Attorno a questa piccola radio si raccolgono personaggi come Massimino Riva e Maurizio Solieri (che proseguiranno poi con Vasco sulla strada del rock, formando il nucleo base della "Steve Rogers Band"); e Gaetano Curreri (amico di Dalla e poi leader degli Stadio): E' questo manipolo di amici che spinge Vasco a fare da Dj e da voce ufficiale della radio, e coinvolgendolo poi in un progetto artistico più serio, creando il gruppo pop "Le 5 Lire". Arrivano i primi spettacoli dal vivo, le prime fans e il primo 45 giri: "Jenny e Silvia". Le apparizioni di Vasco sul palco sono un pò impacciate, ma il carattere c'è, la voglia di emergere pure, e il sogno di diventare una superstar comincia a delinearsi sempre più nitidamente. Il suo primo album "... Ma cosa vuoi che sia una canzone", uscito nel '78, passa quasi inosservato. Anche il secondo 33 giri, "Non siamo mica gli americani", trova una certa difficoltà ad affermarsi nonostante contenga una "perla" come "Albachiara", una tra le più belle canzoni d'amore degli anni '80
Intanto, per Vasco arriva il momento della chiamata alle armi: fortunatamente verrà esonerato (e pensare che in un primo momento aveva fatto richiesta per entrare nel corpo dei paracadutisti!). Su questa sua mancata esperienza scrive una canzone spassosa, ma anche irriverente e in odore di "anarchia", intitolata "(per quello che ho da fare) Faccio il militare".
Nel 1980 la Steve Rogers Band comincia ad assumere una connotazione stabile: ai già ricordati Maurizio Solieri e Massimino Riva si affiancano Roberto Casini, Andrea Righi e Mimmo Camporale. Esce "Colpa d' Alfredo" ma Lp viene boicottato dalle emittenti radiofoniche e televisive di Stato, ma non da quelle "private". Si apre una nuova era: entra in scena Guido Elmi, il nuovo produttore discografico. Il sodalizio tra lui e Vasco, avviato con "Colpa d' Alfredo", sfocia in un album storico "Siamo solo noi". Elmi riesce a imprimere all' attività del suo pupillo quella professionalità che ancora mancava, i due lavorano insime per un decennio di gloria condivisa
Nel 1982 Vasco partecipa al suo primo festival di Sanremo con "Vado al massimo", ma si classificò ultimo sotto l' indifferenza della rassegna sanremese. Le radio però lo premiarono, mandando in onda il brano incessantemente. Nel 1983 partecipa nuovamente al festival, ma questa volta ne combina una delle sue sparendo prima di entrare in scena. Tutti lo cercano, nessuno lo trova. Lo show deve continuare, e se Vasco non c'è, il festival non può certo fermarsi. All' ultimo momento entra in scena, barcollando. Si grida allo scandalo. La passerella della "città dei fiori" entra in crisi. Bastano però alcune note e la sua voce strascicata che canta "Vita spericolata" entra di diritto nella storia della musica.
Il rocker di Zocca fa finalmente breccia nei cuori dei teenagers (vincendo moralmente la manifestazione) e la canzone diventa un inno.Questo '83 è anche l' anno di "Bollicine", un album divertente e divertito. Il brano trainante (che dà il titolo all' intero lavoro) richiama con ironia una bevanda, la Coca-Cola, tanto che il colosso americano avrebbe potuto sfruttare la canzone per una campagna pubblicitaria in Italia, che poi non è stata mai varata. Troppo compromettente...
Nel 1984 esce "Va bene, va bene così", album dal vivo che, nel brano omonimo (l' unico inedito), sottolinea la nascente passione di Vasco per le atmosfere sonore d' oltreoceano. L' anno successivo il mercato discografico si arrichisce con il 33 giri "Cosa succede in città", e nasce il primo "Vasco Rossi Fans Club". In questo stesso anno c'è da ricordare il brutto episodio occorsogli in aprile. All' epoca, Vasco ammise di aver fatto uso di cocaina e per questo pagò con 23 giorni di carcere. Passano quattro anni e nel giugno dell' 88 viene fermato, di notte, sull'autostrada Bologna-Rimini. Nella sua Bmw gli agenti sequestrano una bustina di coca, una quantità inferiore al grammo che gli viene contestata per uso personale. Il suo modo di vivere è "on the road", spregiudicato, che equivale spesso a trasgressione ed eccessi.
