi predefinite... gli ebrei per esempio sono stati uccisi da hitler e anche dai comunisti nei loro gulag perchè se studiate bene la storia, l'antisemitismo era nato secoli e secoli fa e si era diffuso in maniera mondiale con lo sviluppo industriale e durante l'avvento del primo capitalismo... Il popolo ebraico era da sempre stato un popolo di mercanti che si era distinto dagli altri perchè sapeva fare speculazioni facili con il denaro e prestiti che mettevano in ginocchio la povera gente, cosicchè si era procurato un odio diffuso in Europa che purtroppo è andato a degenerare con gli stermini comunisti e nazisti.... Solo il popolo americano ha saputo trarre vantaggio da loro perchè nella loro politica basata sul mito del SELF MADE MAN, gli ebrei erano L'ICONA del modello di vita a stelle e strisce perchè avevano l'arte del maneggiare abilmente il denaro che portava in poco tempo a diventare Ricchi a scapito della povera massa ignorante... Quindi gli U.s.a. hanno difeso e sostenuto il popolo israeliano e gli hanno permesso di creare oltre un nuovo stato ma anche un nuovo sistema economico mondiale che dagli anni 1946 in poi ha portato il mondo ad un credo estremo per il Dio Denaro (detto Capitalismo Estremo)... ma che vi dico a voi, un uomo che studia ne vale mille, quindi smettela di scannarvi con le vostre offese e la lista dei morti tanto le stragi di innocenti sono state fatte da tutte le dittature, monarchie e governi democratici... Ora invece iniziate a proporre qualcosa di serio da fare adesso perchè L'Italia è ginocchio grazie ai Malgoverni Sinistroidi e Berlusconiani basati sul garantivismo e sulla politica dei furbetti del quartiere... Il passato è passato ora c'è il futuro da ridisegnare, non dobbiamo stare più a pianger su ciò che è stato, prendiamo ciò che di buono sono state alcune ideologie mescoliamole e mettiamole veramente in pratica senza seguire le degenerazioni e distruggere nessuno.... Io penso che a nessuno di Voi comunisti o fascisti o nazisti che siano, Piace questa situazione di impotenza e incertezza quindi; "Mani arricciate" e via a lavorare in partiti seri per cercare di dare un destino almeno glorioso a questa Nazione senza ormai Identità e Idee... Non seguite partiti come IL PD, IL PDL, O SINISTRE ARCOBALENO perchè sennò non abbiamo capito nulla dalla storia, meglio dare il voto a partiti che corrono da soli, saranno in pochi ma con gente valida e buone proposte se son Rose fioriranno.... insomma basta dire CAZZATE, insomma più fatti (non fattoni)...

n° 52
Micheal martedì, 4 marzo 2008

Re: è ora di dire basta alle lotte tra estremi...

quoto

Gianni mercoledì, 5 marzo 2008

Re: è ora di dire basta alle lotte tra estremi...

ottimo ben detto... se tutti fossero come te, ci sarebbe meno ipocrisia e più buon senso nel dire le cose.... mi piace veder scritto e documentato in maniera ottima che il comunismo ha fatto stragi come Hitler perchè si evidenzia veramente come è stata la Storia di quei tempi... Purtroppo ancora ci sono quegli che credono alla befana e babbo natale... un saluto al misterioso storico... Ciao Grande..

angela lunedì, 3 marzo 2008

fate distinzione tra fascismo e nazismo

dovete fare distinzione tra i due regimi...ci sono molte diversità, le leggi razziali in italia le han fatte alla fine e manco le hanno applicate...mussolini ci era invidiato da tutta europa per il suo carisma, è riuscito a portare un popolo scemo come il nostro a crescere...l'unico sbaglio che ha fatto, da bravo italiano handicappato, è stato di allearsi con hitler in guerra...se se ne stava dov'era noi a quest'ora avremmo ancora lui al potere...hitler di per se usava lui come ispiratore, ed è per questo che voi comunisti scemi credete che siano due regimi pressochè uguali...mussolini era nazionalista, hitler era semplicemente un pazzo e lo stesso mussolini lo diceva.

