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Colpevoli o innocenti? La giuria tv ha deciso

Rignano, Cogne, Unabomber. La morbosità fa notizia


Il caso di Rignano Flaminio:

Tre maestre della scuola materna di Rignano Flaminio, Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, la bidella Cristina Lunerti, l'autore tv Gianfranco Scancarello, marito della Del Meglio e il benzinaio cingalese Kelum de Silva Weramuni, sono i sei destinatari delle ordinanze di custodia da parte della magistratura di Tivoli per i presunti abusi sessuali a bambini della scuola. Secondo gli inquirenti, le vittime tra i 3 e i 5 anni, venivano narcotizzate prima di subire gli abusi e condotti di nascosto fuori dalla scuola, presumibilmente nella casa di uno degli indagati.
Nelle denunce i genitori hanno spiegato che i bambini non volevano più andare a scuola. "Avevano crisi di pianto quando li accompagnavamo. Il nostro incubo è iniziato così". Le prime avvisaglie, nella primavera scorsa: "Mio figlio aveva arrossamenti e dolori ai genitali e la cosa si ripeteva per diversi giorni. Mi sono confrontata con altri genitori che mi hanno raccontato le stesse cose, anche i loro figli avevano gli stessi problemi. E poi avevano crisi di pianto quando li portavamo a scuola". Clamore per l'arresto di Scancarello, che è tra gli autori di Buona domenica, il programma di Canale 5 condotto da Paola Perego e collabora con la rete Sat2000, la tv della Cei, che ha fatto sapere di "apprendere con enorme stupore, anzi con incredulità, la notizia dell'arresto".

I dubbi e la fiaccolata:

Gli inquirenti stanno lavorando alacremente per verificare quanto denunciato dai genitori degli alunni. Sorgono i primi dubbi  sul caso: secondo i pediatri che hanno preso in cura i piccoli, non sono stati riscontrati segni, lividi o arrossamenti degli organi genitali, tali da far indurre a violenze sessuali. Inoltre sembra che le testimonianze dei bimbi non sono state registrate dalla psicologa che li ha ascoltati, che avrebbe solamente preso appunti durante i colloqui.

Nel frattempo, intere famiglie del piccolo centro alle porte di Roma, il parroco del paese e il fratello del sindaco hanno organizzato una fiaccolata per chiedere la libertà dei sei presunti pedofili detenuti a Rebibbia. I manifestanti hanno esposto cartelli inquietanti che recitavano: ''Liberiamo chi ha dato vita alla scuola'', ''Libertà alle maestre innocenti'', ''Vittime del lavoro'' ma soprattutto la paura della comunità di essere ricordati solo per questo caso: ''Rignano non è il paese dei mostri''.

In molti non sembrano interessati alla verità sul caso ma bensì a non essere assimilati dai media ad altri casi di cronaca simili. Qualcuno si è spinto persino a chiedere, gridando, "una medaglia al valore e non il carcere" per le maestre accusate.

Il sensazionalismo becero dei media :

Soverchiando la realtà dei fatti, che spesso rimane volutamente nebulosa, un certo tipo di informazione tende a non verificare la veridicità dei dati prima di "gonfiare" ogni notizia. Le scelte editoriali sugli episodi di cronaca sono spesso divise su due fronti: colpevolismo isterico o innocentismo sensazionalistico. In entrambi i casi si fomenta l'odio o il morboso interesse nei confronti di qualcosa o qualcuno, evitando accuratamente di analizzare le prove in maniera asciutta e acritica.

Qualche esempio lampante? Cogne: qualcuno ci ha mai raccontato dopo 5 anni chi sono realmente i Franzoni, visto l'indubbia capacità economica e mediatica che hanno mostrato? (la parcella dell'avvocato Taormina non se la può permettere di certo un qualsiasi cittadino). Del caso Telecom e di Tronchetti Provera nessuno ci ha spiegato chi ha permesso ad un finanziere furbetto di gestire un'azienda che è di tutti gli Italiani. Nel caso Unabomber nessuno ha ridato il lavoro ad Elvo Zornitta, indagato, infamato, (licenziato) e poi scagionato. E nel caso di Rignano Flaminio? Si è preferito gridare subito al mostro, esagerando (forse) con il solito florilegio di ipotesi abominevoli e fornendo ai fruitori/interlocutori solo titoloni, prove carenti e finora dubbia veridicità.

Non ci schieriamo a favore degli indagati ma contro il sensazionalismo spicciolo di cui purtroppo fanno cattivo uso anche quotidiani e Tg autorevoli e non solo i rotocalchi scandalistici. Se gli incriminati hanno commesso quanto si dice verranno condannati da un tribunale. Ciò che sconcerta è che c'è già una giuria di esperte massaie curiose che li ha già giudicati come colpevoli/innocenti, senza neanche attendere l'esito delle indagini e cibandosi di modellini in scala delle villette e di cenci insanguinati.

