terzetto bergamasco torna con "Requiem", un lavoro sorprendente, dalle sonorità più ruvide e grunge, ma sempre in "puro stile Verdena". Quella che si è rivelata essere una delle più interessanti realtà musicali della scena underground italiana , e che adesso sta iniziando a richiamare anche l'attenzione del 'pubblico Rock' svizzero e tedesco, dopo l'entusiasmante presentazione di "Requiem" al Rolling Stone di Milano, e la successiva uscita dell'album nei negozi, ha iniziato un Tour in tutta Italia. I concerti previsti sono numerosi e toccheranno sia il Nord che il Sud, tenendo impegnato il gruppo dagli inizi di Marzo fino al 5 Maggio 2007, ultima data che li vedrà suonare ad Hamburg, su suolo tedesco.
La bassista Roberta, il batterista Luca e il chitarrista e cantante Alberto, sullo storico pulmino rosso che accompagna il gruppo nei tour da anni, sono approdati, Sabato 17 Marzo 2007, anche nella cittadina umbra di Foligno, per una serata al Feedback , locale che sponsorizza la musica live ospitando numerose band, più o meno conosciute. Ovviamente i Verdena erano i più attesi della stagione.
Già dal primo pomeriggio lo zoccolo duro dei fan irriducibili era assiepato davanti al locale , attendendo l'arrivo dei fratelli Ferrari, di Roberta e del loro fedele seguito. Grande emozione quando il mini-tourbus rosso fuoco è apparso all'orizzonte. Man mano che si avvicinavano le 21:30, orario previsto per l'apertura dei botteghini, una folla inaspettatamente numerosa si ammassava nello spiazzale antistante il Feedback.
La tappa umbra sin dall'inizio lasciava prevedere una grande affluenza di pubblico. Ma nessuno poteva minimamente immaginare il nettissimo Sold Out che di li a poco avrebbe costretto i responsabili a chiudere le porte per frenare la calca della gente rimasta fuori. Con non poca fatica lo Staff del locale è infatti riuscito, attorno alla mezzanotte, a chiudere la porta d'ingresso per tenere fuori gli sfortunati che non sono rientrati nella capienza massima del club di Foligno, ferma a 200 persone. I restanti sono solo riusciti a sbirciare qualcosa dalle finestrelle che, lateralmente, davano sul palco.
La scaletta ha attraversato tutta la storia del trio bergamasco, diventato brevemente quartetto con l'aggiunta del tastierista Fidel per "Il suicidio dei Samurai". L'apertura del concerto, accompagnata da un boato, e dai commenti divertiti per i pantaloni del pigiama indossati da Alberto, è toccata alla romantica Mina , anche se il ruolo centrale della performance sonora è stato occupato dal nuovo album.
Il primo singolo di "Requiem", Muori Delay , uscito da pochi giorni, ha suscitato non poco entusiasmo, soprattutto tra i "fedelissimi" che dalla prima fila già urlavano
tutte le parole sovrapponendosi alla voce graffiante di Alberto. Dopo una serie di pezzi nuovi, Sotto Prescrizione del dott. Huxley , Don Calisto, Trovami un modo Semplice per Uscirne, Il Caos Strisciante e Non Prendere l'ACME, Eugenio, le note dei pezzi classici, dai dischi precedenti "Verdena", "Solo Un Grande Sasso" e "Il Suicidio dei Samurai", come Spaceman , Logorrea , Starless , Ultranoia , Luna e Dentro Sharon , hanno animato la folla sudata e sbattuta di qua e di la dal pogo selvaggio e liberatorio. La dolcezza di 40 Secondi di Niente ha cosparso le numerose sagome che formavano l' unicum indistinto degli spettatori, di una melodia agrodolce che richiama le atmosfere melanconiche del mese di Settembre cantato, quasi sussurrato, da Alberto.
L'uscita di scena del gruppo, secca e annunciata soltanto da un magro "grazie a tutti", aveva lasciato l'amaro in bocca un po' a tutti. Ma quando il concerto sembrava ormai, inesorabilmente, finito, al grido all'unisono di "Verdena, Verdena", Alberto, con una maglietta nera asciutta che faceva da ricambio alla prima di colore beige, inzuppata di sudore a tal punto da essere diventata trasparente, Luca, rimasto solo in mutande, e Roberta, con il basso in spalla, sono tornati sul palco sfamando i fan in adorazione con altre canzoni e con pezzi di improvvisazione che hanno messo in luce soprattutto il virtuosismo del trascinante batterista, Luca.
La crescita dei Verdena, già ottimi musicisti e performer live, è stata enorme, e il coraggio della sperimentazione, del cambiamento e dell'evoluzione ha aggiunto ancora fascino ad una, forse la migliore, tra le band rock italiane indipendenti.
Tutti i testi dei Verdena
Commenti dal 1 al 3
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I Migliori
voto i verdena in assoluto come migliore gruppo italiano. Grandi!
:*
sono miticiiiiiiiiiiiiiii!!!! l'ultimo cd è stupendo!!!! li adoro
io li amo
si. non ci sono altre parole.
se fanno spaceman anche a Firenze divento matta :D