Ci sono momenti nei quali cercare di fermarsi a riflettere è difficile. Dopo un omicidio come quello di Giovanna Reggiani, assassinata brutalmente a Roma mercoledì sera, è quasi impossibile.
Un massacro privo di alcun barlume di logica, mosso dalla pura furia bestialmente omicida di un uomo di 24 anni, Romulus Nicolae Mailat, che ha sconvolto un’intera nazione.
Un immigrato rumeno che viveva in Italia da pochi mesi e che ha fatto scempio della vita di una donna.
Un fatto di cronaca che è diventato immediatamente un caso politico, che non è rimasto nelle pagine interne dei quotidiani, dove eventi come questi sono solitamente relegati, perchè tocca i nervi scoperti di un paese come il nostro che sta cambiando e che vive con timore e angoscia questa fase di passaggio.
Che si trova vulnerabile di fronte alle conseguenze negative dei nuovi flussi migratori, che si riconosce impotente di fronte al dilagare delle criminalità.
Che cerca risposte che ridiano vecchie certezze.
Sulla scia dell’indignazione seguita a questo massacro, il governo Prodi ha reso operativo a tempi di record un decreto che già nelle prossime ore dovrebbe portare all’espulsione di migliaia di cittadini rumeni.
“L'elemento determinante” per l’espulsione – afferma il prefetto Antonio Manganelli – “sarà la pericolosità sociale degli individui che verrà stabilita non solo esaminando i precedenti penali di ognuno, ma anche il tenore di vita e dunque la capacità di sostentamento che fornisce la percentuale di rischio per la commissione di eventuali reati”.
Sarà espulso quindi non solo chi già in passato ha commesso crimini, ma anche chi potrebbe farlo in futuro: i poveri.
Una posizione quella del governo che lascia interdetti molti suoi elettori e ampi settori del mondo del diritto.
Chi scrive ha sempre pensato che non ci sia niente di più stupido del ritenere che il povero abbia sempre ragione, che sia da comprendere e che sia una vittima innocente della società.
Ma forse ancora più stupido è il ritenere che il povero sia un potenziale delinquente, che la privazione economica possa annullare quello che tutti questi sociologismi giuridici da quattro soldi vorrebbero annullare: l’individualità di ogni essere umano.
Affermare che una condizione economica possa essere una giustificazione o un’istigazione a delinquere significa cancellare ogni rispetto per la libertà di scelta dell’essere umano.
Chi uccide, ruba, molesta lo fa perchè ha deciso di farlo. E deve essere considerato pienamente responsabile per i propri atti.
Un uomo come quel Romulus Nicolae Mailat deve essere giudicato per quello che è: un assassino.
Non per la sua condizione economica o per la propria nazionalità.
E le conseguenze delle sue azioni devono ricadere su di lui e non sul suo “gruppo di appartenenza”.
Espellere migliaia di cittadini rumeni renderà più sicure le nostre città? Oppure farà pagare le conseguenze di un brutale omicidio a una categoria di esseri umani che si ritengono potenzialmente pericolose.
E se dopo l’omicidio di Cogne si fossero tolti i figli a tutte le madri perchè avrebbero potrebbero ucciderli? E se dopo l’omicidio di Novi Ligure si fossero messe in carcere preventivo tutte le primogenite perchè avrebbero potuto massacrare i loro fratellini?
E se dopo l’omicidio di Alenia Bertolotto si fossero ritenuti potenzialmenti pericolosi tutti i rampolli delle famiglie bene, come era quel Ruggero Jucker che uccise barbaramente la propria fidanzata?
Sono domande stupide, e che possono essere considerate oziose di fronte alla gravità di fatti di sangue di questo genere, eppure rispondono alla stessa logica di chi ha deciso che tutti i rumeni poveri possano essere potenziali assassini.
Abbiamo paura e siamo inorriditi. Ma dobbiamo sapere che le risposte date sull’emotività e nel tentativo di identificare una categoria da eliminare dalla nostra quotidianità sono destinate a fallire.
E’ triste per molti vedere esponenti del governo che cedono a questa logica. Uomini di Stato che pensano che la “sensazione” di sicurezza dei cittadini sia più importante della loro sicurezza reale.
Perchè non si inaspriscono le pene per chi commette atti di questo genere? Perchè la prevenzione della criminalità non si traduce in maggiore polizia nelle nostre strade o in indagini più efficaci in grado di smantellare le grandi reti criminali che agiscono nel nostro paese?