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Commenti dal 1 al 2
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vito venerdì, 25 maggio 2007

Le prove del nulla

Una volta avevo fiducia nella giustizia italiana, oggi ogni cittadino può solo esserne nauseato e starne alla larga. Il caso di Rignano, ma anche delle altre città, (brescia ecc) mette in luce la cecità (voluta?), e l'incapacità del ns paese. Non sprecherò molte parole, dico solo che non ci sono prove, nessuna, nessuna lesione medica agli atti, nessun riscontro economico, nessun testimone che abbia visto bambini condotti fuori dalla scuola per mesi e mesi, addirittura in ambulanza, come hanno affermato i bambini. Esiste un castello accusatorio di sabbia, senza nessun riscontro usabile. Genitori psicotici, violano palesemente i loro figli costringendoli dopo ore di interrogatorio ( spesso fatto in piena notte , spogliando i bambini e utilizzando cuginetti adolescenti), ad ammettere nomi di pubblici dipendenti (maestre e bidelle) dietro promessa di premio e nessuno li arresta.
Disegni allo stadio dello scarabocchio ( così si chiama la fase grafica a tre anni), che i carabinieri rilevano come alti disegni archittettonici e urbanistici, e vedono in essi le villette delle maestre con tanto di particolari edili. Chi sono i folli?

Una perizia psichiatrica fatta su tutti i genitori accusanti e messa agli atti, che certifica le problematiche delle famiglie (la Stampa del 4 maggio) tracce organiche in auto della maestra, che si sono rivelati poi peli del cane di casa,un bambino dice uomo nero e un povero benzinaio di colore viene arrestato...ma non è un fumetto o una fiction, è la tragica realtà italiana, della giustizia italiana, dove 6 persone in base a nulla, sono state arrestate e rovinate per sempre, dopo aver servito per poco + di 1000 euro al mese lo stato per 30 anni!!!! Il pensiero che mi viene è la demolizione della scuola pubblica e nuovi soldi alle private e alle scuole vaticane, a settembre verifichiamo! Infine gli specialisti tipo Cancrini, sono inutili, obsoleti quanto pericolosi. Lo ascoltato a matrix, vive in un mondo tutto suo, ma influenza il paese. Solo la psicologa di telefono azzurro, pare calmare gli animi e dire le cose con lucidità. Il caso in realtà è già chiuso, ma fanno andare avanti lo spettacolo, bambini rinterrogati, dopo 18 mesi? Ma è follia, sono talmente condizionati dai genitori che nn sanno più quale è la realtà e quale la fantasia. Quello che diranno, qualunque cosa sarà prova certa per l'accusa. Ma vi rendete conto? Dove è lo stato di diritto?
L'ultima in ordine di tempo: indagata una 7°maestra, perchè un bambino???? ha detto che nella borsa aveva un flacone di olio per il corpo..chiunque lavori con bambini e abbia contatti con famiglie deve stare attento, molto attento..oramai solo per avere un profumo nella borsa , o avere detto a un bambino il nome di un proporio animale domestico si va in carcere senza prove e senza appello.Vergogna

n° 2
silvana sabato, 12 maggio 2007

La giustizia italiana dove stava?

Il sistema della giustizia italiana fa paura, riflettete sui fatti. Le maestre non sono mai state ascoltate, nè altre colleghe. Condannate subito da un sistema giudiziario italiano senza regole certe, che nn tutela gli innocenti. In Italia finire in carcere è facilissimo, anche senza prove, basta un gruppo di genitori pazzi e visionari e senza controreplica cis i trova dietro le sbarre. Un tempo venivano arrestati solo i colpevoli, DOPO un REGOLARE processo. Ora basdta una voce di popolo, con poche accuse montate ad arte con filmini casalinghi. La giustizia italiana è la vergogna dell ‘Europa, più volte la Corte di Strasburgo, ha detto all’Italia che o si cambia e si inizia a fare giustizia seria o il ns paese verrà cancellato dalla stessa corte.
Chi si scaglia contro le 6 maestre, provi a pensare che effetto fà essere incarcerati senza prove, senza essere ascoltati da nessuno, condannate per direttissima senza processo, sbranate dai giornali, sbattute sulle reti tv e magari anche innocenti. In ogni caso, innocenti o no, le istruttorie non si fanno così, questa è solo fobia, caccia alla streghe.

n° 1
nino martedì, 15 maggio 2007

chiarezza

Anonimo ha detto...
Facciamo un po' di chiarezza:
I Fatti di rignano sono frutto di famiglie malate di mente con deviazioni psicologiche e sessuali. Leggete la perizia, che è agli atti, fatta su madri e padri denuncianti, tutti i periti hanno afferrmato e scritto che si tratta di famiglie gravemente disturbate. E il comune e i servizi sociali di rignano lo sapevano.
La perizia completa è stata pubblicata su la STAMPA del 4 maggio. Leggete e capite subito che i genitori, hanno montato i loro bambini perchè sono loro avere problemi di tipo sessuali, infatti hanno fatto dei video hard con i loro figli come fosse niente.
Inoltre non ci sono prove, neppure perizie di lesioni fisiche positive, non c'è nulla.Ma i morbosi genitori, continuano a parlare di segni fisici, che non ci sono agli atti. Tutto grasso che cola per gli avvocati.
E' normale che i bambini si comportino così a tre anni.E' lo sviluppo psicofisico che li porta a normale curiosità.Ma i genitori sono strani , quindi hanno paura della normalità.
Quello che possono avere imparato oltre l'età, lo possono avere visto in casa. Anche gli ansioliotici, considerati i genitori,possono averli trovati in casa...e gli innocenti pagano

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