Beppe
Grillo inizia la conquista gli Stati Uniti?
Il famoso comico italiano, che con il suo blog ed i suoi attacchi alla
politica ha già conquistato milioni di italiani
(basta ricordare il successo ottenuto con il V-Day), sta ottenendo un
successo inaspettato anche negli USA, proprio grazie al suo impegno
contro ogni forma di corruzione.
Il New Yorker, “prestigioso settimanale
dell'intellighenzia Usa”, gli ha dedicato la
copertina nel numero in uscita oggi, descrivendolo come il “Michael
Moore italiano”.Un paragone di tutto rispetto che
denota come la fama di Beppe Grillo
sia giunta fino negli Stati Uniti.
Se Michael Moore con i suoi documentari vuole denunciare i problemi
dell'America, allo stesso modo Grillo con il suo blog ed i
suoi spettacoli in giro per l'Italia si batte per opporsi ai
comportamenti di politici e personalità importanti
che stanno rovinando il paese, esprimendo senza mezzi termini il suo
dissenso nei confronti di molti atteggiamenti e decisioni
“disastrose”. .
Il giornalista Tom Mueller ha così descritto
l'attività svolta da Grillo: “un
attivista con una geniale attitudine per la satira politica che ha
galvanizzato gli italiani parlando di corruzione con irriverenza e
humour”.
Nell'articolo viene ripercorsa tutta la carriera di Grillo, dagli anni
'70 ad oggi, ricordando quali sono stati gli attacchi
più eclatanti fatti dal comico nei confronti della
politica e della società italiana.
E
quindi si parla del modo in cui il comico ha preso “in giro
politici, star dello sport e il Papa, additando le numerose
incongruità tra le loro dichiarazioni pubbliche e il loro
comportamento”; degli scandali Parmalat e Telecom
di cui Grillo si è occupato, degli attacchi contro Clemente
Mastella, "che ha portato al crollo del governo Prodi", e del
V-Day, descritto come “una festa non ufficiale creata per
protestare conto i 24 criminali condannati dai tribunali che oggi
siedono nei Parlamenti italiano ed europeo”.
Per gli americani non è un caso quindi se Grillo
è arrivato secondo in un sondaggio sui personaggi
politici più popolari. Secondo il giornalista
americano la proposta di legge per equiparare i blog alle stesse regole
e condanne penali della stampa, sarebbe una conseguenza dell'enorme
successo ottenuto dal blog di Grillo, il cui “attivismo
preoccupa i legislatori italiani”.
Pur non facendo parte direttamente della vita politica italiana,
i suoi discorsi attirano e sono condivisi sempre da milioni di persone.
Un politico-non politico che si batte attraverso il suo blog per
denunciare e contrastare ciò che nel nostro paese non
funziona. Ed in un momento così difficile per la politica
italiana, molti sembrano vedere in Grillo uno dei pochi che
potrebbe realmente fare qualcosa per migliorare la situazione.
Voi cosa ne pensate?
Beppe Grillo è veramente una delle poche soluzioni
ai numerosi problemi dell'Italia?
Commenti dal 4 al 8
(8)
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si
Si, Beppe Grillo è decisamente la nostra ultima spiaggia per non diventare un paese del terzo mondo.
Facoltà d'azione...
Come disse una volta, forse per sbaglio o forse grazie ai numerosi psicofarmaci, una malinconica psicolabile controcorrente con sindrome di persecuzione:
"Non seguiamo Beppe Grillo, SIAMO Beppe Grillo"
Queste poche parole per non dimenticarci che ognuno di noi con un pizzico di consapevolezza in più (il che significa purtoppo.. anke rinunciare a passare i pomeriggi nei centri commerciali...) può essere egli stesso un attivista della vita politica e sociale del nostro paese e non.
E' necessario che tutti noi ci ricordiamo che in fondo (ma in fondo, in fondo, in fondo....) viviamo in democrazia e nonostante le prospettive così angosciosamente nebbiose, abbiamo facoltà d'azione, ognuno di noi può fare davvero qualcosa, in comunione con le persone che sopravvivono per le stesse ragioni. First Step: Spulciare...
Buon divertimento...!!
Più Grilli più democrazia
La stampa ufficiale si occupa sempre poco del blog di Grillo, si parla più all'estero che quì. Mi uguro che anche altre testate commentino il suo operato. Ottimo articolo, bravi
W informazione
Beppe Grillo parte da un punto che oggi sembra assurdo. Meno corruzione, più legaltà, più rispetto. quello che sta succedendo è normalissimo: se il politico smette di fare il politico e si da alla televisione (quella più bassa) o si improvvisa imprenditore, è logico che diventa impossibile rispettare i propri ruoli. così in parlamento ci sono condannati, prescritti o indagati, il Vaticano fa politica nello stato Italiano e fa affari, gli imprenditori investono senza soldi.....è logico allora che un comico possa sentirsi anche in grado di fare politica! e a quanto pare la fa meglio dei politici!!!comunque Grillo non dovrebbe mai diventare politico, ma continuare nella sua strada di informazione e perpetua opposizione: è l'unico modo per controllare questa sedicente classe politica .....
pilli pilli
Nel lontano 1990,allora Sindaco di Milano Pillitteri,per genealogia,cognato di Craxi,il Nostro Grillo parlante,coscienza scomoda,così si esprimeva:
".....c'era nu' grilli
che faceva
pilli
pilli...........................
Oggi non solo le cose non sono cambiate ma la Coscienza continua a parlare ed a voce sempre più alta
credo sarebbe doveroso,
al di là di ogni ideologia politica
ringraziare il Nostro Grillo parlante
un saluto a Tutti
leretico
30 Gennaio 2008