n° 51
videl martedì, 4 marzo 2008

Re: fate distinzione tra fascismo e nazismo

in pratica, si possono distinguere nazismo e fascismo in base a questo: il primo, a distanza di decenni, è ancora ricordato in tutto il mondo come l'emblema della perversione umana, come il peggior male mai commesso dall'uomo e sull'uomo, in tanti film e cartoni, americani, giapponesi, ecc... si fa ancora riferimento a lui come una cosa negativa, talvolta prendendolo semplicemente in giro, talvolta rendendolo caratteristico di un personaggio per dargli una sicura connotazione negativa, si ricordano i 6 milioni di vittime ebraiche che ha causato, gli altri milioni fra razze inferiori, omosessuali, pazzi, vittime politiche e civili innocenti, dove è passato ha portato la morte, era un male contro cui la gente, cittadini e soldati, sapeva di non potere nulla o comunque ben poco, come la peste, si continua cioè a ricordarlo nel peggiore dei modi, perché Hitler era sì un pazzo, ma è riuscito a fare cose talmente grandi da non poter essere più dimenticato; il secondo è stato invece una pallida imitazione del primo, un nazismo senza palle, fatto da incapaci, come si è dimostrato essere nel corso della guerra, un male che del male è riuscito a fare solamente alla nostra nazione, che infatti è l'unica a ricordarlo come male, se vai a chiedere di Mussolini al di fuori dell'Europa magari non sanno nemmeno chi è, nemmeno un ricordo negativo è riuscito a lasciare al mondo, nemmeno un emblema della perversione umana è riuscito a divenire, il fascismo è stato invece l'emblema della nullità, di come idee folli come quelle di Hitler non debbano per forza sfociare in una tragedia di proporzioni mondiali, come il suo ego, ma se in mano alle persone sbagliate possano solo fare del male ad anche una sola nazione, il nostro paese, salvo poi essere per sempre additati dai francesi per la vile "pugnalata alla schiena" o da quei 3 popoli africani del corno d'Africa, che niente avevano come risorse di qualunque tipo, ma proprio per questo sono stati scelti come berssaglio, per la loro debolezza e per il fatto che il regime stesso si rendeva conto dei propri limiti, e l'unico merito, se lo si può chiamare così, di Mussolini è forse stato quello di aver ispirato il suo padroncino tedesco, noi Italiani siamo spesso i primi che inventano certe cose, sfortunatamente non sono sempre piatti famosi o cure per le malattie... anzi, chi sarebbe fiero di appartenere al popolo che ha inventato una malattia?
riflettere, gente!

> dovete fare distinzione tra i due regimi...ci sono
> molte diversità, le leggi razziali in italia le han
> fatte alla fine e manco le hanno
> applicate...mussolini ci era invidiato da tutta
> europa per il suo carisma, è riuscito a portare un
> popolo scemo come il nostro a crescere...l'unico
> sbaglio che ha fatto, da bravo italiano
> handicappato, è stato di allearsi con hitler in
> guerra...se se ne stava dov'era noi a quest'ora
> avremmo ancora lui al potere...hitler di per se
> usava lui come ispiratore, ed è per questo che voi
> comunisti scemi credete che siano due regimi
> pressochè uguali...mussolini era nazionalista,
> hitler era semplicemente un pazzo e lo stesso
> mussolini lo diceva.

