I due casi: A Rivara nonna Caterina teneva in braccio Alessia, la nipotina di pochi mesi, al rientro da una passeggiata, e uno dei tre cani di guardia, il rottweiler Diablo, forse innervosito per la presenza di un giardiniere che aveva consegnato alcune cassette con delle piantine, ha aggredito, alle spalle la neonata e l'anziana, ora ricoverata al Cto di Torino con un braccio straziato dai morsi. Ha lottato disperatamente per difendere la piccola. Gli altri due animali, Argo (anche lui un rottweiler) e una lupa dall'aria mansueta, erano invece rimasti immobili. Una sequenza durata pochi istanti: Alessia, quando era già a terra, è stata sovrastata dall'animale inferocito, di nove anni di età e cresciuto sin da cucciolo in casa, che l'ha azzannata al collo e all'addome. La bimba è morta all'ospedale di Cuorgnè. Diablo, subito dopo l'accaduto, è stato a sua volta assalito dagli altri due, in una apparente forma di punizione.
Angela Tomas invece è un'impiegata di 55 anni, che come ogni giorno si recava al lavoro vicino Torino. In una strada vicino casa è stata aggredita da due grossi cani lasciati senza guinzaglio dal loro custode.
I due molossi si sono scagliati contro la donna e hanno chiuso le fauci intorno alle braccia e agli arti inferiori. Il sangue è schizzato sull'asfalto insieme a dei brandelli di carne. "Ho sentito un dolore fortissimo, talmente acuto che mi sono sentita mancare e poi ho iniziato ad urlare con tutta la forza che avevo dentro. Ho pensato: mi sbranano, è finita", ricorda la Tomas. Davide Dioguardi, il ragazzo che accudisce i due cani, ha cercato invano di fermarli, e per fortuna da una ditta che si affaccia sulla strada sono accorsi quattro impiegati con dei bastoni. I cani hanno mollato la presa e sono fuggiti. Si è scoperto solo dopo che il ragazzo fermato non è il proprietario degli animali, che in realtà è un pregiudicato attualmente in carcere.
Già mesi fa parlammo del delicato rapporto con quelli che dovrebbero essere i "migliori amici dell'uomo", in occasione dell'ordinanza del Ministro Livia Turco sulla
"Tutela
dell'incolumita' pubblica dall'aggressione da cani". In quel caso ci chiedemmo se sono i "cani cattivi o cattivi i padroni" e purtroppo nel commentare questi due nuovi episodi di violenza, non possiamo che riproporvi il quesito.
Sull'argomento sono intervenuti due nomi molto noti, l'etologo Giorgio Celli e lo showman (ambientalista) Adriano Celentano. Il primo non crede nei raptus da parte delle bestie e propone l'abolizione dei cani da guardia, perchè "educare gli animali all'aggressività può essere una strada senza ritorno", proprio come addestrarli alla "difesa personale".
Celli è anche dubbioso sull'utilità di tenere ben due rottwailer insieme: "due animali così sono troppi: formano un mini-branco in cui gli istinti predatori possono essere enfatizzati.
E' come per le bande di teppisti: il gruppo, nel suo complesso, si rivela peggiore dei singoli componenti". L'etologo non crede alla pericolosità innata di alcune specie: "l'aggressività delle razze, e la loro distinzione sulla base della presunta pericolosità, la considero una sciocchezza. Non esistono razze aggressive ma esemplari aggressivi all'interno delle varie razze: esemplari che andrebbero individuati per tempo dagli allevatori. Si pensi ai cani usati nei combattimenti clandestini, appartengono a razze che la selezione dell'uomo ha trasformato in macchine da guerra. In pochi hanno idea delle carognate che fanno a quelle bestie per spingerle a lottare fra di loro".
Adriano Celentano invece ha scritto una lettera a Livia Turco, nel suo stile lapidario e diretto: "il ministro ha dimenticato la razza più aggressiva, che non sono i cani ma i loro proprietari. Orgogliosi di essere difesi da una bestia feroce che al minimo accenno è pronta a sbranare chiunque".
L'ordinanza del ministero della Salute è da riscrivere come chiede Celentano o basterebbe applicare le norme? Chi è il vero animale? L'uomo o il cane?
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X Vito!
Condivido ciò che hai scritto, ma devi anche dire anche che il grado di intelligenza di alcune famiglie è pressochè nullo. Io nonostante abbia da 10 anni i miei cani non farei mai stare mio figlio appena nato con uno di questi se non prima tutto un lunghissimo processo di apprendimento che può durare mesi.
Cani = capro espiatori x nascondere tutte le schif
Ci sono umani che fanno a pezzi una povera donna con la motosega. In can sono solo un pretesto per cercare di occultare tutte le schifezze che accadono.
Fatela finita buffoni!
cani randagi
non ci posso credere è una cosa disumana
nn c posso credere
ho 20 anni, vivo in campagna e da sempre ho avuto cani ..perchè è la passione mia e di mio padre.... ho avuto cani di tutte le razze come pittbull, dobermann e ancora ho attualmente 2 rotweiler di quasi un anno.. sn la mia vita. nn s è mai verificato nessun episodio di violenza. perchè qui vivono in pace senza addestramenti alla violenza. qnd per me le maggior parte delle volte è colpa degli umani.
E gli umani?
Esistono molti più uomini che uccidono, stuprano e seviziano altri uomini. Con questi cosa si fa? La tua lettera indica nel cane un capro espiatorio: il cane è pur sempre un animale l'uomo no (oppoure si?).Uccidono circa 500 milioni di animali nel mondo, in alcune nazioni il cane è anche servito come pasto, se qualche volta azzanna qualcuno, magari potremmo dire che in confronto agli umani è zero!