Nei palazzi della politica, oggi come ieri, si ritiene che rassicurare l’opinione pubblica sia più utile che nell’aiutare concretamente le persone a difendersi.
E’ triste vedere che oggi come ieri le risposte non faranno niente di concreto e che l’individuazione del capro espiatorio sia l’unica azione che la nostra politica riesce a tradurre in atti concreti.
Commenti dal 15 al 19
(19)
Aggiorna i commenti
Feed RSS dei commenti
ora ve lo posto, dovete guardarlo
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200605articoli/4935 girata.asp
La politica del MANGANELLO
Randelli di plastica nera verranno distribuiti da domani dalla lista «Immigrati basta»
Un manganello di plastica nera con sopra la scritta «Immigrati basta!». Lo distribuirà come gadget elettorale, nella multietnica San Salvario della Torino post-olimpica, il capolista dello schieramento «Immigrati basta!».
Max Loda, capolista di «Immigrati basta!»,
con un manganello simile ai mille che
distribuirà da domani a Porta Palazzo e
San Salvario
Lui si chiama Max Loda, è un post-leghista (nel 2000 andò nei guai insieme con l’europarlamentare Borghezio per l’incendio al ponte Principessa Clotilde scoppiato al termine di una manifestazione) la cui lista è collegata al candidato sindaco Denis Martucci. Loda e Martucci ne hanno fatti realizzare un migliaio al prezzo di 60 centesimi l’uno. E promettono di distribuirli nelle zone a più alto tasso di immigrati. San Salvario appunto, e Porta Palazzo, «ma anche tutto il resto della città - spiega Loda - perchè Torino rischia di diventare la roccaforte dei clandestini di tutto il mondo». Poi precisa, con intenti pacificatori: «Questi manganelli vogliono solo rappresentare un grido di allarme. Come a dire: cari torinesi, cari italiani, ci dobbiamo difendere contro le bande etniche criminali».
E così, mentre lo scrittore iracheno Younis Tawfik, candidato per la lista «Ulivo per Chiamparino», batterà San Salvario distribuendo segnalibri che inneggiano all’integrazione (sul cartoncino una frase tratta dal suo ultimo libro, «Il Profugo»: «Questo quartiere per me è la Gerusalemme italiana...») e cartoline con su scritto «Torino è la mia città, si diventa una sola cosa con la terra, gli alberi, i palazzi e con la gente...» (tratto dal suo primo volume, «La Straniera»), magari, qualche strada più in là, i supporter di Martucci distribuiranno manganelli, con buona pace di chi pensava che oggetti come questo fossero buoni soltanto per giocarci a Carnevale nella loro burlesca versione multicolore.
Fosse soltanto una guerra dei gadget. Ma è qualcosa in più. E’ vero, le liste di Martucci, checchè ne dica l’interessato, nascono per provocare, dividere e acchiappare voti ingenerando confusione (vedi il caso della lista Franco Buttiglione, o lista del sindaco Torino 2006) ma il manganello è andato un po’ oltre persino le sue stesse aspettative: «Non condivido in toto il pensiero della lista “Immigrati basta!”» ha minimizzato ieri. Ma della sicura polemica che scatenerà il ritorno del manganello sotto forma di souvenir elettorale, magari sarà soddisfatto.
E mentre a San Salvario sbarca il gadget-provocazione, altri candidati si contendono la palma di quello più originale.
Silvio Viale, per esempio, (Rosa nel Pugno) trasformerà la libera distribuzione della ricetta della pillola del giorno dopo in souvenir elettorale: «Dopo la marijuana e il preservativo diffonderò impegnative davanti all’Università - ha anticipato - con buona pace dell’Ordine dei Medici». E ha aggiunto: «Poi proietteremo di nuovo il film sull’eutanasia che a suo tempo tanto fece discutere».
Michele Coppola, invece, capolista di Forza Italia, distribuirà un dvd che contiene «tutte le incompiute di Chiamparino, dalle piazze San Carlo e Vittorio al metrò che doveva arrivare a Porta Nuova».
Dal gadget che è azione politica a quello ludico tout-court: è il caso della lista «Forza Toro» (sempre di Martucci) che distribuirà ai potenziali elettori mini-cuscini da stadio. Alessandro Lupi, della «Lista Granata per il Filadelfia» sta preparando la la controffensiva.