Ivan lunedì, 10 marzo 2008

Re: fate distinzione tra fascismo e nazismo

> in pratica, si possono distinguere nazismo e
> fascismo in base a questo: il primo, a distanza di
> decenni, è ancora ricordato in tutto il mondo come
> l'emblema della perversione umana, come il peggior
> male mai commesso dall'uomo e sull'uomo, in tanti
> film e cartoni, americani, giapponesi, ecc... si fa
> ancora riferimento a lui come una cosa negativa,
> talvolta prendendolo semplicemente in giro,
> talvolta rendendolo caratteristico di un
> personaggio per dargli una sicura connotazione
> negativa, si ricordano i 6 milioni di vittime
> ebraiche che ha causato, gli altri milioni fra
> razze inferiori, omosessuali, pazzi, vittime
> politiche e civili innocenti, dove è passato ha
> portato la morte, era un male contro cui la gente,
> cittadini e soldati, sapeva di non potere nulla o
> comunque ben poco, come la peste, si continua cioè
> a ricordarlo nel peggiore dei modi, perché Hitler
> era sì un pazzo, ma è riuscito a fare cose talmente
> grandi da non poter essere più dimenticato; il
> secondo è stato invece una pallida imitazione del
> primo, un nazismo senza palle, fatto da incapaci,
> come si è dimostrato essere nel corso della guerra,
> un male che del male è riuscito a fare solamente
> alla nostra nazione, che infatti è l'unica a
> ricordarlo come male, se vai a chiedere di
> Mussolini al di fuori dell'Europa magari non sanno
> nemmeno chi è, nemmeno un ricordo negativo è
> riuscito a lasciare al mondo, nemmeno un emblema
> della perversione umana è riuscito a divenire, il
> fascismo è stato invece l'emblema della nullità, di
> come idee folli come quelle di Hitler non debbano
> per forza sfociare in una tragedia di proporzioni
> mondiali, come il suo ego, ma se in mano alle
> persone sbagliate possano solo fare del male ad
> anche una sola nazione, il nostro paese, salvo poi
> essere per sempre additati dai francesi per la vile
> "pugnalata alla schiena" o da quei 3 popoli
> africani del corno d'Africa, che niente avevano
> come risorse di qualunque tipo, ma proprio per
> questo sono stati scelti come berssaglio, per la
> loro debolezza e per il fatto che il regime stesso
> si rendeva conto dei propri limiti, e l'unico
> merito, se lo si può chiamare così, di Mussolini è
> forse stato quello di aver ispirato il suo
> padroncino tedesco, noi Italiani siamo spesso i
> primi che inventano certe cose, sfortunatamente non
> sono sempre piatti famosi o cure per le malattie...
> anzi, chi sarebbe fiero di appartenere al popolo
> che ha inventato una malattia?
> riflettere, gente!
>
>> dovete fare distinzione tra i due regimi...ci sono
>> molte diversità, le leggi razziali in italia le
>han
>> fatte alla fine e manco le hanno
>> applicate...mussolini ci era invidiato da tutta
>> europa per il suo carisma, è riuscito a portare un
>> popolo scemo come il nostro a crescere...l'unico
>> sbaglio che ha fatto, da bravo italiano
>> handicappato, è stato di allearsi con hitler in
>> guerra...se se ne stava dov'era noi a quest'ora
>> avremmo ancora lui al potere...hitler di per se
>> usava lui come ispiratore, ed è per questo che voi
>> comunisti scemi credete che siano due regimi
>> pressochè uguali...mussolini era nazionalista,
>> hitler era semplicemente un pazzo e lo stesso
>> mussolini lo diceva.
>
>
hitler di per se
> usava lui come ispiratore,


TI sembra poco?