Dopo un periodo di silenzio e disintossicazione, arriva per il Blasco una grande gioia: nell'aprile del 1986 nasce il primo figlio, Davide, mentre nel 1987 esce "C'è chi dice no", sicuramente l'album di maggiore successo dell'artista, che s'impegna contemporaneamente anche in una lunga serie di concerti. L'album "Liberi liberi", pubblicato nel 1989, riassume perfettamente nel suo titolo la condizione artistica del Vasco di allora, che decise di abbandonare manager e band per intraprendere una nuova carriera più "autonoma". Anche a questo album fa seguito una oceanica tournée, che suggerisce a Vasco la pubblicazione di "Fronte del palco", un doppio cd live che racchiude i "mitici" concerti di Milano, a San Siro di fronte a 70mila spettatori, e di Roma, al Flaminio con 45mila persone dentro e circa 35mila fuori dallo stadio. Nel 1990 esce il nuovo disco live, "10.7.90 San Siro", e Vasco viene premiato tra i "Magnifici sette" dal pubblico di "TV Sorrisi e Canzoni", che lo ha scelto insieme a personaggi come Giulio Andreotti, Roberto Baggio e Paolo Villaggio. L'anno successivo Vasco è di nuovo padre, mentre all'inizio del 1994 esce il nuovo album di brani inediti, "Gli spari sopra". Questa ennesima fatica discografica rende a Vasco ben dieci dischi di platino. Nello stesso anno, durante la manifestazione "Rock sotto l'assedio", Vasco canta davanti a 110mila persone e conferma un successo ormai già consolidato. Anche il video de "Gli spari sopra", girato nel vecchio penitenziario di Alcatraz, riscuote enorme successo ed è tuttora considerato uno dei migliori video musicali mai realizzati.
Il successivo album, "Nessun pericolo per te", continua ad esprimere l'alto livello artistico raggiunto da Vasco, che vende ben 400mila copie solo nei primi cinque giorni. In questo periodo, Vasco è un vento inarrestabile di novità: sarà ricordato anche per essere stato il primo artista italiano a pubblicare un video via internet. Si tratta de "Gli angeli", un videoclip realizzato con la regia di Roman Polanski. E' dello stesso anno l'indimenticabile concerto gratuito offerto dal nostro beniamino a Palermo con la partecipazione di 220mila persone. Altro bagno di folla, nel 1998, a Imola dove, davanti a 130mila spettatori, Vasco canta il suo nuovo album milionario, "Canzoni per me", e raggiunge il primato di più grande concerto italiano di tutti i tempi. Nel '99 esce "Rewind", un doppio cd live che contiene il "mitico" concerto di Imola. Dello stesso anno è anche il Premio Lunezia, per la canzone "Quanti anni hai", in qualità di "poeta del rock". Il tour Rewind, con circa 620mila biglietti venduti, diventa quello di maggiore successo in Italia, secondo solo a Vasco tour '97. Anche l'anno 2000 regala a Vasco il premio di miglior tour italiano dell'anno ed inoltre esce l'album "Stupido Hotel".
Nel 2002 esce "Tracks", doppio cd che raccoglie 10 anni di canzoni "vissute" e tra queste "Generale", un omaggio a Francesco De Gregori, e "Ogni volta" nuovamente reinterpretata in sala di incicisione. L'album che origina anche una videocassetta e un Dvd, entra direttamente al primo posto della Hit Parade e ci rimane per ben 10 settimane. Grazie al record di vendite (oltre 700.000 copie) "Tracks" e' l'album più venduto del 2002.
Anche il 2003 è per Vasco un anno ricco di impegni: compone per Irene Grandi ("Prima di Partire") e comincia a lavorare al suo nuovo album, ma non abbandona i suoi fans, regalandosi per tre serate "sold out" nell'evento "Vasco a S.Siro '03". L'anno successivo esce "Buoni o Cattivi", titolo anche del primo singolo. L'album contiene 12 canzoni inedite, nate in due anni di lavoro. Disco curato nei minimi particolari, registrato tra Bologna e Los Angeles. Una delle canzoni contenute in "Buoni o Cattivi", viene scelta per il film di Sergio Castellitto "Non ti muovere" (tratto dall'omonimo best seller di Margaret Mazzantini). E' la traccia che chiude l'album, "Un senso".
Il disco viene presentato alla stampa presso "La fabbrica delle e' " del Gruppo Abele di don Luigi Ciotti. Vasco ribadisce, con questa scelta, la sua maturità artistica e personale.