Home page / Torino
Re: ora ve lo posto, dovete guardarlo
Guarda te lo dico in modo abbastanza chiaro....MA CHE CE NE FOTTE A NOI?
C'è un emergenza sociale e tu badi a queste iniziative accatta voti?
Falla finita e prova ancora sarai più fortunato...
ora basta
on è il primo e non è certamente il più grave reato compiuto da un nato all'estero. Ricordiamo poi quel tizio che a brescia a massacrato i suoi zii e ha buttato i pezzi in giro per i boschi, oppure cogne, oppure erba, oppure quel fascista che è impazzito e ha sparato alla gente dal suo balcone senza nessun ritegno uccidendo qualche persona, oppure carlasco, ci sono migliaia e migliaia di omicidi compiuti da italiani e da stranieri molto più gravi e molto più efferati. Ma non se ne parla.
Che sia una casualità che questo faccia più notizia degli altri, che sia avvenuto a roma dove il sindaco pochi giorni fa è stato scelto a capo del partito democratico? Mi sa che qui si vuole sputtanare Veltroni perchè reati di questo genere ci sono stati in tutt'italia, compiuti sia da italiani che da stranieri legalmente e non legalmente immigrati. Ricordiamo che i rom c'erano già con la destra e la destra non ha fatto un bel cazzo di legge per fermare tutto questo, quindi converrebbe a berlusca e affini di stare zitti perchè chi è libero di peccato scagli la prima pietra.
Poi bisogna fermare sta paranoia generale in crescita.... così non si risolve nulla.....
Non frequenti il parco perchè è pieno di drogati
non ti incontri in piazza vuoi evitare gli immigrati
e intanto firmi petizioni per cacciare via le tribù
nomadi accampate sotto casa tua
scendi in strada per andare a lavorare
mille occhi che ti guardano passare via
microcriminali pronti ad assalire
proprio non resisti hai bisogno di fuggire
corri non ti puoi fermare
tolleranza zero
non vuoi un sindaco ma invece un pistolero
che difenda la tua voglia di tranquillità
tolleranza zero
ormai non è più un mistero
chi minaccia la tua vita non puo' chiedere pietà
proprio ieri hai scoperto che gli alieni
sono pronti ad atterrare dentro il tuo caffè
dalla tazza dove fai colazione
già progettano la classica invasione della terra
che sarà di te?
tolleranza zero
non vuoi un sindaco ma invece un pistolero
che difenda la tua voglia di tranquillità
tolleranza zero
la tua vita è un buco nero
che contrasta coi colori che mi dà a me
quando la ragione è un sondaggio d'opinione
la paura è il letame che aumenta la reazione
quando è uno solo è una semplice deriva
ma se sono dei milioni la psicosi è collettiva
Lyrics by punkreas.
raccoglie Reati
CHI SEMINA IMMIGRATI RACCOGLIE REATI...
CENSIS
Bologna capitale dei reati
I dati contenuti nel rapporto Censis indicano in Milano, Roma, Torino e Napoli in cima alla lista per numero di denunce, ma Bologna e Rimini battono tutti in percentuale di reati per numero di abitanti. E un preoccupante terzo posto per quelli a sfondo sessuale
I dati contenuti nel rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, presentato oggi non lasciano dubbi: è Milano la prima provincia italiana per numero di reati: nel 2005 ne sono stati denunciati 269.931, seguita da Roma (240.818), Torino (150.069) e Napoli (134.373). Ma se si calcola il numero di reati per ogni 100 abitanti, in testa si trovano Rimini e Bologna (7,9%), seguite da Milano (7%), Genova (6,9%), Torino (6,7%) e Roma (6,3%). La media italiana e di 4,1 reati ogni 100 abitanti. Il 30,8% dei reati avviene nelle province delle quattro aree metropolitane: Milano, Roma, Torino e Napoli.Complessivamente lo scorso anno sono stati denunciati 2.579.124 reati, il 6,7% in piu' rispetto al 2004. Ma le anticipazioni fornite dal ministro dell'Interno sul primo semestre 2006, osserva il Censis, sembrerebbero evidenziare segnali di miglioramento. Le province in cui tra il 2005 ed il 2004 si e' registrato il maggior aumento del numero dei reati sono Ferrara (+20,9%), Perugia (19,1%), Pisa (18,8%),Rovigo (18,3%) e Salerno (15,5%). Tra le nuove emergenze criminali, cioe' quei