Vani lunedì, 10 marzo 2008

Re: fate distinzione tra fascismo e nazismo

>> in pratica, si possono distinguere nazismo e
>> fascismo in base a questo: il primo, a distanza di
>> decenni, è ancora ricordato in tutto il mondo come
>> l'emblema della perversione umana, come il peggior
>> male mai commesso dall'uomo e sull'uomo, in tanti
>> film e cartoni, americani, giapponesi, ecc... si
>fa
>> ancora riferimento a lui come una cosa negativa,
>> talvolta prendendolo semplicemente in giro,
>> talvolta rendendolo caratteristico di un
>> personaggio per dargli una sicura connotazione
>> negativa, si ricordano i 6 milioni di vittime
>> ebraiche che ha causato, gli altri milioni fra
>> razze inferiori, omosessuali, pazzi, vittime
>> politiche e civili innocenti, dove è passato ha
>> portato la morte, era un male contro cui la gente,
>> cittadini e soldati, sapeva di non potere nulla o
>> comunque ben poco, come la peste, si continua cioè
>> a ricordarlo nel peggiore dei modi, perché Hitler
>> era sì un pazzo, ma è riuscito a fare cose
>talmente
>> grandi da non poter essere più dimenticato; il
>> secondo è stato invece una pallida imitazione del
>> primo, un nazismo senza palle, fatto da incapaci,
>> come si è dimostrato essere nel corso della
>guerra,
>> un male che del male è riuscito a fare solamente
>> alla nostra nazione, che infatti è l'unica a
>> ricordarlo come male, se vai a chiedere di
>> Mussolini al di fuori dell'Europa magari non sanno
>> nemmeno chi è, nemmeno un ricordo negativo è
>> riuscito a lasciare al mondo, nemmeno un emblema
>> della perversione umana è riuscito a divenire, il
>> fascismo è stato invece l'emblema della nullità,
>di
>> come idee folli come quelle di Hitler non debbano
>> per forza sfociare in una tragedia di proporzioni
>> mondiali, come il suo ego, ma se in mano alle
>> persone sbagliate possano solo fare del male ad
>> anche una sola nazione, il nostro paese, salvo poi
>> essere per sempre additati dai francesi per la
>vile
>> "pugnalata alla schiena" o da quei 3 popoli
>> africani del corno d'Africa, che niente avevano
>> come risorse di qualunque tipo, ma proprio per
>> questo sono stati scelti come berssaglio, per la
>> loro debolezza e per il fatto che il regime stesso
>> si rendeva conto dei propri limiti, e l'unico
>> merito, se lo si può chiamare così, di Mussolini è
>> forse stato quello di aver ispirato il suo
>> padroncino tedesco, noi Italiani siamo spesso i
>> primi che inventano certe cose, sfortunatamente
>non
>> sono sempre piatti famosi o cure per le
>malattie...
>> anzi, chi sarebbe fiero di appartenere al popolo
>> che ha inventato una malattia?
>> riflettere, gente!
>>
>>> dovete fare distinzione tra i due regimi...ci
>sono
>>> molte diversità, le leggi razziali in italia le
>>han
>>> fatte alla fine e manco le hanno
>>> applicate...mussolini ci era invidiato da tutta
>>> europa per il suo carisma, è riuscito a portare
>un
>>> popolo scemo come il nostro a crescere...l'unico
>>> sbaglio che ha fatto, da bravo italiano
>>> handicappato, è stato di allearsi con hitler in
>>> guerra...se se ne stava dov'era noi a quest'ora
>>> avremmo ancora lui al potere...hitler di per se
>>> usava lui come ispiratore, ed è per questo che
>voi
>>> comunisti scemi credete che siano due regimi
>>> pressochè uguali...mussolini era nazionalista,
>>> hitler era semplicemente un pazzo e lo stesso
>>> mussolini lo diceva.
>>
>>
>hitler di per se
>> usava lui come ispiratore,
>
>
>TI sembra poco?
>

In effetti no, solo un pazzo, un folle, -e chi potrebbe negare che Hitler lo sia stato?- poteva ispirarsi ad tale patetica nullità!

benito domenica, 2 marzo 2008

fanculo

i comunisti sono tutti dei pezzi di merda!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! andatene a fanculo

n° 50
Cesare lunedì, 3 marzo 2008

Re: fanculo

Pssssssssssss... semmai si dice, andatevene affanculo!?! Fanculo non è un luogo e tantomeno un'abituale località turistica!?! Certo, capisco che per uno come te possa essere difficile capirlo, ma... te lo assicuro!?! Fanculo non è un luogo!?! Fidati!?! Sono Comunista, ma... non ti preoccupare!?! Non ti sto mentendo!!! Coglione!!! Non vale la pena neanche offenderti!?! Ti basta guardarti allo specchio per capire ciò che sei!!! Un uomo piccolo piccolo!!!

Gian domenica, 2 marzo 2008

Re: fanculo

devi morire fascista bastardo!

angela lunedì, 3 marzo 2008

Re: fanculo

guardate che chi odia voi scaldasedie invidiosi non è detto che sia fascista...sveglia

> devi morire fascista bastardo!

videl martedì, 4 marzo 2008

Re: fanculo

peccato che chiunque odi voi fascisti, sia egli di destra, di centro, o di sinistra!
ah e poi secondo te uno che si firma benito non è fascista?
povera piccolina...

> guardate che chi odia voi scaldasedie invidiosi non
> è detto che sia fascista...sveglia
>
>> devi morire fascista bastardo!
>
>

Chiudi
Aggiungi un commento a Cuba: è finita l'era di Fidel Castro...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori