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Baby stupratori e vittime inconsapevoli

L'allarme arriva dal Congresso della Federazione europea di sessuologia: i ragazzi tra i 13 e i 18 per fare scalpore compiono stupri,li filmano e poi li divulgano su internet

baby strupratoriA Roma si sta svolgendo il IX Congresso della Federazione europea di sessuologia, intitolato non a caso “Therapy, prevenction and promotion of sexual well-being”, un’occasione in cui gli esperti presentano dati, rilevazioni, analisi, scoperte ed eventuali allarmi, e discutono le possibili soluzioni ai problemi più urgenti.
E di allarmi questo congresso ne sta lanciando parecchi, alcuni più “leggeri”, come il conclamato calo del desiderio sessuale femminile (chissà che l’unica vera risposta al perché di questo fenomeno sia da ricercare nei partner delle numerosissime svogliate…), altri decisamente più gravi e per certi versi anche decisamente orribili.
Secondo quanto sostenuto dagli esperti infatti, i ragazzi fra i 13 e i 18 si divertono a “stuprarsi”. E’ proprio questo il gioco che praticano i nuovi bulli, perché secondo loro atti vandalici, prese in giro, maltrattamenti vari di compagni e insegnanti non fanno più “fighi”.

violenza sessuale"Secondo i giovani – sostiene Irene Petruccelli, Direttore del Centro di Psicologia giuridica dell’Istituto per lo studio delle psicoterapie di Roma - ormai queste bravate le fanno tutti e non fanno quasi più notizia, invece lo stupro è più forte perché l’indignazione che suscita è maggiore. Il sesso non c’entra; è solo una prova di forza, un’affermazione della propria esistenza. Non temono di essere puniti perché non si rendono conto di commettere un reato".
E come i carnefici non si accorgono di commettere una violenza punibile penalmente, così le vittime non si rendono conto di partecipare a un gioco pericoloso per la loro salute mentale oltre che talvolta per quella fisica: le ragazze si sentono richieste, in qualche modo corteggiate e si prestano inconsapevoli, convinte di essere le protagoniste di una moderna favola dai toni foschi. A distanza di tempo poi, si accorgono di quanto si sentono “sporche” dentro per ciò che si sono lasciate fare: "le ragazze danno il loro consenso, si sentono desiderate, le protagoniste.
Ma, dopo, si innescano la riflessione e il pentimento e, come in tutte le vittime di stupro, la ferita è indelebile e profonda", sostiene la dottoressa Petruccelli.
Tutto questo sembra incredibile, ma purtroppo esistono prove concrete e molto più accessibili di quanto si pensi, di queste pratiche assolutamente indecenti.

La dinamica di questi eventi infatti è la seguente, simile ogni volta: i ragazzi si riuniscono in branco, scelgono la preda, la invitano lusingandola (e se lei comunque non accetta, poco importa) e poi la conducono nei bagni della scuola superiore, ma anche della scuola media, nei giardinetti dove si era soliti giocare a palla, nelle seconde case di mamma e papà; a questo punto avvengono gli stupri, di un singolo, di gruppo a turno, e rimane sempre qualcuno che ha un compito preciso: filmare tutto l’accaduto.
Dove finiscono i video così realizzati? Su internet ovviamente, e precisamente su Youtube, dove i giovani possono diventare protagonisti della nuova “Arancia Meccanica” via web, dove si fanno belli agli occhi di tanti loro coetanei che senza l’ausilio della rete non potrebbero idolatrarli.
E forse qualche video finisce, ancora peggio, nelle mani di chi (adulti e consapevoli) ne fa un uso-abuso ancor più vergognoso.
baby gangMa quali sono le ragioni profonde di simili atti brutali? Qual è l’origine vera di queste atrocità davvero oscene? E soprattutto, quali potrebbero essere le soluzioni?
E’ qui che al Congresso, gli esperti si sono dati maggiormente da fare, per lanciare i giusti appelli e proporre i giusti rimedi: "E’ evidente - continua Petruccelli – che i ragazzi non sono gli unici colpevoli di questa situazione. Basta pensare che è la società stessa a bombardarli di messaggi incentrati sul corpo oggetto. Li stimola, in pratica, oltre la loro coscienza”.

E ancora “La scuola non li supporta con un’adeguata informazione: in aula non si fa educazione sessuale ma nemmeno educazione sentimentale. Si grida all’indignazione davanti ad un atto finito sui giornali, ma non si spiega a questi ragazzi il valore dei rapporti tra persone, il rispetto verso le donne ma anche verso il proprio corpo. Non si aiutano questi ragazzi a vivere una sessualità sana. Ed infine, se hanno bisogno di You Tube per affermare di esistere forse è perché nessuno li ascolta".
Sotto accusa genitori, scuola e società, come era intuibile. Ma le soluzioni? Gli esperti parlano di una corretta educazione sessuale e soprattutto di una sana educazione sentimentale da perpetrare già in tenera età, per gradi, ma inesorabilmente: è proprio il tabù del sesso infatti, che ancora oggi ci si ostina a difendere, che porta i ragazzi più giovani a sfogare i loro disagi usando il sesso e i cattivi sentimenti come strumenti per gridare al mondo il loro dolore.
Perché non dare loro modo di urlarlo dialogando con gli adulti che hanno a fianco?

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Commenti dal 1 al 5
(5)

Flavio Zabini domenica, 17 luglio 2011

Basta con la deresponsabilizzazione della donna!

Con il sintagma "vittime inconsapevoli", la psicologia femminista raggiunge il culmine del parossismo e stupra la ragione.
Secondo la ragone e il diritto, una ragazza, per motivi di protagonismo, autostima o vanità o quant'altro, decide di prestare il proprio consenso a video dal contenuto sessuale e/o violento non è una vittima, ma una "attrice".
Vittima è chi compie o subisce atti sessuali contro la propria volontà, non chi vi si presta per motivi "psicologici", a meno di non voler definire vittime anche gli i "baby-stupratori" che, spinti da altri motivi psicologici, ma certo senza costrizione altrui girano questi video, o più in generale gli uomini che, invaghendosi delle grazie corporali o sentimentali di questa o quella, fanno o subiscono ciò di cui poi si pentono (vedi sbranamento economico-sentimentali). Basta con la deresponsabilizzazione della donna!

n° 5
DestinyBond martedì, 6 maggio 2008

complimenti

grazie di aver cancellato la discussione, sei un genio, sogghigna adesso
ahahah che risatona

n° 4
cesar mercoledì, 23 aprile 2008

Se ne parla poco

si deve insegnare alle ragazze che non bisogna strusciarsi, sedurre e fare sesso con i compagni per sentirsi al centro della'ttenzione!
cio' succede anche nel mondo adulto... non è un comporameno molto maturo

cio' dimostra che il 90% degli stupri sono il pentimento delle vittime, dopo il loro consenso...
il rimanete della percentuale, sono veri e propri stupri, ma nel mondo adulto!

...e poi che cazzo c'entrano le persone che si fanno una sega sui video da stupro??? quelli sono inconsapevoli che siano stupri!!!

n° 3
cristina mercoledì, 23 aprile 2008

Re: Se ne parla poco

> si deve insegnare alle ragazze che non bisogna
> strusciarsi, sedurre e fare sesso con i compagni
> per sentirsi al centro della'ttenzione!
> cio' succede anche nel mondo adulto... non è un
> comporameno molto maturo
>
> cio' dimostra che il 90% degli stupri sono il
> pentimento delle vittime, dopo il loro consenso...
> il rimanete della percentuale, sono veri e propri
> stupri, ma nel mondo adulto!
>
> ...e poi che cazzo c'entrano le persone che si
> fanno una sega sui video da stupro??? quelli sono
> inconsapevoli che siano stupri!!!