reati che hanno subito il maggior balzo in avanti nel 2005 rispetto al 2004, il Censis segnala le rapine nelle ville (da 1.225 a 1.663, +35,7%), le violenze sessuali (da 3.734 a 4.020, +7,8%), i danneggiamenti (da 268.687 a 305.172, +13,8%) e lo spaccio (da 13.042 a 20.067, +53,9%). Si tratta, rileva l' istituto, di reati numericamente consistenti o anche di crimini a scarsa diffusione ma ad alto impatto sociale e mediatico, che hanno una forte concentrazione in aree provinciali del Centro-Nord, di dimensioni medio-piccole, tradizionalmente considerate sicure. Cosi', per le rapine inabitazioni, e' in testa Teramo con 6,7 ogni 100.000 abitanti, seguita da Caserta (5,9), Pescara (5,2) e Pisa (4,8). Le violenze sessuali vedono invece al primo posto Rimini (15,2), che precede Novara (12,4), Bologna (11,6) e Imperia (11,5). La presenza di forme di criminalita' emergente, secondo il Censis, sembrerebbe indicare l' esistenza di aree di criticita' da ''cattiva gestione del benessere'' che investono l' intera societa' locale. http://www.restodelcarlino.it/
intollerabile
sapete cosa vi dico???ben venga la castrazione chimica in casi del genere!!! dopo quelo k ha fatto a quella povera donna vi semnbra giusta k se ne vada in galera e poi ne esca come niente fosse??? no,dovrebbe essere un esempio per tutti gli altri della sua stessa razza k le donne nn sono uno strumento di piacere da violentare e poi buttare...mi viene schifo solo al pensiero di quello che ha fatto a quella donna...parlate di intolleranza??? SI SONO INTOLLERANTE CONTRO TUTTO QUESTO ..bisogna prendere delle decisione serie per episodi del genere e k siano di esempoi ad ognuno di questi animali...
la rinascita di alcune ideologie
Voi davvero siete preoccupati perché l'Europa sta diventando un continente sempre più razzista? Cittadino italiano, sei preoccupato dal fenomeno del neonazismo? Sei preoccupato dalla revisione, sei preoccupato dal fascino che il totalitarismo instaura nelle menti più giovani e provate?
Siete preoccupati per l'afflusso continuo di stranieri di cui non riuscite a decifrare le intenzioni?
Ebbene, c'è una sola ed efficace soluzione: LA LEGGE.
Il buonismo, la tolleranza, il pacifismo, la bontà...ecco cosa dovete temere perché quelli sono i padri del neonazismo. In una società che non applica la legge, che la impone in modo arbitrario, in una società dove i criminali non sono puniti, dove gli onesti sono messi in continua difficoltà, dove l'etica della tolleranza protegge in modo viscerale universi culturali a noi estranei, anche nel momento in cui questi si macchiano di colpe gravi...ecco signori quella è la società feconda per il nazismo e per il comunismo.
Nella società dove la legge è al contempo rispettata e temuta, proposta e imposta, accettata e rifiutata da una coscienza intellettualmente matura...lì difficilmente fioriranno gli estremismi.
Ma se al suon di "razzista" condannerete il cittadino che si ribella per l'innegabile degrado di certe realtà, se al suon di "tolleranza" permetterete ad ogni ospite di fare il comodo suo violando i presidi intellettuali culturali e giuridici del mio stato, se al suon di "pace" vorrete ogni mia ribellione davanti all'ingiustizia...io vi prometto, diventerò neonazista.
Se mi priverete della certezza di una legge che limita le mie libertà per proteggermi, me ne creerò una da solo e diventerò anarchico.
Se permetterete che i campi nomadi vicino a casa mia agisca indisturbato, che i rom che vi dimorano mi entrino in casa, derubandomi, puntando un coltello alla gola di mia moglie per costringermi a dirmi dove è il denaro, io prenderò la pistola e sparerò...
Se invece espellerete il rom senza permesso di soggiorno che rapina, io vi stimerò, se metterete in carcere chi mina la mia sicurezza e ce lo terrete, io vi stimerò, se non farete distinzioni tra criminali, se tutti i criminali, prima ancora di essere bianchi gialli o neri, saranno prima di tutto trattati da criminali, io vi ringrazierò...
