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Via libera agli embrioni-chimera

In Inghilterra sono iniziate le sperimentazioni su embrioni-chimera. E in Italia scoppia la polemica: per il Vaticano "si va contro la dignità umana"

In Italia, nelle ultime ore, non si parla d’altro, era in prima pagina ieri e ci si può scommettere che nei prossimi giorni il tema terrà ancora banco, per poi evaporare nel nulla (restando dove si era, sempre fermi e immobili) dopo discussioni infinite tra le due fazioni.
Ma per introdurre un argomento così delicato forse è opportuno partire dall’inizio: a Londra, nell’autunno dello scorso anno un gruppo di scienziati britannici dell'Università di Newcastle e del Kings College ha richiesto all'authority britannica per la fecondazione ed embriologia umana (Human fertilisation and embryology authority - Hfea) il permesso di effettuare esperimenti per creare ''embrioni-chimera'' (embrioni  ibridi in parte umani e in parte animali e in particolare composti da ovuli di mucca e Dna umano, nelle proporzioni dello 0.1 e del 99.9% rispettivamente).
La richiesta, bollata immediatamente da più fronti come ''anti-etica e potenzialmente pericolosa'', ha come obiettivo quello di poter intraprendere una serie di studi che portino alla creazione di un ibrido con il quale sviluppare cellule staminali da utilizzare per nuove cure di malattie neurodegenerative, quali il morbo di Parkinson e l'Alzheimer.

Dopo quasi un anno la risposta alla richiesta dei ricercatori è arrivata e l'autorità britannica per la fertilizzazione e l'embriologia ha deciso che gli scienziati potranno intraprendere le loro sperimentazioni per un periodo di tre anni.
Decisione sofferta: per tre mesi si sono svolti incontri aperti e dibattiti e sono stati condotti dei sondaggi tra la popolazione.
Il popolo brittanico, inizialmente scettico, si è dimostrato gradualmente più aperto all'idea e alla fine il 61% dei cittadini si è detto favorevole.
Anche se la maggior parte dell'opinione pubblica è d'accordo con il provvedimento, sono molti i gruppi religiosi che si sono opposti, per le ragioni che si possono immaginare: è giusto mantenere una distinzione netta tra esseri umani e animali e l'utilizzo di embrioni ibridi è profondamente innaturale e sbagliato.
Durissima quindi la reazione del Vaticano: secondo monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, si tratta di ''un atto mostruoso contro la dignità umana''.
"E' necessario - aggiunge - che la comunità scientifica si mobiliti quanto prima. Il governo britannico ha ceduto di fronte alle richieste di un gruppo di scienziati certamente contro la morale".

Il quotidiano della Conferenza Episcopale, Avvenire, ha parlato di ''umanità a punti'': nella ricerca britannica il Dna dell'embrione sarà infatti al 99,9% umano, mentre per lo 0,1% conterrà traccia del genoma della mucca da cui è stato preso l'ovulo.
''Per definirsi uomini basta che sia umana la maggior parte del genoma, come fosse un pacchetto azionario di cui si detiene il 51 per cento'', si legge nell'editoriale del quotidiano vaticano.
Ma la decisione dell'Hfea ha creato un terremoto etico-politico anche in Italia e, come accade sempre in questi casi, i politici (e non solo) hanno fatto a gara a chi dettava alle agenzie il maggior numero di dichiarazioni spontanee, anatemi o manifestazioni di giubilo a seconda dei casi.

Da una parte la Chiesa, affiancata dalla destra e dai Verdi, dall’altra parte il resto della sinistra, le associazioni di malati e diversi studiosi.
Buona parte dei ricercatori accoglie con speranza la possibilità di poter, un giorno, curare alcune malattie neurodegenerative e sottolinea come l’embrione che si viene a formare è prima di tutto umano.
Infatti i cosidetti embrioni-chimera vengono creati trasferendo appunto materiale genetico umano (il Dna, ossia la mappa genetica dell’individuo) dentro un ovulo di bovino o di coniglio privato del suo Dna; una scarica elettrica, poi, attiva la cellula che si sviluppa come embrione e può essere utilizzato per l’estrazione delle cellule staminali.
Gli embrioni così formati – spiega il Professor Alberto Redi, direttore scientifico del Policlinico San Matteo di Pavia – “hanno caratteristiche prettamente umane, perché umano è il Dna inserito nel nucleo della cellula uovo. Questi embrioni non possono completare il loro sviluppo, quindi non ci sarà mai nessun individuo ibrido”.

