a cura della Redazione di News
Il 12 e il 13 giugno 2005
ci sarà il referedum per abrogare alcuni articoli della legge 40 sulla procreazione assistita e sulla ricerca scientifica su embrioni inutilizzati e congelati.
E' un referendum che si occupa di aspetti molto personali della vita di un cittadino ed è simile a quelli del 1974 che ha introdotto il divorzio in Italia e quello del 1981 ha depenalizzato l'aborto considerato reato. Rispetto a questi due famosissimi referendum, quello di quest'anno potrebbe sembrare meno importante.
La procreazione assistita o la ricerca scientifica non sono grandi argomento di conversazione.
E' probabile che la maggior parte di noi avranno un figlio (quando poi? nel futuro più lontano...) nel più classico dei modi senza dover chiedere l'intervento dei medici.
Come è probabile che pochi di noi hanno amici o parenti (o futuri figli) con malattie gravi o rare che potrebbero (senza certezza) essere curate con lo studio delle cellule embrionali.
Ma nella vita non è mai detto, quello che ora sembra un argomento poco interessante tra qualche anno potrebbe diventare la nostra ossessione: non riuscire ad avere figli o scoprire che un amico soffre di una malattia mortale cambia i punti di vista sull'argomento.
Quindi (forse) è comunque utile interessarsi a questo referendum, cercando di capire di cosa si tratta per poi decidere cosa fare. Se votare sì e chiedere l'abrogazione di alcune parti della legge 40, se votare no e confermare la legge così come è, se preferire l'astensione sperando di invalidare il referendum (i referendum sono validi solo se vota la maggioranza degli elettori). Se non si raggiunge il quorum la legge resta uguale a prima.
"Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" è la legge numero 40 del 2004 ed è composta da 18 articoli e si chiede l'abolizione di 4 aspetti di questa legge
1. Ricerca scientifica La legge vieta alla scienza di utilizzare le cellule staminali prelevate da embrioni congelati non utilizzati per individuarecure a malattie incurabili
Il referendum chiede di abrogare questa legge e rendere libera la ricerca.
Il fronte per il no/astensione sostiene che per il rispetto della vita gli embrioni non possono fornire aiuto alla ricerca.
Per embrione si considera sempre un ovulo fecondato tra i 2 ed i 5 giorni.
Gli scienziati
sono divisi sull'utilità delle cellule staminali embrionali, una parte non considera necessario questo studio reputando sufficienti i mezzi per ora a disposizione. Un'altra parte della comunità scientifica sostiene che questo tipo di studio è indispensabile per individuare la cura di malattie fino ad ora incurabili.
Se si vota sì: la ricerca scientifica sulle cellule staminali su embrioni congelati non utilizzati torna ad essere possibile.
Se si vota no o si sceglie l'astensione: la legge resta invariata.
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2. Salute della donna. La legge limita le modalità della fecondazione assistita
Vieta
- il congelamento degli embrioni nel caso di una fecondazione assistita. Una coppia può fecondare massimo 3 ovuli per volta, deve impiantarli tutti contemporaneamente, nel caso nessuno dei 3 porti ad una gravidanza deve iniziare la procedura da capo
- non è possibile effettuare analisi preimpianto sull'embrione, ovvero una coppia portatitrice di malattie genetiche o infettive non può conoscere lo stato di salute dell'embrione destinato all'impianto. Se l'embrione dovesse attecchire e dalle prime analisi dovesse risultare malato, la donna può ricorrere all'aborto volontario.
- la donna non può cambiare idea e non può decidere di non farsi impiantare gli ovuli fecondati. Se non vuole l'impianto viene costretta subirlo. Però dopo la fecondazione può decidere di ricorrere all'aborto per interrompere la gravidanza.
Per embrione si considera sempre un ovulo fecondato tra i 2 ed i 5 giorni.
Il comitato per il sì sostiene che la legge non tutela la madre e la sua salute obbligando a riniziare ogni volta le cure ormonali, imponendo l'impianto dell'embrione, non tutelando la salute dell'embrione e della madre in caso di malattie genetiche.
Il fronte per il no/astensione afferma che abolendo questo aspetto della legge 40 si favorisce la selezione dell'embrione e che il congelamento dell'embrione sia contro il diritto alla vita.
Se si vota sì: si permette l'analisi preimpianto, le donne hanno la possibilità di scegliere tempi e modi dell'impianto.
Se si vota no o si sceglie l'astensione: la legge resta invariata.
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3. Diritti della donna durante la procreazione assistita.
La legge rende uguali i diritti della donna e quelli dell'ovulo fecondato prima ed embrione poi.
Ovvero che un ovulo fecondato ha gli stessi diritti della donna che lo porta in grembo e dunque la fecondazione assistita è limitata a 3 embrioni per volta che devono essere impiantati in ogni caso, la fecondazione assistita può avvenire solo in caso di comprovata sterilità.
Il comitato per il sì sostiene che non cambiando questa parte della legge si apre la strada verso una ridiscussione e una limitazione della legge sull'aborto che rischia di tornare illegale.
Il fronte del no/astensione sostiene che questo aspetto della legge serve a tutelare il diritto alla vita dell'embrione.Se si vota sì: si assicura alla donna una ruolo predominante rispetto all'ovulo fecondato. Se si vota no o si sceglie l'astensione: la legge resta invariata.
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4. Fecondazione eterologa (fecondazione che avviene grazie ad un donatore esterno alla coppia)
La legge attuale vieta alle coppie di ricorrere ad un fecondatore esterno alla coppia. Dunque se o la donna o l'uomo sono sterili in modo irreversibile per loro non sarà possibile avere un figlio.
Il comitato per il sì sostiene che l'effetto di questo divieto è che le coppie con meno soldi a disposizione rinunciano ad avere un bambino, quelli più ricchi si recano nei paesi esteri che considerano legale l'eterologa (per esempio: Svizzera, SPagna, Francia, Austria, Gran Bretagna, Grecia). Secondo l'Osservatorio sul Turismo Procreativo dopo l'entrata in vigore della legge 40 le coppie che hanno deciso di recarsi all'estero si sono triplicate (da
1.315 coppie nel
2003-2004
si è passati a 3.610 coppie nel 2004-2005 ).
Il fronte per il no/astensione sostiene che questa parte della legge 40 serve a tutelare il bambino che nascerà.
Se si vota sì: si rende legale la fecondazione eterologa
Se si vota no o si sceglie l'astensione: la legge resta invariata.
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Link utili:
Siti per il sì al referendum
Comitato per il sì nel referendum e
4si.it
No o astensione:
Comitato per l'astensione e
Impegnoreferendum.it
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