Ma guai a voi quando metterete uno straniero nelle condizioni di farmi sentire oppresso o derubato della mia identità, o ancora soffocato nella mia libertà...perché non vi sarà razzismo o nazismo o arma che potrà simboleggiare appropriatamente l'enormità del mio furore.
Re: la rinascita di alcune ideologie
Vi sono alcune analisi politiche che fanno risalire alla fine degli anni '70, con la regressione economica e l'aumento della disoccupazione, lo sviluppo considerevole del cd. 'neofascismo', cioè di quei gruppi estremisti di destra finanziati dai monopoli. Anche l'ondata fascista che portò Hitler al potere si formò sotto l'impatto d'una crisi economica mondiale, quella degli anni '29-'33. Di fronte alla acuta lotta di classe, la borghesia temeva di doverci rimettere. Fu appunto il grosso capitale tedesco che affidò le sorti del paesi a un dittatore che sapesse parlare alle masse. Non fu Hitler a impadronirsi del potere, ma il potere economico e militare a impadronirsi di lui.
Oggi i monopoli, divenuti transnazionali, sono ancora più potenti. E l'odio per il comunismo è diminuito solo perchè in occidente ci si culla nell'illusione che la perestrojka porterà alla restaurazione del capitalismo anche nei paesi socialisti. Intanto gli atti violenti e terroristici dei neofascisti continuano a destabilizzare i regimi democratico-borghesi, onde semplificare il compito dei monopoli nella lotta contro i movimenti democratici e pacifisti.
MA IL FASCISMO NON È SOLTANTO LA DITTATURA SANGUINARIA E TERRORISTA DEI MILIEUX PIÙ REAZIONARI DELLA BORGHESIA MONOPOLISTA, È ANCHE UN SISTEMA SPECIFICO DI CREAZIONE DI RIFLESSI E COMPORTAMENTI SOCIALI FONDATI SULLA MISANTROPIA, IL PERMISSIVISMO, L'ÉLITISMO E IL CULTO DELL'AGGRESSIVITÀ, UNITAMENTE ALLA CIECA OBBEDIENZA, ALLA DERESPONSABILIZZAZIONE DELL'INDIVIDUO, AL FANATISMO E A UNA DISCIPLINA DI TIPO 'PRUSSIANO'. A tal fine tutti i mezzi sono buoni: dalla demagogia sociale e nazionalista al terrorismo sino al razzismo.
Le crisi strutturali che investono tutta la vita socio-economica e politica delle società capitaliste e che sono aggravate dal disfunzionamento del sistema di regolazione statale, fanno sì che intere categorie di lavoratori perdono progressivamente il loro tradizionale status sociale. Vengono meno non solo certe sicurezze materiali, ma anche determinati valori spirituali e persino molti legami sociali in cui fino a ieri si credeva. L'individuo, costretto ad adattarsi a un ritmo di vita sempre più esigente e mutevole, è soggetto a uno stress permanente, non avendo né i mezzi né le capacità per farvi fronte. Ecco perchè molti vanno affermando il principio "ciascuno al suo posto"...
NON PERDENDO OCCASIONE DI DENUNCIARE LA CORRUZIONE, LA CONCUSSIONE, IL BUROCRATISMO DI UNO STATO PARLAMENTARE BORGHESE INDUBBIAMENTE IN CRISI, I NEOFASCISTI PROPONGONO COME ALTERNATIVA ALL'UOMO COMUNE (CHE SPESSO HA UNA COSCIENZA PICCOLO-BORGHESE) L'IDEA DI UNO STATO CHE SERVA A RISTABILIRE L'ORDINE, LA GIUSTIZIA, PONENDOSI AL DISOPRA DEGLI INTERESSI DI CLASSE NELL'INTERESSE DELLA NAZIONE. L'ideologia neofascista viene presentata come un nuovo sistema di valori, un nuovo programma di azione.