A conferma di ciò, in base alle norme in vigore oggi in Gran Bretagna, gli embrioni ibridi dovranno essere distrutti dopo 14 giorni e non potranno in nessun caso essere impiantati nell'utero.
Quindi nessuna chimera, garantisce la legge.
Si tratta semplicemente, spiegano gli studiosi, di un modo per risolvere il problema della scarsa disponibilità di ovuli umani da utilizzare nella ricerca, che normalmente provengono dai trattamenti di fertilizzazione in vitro. 
Interessante, poi, è la testimonianza di Ignazio Marino, il chirurgo che negli USA (nel 1992 e nel 1993) effettuò i primi trapianti di fegato da babbuino ad uomo, oggi presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. Racconta che, tra le tante proteste che vi furono, Papa Giovanni Paolo II, alcuni anni dopo a Roma, disse “che la pratica degli xenotrapianti era accettabile, purché servisse al bene dell’uomo e non comportasse rischi eccessivi per il paziente”.

L’argomento è delicato e non abbiamo la pretesa di sviscerarlo fino in fondo, però fa riflettere quest’ultima dichiarazione: da un lato si dice che, se è necessario, è possibile trapiantare un fegato di scimmia in un uomo, dall’altro si vieta di utilizzare (solo utilizzare) cellule bovine per studiare le cellule staminali in grado – il forse è d’obbligo - di poter curare diverse malattie neurologiche.
C’è una certa contraddizione in questo: forse sarebbe il caso, quando si discute di temi così delicati, di lasciar perdere la demagogia, le minacce di scomunica e gli insulti, forse sarebbe il caso di arrivare al cuore del problema, spiegare ai cittadini di cosa si sta discutendo e, infine, lasciar decidere a loro, come è giusto fare in una vera democrazia.

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Commenti dal 1 al 5
(5)

Mary.. martedì, 11 settembre 2007

Favorevole

Decisamente favorevole...perchè bloccare il progresso x delle idee bigotte che la chiesa ha?facciamo lavorare chi ha esperienza e può forse aiutare il prossimo...tanto poi lasciate fare alla chiesa...e a Dio..arriveremo lontano...............

n° 5
mxknf mercoledì, 12 settembre 2007

Re: Favorevole

> Decisamente favorevole...perchè bloccare il
> progresso x delle idee bigotte che la chiesa
> ha?facciamo lavorare chi ha esperienza e può forse
> aiutare il prossimo...tanto poi lasciate fare alla
> chiesa...e a Dio..arriveremo lontano...............

rayoflight lunedì, 10 settembre 2007

assolutamente favorevole alla ricerca

anch'io sono contro la Chiesa e a favore della ricerca... xkè anche chi ha scritto l'articolo ha specificato: NON POTRà MAI NASCERE UN INDIVIDUO IBRIDO e non verrà mai trapiantato nell'utero di qualsiasi donna... quindi dico io.. xkè nn si dovrebbe far progredire la scienza??xkè dobbiamo rimanere attaccatti a queste idee medievali d etica???? prima la chiesa ha tirato in ballo l'embrione che è vita (per rompere il cazzo agli scienziati), adesso tirano in ballo la dignità umana....!!!! tanta gente, tanti preti pedofili, e persone "comuni" macchiano la dignità umana cn stupri,omici di etc... XKè CERCARE DI SALVARE GENTE MALATA NON è DIGNITOSO????????????
..che poi riflettendoci.. c sarà stato qualche uomo d chiesa che ha avuto una qualche malattia pesante,cm un cancro o cose simili e sono sicuro che nns i è fatto tanti scrupoli a curarsi.... sicuramente se uno è malato non pensa all'etica e alla morale CHE SONO COSE ASTRATTE ma pensa a salvare,a vivere il più possibile,a vivere (e qui ci vuole) DIGNITOSAMENTE...
in conclusione... via il papa da Roma, via i preti dal parlamento... xkè gli scienziati saranno pure pazzi, ma cn le loro scoperte l'uomo si evolve,di certo nn cn l'etica e cn la morale...

n° 4
NickBomber domenica, 9 settembre 2007

Due palle

Solita storia. Chissenefrega se si usano embrioni umani e si va contro l'etica... io se mi becco una malattia degenerativa tra qualche anno, vorrò le cure. Che muoiano quegli inutili embrioni se sarà necessario x la ricerca. Io me ne sbatto. Ho più diritto di vivere io che quell'inutile agglomerato di cellule. Xciò che si sbrighino e usino tutti gli embrioni che gli servono. Che facciano pasticci e creino conigli dotati di testicoli umani se necessario. Io voglio il progresso scientifico e le cure per salvare miliardi di esseri umani dalla sofferenza.