Discografia:
Ma cosa vuoi che sia una canzone (1978)
Non siamo mica gli americani (1979)
Colpa d'Alfredo (1980)
Siamo solo noi (1981)
Vado al massimo (1982)
Bollicine (1983)
Va bene, va bene così - live (1984)
Vasco Rossi (1984)
Cosa succede in città (1985)
Le canzoni d'amore di Vasco Rossi (1986)
C'è chi dice no (1987)
Bravo Vasco (1988)
Gli slogans di Blasco (1988)
Liberi liberi (1989)
Fronte del palco (1990)
Vasco live 10.7.90 San Siro (1991)
Viaggiando (1991)
Vasco Rossi (1991)
Voglio proprio esagerare (1993)
Gli spari sopra (1993)
Nessun pericolo... per te (1996)
Rock (1997)
Canzoni per me (1998)
Rewind live (1999)
La fine del millennio (1999)
Buoni o cattivi (2004)
Tracks (2002)
Stupido Hotel (2001)
Lo sapevate che :
- Il nome fu un imposizione del padre, che prigioniero di guerra in un campo di concentramento in Germania divideva le sue giornate con un amico di nome Vasco
- Forse non tutti sanno che la canzone "Ti prendo e ti porto via", inserita nell'album "Stupido Hotel", e' tratta dal libro omonimo di Niccolò Ammaniti
- alla fine del tour 2001 Vasco decise di cantare "C'è chi dice no" all'apertura di ogni concerto. Chiaro il riferimento agli episodi dell' 11 Settembre
- Vasco si infuriò con una giornalista de "La Stampa", Marinella Venegoni , che aveva criticato un suo brano, "Io ti violento", tanto da scriverle e accusarla con un'ironica lettera aperta
- Il "Dottor" Vasco Rossi ha ricevuto la "laurea honoris causa" in "Scienze della comunicazione"
dalla libera università Iulm di Milano
Parola di Vasco:
- "Non sono un drogato, ma neppure un borghesuccio travestito da balordo. Non mangio pere cotte e non leggo la vita di Santa Teresa. E' vero che voglio una vita esagerata, ma ho calcolato tutto.Mi basta vivere altri dieci anni come quelli passati. Poi basta, perchè avrò bruciato tutto"
- "Sono gelosissimo e possessivo. Se pure lei è gelosa è un problema suo......Sono anche maschilista"
- "Tanto lo so che dopo 3 whisky siete tutti come me!"
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e
vasco sei unico..grazie x le emozioni ke ci regali...
k nessuno tocchi vasco!!!!!
vasco è 1 grande, 1 idolo, una delle mie canzoni preferite è senza parole xk è proprio così, SENZA PAROLE!!!!!!!!!!!!! vasco ti voglio bene martolina
mitico il blasco!!!!
dio creò l'alba,e VASCO la rese chiara!!!!!
vasco,un grande uomo,ma soprattutto un grande artista...perchè vasco non è il cantante del momento,ma il mito di una generazione!!!!!!!!VASCO 4EVER!!!!
..
e ketto?
E va bene così... Senza parole...
Bhe che dire... ti ho seguito a Imola,ti ho seguito a San Siro,ti ho seguito a Terni il 14 giugno e rimango sempre dello stesso parere...SENZA PAROLE! non ci sono veramente parole per descrivere le emozioni e le sensazioni che fai vivere a noi ragazzi di oggi ma anche a quelli che ragazzi ormai non lo sono più... la mia stessa prof di greco (ormai sessantenne)continua incessantemente a seguirti e cantare "fammi godere" e "bollicine" e ha rimpianto di non poter esser venuta a terni a giugno perchè impegnata con gli esami di stao... glielo perdonerai? nel frattempo chiudo e concludo con una sola parola frase... "C'è chi dice no... ma tu Vasco sei il migliore"
Vasco il migliore
Seguo Vasco dal '90, e devo dire che per me è e rimarrà sempre unico, nella sua ultima tourneè sono andato a vederlo a Roma, A Napoli, a Catanzaro, a S. Siro, a Padova, ed ad Ancona. E ogni volta Vasco ti trasmette delle sensazioni uniche che sono difficili da descrivere. Ogni volta che sono arrabbiato metto una sua canzone ad volume non moderato e mi sfogo e dopo mi sento veramente molto meglio. VASCO E' UNO DI NOI E LO SARA' SEMPRE!!! Grazie Vasco delle emozioni che continui a trasmetterci grazie di tutto cuore e grazie di esistere.