Per ridare fiducia alla piccola borghesia tedescoccidentale, seriamente scossa dalla crisi economica, gli ideologi neofascisti del partito democratico-nazionale la qualificano col termine di "nucleo sano del popolo tedesco", "spina dorsale dello sviluppo sicuro della nazione", ecc. Alla piccola borghesia i neofascisti promettono una piena libertà d'impresa; ai piccoli e medi produttori giurano che li difenderanno contro l'arbitrio dei monopoli; ai piccoli commercianti che li preserveranno dalla concorrenza 'antisociale' delle grosse società commerciali; ai medi imprenditori e commercianti promettono un calo delle imposte, sbocchi maggiori per i prodotti; agli scrittori e agli artisti assicurano la possibilità di consacrarsi interamente all'arte e alla letteratura. La demagogia neofascista sa tener conto della specificità dei diversi strati della piccola e media borghesia. Persino agli operai garantiscono giusti salari e piena occupazione.
IL NEOFASCISMO FONDA LE SUE SPERANZE DI SUCCESSO SUL FATTO CHE, A MOTIVO DELLA CRESCENTE CRISI ECONOMICA CAPITALISTICA, MILIONI DI GIOVANI SI TROVANO GIÀ DA OGGI IN 'ESUBERO'. Per i prossimi anni, a seguito della forte ristrutturazione tecnologica, gli effetti saranno devastanti: la disoccupazione massiccia diventerà cronica e non più solo ciclica o congiunturale. Il terziario non può espandersi all'infinito, specie se gli imprenditori invece di reinvestire in modo produttivo si limitano a sfruttare i capitali solo in modo finanziario, accorpando o assorbendo altre attività economiche deficitarie o incapaci di reggere la concorrenza.
Sin dall'inizio degli anni '80, nei paesi dell'Europa occidentale i giovani al disotto dei 25 anni rappresentavano il 40% dei disoccupati. In Gran Bretagna un disoccupato su tre ha meno di 24 anni. Appena terminata la scuola più di 200.000 giovani inglesi, ogni anno, vanno ad ingrossare le file dei disoccupati: di questi si sa a priori che uno su cinque non troverà mai un impiego stabile e redditizio. Nei quartieri poveri (gli slums) delle grandi cities la disoccupazione tocca oggi l'80-90% dei giovani. In Spagna, nel 1987, il 75% dei giovani aventi un'istruzione superiore risultava senza lavoro. Negli USA quasi la metà dei giovani neri è inoccupata.
Nei paesi capitalisti d'Asia la situazione non è più brillante: in Thailandia i giovani costituiscono il 60,4% dei disoccupati; a Singapore il 56,9%; nelle Filippine il 54,9%; nel Sudcorea il 46,7%. Gli ambienti neofascisti sanno benissimo che questi giovani, se orientati in un certo modo, potranno aderire con relativa facilità alle organizzazioni fasciste. In particolare la demagogia fascista gioca sui sentimenti di solitudine, di angoscia e disperazione, intensificando la propaganda soprattutto fra gli studenti. E i risultati di questo intenso lavoro già si fanno sentire: nei paesi euroccidentali le organizzazioni fasciste e filofasciste raggruppano più di 330.000 giovani.
A questi giovani da tempo si vanno unendo criminali di professione, declassati pronti a tutto. Le statistiche ufficiali sui neonazisti li classificano nella categoria dei giovani: in realtà essi fanno già parte del lumpen-proletariato al soldo di organizzazioni fasciste. Nella città tedesca di Duisburg il partito neonazista NPD ha presentato alle ultime elezioni municipali due noti criminali. Uno dei responsabili dello stesso partito tentò a Braunschweig di svaligiare una banca. Il partito fascista nipponico, diretto dal vecchio terrorista Akao, è prevalentemente composto di delinquenti professionisti. Anche in Portogallo esistono organizzazioni di questo genere. Lo sfruttamento dei marginali a fini terroristici ed eversivi è proporzionale all'aumento numerico degli stessi marginali che si lasciano coinvolgere in questi movimenti.
Gli ambienti militari di estrema destra appoggiano più o meno segretamente questi gruppi, finanziandoli, addestrandoli, deviando le indagini della magistratura su di loro. Tali ambienti sono sempre più ansiosi di smantellare definitivamente il movimento operaio e di scatenare una guerra contro il socialismo. Tutti gli scandali che in questi ultimi anni li hanno visti coinvolti (dalla P2 ai servizi segreti deviati sino alla strage di Ustica) non hanno fatto altro che acuire il desiderio di farla finita una volta per tutte sia col socialismo che con la democrazia borghese formale. Molti generali sono pronti per il colpo di stato. La stessa volontà di emanare leggi sempre più repressive (vedi ad es. quella che si sta discutendo sulla droga) è appunto indicativa della necessità del capitale di avere un governo forte che lo rappresenti, molto esecutivo e poco parlamentare.