n° 3
MZD lunedì, 10 settembre 2007

Re: Due palle

Anch'io sono d'accordo con la ricerca scientifica, anche sugli embrioni, e al diavolo i limiti imposti dalla Chiesa...
Però non posso evitare di dirti quanto mi ha fatto schifo sentirti parlare degli embrioni a quel modo... anche tu sei stato un "inutile ammasso di cellule", più piccolo di un ragnetto, ma se quel ragnetto fosse stato schiacciato fra il pollice e l'indice oggi non ci sarebbe nessun NickBomber davanti al computer a scrivere un opinione sulla ricerca applicata agli embrioni.
Esseri biologicamente umani allo stato embrionale sono sacrificati per un bene più grande, il progresso scientifico, la ricerca per le cure contro le malattie, come è giusto che sia nel 3° millennio (ma più semplicemente dopop la fine del Medioevo): almeno apprezziamo il loro sacrificio invece di disprezzarli.
Ciao

stelladimari sabato, 8 settembre 2007

forza!!!

spero che la ricerca nn si fermi ma continui ad operare per sconfiggere malattie come tumori,cancro e altre ancora che oggi sono difficili da combattere!ricerca nn significa creare cloni umani!!tutti quelli che lo pensano sono solo degli scemi!

n° 2
h2osk sabato, 8 settembre 2007

Chiesa vs Ricerca

Perchè la chiesa va sempre ad ostacolare la ricerca? Non mi è molto chiara questa cosa...
Perchè invece di continuare a ostacolare la ricerca, e di reprimere sessualmente la gente non dedica tutte queste energie per contrastare le guerre?

n° 1
Cuorenero sabato, 8 settembre 2007

Re: Chiesa vs Ricerca

Mbhè alle guerre ci siamo abbastanza abituati, insomma capiamo bene o male cosa sono.
Quanto alla ricerca dal momento che c'è una diffusa e radicata disinformazione in ambito scientifico a livello nazionale azzarderei l'ipotesi che i problemi di bioetica fanno più audience. L'immaginario collettivo è stimolato dal semplice nome "embione-chimera". La guerra ormai la vediamo e la sentiamo tutti i giorni, tutti dicono che non va fatta, tutti i santi giorni, ormai la cosa non fa più scalpore. Il clero dice di danto in tanto qualcosa contro la guerra, ma le affermazioni anti-scientifiche se le potrebbero decisamente risparmiare.
Sempre della serie :
Papa: ".. No alla guerra ed alla violenza ! E' Male !"
Popolo: "Ma bravo ! Hai scoperto l'acqua calda !"
Probabilmente nell'immaginario di chi si scaglia contro la ricerca la guerra è un fatto più etico di quanto lo sia la ricerca di cure per malattie degenerative del sistema nervoso.

h2osk sabato, 8 settembre 2007

Re: Chiesa vs Ricerca

> Mbhè alle guerre ci siamo abbastanza abituati,
> insomma capiamo bene o male cosa sono.
> Quanto alla ricerca dal momento che c'è una diffusa
> e radicata disinformazione in ambito scientifico a
> livello nazionale azzarderei l'ipotesi che i
> problemi di bioetica fanno più audience.
> L'immaginario collettivo è stimolato dal semplice
> nome "embione-chimera". La guerra ormai la vediamo
> e la sentiamo tutti i giorni, tutti dicono che non
> va fatta, tutti i santi giorni, ormai la cosa non
> fa più scalpore. Il clero dice di danto in tanto
> qualcosa contro la guerra, ma le affermazioni
> anti-scientifiche se le potrebbero decisamente
> risparmiare.
> Sempre della serie :
> Papa: ".. No alla guerra ed alla violenza ! E' Male
> !"
> Popolo: "Ma bravo ! Hai scoperto l'acqua calda !"
> Probabilmente nell'immaginario di chi si scaglia
> contro la ricerca la guerra è un fatto più etico di
> quanto lo sia la ricerca di cure per malattie
> degenerative del sistema nervoso.

Sulla disinformazione hai ragione, mi è capitato di parlare con gente che credeva che gli OGM fanno male perchè contengono i pericolosissimi geni. Se solo immaginassero che in ogni loro cellula ci sono circa 25.000 geni, non so come potrebbero reagire.

ioliu sabato, 8 settembre 2007

Re: Chiesa vs Ricerca

mah... magari la chiesa cerca di reprimere la ricerca per un puro spirito di tradizione, in fondo se si sarebbe dato ascolto alla chiesa in ambito scientifico crederemmo ancora ad una terra piatta e ferma. In questi casi la chiesa non dovrebbe avere credito, xchè in fondo la storia ci insegna che non ne ha!!

PS: "E pur si muove"

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