colpa delle ragazze? e i ragazzi che fanno vivono su un altro pianeta, non credo che tutte le ragazze che sono state stuprate, alla fine di quell' incubo hanno detto grazie al loro stupratore, non pensi che forse si dovrebbe fare un corso ai ragazzi, ed insegnarli che le donne non sono deglio ogetti, che non sono sulla terra per soddisfare ogni istinto dell'uomo.
Non credo che una donna se ne vada per strada con un cartello al collo con su scritto "stupratemi è colpa mia che mi stuscio con ogni uomo che passa" ci sono donne e donne, se ci sono donne che si strusciano e seducono, ci sono donne che non le chiedono tutte queste attenzioni da parte di un uomo. Fra farsi una sega e stuprare una persona ce ne passa... un conto sei tu che ti fai una sega, allora sono cazzi tuoi, ma quando stupri una ragazza, allora non sono più cazzi solo tuoi, finiamola di parlare di cose di cui non sappaimo niente

cesar mercoledì, 23 aprile 2008

Re: Se ne parla poco

io non ho detto che è colpa delle ragazze o dei ragazzi
forse hai capito male.
o forse sei una di quelle ragazze che si sentono gratificate dicendo che tutti gli uomini sono stupratori, drogati, assassini ecc..

beh allora mi disp ma nn è cosi'

cristina giovedì, 24 aprile 2008

Re: Se ne parla poco

> io non ho detto che è colpa delle ragazze o dei
> ragazzi
> forse hai capito male.
> o forse sei una di quelle ragazze che si sentono
> gratificate dicendo che tutti gli uomini sono
> stupratori, drogati, assassini ecc..
>
> beh allora mi disp ma nn è cosi'

io nono sono quel tipo di ragazza, e non penso dei ragazzi quelo che hai detto tu, dico solo che forse non si dovrebbero sempre incolpare le donne, e soprattutto colpa degli uomini, fortunatamente non sono tutti uguali...

CRISTINA mercoledì, 23 aprile 2008

Hanno raggione

Secondo me è vero, si dovrebbe fare educazione sessuale a scuola, non per il divertimento dei ragazzi, perchè alla fine è questo quello che diventa parlare di sesso davanti ai propri compagni di scuola o davanti a psicologi o sessuologi, ma per far capire che fare sesso non è un gioco, e neanche qualcosa che deve essere preso alla leggera, troppe volte si pensa che dopo averlo fatto la prima volta si è degli esperti e che farlo vuol dire essere grandi, non è sempre così, ci si deve prendere la responsabilità delle proprie azioni, arrivati a un certo punto, non si è più bambini, bisogna crescere e prendere atto delle proprie azioni giuste o sbagliate che siano, nessuno ci insegna come comportarci con gli altri, a scuola non fanno corsi dove ci insegnano come essere un giorno da grandi, e di certo la tv, internet e molti giornali non ci aiutano. Nessuno ci insegna come essere delle persone migliori, non è sempre colpa dei genitori, anche se qualche volta è anche colpa loro, forse perchè non ci ascoltano, o forse perchè sono troppo presi dai loro problemi, ma anche noi ragazzi dovremmo cercare di fare un posto per loro nel nostro mondo, non è detto che se parliamo con loro dei nostri problemi e delle nostre cose, loro non ci possano capire, alla fine anche loro come noi sono stati ragazzi, e anche loro come noi hanno avuto i nostri stessi problemi. Per quanto riguarda i bulli, io credo che si dia troppa poca importanza, molti ragazzi fanno i bulli solo per sentirsi migliori di altri, e solo per farsi notare, sei bullo fino a quando gli altri hanno paura di te, quando loro non avranno più paura di te, allora sarai solo uno di loro, ed è di questo che hanno paura, di essere solo uno dei tanti, uguale alle persone che hai torturato, ed è questo che fa paura, che da bullo si può diventare vittima