ESISTONO PARTITI E ORGANIZZAZIONI FASCISTE SPARSE IN TUTTO IL MONDO: APPARENTEMENTE SEMBRANO POCO INFLUENTI, DATA L'ESIGUITÀ DEL NUMERO DEI LORO MILITANTI, RISPETTO ALLE FORZE DEMOCRATICO-BORGHESI O ANCHE ALLE STESSE FORZE DI SINISTRA, MA GLI APPOGGI GOVERNATIVI E STATALI DI CUI GODONO SONO VASTISSIMI. NATO e CIA li finanziano abbondantemente: si pensi al MSI in Italia, all'Unione Nazionale in Grecia, al Movimento nazionalista in Turchia. In Francia il Fronte Nazionale è attivissimo. Le Pen, il suo leader, non fa che osannare Hitler e Pinochet. In Spagna la Nuova Forza, l'Alleanza apostolica anticomunista, la Solidarietà spagnola, la Gioventù nazional-rivoluzionaria sono finanziate esplicitamente da potenti gruppi come la Confederazione spagnola degli imprenditori, il Banco Atlantico, il Banco Union... In Germania chi 'paga' sono i consorzi e i miliardari come F. Flick, G. Quandt (parente di Goebbels), la grossa società chimica BASF; in Svezia il milionario Carlberg; In Giappone, Yasuda; in Portogallo, il banchiere Esperiti Santo e il monopolista Mello; negli USA i magnati della finanza Heritage Foundation. Alcune delle organizzazioni fasciste (ad es. i cosiddetti "lupi grigi" turchi), sotto pressione delle masse e dell'opinione pubblica mondiale, sono state sciolte, ma solo formalmente. Intanto, a livello internazionale, opera una forte Lega anticomunista semi-clandestina.
TUTTI COSTORO HANNO PROFONDAMENTE IN ODIO IL MOVIMENTO PACIFISTA E L'ATTUALE TENDENZA AL DISARMO DELLE SUPERPOTENZE. NEL CONTESTO DELLA CRISI CHE SCUOTE LA SOCIETÀ BORGHESE, IL PROGRAMMA TERZOFORZISTA (FRA CAPITALISMO MONOPOLISTICO-STATALE E SOCIALISMO) DI COSTRUIRE UNA SOCIETÀ SOVRACLASSISTA, VERAMENTE NAZIONALE, GIUSTA, PUÒ AVERE UN CERTO SUCCESSO. SOTTOVALUTARE QUESTE FORZE, QUESTA TENDENZA E QUESTA PSEUDO-CULTURA PUÒ DIVENTARE MOLTO PERICOLOSO.
Re: la rinascita di alcune ideologie
ragazzi ma questo qua è veramete malato.... vieni in periferia da me poi ti faccio spiegare da qualche albanese cosa significa il razzismo o l'integrazione... vieni vieni ti aspetto, ah una volta ogni tanto fai qualche discorso sensato sennò sei veramente un fiero militonto il classico bevitore a boccia di tutti i dictat che la sinistra riesce ad inculcare nella gente ignorante come te.... leggiti il giornale "LIBERO" di oggi, c'è un'ampio dibattito sui MILITONTI di sinistra...
Re: la rinascita di alcune ideologie
> ragazzi ma questo qua è veramete malato.... vieni
> in periferia da me poi ti faccio spiegare da
> qualche albanese cosa significa il razzismo o
> l'integrazione... vieni vieni ti aspetto, ah una
> volta ogni tanto fai qualche discorso sensato sennò
> sei veramente un fiero militonto il classico
> bevitore a boccia di tutti i dictat che la sinistra
> riesce ad inculcare nella gente ignorante come
> te.... leggiti il giornale "LIBERO" di oggi, c'è
> un'ampio dibattito sui MILITONTI di sinistra...
>
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHA
quando non si hanno le parole per ribattere un'intelligente critica, si ricorre a cazzate del genere...
ps io ho molti amici albanesi e turchi non ho masi riscontrato problemi ho solo ricevuto minacce e provocazioni da parte da fighetti benestanti del nord.