n° 2
d'avena mercoledì, 23 aprile 2008

Re: Hanno raggione

> Secondo me è vero, si dovrebbe fare educazione
> sessuale a scuola, non per il divertimento dei
> ragazzi, perchè alla fine è questo quello che
> diventa parlare di sesso davanti ai propri compagni
> di scuola o davanti a psicologi o sessuologi, ma
> per far capire che fare sesso non è un gioco, e
> neanche qualcosa che deve essere preso alla
> leggera, troppe volte si pensa che dopo averlo
> fatto la prima volta si è degli esperti e che farlo
> vuol dire essere grandi, non è sempre così, ci si
> deve prendere la responsabilità delle proprie
> azioni, arrivati a un certo punto, non si è più
> bambini, bisogna crescere e prendere atto delle
> proprie azioni giuste o sbagliate che siano,
> nessuno ci insegna come comportarci con gli altri,
> a scuola non fanno corsi dove ci insegnano come
> essere un giorno da grandi, e di certo la tv,
> internet e molti giornali non ci aiutano. Nessuno
> ci insegna come essere delle persone migliori, non
> è sempre colpa dei genitori, anche se qualche volta
> è anche colpa loro, forse perchè non ci ascoltano,
> o forse perchè sono troppo presi dai loro problemi,
> ma anche noi ragazzi dovremmo cercare di fare un
> posto per loro nel nostro mondo, non è detto che se
> parliamo con loro dei nostri problemi e delle
> nostre cose, loro non ci possano capire, alla fine
> anche loro come noi sono stati ragazzi, e anche
> loro come noi hanno avuto i nostri stessi problemi.
> Per quanto riguarda i bulli, io credo che si dia
> troppa poca importanza, molti ragazzi fanno i bulli
> solo per sentirsi migliori di altri, e solo per
> farsi notare, sei bullo fino a quando gli altri
> hanno paura di te, quando loro non avranno più
> paura di te, allora sarai solo uno di loro, ed è di
> questo che hanno paura, di essere solo uno dei
> tanti, uguale alle persone che hai torturato, ed è
> questo che fa paura, che da bullo si può diventare
> vittima

"ragione"

Silvy mercoledì, 23 aprile 2008

pero' è strano

vorrei sapere su che basi fanno certi studi... ?

n° 1
x mercoledì, 23 aprile 2008

Re: pero' è strano

> vorrei sapere su che basi fanno certi studi... ?

forse gli studiosi sono donne che volevano sentirsi al centro dell'attenzione-desiderate... e sai quando non cè il parapendio... cè qualcos'altro

luna mercoledì, 23 aprile 2008

Re: pero' è strano

>> vorrei sapere su che basi fanno certi studi... ?
>
>forse gli studiosi sono donne che volevano sentirsi
>al centro dell'attenzione-desiderate... e sai
>quando non cè il parapendio... cè qualcos'altro

forse la misoginia è tornata di moda ,o probalmente sta tornando alla ribalta quel sessismo che comunque è alla base della mentalità dell'occidente... sono quasi sicura che potresti far parte dell'indagine campionaria che gli/le studiosi/e hanno svolto per la loro ricerca.. comunque le basi di queste ricerche, in generale sugli studi socioligici, si basano su un certo tipo di criteri.. ed evidentemente se hanno organizzato un congresso i presupposti li hanno avuti...

ssssss mercoledì, 23 aprile 2008

Re: pero' è strano

>forse la misoginia è tornata di moda ,o probalmente
>sta tornando alla ribalta quel sessismo che
>comunque è alla base della mentalità
>dell'occidente... sono quasi sicura che potresti
>far parte dell'indagine campionaria che gli/le
>studiosi/e hanno svolto per la loro ricerca..
>comunque le basi di queste ricerche, in generale
>sugli studi socioligici, si basano su un certo tipo
>di criteri.. ed evidentemente se hanno organizzato
>un congresso i presupposti li hanno avuti...

ti capisco; anche se dire : "la misoginia è una moda" è al quanto blasfemico... non penso che esista veramente... cioè, penso esista la violenza contro le persone in generale sia uomini che donne!

pero' io vorrei sapere i criteri; questo negli articoli non viene mai detto, cioè prendono l'argomento che attrae più il pubblico e inseriscono studi di associazioni mai sentite; senza trovare una via maestra, ma solo tanti sentieri e vicoli cechi... mi chiedo allora se i maschi siano tutti stupratori??? o se ci siano dei parametri su come accadano queste cose... non ti sembra strano?

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